salma hayek e antonio banderas in desperado

IL DIVANO DEI GIUSTI  - STASERA CHE VEDIAMO? SU CANALE 20 ALLE 21, 05 C’È UN CAPOLAVORO COME “MAD MAX: FURY ROAD” CHE NON MI STANCHERÒ MAI DI LODARE. OTTIMO ANCHE SU RAI MOVIE “DESPERADO” DICON ANTONIO BANDERAS COME MARIACHI IN CERCA DI VENDETTA, SALMA HAYEK, QUENTIN TARANTINO IN UN DIVERTENTE CAMEO AL BAR - SU CINE 34 ALL’1 C’È LA COMMEDIA SEXY “TUTTA DA SCOPRIRE” DI GIULIANO CARNIMEO CON NADIA CASSINI E… VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

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Stasera che vediamo? Beh. Su Canale 20 alle 21, 05 c’è un capolavoro come “Mad Max: Fury Road” di George Miller con Tom Hardy e Charlize Theron che non mi stancherò mai di lodare. Anche rispetto ai precedenti Mad Max, che pure adoro, questo è un superfilm. Purtroppo andrebbe veramente visto al cinema, ancora meglio in una sala Imax. Ottimo anche, su Rai Movie alle 21, 10, “Desperado” di Robert Rodriguez con Antonio Banderas come mariachi in cerca di vendetta, Salma Hayek, Quentin Tarantino in un divertente cameo al bar, Joaquim de Almeida, Steve Buscemi. Ma qualcuno se la ricorda ancora la barzelletta che racconta Tarantino?

 

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Cielo alle 21, 15 presenta un film un po’ dimenticato sulla grande crisi americana, su gli executive che perdono il posto, “Company Men” scritto e diretto nel 2010 da John Wells con Ben Affleck, Kevin Costner, Tommy Lee Jones, Maria Bello, Chris Cooper, William Hill. “Nevia” di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone, con Virginia Apicella, Pietra Montecorvino, Rosi Franzese, Gianfranco Gallo, Pietro Ragusa, è una storia autobiografica vissuta a Ponticelli dalla stessa regista da ragazzina. Nel film la giovane Nevia, la bravissima Virginia Apicella, non ancora diciottenne, si ritrova orfana di madre col padre in galera, a vivere tra una nonna delinquente, la cantante-attrice Pietra Montecorvino di F.F.S.S., e una più simpatica zia zitella, Rosy Franzese.

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Cerca di proteggere la sorellina e di crescere in un ambiente degradato dominato da piccoli guappi dove le donne sono solo merce. Trova più umanità nella gente di un circo che incontra per caso che nel suo ambiente. Cercherà di fuggire, aiutata dalla zia. Su Rai4 alle 21, 20 trovate il thrillerone, magari un po’ visto, ma ottimo, “La ragazza del treno” di Tate Taylor con Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Haley Bennett, Justin Theroux, Luke Evans, Edgar Ramirez. Se avete letto il libro e siete donne vi piacerà. Ma non è un film per maschi, Non a caso i tre personaggi principali forti del film, quattro con la poliziotta, sono tutte femmine. Rapida edizione di lusso cinematografica del best seller dell’inglese Paula Hawkins, diretto dal Tate Taylor del patinato The Help, sposta l’azione da Londra e dintorni a New York e dintorni.

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Ma la sostanza non cambia. Rachel, interpretata da una sospirosa e appassionata Emily Blunt con gli occhioni sempre aperti e umidi (un po’ troppo, no?), è una divorziata tradita e triste che affoga nell’alcool i suoi problemi e ogni mattina, dal finestrino del treno che la porta in città, segue la vita di due coppie ossessivamente. Una coppia è formata dalla giovane e bellissima Megan Hipwell, interpretata da Haley Bennett, sposata con un aitante e un po’ coatto Scott, cioè Luke Evans. L’altra coppia è quella formata dal suo ex-marito Tom, Justin Theroux, e dalla sua nuova donna, Anna Boyd, cioè la notevole Rebecca Ferguson. Tom e Anna hanno avuto pure un figlioletto.

 

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Ma Rachel non ci sta a vederli felici, e soffre, e beve, e ri-soffre, e ri-beve, ronzando vicino alla loro casa. Vede invece in Megan e Scott un amore puro e forte che le piace. Ma, come tutte le lettrici del romanzo sapranno, il giorno che vede Megan baciare un uomo che non è il marito, potrebbe essere il suo psicanalista, scoprirà anche che è l’ultimo giorno di vita della ragazza. Perché Megan scomparirà per essere poi ritrovata morta nel bosco vicino alla sua casa.

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Qui si apre il giallo. Su Italia 1 alle 21, 20 avete un action con Jason Mamoa, “Braven – Il coraggioso” di Lin Oeding con Jill Wagner, Zahn McClarnon, Stephen Lang. Su Rai Due alle 21 20 ci si butta su un piagnucoloso film giovanile tedesco, “Vicino all’orizzonte” di Tim Trachte con Luna Wedler, Jannik Schümann, mentre su Canale Nove alle 21, 25 torna “Un fantastico via vai” di e con Leonardo Pieraccioni con Serena Autieri, Chiara Mastalli, Marianna Di Martino. Occhio al remake americano di “Nikita” di Luc Besson, cioè “Nome in codice Nina”,” diretto stavolta da John Badham

 

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 Con Bridget Fonda, Gabriel Byrne, Dermot Mulroney, Anne Bancroft, Harvey Keitel. Gran bel cast. In seconda serata avete “Sole rosso” di Terence Young, superwestern con Charles Bronson, Ursula Andress, Toshiro Mifune, Alain Delon, Capucine, Rai Movie alle 23. Cine 34 alle 23, 10 presenta l’unico film diretto da Giorgio Panariello, “Al momento giusto” con Giorgio Panariello, una giovanissima Kasia Smutniak agli esordi, Luisa Corna, Giovanni Cacioppo, Carlo Pistarino. Strepitoso Gianni Zullo, quello che prendeva gli schiaffi dei Brutos, nei panni del vecchio tesoriere di Hitler in versione stecchito. Buona anche l’idea della Torre di Pisa che crolla in diretta tv.

 

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Ma non era un bel film. Su Italia 1 alle 23, 15 torna un ottimo thriller di Oliver Stone, “Le belve” con Taylor Kitsch, Aaron Johnson e Blake LIvely che hanno un bel rapporto sentimentale a tre, Salma Hayek come cattivissima capo di un cartello messicano, Benicio Del Toro e John Travolta. Su Canale Nove alle 23, 35 trovate una delle prime commedie italiane con un triangolo gay particolare, “Diverso da chi?” di Umberto Carteni, dove Luca Argentero, già fidanzato con Filippo Nigro, che si candida a sindaco di Trieste, si ritrova innamorata di una compagna di partito, Claudia Gerini. Come la mettiamo?

 

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Su Cine 34 all’1, 10 rimette le cose a posto la commedia sexy “Tutta da scoprire” di Giuliano Carnimeo con Nadia Cassini, Yorgo Voyagis, Renzo Montagnani, Bombolo, Enzo Cannavale. Produttori del film, poco fortunati in realtà, sono Nadia Cassini e Yorgo Voyagis, suo fidanzato del tempo. Occhio alla commedia diretta da Gianfranco Bullo nel 1994, piuttosto rara, “In una notte che piove” con Massimo Venturiello, Olga Beaumont, Viola Simoncioni, Giovanni Costa. Mai visto. Su Iris alle 2, 10 i fan dei grandi western americani apprezzeranno “Dan il terribile” di Budd Boetticher con Robert Ryan, Julie Adams, Rock Hudson, Judith Braun, John McIntire, Raymond Burr, Dennis Weaver.

 

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Robert Ryan e Rock Hudson sono due fratelli rivali che si confrontano nel Texas della fine della Guerra Civile. Subito dopo, stessa rete, trovate alle 3, 35 il meno appetitoso “I senza legge” di Nathan Juran con Audie Murphy, Lori Nelson, Chill Wills, Roy Roberts. Su Cine 34 alle 2, 45 ritrovate l’hard (ma qui sicuramente in versione soft) “Carnalità morbosa” di Mario Siciliano con Mario Siciliano con la mitica Marina Hedman Frajese, Sonia Bennett, Adriano Bonfanti, Enzo Andronico, Bruno Romagnoli. Su Rai Due alle 3, 50 finalmente si ragiona con un grande titolo di Enzo G. Castellari, “Il grande racket” con Fabio Testi, Vincent Gardenia, Renzo Palmer, Orso Maria Guerrini, Glauco Onorato.

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Ricordo “Senza sapere niente di lei” di Luigi Comencini con Philippe Leroy, Paola Pitagora, Gabriella Galvani, Giorgio Piazza, Iris alle 4, 50, come un piccolo giallo pieno di intelligenza e sensibilità con un’ottima Paola Pitagora. Visto proprio tanti anni fa. Chiudo con “Rosmunda e Alboino” di Carlo Campogalliani con Jack Palance, Eleonora Rossi Drago, Guy Madison. In un primo tempo doveva essere diretto da Primo Zeglio, autore anche della sceneggiatura, poi la Titanus lo affidò all’anziano Campogalliani. Cosa che non turbò Zeglio, visto che considerava Campogalliani non solo “un vero e proprio maestro, ma anche il “migliore di tutti gli amici”. Sempre Zeglio trovava questo film “barbaro, violento, curatissimo.

 

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Campogalliani non ha mai sbagliato un film, eppure nessuno ha mai scritto una riga su di lui”. Ma con la produzione ci furono non pochi problemi, dovuti soprattutto ai ripetuti conflitti tra il regista e Jack Palance: le quattro settimane di lavorazione previste divennero cinque e a Campogalliani fu chiesto di pagare la penale contrattuale. Un carteggio tra il regista e Silvio Clementelli, allora delegato dalla Titanus per la produzione, testimonia il disperato tentativo di Campogalliani perché la Titanus non applicasse la penale: il regista (che si autodefinisce “il vecchio Campogalliani”) ricorda la sua lunga carriera iniziata negli anni Dieci, il fatto che non ha mai tardato nella lavorazione e che i problemi occorsi durante Rosmunda e Alboino erano imputabili esclusivamente al comportamento di Palance. Ma la risposta di Clementelli, molto breve e secca, fu completamente negativa. Comunque lo ricordo violentissimo. E poi stavamo tutti a aspettare il momento terribile del “Bevi Rosmunda nel cranio di tuo padre!”.

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