IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – STASERA IN CHIARO MI RIVEDREI PER LA VENTESIMA VOLTA “RONIN”, CAPOLAVORO NOIR CON GRANDI DIALOGHI, GRANDI PERSONAGGI E INCREDIBILI RIPRESE DI MACCHINE IN CORSA – MI RIVEDREI ANCHE SU CIELO “KILL BILL. PARTE 1”, ANCHE SE STA PER USCIRE, TRA SALA E BLUE RAY, LA NUOVA VERSIONE DI KILL BILL CON 33 MINUTI IN PIÙ DI SCENE TAGLIATE – ALTERNATIVE? IL VECCHIO E GLORIOSO “VIA COL VENTO” E IL KOLOSSAL IN 70MM “KHARTUM” – IN SECONDA SERATA OCCHIO A L’HORROR CON CANNIBALI “RAW”, DOVE UNA RAGAZZA VEGETARIANA FA LO SBAGLIO DI ASSAGGIARE LA CARNE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro, che vediamo? Mi vedrei, anzi mi rivedrei per la ventesima volta “Ronin”, capolavoro noir di John Frankenheimer, scritto da David Mamet, che riscrisse lo script di J.D.Zeik, con Robert De Niro, Natascha McElhone, Jean Reno, Skipp Sudduth., Sean Bean, Stellan Skarsgard, Michel Lonsdale, Jonathan Pryce, Rai Due alle 21, 20, sorta di testamento del cinema poliziesco amato sia dagli americani sia francesi. Grandi dialoghi, grandi personaggi e incredibili riprese di macchine in corsa. Vennero sacrificate 80 auto, vennero ingaggiati 300 stunt drivers esperti.
jean reno e robert de niro in ronin
Mi rivedrei anche su Cielo alle 21, 20 “Kill Bill. Parte 1”, anche se sta per uscire, tra sala e blue ray, la nuova versione di Kill Bill con 33 minuti in più di scene tagliate (ma potrebbero essere di meno), chiamata “Kill Bill. The Whole Bloody Affair”. Forse è meglio aspettare la versione finale. Canale 27 alle 21, 15 ripropone il vecchio e glorioso “Via col vento” di Victor Fleming con Clark Gable, Vivien Leigh, Olivia de Havilland, Hattie McDaniel, Leslie Howard.
Vinse 8 Oscar, miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attrice, Vivien Leigh, migliore attrice non protagonista, Hattie McDaniel, che non venne neanche fatto accomodare in platea tra gli attori bianchi, miglior montaggio. Leggo che Clark Gable fu talmente disgustato dal fatto che alla prima a Atlanta non fosse invitata Hattie McDaniel per motivi razziali, che fino all’ultima si rifiutò di andarci. Fu la stessa attrice a spingerlo a farlo.
Gary Cooper rifiutò il ruolo di Rhett Butler convinto che il film fosse un fiasco sicuro. Fra tante leggende, mi sembra incredibile, ma temo sia vero, che la prima scena girata fu l’incendio di Atlanta, filmata il 10 dicembre 1938, che sviluppò un vero incendio che coinvolse anche altri studi e altri set. Un disastro. Vivien Leigh ha sempre detto che odiava baciare Clark Gable perché aveva la fiatella, provocata dalla dentiera e dai troppi sigari.
Altri sostengono che prima di baciarla, lui mangiasse l’aglio per farla inorridire. Per poter scrivere tre ore di musica originale in tre mesi, Max Steiner, che quell’anno compose altre dodici musiche per altrettanti film, si fece pesantemente di Benzedrina. David O. Selznick si comprò i diritti del libri di Margareth Mitchell un mese dopo l’uscita per 50 mila dollari. Quando George Cukor venne licenziato da Selznick nel febbraio del 1939, Victor Fleming, il nuovo regista chiese a Ben Hecht, d’accordo con Selznick, di riscrivere la sceneggiatura di Sidney Howard.
Selznick riteneva Cukor troppo autonomo, lo definì “un lusso, mentre lui voleva un regista più malleabile. Cukor trovava il copione sbagliato e chiese di farlo riscrivere. Qualche scena venne diretta da William Cameron Menzies, che era anche lo scenografo del film. Ennio Flaiano definì così Via col vento. “Il film dura quattro ore ed un film fiume, poco adatto alla navigazione. Forse non si tratta nemmeno di un film, ma di un bazar, di un’enciclopedia, di una biblioteca circolante”.
Alternative? Su Cine 34 alle 21 ci viene in soccorso “Fantozzi alla riscossa” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Plinio Fernando. Una sicurezza. Rai Movie alle 21, 10 il kolossal in 70 mm “Khartoum” di Basil Dearden con Charlton Heston, Laurence Olivier, Ralph Richardson, Richard Johnson, Alexander Knox. Grande film che vidi in sala a Ferrara, al cinema Ristori, se non sbaglio, con questo schermo meraviglioso.
“The Hateful Eight” è girato con la stessa macchina in 70 mm Ultra Panavision. Non la usavano più da allora. “Dove il Nilo si divide la grande avventura in Cinerama inizia” è la frase di lancio inglese. Charlton Heston sperava che a dirigere il polpettone fosse Carol Reed. Ma rifiutò. Poi spinse per Ken Hughes, Guy Green e Guy Hamilton. Non si fidava troppo di Basil Dearden.
Il film costò 6 milioni di dollari, con tutto il Cinerama e il 70 mm, e ne incassò solo 3. Per questo non se ne produssero più di kolossal di questo tipo. Julian Blaustein chiese a Robert Ardrey di scrivere la sceneggiatura dell’assedio di Khartoum, 30. 000 uomini del Mahdi che assediarono la città e distrussero l’esercito di 7.000 egiziani. La spedizione inglese arrivò troppo tardi, due giorni dopo la presa della città. Ardrey ci mise tre anni.
Visto oggi è impossibile non criticare la black-face di Laurence Olivier (ahi!) e l’idea che i bianchi inglesi sono il bene e gli arabi il male (ahi!). Molto carino, Tv2000 alle 21, 10, “Il medico di campagna” di Thomas Lilti con François Cluzet, Marianne Denicourt, Isabelle Sadoyan, Félix Moati, Christophe Odent. Su Canale 20 alle 21, 10 avete lo spionistico realistico, tratto dall’autobiografia di una celebre spia inglese, Sir Ranulph Fiennes, “Killer Elite” di Gary McKendry con Clive Owen, Jason Statham, Robert De Niro, Yvonne Strahovski, Grant Bowler.
La7 Cinema alle 21, 15 propone il pesantone, ma interessante “Monuments Men” un film che George Clooney ha diretto, prodotto e scritto, assieme al fidato Grant Heslov e ha interpretato in mezzo a un gran cast di star, da Bill Murray a Matt Damon, da John Goodman a Cate Blanchett, da Jean Dujardin a Bob Balaban. C’è pure l’anziano babbo di George, Nick Clooney, che interpreta il figlio da vecchio che porta il nipotino a Bruges a vedere la Madonna con bambino di Michelangelo che coi suoi uomini ha salvato dalla furia e dall’avidità nazista.
George Clooney ha impostato il suo serissimo film, la ricostruzione di una celebre missione di uomini di cultura americani, inglesi e francesi, i Monuments Men appunto, che sono pronti a sacrificare la propria vita per riportare a casa le opere rubate dai nazisti dai musei, dalle chiese e dai galleristi ebrei, secondo un modello di war movie ironico più alla Brian G. Hutton di “Kelly’s Heroes” che alla Robert Aldrich di “Quella sporca dozzina” o alla Quentin Tarantino di “Inglorious Bastards”.
I Monuments Men di Clooney, eleganti, simpatici, neanche troppo in forma, come il grosso John Goodman o Bob Balaban, sono dei guasconi che vanno in missione col sorriso e un legame d’amicizia alla “Ocean’s Eleven” perché sanno quanto poco interesse abbia il pubblico caprone del cinema di oggi per l’arte classica e per le missioni culturali. Per loro i Picasso e i Matisse possono ammuffire nelle miniere di sale dove gli avevano chiusi i tedeschi o nei sottoscala del Maxxi.
Per questo Clooney e Heslov cercano di snellire il racconto puntando non sull’aspetto museale, ma sul cameratismo ironico del gruppetto, abilmente costruito con attori di grande richiamo. Del resto, le scene più riuscite, e non sempre solo divertenti, anzi, sono proprio quelle che vedono i nostri eroi inciampare in una guerra mondiale che sta finendo, ma non è ancora finita, così ci si può ritrovare con un piede su una mina inesplosa, in mezzo a una vera e propria battaglia tra soldati americani e tedeschi, sotto una pioggia di colpi provocata da un cecchino bambino, o a farsi la doccia nel campo militare ascolta il disco che ti è arrivato da casa con la voce dei tuoi.
amy adams clint eastwood di nuovo in gioco
E’ vero che non è un film del tutto riuscito, ma non era facile farne una macchina di successo oggi partendo da un tema così nobile e oltre tutto reale. Rai4 alle 21, 20 passa il thriller tedesco “7500” diretto da Patrick Vollrath con Joseph Gordon-Levitt, Carlo Kitzlinger, Max Schimmelpfennig, Aylin Tezel, Murathan Muslu, dove tre terroristi attaccano dall’interno un Airbus di linea Parigi – Berlino.
Su Rai Premium alle 21, 20 torna il biopic su Nino Manfredi “In arte Nino” diretto da Luca Manfredi con Elio Germano come Manfredi, Miriam Leone come sua moglie Erminia, Stefano Fresi come Tino Buazzelli, Anna Ferruzzo, Duccio Camerini. Su Iris alle 21, 20 trovate un film poco noto con Clint Eastwood, “Di nuovo in gioco” diretto da Robert Lorenz con Clint Eastwood, Amy Adams, Justin Timberlake, Matthew Lillard, John Goodman.
justin timberlake amy adams di nuovo in gioco
Passiamo alla seconda serata con un horror poco noto, “Escape Room 2: Gioco mortale” diretto da Adam Robitel con la Taylor Russell di “Bones and All” e “Waves”, Logan Miller, Thomas Cocquerel, Holland Roden, Indya Moore. Così così. Cine 34 alle 23, prosegue la saga di Fantozzi con “Fantozzi in Paradiso” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Gigi Reder. Per Steve Della Casa era un film “disordinato, geniale e confuso come le idee politiche del suo protagonista, che contro Berlusconi si candida con la lista Pannella alleata di Mister Tv”.
gwyneth paltrow shakespeare in love
E’ un tardo Fantozzi, dove, per uno scambio di lastre, Fantozzi pensa di avere poche settimane di vita. E la Signora Pina gli concede anche una notte d’amore con la Silvani. Alla fine, per rispettare il titolo, Fantozzi muore lo stesso, fa un viaggio verso il Paradiso vestito di bianco assieme a una bella ragazza nuda, ma il suo volo viene dirottato e finisce davanti a Budda. Così torna sulla terra, uscendo dalla pancia della mamma con il vestito da impiegato. Ci sono ancora tutti, Plinio, Gigi Reder, Paolo Paoloni.
Su Canale 27 alle 23, 05 trovate “Shakespeare in Love” diretto da John Madden, scritto da Marc Norman e Tom Stoppard, prodotto da Harvey Weinstein che lo portò agli Oscar e vinse ben 7 Oscar, miglior film, sceneggiatura, scenografia, costumi, Gwyneth Paltrow, Judy Dench. Protagonisti sono Joseph Fiennes, Gwyneth Paltrow, Geoffrey Rush, Judi Dench, Colin Firth, Ben Affleck, Imelda Staunton, Tom Wilkinson.
gwyneth paltrow shakespeare in love
Winona Ryder disse che la allora sua amica Gwyneth Paltrow vide il copione a casa sua, glielo prese e fece il provino senza dirglielo. Ben Affleck ebbe un ruolo minore solo per stare vicino alla sua fidanzata di allora, la Paltrow. Rupert Everett compare, per poco, come Christopher Marlowe. Il primo regista doveva essere Edward Zwick, ma Weinstein lo fece fuori praticamente subito.
Occhio a Mediaset Italia 2 alle 23, 10 perché passa il primo film, un horror, di Julia Ducournau, il cannibal “Raw” con Garance Marillier, Ella Rumpf, Rabah Nait Oufella, Joana Preiss, Laurent Lucas, dove una ragazza vegetariana, che viene da una famiglia ugualmente vegetariana, fa lo sbaglio di assaggiare la carne…
Troviamo cannibali, ma per necessità, anche in “Alive – Sopravvissuti”, ricostruzione del celebre incidente sulle Ande dove una squadra di rugby si ritrovò sperduta sulle montagne al gelo e senza cibo, diretta da Frank Marshall con Ethan Hawke, Vincent Spano, Josh Hamilton, Bruce Ramsay. Rai Movie alle 23, 25 ripropone “I cannoni di Navarone” di J. Lee Thompson con Gregory Peck, Anthony Quinn, David Niven, Irene Papas.
Canale 20 alle 23, 40 passa il fantascientifico “Oblivion” di Joseph Kosinski con Tom Cruise, Andrea Riseborough, Melissa Leo, Morgan Freeman, Nikolaj Coster-Waldau. Quando uscì nell’ormai lontano e pacifico 2013, non ebbe un gran successo. Siamo nel 2077 e il riparatore di droni Tom Cruise che cerca di salvare ciò che rimane del pianeta terra dopo una terribile guerra con gli alieni si vede arrivare dallo spazio Olga Kurylenko… L’inizio promette di più.
Su Cielo alle 0, 40 la commedia svedese “Riders of Justice” diretta nel 2021 da Anders Thomas Jensen con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Lars Brygmann, Nicolas Bro, Gustav Lindh. Cine 34 alle 0, 45 torna sulla commedia sexy con “La liceale nella classe dei ripetenti” di Mariano Laurenti con Gloria Guida, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo, Rodolfo Bigotti. La7Cinema all’1, 45 propone una commedia di Neri Parenti, “Casa mia casa mia…” con Renato Pozzetto, Paola Onofri, Athina Cenci, Alberto Capone, Gianfranco Agus.
Iris alle 2, 15 passa il polpettone “La neve cade sui cedri” opera seconda di Scott Hicks, che aveva esordito con “Shine”, qui alle prese con una storia sui rapporti tra pescatori americani e nippo-americani dopo la guerra, con tanto di omicidio inspiegabile. Il cast è composto da Ethan Hawke, Youki Kudo, Rick Yune, Max Von Sydow. Su Rai Movie alle 2, 25 finalmente un film classico di Hollywood con un volo transoceanico parecchio turbolento, “Prigionieri del cielo” di William A. Wellman con John Wayne, Claire Trevor, Laraine Day, Robert Stack, Jan Sterling, Phil Harris.
Su cinque nominations vinse l’Oscar per la musica di Dmitri Tiomkin. Fu il primo dei tanti disaster movie col volo a rischio alla “Airport”. Non a caso il coprotagonista è Robert Stack. Protagonista nel ruolo di Dan, il vecchio pilota, doveva essere Spencer Tracy, che uscì dal film, leggo, un minuto prima che iniziasse quando gli dissero che Wellman era un regista durissimo con gli attori (possibile?). Visto che lo finanziava, John Wayne dovette sostituirlo.
Ma è una delle sue migliori interpretazioni come vecchio pilota che salva la vita a tutti mentre il pilota esce di capoccia. Molte attrici popolari del tempo rifiutarono il film (avrebbero dovuto interpretare delle prostitute), ma le due protagoniste, Claire Trevor, Laraine Day, vennero candidate entrambe all’Oscar. Leggo che per motivi di diritti è un film scomparso da anni e ricomparso solo dal 2005 grazie agli eredi di John Wayne. Assolutamente da registrare.
Rete 4 alle 3, 30 propone un vecchio spaghetti western, “I lunghi giorni dell’odio” di Gianfranco Baldanello con un Guy Madison meno legnoso del solito, Peter Martell, Lucienne Fridou, Rik Battaglia. “Lo abbiamo fatto con la Film Finance”, mi disse il regista, “cioè con la società a capitali americani che aveva la garanzia dei controlli. In pratica, siccome c’erano dei capitali americani, volevano che ci fosse la sicurezza della quadratura del film, il suo buon fine. L’uomo che ci seguiva della Film Finance era Minervini.
Anche se il budget era più o meno lo stesso di un film medio, avevamo però la tranquillità di essere coperti durante la lavorazione. Il film era già coperto come distribuzione, quella italiana era della Indief e quella estera era della Titanus. Alberto Marucchi, il produttore, era uno che lavorava in America e venne qui portando queste operazioni con il capitale estero.
Fu lui a portare anche la protagonista, Lucienne Bridou, un’americana, una brava ragazza. Quanto a Guy Madison andava a periodi. Qui era tranquillo, ma in un film dove lo avevo avuto da aiuto regista mi ricordo che un giorno non si presentò. Lo cercammo per ogni bar”. Chiudo con un porno firmato, ma non hard, “Pomeriggio caldo” di Joe D'Amato con Cort McCown, Valentine Demy, Carey Sally, Robert LaBrosse, Cine 4 alle 4, 10.
















