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IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA NON POSSO CHE CONSIGLIARVI IL MAGISTRALE “BLAZING SADDLES” O “MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO” DI MEL BROOKS, CHE È APPENA STATO CATALOGATO COME IL FILM AMERICANO PIÙ DIVERTENTE DI SEMPRE - QUALCOSA IN PIÙ DI UNA PARODIA WESTERN E ANCHE DI QUEI FILM ANTIRAZZISTI DELLA NEW HOLLYWOOD CHE TANTO CI PIACEVANO ALLORA. È UNA SPECIE DI DOTTO SAGGIO SUL CINEMA AMERICANO E LE SUE STRANE MANIE PER IL WEST COME GENERE CINEMATOGRAFICO - ALTERNATIVE? “RIMINI RIMINI”, LA PRIMA E LA PIÙ DIVERTENTE DELLE COMMEDIE SEXY ESTIVE A EPISODI – IN SECONDA SERATA, PER I FAN DI MONICA GUERRITORE È IMPERDIBILE “LA PRIMA VOLTA SULL’ERBA”…- VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

Mezzogiorno e mezzo di fuoco

Che vi consiglio stasera? In chiaro, con un tempismo perfetto, visto che è appena stato catalogato come il film americano più divertente di sempre, e che il suo autore e regista Mel Brooks ha appena compiuto 100 anni, ne gira pure un nuovo!, non posso che consigliarvi su Rai Movie alle 21, 10 il magistrale “Blazing Saddles” o “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”, qualcosa in più di una parodia western e anche di quei film antirazzisti della New Hollywood che tanto ci piacevano allora.

 

Perché è anche una specie di dotto saggio sul cinema americano e le sue strane manie per il West come genere cinematografico. Candidato a tre Oscar, per la performance alla Marlene Dietrich/Mae West di Madeline Kahn, la canzone di John Morris e Mel Brooks cantata da Frankie Laine, e il montaggio, senza vincerne nessuno, vanta un cast comico di primo piano che va da Gene Wilder e Cleavon Little, da Slim Pickens a Harvey Korman, ma alla Warner, quando lo fecero vedere ai dirigenti, nessuno rise.

 

mezzogiorno di fuoco 2

Poi le fecero vedere ai dipendenti e piacque a tutti. Mel Brooks voleva chiamarlo “Tex X” come fosse “Malcolm X”, puntando sull’aspetto più politico del film, che è molto forte contro il razzismo, la corruzione e il fanatismo dei bianchi. Proprio perché inserito in un film comico (“Distrugge il razzismo mentre sta ridendo” disse Gene Wilder).

 

Mel faticò a far digerire il film alla Warner, per l’uso fin troppo esibito della parola “nigger”, per la scena delle scorregge dei cowboy (con tutti quei fagioli), per il personaggio di Mongo (omaggio a Mongo Santanaria) che mena il cavallo, per la battuta di Madeline Kahn come Lili Von Shtupp che al buio cerca di fare un boccaglio a Cleavon Little, e lui le dice: «Odio deluderla, signora, ma mi sta succhiando il braccio».

 

mezzogiorno e mezzo di fuoco

Battuta che in un primo tempo venne tagliata. Leggo che in un primo tempo il protagonista, Jim, venne proposto a Dan Dailey, troppo vecchio e malato, e a John Wayne, grande fan di “The Producers” di Mel Brooks. Duke lesse la sceneggiatura ma rifiutò dicendo: «Ho riso a crepapelle, ma è troppo sporco».

 

Infine a Gig Young, che accettò e girò una giornata. Ma era alcolizzato e venne rimpiazzato di corsa da Gene Wilder, che per Mel Brooks era troppo giovane. Si pensò anche a Il ruolo di Bart era stato scritto e pensato per Richard Pryor, che era anche più alcolizzato e pippato di Gig Young. Rimase come sceneggiatore del personaggio ma venne chiamato il meno noto, ma pulito, Cleavon Little. Il ruolo di Dom De Luise, Buddy Bizarre, era invece stato pensato per Peter Sellers.

 

mezzogiorno e mezzo di fuoco

Fu lo stesso Mel Brooks a tagliare molte scene del suo personaggio, il governatore - oggi identico a Trump - Le Petomane. Venne presentato in anteprima il 7 febbraio 1974 al Pickwick Drive-In Theater di Burbank, un cinema oggi chiuso. Cleavon Little e Gene Wilder entrarono in platea a cavallo. Adorato da Obama, che lo vide da quando aveva 12 anni. La sceneggiatura, firmata da Andrew Bergman, è il lavoro di un gruppo ben più ampio di gagmen.

rimini rimini

Alternative? Cine 34 alle 21 passa “Rimini Rimini” di Sergio Corbucci la prima e la più divertente delle commedie sexy estive a episodi. Ricordate… “Voi scopà? Se po’ fa’”, dice il bagnino coatto presentandosi pieno di mascherine anticontagio a una scatenata Eleonora Brigliadori. Grande commedia sexy vacanziera, non a caso con episodi scritti da Bernardino Zapponi, Gianni Romoli, Marco Risi, Massimo Franciosa, Bruno Corbucci e Mario Amendola (che ci sia anche Dago come battutaro, mi sa di sì…).

 

Tutto prodotto da Augusto Caminito per Berlusconi, infarcito di bellezze del tempo, ovvio, la popputissima Serena Grandi che fa perdere la testa all’inflessibile giudice Paolo Villaggio, Laura Antonelli sorella dei macellai romani burini che si innamora del barese Maurizio Micheli che canta “Champagne”, Elvira Audray (morta così giovane…). suora svedese che tenta il prete Andrea Roncato.

 

rimini rimini

Mettiamoci anche la ballerina di poca fortuna Livia Romano (prese il posto di Giuliana De Sio) assieme a Jerry Calà, il ritorno del marito dell’Antonelli, Adriano Pappalardo, scomparso in mare, dopo essere stato sodomizzato da una ciurma di marinai slavi. E un intero episodio con Gian tagliato dalla copia finale destinato alla versione televisiva (mai vista…). Stracultissimo. Adatto alla serata.

 

Canale 20 alle 21, 10 passa l’action comedy “Killers” di Robert Luketic con Katherine Heigl, Ashton Kutcher, Catherine O'Hara, Tom Selleck, Katheryn Winnick. TV2000 alle 21, 10 propone “L’apostolo Pietro e l’ultima cena”, diretto da Gabriel Sabloff con Robert Loggia, specializzato in ruoli di mafioso,, Bruce Marchiano, Laurence Fuller, Ryan Alosio. Mah…

amici ahrarara

 

Su Canale 27 alle 21, 10 il secondo e ultimo film americano di Franco Amurri, “Il mio amico Zampalesta” con Thora Birch, Harvey Keitel, Mimi Rogers, Christopher McDonald, Adam Lavorgna. Doveva girarlo Ridley Scott, leggo. Poi tornò in Italia e qualche anno dopo girò il disastroso “Amici ahrarara” coi Fichi d’India. Su La7 Cinema alle 21, 15 abbiamo il thriller “Don't Say a Word” di Gary Fleder con Michael Douglas, Sean Bean, Brittany Murphy, Guy Torry.

 

jane eyre di franco zeffirelli

Iris alle 21, 15 risponde con “Jane Eyre”, nella versione di Franco Zeffirelli con Charlotte Gainsbourg, William Hurt, Anna Paquin, Elle Macpherson. Ma ci sono anche le adorabili Geraldine Chaplin, Joan Plowright, Billie Whitelaw e altre signore inglese del teatro ottime per dividere il tè il pomeriggio. Proprio Billie Whitelaw ricordava che William Hurt e Franco Zeffirelli, coi quali lei aveva ottimi rapporti, litigarono e si scontrarono per tutto il tempo della lavorazione del film.

jane eyre di franco zeffirelli

Non ne dubitavo. Non a caso il ruolo di Rochester doveva andare a Jeremy Irons. Ma tra gli impegni politici di Zeffirelli, al tempo senatore di Forza Italia, e quelli di vacanze con la famiglia di Irons, si finì per sostituirlo. Sembra che lo scontro tra Zeffirelli e Hurt fosse nato dopo l’imposizione del produttore, il porcone Harvey Weinstein, di inserire nel ruolo di Blanche Elle Macpherson, bellissima modella ma pessima attrice.

 

In un primo tempo avrebbe dovuto esserci Elizabeth Hurley, che uscì presto dal film. Zeffirelli subì le imposizioni di Weinstein senza fiatare. E Hurt si infuriò. Altre voci dal set dicono invece che la scelta della modella fu un piacere che  Zeffirelli fece all’avvocato Agnelli. Magari sono vere entrambe le cose. Occhio a Maria Schneider nel ruolo di Bertha.

 

la cospirazione del cairo. 3

Rai 5 alle 21, 20 passa “La cospirazione del Cairo” di Tarik Saleh con Tawfeek Barhom, Fares Fares, Mehdi Dehbi, Mohammad Bakri, Makram Khoury, Sherwan Haji, thriller con infiltrato del governo, interpretato da Tawfeek Barhom, nella potente scuola islamica sunnita Al-Azhar del Cairo proprio quando muore il Grande Imam. Cielo alle 21, 10 propone “Il segreto dei suoi occhi” di Billy Ray con Chiwetel Ejiofor, Nicole Kidman, Julia Roberts, Dean Norris, Alfred Molina, remake americano di un grande film argentino di Jose José Campanella con Guillermo Francella. Ma qui si perdono tutte le trame politiche del film originale.

 

quattro matrimoni e un funerale

Italia 1 allde 21, 20 passa l’avventuroso con bestia assassina “Beast” di Baltasar Kormákur con Idris Elba, Sharlto Copley, Leah Jeffries, Iyana Halley, Mel Jarnson, Amara Miller. Su Tv8 alle 21, 40 avete una commedia molto amata come “Quattro matrimoni e un funerale” di Mike Newell con Hugh Grant, Andie MacDowell, Kristin Scott Thomas, Simon Callow, Anna Chancellor.  Ha ormai trent’anni…

 

 Passiamo alla seconda serata con un bel western di Sergio Corbucci piuttosto raro, “Gli specialisti” con Johnny Hallyday, Gastone Moschin, Françoise Fabian, Sylvie Fennec, Angela Luce, Rai Movie alle 22, 45.

 

gli specialisti 1

Il solo western di Johnny Hallyday (se si esclude il finto western francese Da dove vieni cowboy – D’ou viens –tu, Johnny?, 1963, di Noel Howard), ma anche della coppia Moschin-Adorf che già avevano recitato insieme nel poliziesco con Fernando Di Leo in Milano calibro 9. Stravagante come altri spaghetti di Corbucci, ma sicuramente meno visto, anche perché sembra più indirizzato al mercato francese e non ebbe da noi una distribuzione adeguata.

gli specialisti 3

Il film, nel 1969, viene annunciato diretto da Sergio Corbucci e distribuito dalla Magna col titolo Lo specialista a mano armata, protagonista Lee Van Cleef. Troviamo anche un copione, Il ritorno del mercenario, scritto da Sergio Corbucci, Sabatino Ciuffini e Lee Van Cleef stesso per la regia di Corbucci che dovrebbe corrispondere a questo primo progetto. Poi scompare Lee Van Cleef sia come protagonista che come sceneggiatore e, quando Corbucci parlerà della genesi del film, escluderà dal racconto i progetti precedenti.

 

Per Corbucci, sarebbe stato un produttore francese a chiamarlo e a chiedergli se voleva fare un film western con Johnny Hallyday. Film che farà prontamente.  “Lavorammo molto bene insieme. Inventammo Gli specialisti, che in francese si chiamava Le spécialiste, un film praticamente tutto in francese. Dove girarlo? I francesi dicevano andiamo in Tunisia, andiamo in America. Siccome era un film per il quale mi serviva il freddo, facemmo un film di montagna, ambientato tra i monti, le rocce.

 

gli specialisti 5

Andammo nelle Dolomiti, a Cortina. Preferisco sempre scegliere un posto dove alla sera si possa star bene. Quale posto migliore di Cortina d’Ampezzo? Fu un film divertente anche perché la troupe francese era deliziosa.” Probabilmente Corbucci unisce due film, quello che deve fare per la Magna e quello richiesto dai francesi con Johnny Hallyday. Di suo ci mette Gastone Moschin, che già aveva chiamato per Il grande silenzio, Lucio Rosato reduce da Navajo Joe e Gino Pernice come i due vice sceriffi, la napoletana Angela Luce, assolutamente anomala per il genere.

 

Johnny Hallyday ha ricordato recentemente che il copione veniva scritto giorno per giorno sul set dallo stesso Corbucci. Adorf, che nel film fa il cattivo messicano senza un braccio ripreso da Sierra Charriba di Sam Peckimpah (dove però lui aveva un altro ruolo...) mi ha detto invece che la lavorazione non fu del tutto gradevole, anche perché Corbucci aveva avuto un lutto proprio in quei giorni e non girò il film con l’attenzione che tutti si aspettavano. Lucio Rosato lo ricorda come un gran bel film e anche come una bella vacanza.

 

gli specialisti 2

“Corbucci aveva piazzato tutti all’Hotel Posta a Cortina”. Sempre a giocare a carte, insomma… Secondo Corbucci “Gli specialisti era un film contro la sopraffazione dei ricchi. Era l’epoca degli hippies e misi nel film degli hippies che fumavano l’hashish nella scena finale in cui il cattivo costringeva l’intero paese a denudarsi e a stendersi per terra in modo da formare una grande coltre umana in tutta la strada principale del paese. La sparatoria finale avveniva in mezzo a cinquecento persone nude. Era una scena abbastanza singolare.

 

 Gli specialisti ebbe un grande successo in Francia, meno in Italia perché era molto forte e fu osteggiatissimo dalla censura. Il produttore fece dei tagli senza dirmelo, e io gli feci causa, levai il nome [non risulta, però]. La censura ce l’aveva soprattutto con il finale dei nudi, e il produttore lo tagliò a mia insaputa, lo seppi dopo e da qui cause, scontri e querelles terribili.”

 

the village

Rai5 alle 23, 20 propone “Il bel matrimonio” di Eric Rohmer con Béatrice Romand, André Dussollier, Feodor Atkine, Arielle Dombasle. Chi se lo ricorda più? Mai più rivisto… E’ un thriller complesso di non immediata comprensione “The Village” di M. Night Shyamalan con Bryce Dallas Howard, Joaquin Phoenix, Adrien Brody, William Hurt, Sigourney Weaver, con setta non di fanatici, ma di ex hippies… Mi piace molto.

 

strangerland 1

Iris alle 23, 35 presenta “Strangerland” avventuroso australiano diretto da Kim Farrant con Nicole Kidman, Joseph Fiennes, Hugo Weaving, Lisa Flanagan, Martin Dingle Wall. Rai 1 a mezzanotte presenta il biopic storico-sportivo ambientato alla fine della guerra “The Keeper – La leggenda di un portiere” di Marcus H. Rosenmüller con Harry Melling, Dervla Kirwan, Gary Lewis, Freya Mavor, David Kross. Ha ottime critiche.

LA DEA FORTUNA

Cine 34 a mezzanotte passa invece “La dea fortuna” supermélo natalizio di Ferzan Özpetek, che lo ha scritto con Gianni Romoli con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Filippo Nigro, Sara Ciocca.

 

Magari il pubblico più sofisticato gli preferirà il più popolare e successivo “Diamanti” o il più curioso e misterioso film precedente, Napoli velata, anche quello costruito a partire da una celebre scultura con significati nascosti, ma questo è sicuramente più commedia, cioè si ride, e più mélo, cioè si piange, secondo i modelli del cinema ozpetekiano (con due k viene male). Il lato più forte del film è proprio questa naturalezza della commedia familiare gay con tanto di crisi e amica malata (temi immancabili per Ozpetek).

 

LA DEA FORTUNA

Rilancia, inoltre, la stella di Edoardo Leo, già gettonatissimo nel nostro cinema, in versione idraulico romano bisex di gran cuore, che si ritrova a casa una crisi col suo amore, Stefano Accorsi, traduttore e intellettuale frustato con baffetti, che lo tradisce con un pittore bonazzo, e i due figli piccoli della sua migliore amica e ex-fidanzata, ovviamente Jasmine Trinca, stavolta mora in versione Laura Morante, che è baronessa un po’ scocciata e un bel po’ malata.

 

E non vuole tornare da mammà a Bagheria, te ce credo è la perfida Barbara Alberti in versione Maleficent, e preferisce che i suoi figli stiano con la coppia di amici gay attorniati dal presepe umano alla Ozpetek, con tanto di Sierra Ylmaz, il Mario Brega del regista.

tutti pazzi per mary

 

Tv8 alle 0, 10 passa una comemdia di successo come “Tutti pazzi per Mary” di Peter Farrelly, Bobby Farrelly con Cameron Diaz, Matt Dillon, Ben Stiller, Lee Evans, Chris Elliott. Rete 4 alle 0, 50 passa “Il vizietto II” di Edouard Molinaro con Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Marcel Bozzuffi, Paola Borboni. Se non sbaglio ambientato in Italia, con Serrault che fa la pasta controllato da Paolo Borboni. Stracultissimo, ma non amato come il primo film.

copperman

Rai2 alle 0, 50 propone il fantasy “Copperman” di Eros Puglielli con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Tommaso Ragno, Gianluca Gobbi. Non funzionò. Finisce all’1, 20 su Cine 34 anche “Sing Sing” di Sergio Corbucci con Enrico Montesano, Adriano Celentano, Marina Suma, Vanessa Redgrave, film a due episodi Montesano/Celentano oggi dimenticato.

 

 LA7 Cinema all’1, 20 passa un ottimo “An Education” diretto da Lone Scherfig, sceneggiato da Nick Hornby alle prese con le memorie autobiografiche di Lynn Barber, interpretato alla grande da Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina, Cara Seymour, Dominic Cooper. Finalmente si ragiona, se amate il cinema di genere, con l’apparizione di “Triade chiama Canale 6”, action diretto da Steve Carter nel 1983 con Chuck Norris, Christopher Lee, Richard Roundtree, Matt Clark, Mako.

 

Leggo che i produttori volevano André the Giant al posto di Toru Tanaka, perché troppo basso. Gli misero delle zeppe. Bello il film su Belfast e lo scenario di guerriglia del tempo in “‘71” di Yann Demange con Jack O'Connell, Paul Anderson, Richard Dormer, Sean Harris, Charlie Murphy, Cielo alle 3.

la prima volta sull'erba 2

 

Per i fan di Monica Guerritore è imperdibile “La prima volta sull’erba” o “Danza d’amore sotto gli olmi”, erotico d’autore diretto nel 1975 da Gian Luigi Calderone, fresco di “Appassionate”, scritto assieme a Vincenzo Cerami, con Anne Heywood, Claudio Cassinelli, Mark Lester, Monica Guerritore, Bruno Zanin. Ricordo grandi nudi di tutti. Si innamorano sia i giovani sedicenni Mark Lester e Monica Guerritore, sia i loro genitori. Tutti trombano. Purtroppo me lo ricordo vagamente.

 

alex l ariete 2

Iris alle 3, 50 propone “Il campione” di Franco Zeffirelli con Jon Voight, Faye Dunaway, Ricky Schroder, Elisha Cook jr., Jack Warden, Arthur Hill. Cine 34 alle 4, 30 tira l’asso “Alex l’ariete”, uno dei film più brutti di sempre, diretto da Damiano Damiani con Alberto Tomba, Michelle Hunziker, Ramona Badescu, Orso Maria Guerrini. Chiudo con il bellissimo “To Leslie” di Michael Morris con Andrea Riseborough madre single in Texas che vince alla lotteria ma non basta per cambiare la sua vita, Allison Janney, Stephen Root, James Landry Hébert, Matt Lauria, Rai Movie alle 5.

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