2025divano0908

IL DIVANO DEI GIUSTI - ULLALÀ! STASERA AVETE TRE GRANDI FILM. IL PRIMO È UN GRANDE HORROR DI SUPER-SUPER-CULTO CON ZOMBI E RIFERIMENTI A H.P. LOVECRAFT DIRETTO DA LUCIO FULCI FINALMENTE IN PRIMA SERATA, “L’ALDILÀ. E TU VIVRAI NEL TERRORE” – IL SECONDO FILM DA VEDERE E' UN CAPOLAVORO DI FEDERICO FELLINI, A TORTO CONSIDERATO UN’OPERA MINORE, “I CLOWNS” - IL TERZO, CHE CONSIGLIO A DAGO, È IL GRANDE WESTERN “EL DORADO– ALTERNATIVE? TROVATE “LA MOGLIE IN BIANCO… L’AMANTE AL PEPE” E “INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA” - VIDEO

l'aldila e tu vivrai nel terrore

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Ullalà! Avete tre grandi film. Il primo è un grande horror di super-super-culto con zombi e riferimenti a H.P. Lovecraft diretto da Lucio Fulci finalmente in prima serata, “L’aldilà. E tu vivrai nel terrore” con Catriona MacColl, David Warbeck, Cinzia Monreale, Antoine Saint John, Veronica Lazar, Al Cliver, Ottaviano e Roberto Dell’Acqua, Mediaset Italia 2 alle 21, 15.

l aldila e tu vivrai nel terrore di lucio fulci

 

 Il film ha acquistato uno status internazionale di adorazione solo con i dvd uncut venduti in America e in tutto il mondo dalla Gridhouse Releasing nel 1998. Prima era uscito in versione tagliata col titolo “7 Doors of DEath” in vhs. Versione adorata da Tarantino che si riteneva scomparsa, ma è stata ritrovata e pubblicatta proprio quest’anno. Fulci avrebbe voluto come protagonista Tisa Farrow, ma a quel tempo aveva smesso di recitare.

l'aldila e tu vivrai nel terrore

 

Celebre la colonna sonora di Fabio Frizzi. Vi lascio  con una frasetta che ho appena letto di Fulci: “Io non sono un criminale perché faccio film horror. Un sacco di registi di genere italiani sono amanti degli animali. Mario Bava amava i gatti, Riccardo Freda ama i cavalli, e Dario Argento ama se stesso.”

i clowns

 

Il secondo film d avedere, Rai Storia alle 21, 10 è un capolavoro di Federico Fellini a torto considerato un’opera minore scritto assieme a Bernardino Zapponi. Parlo de “I clowns” con Federico Fellini, Alvaro Vitali, Fanfulla, Tino Scotti, Riccardo Billi, Annie Fratellini, Pierre Etaix, Victoria CHaplin. E’ una specie di documentario-viaggio in un mondo che già negli anni ’70 stava del tutto scomparendo.

i clowns

 

Fellini mette in scena se stesso con una piccola troupe, con Alvaro fonico mi sembra, che cerca di capire il suo amore per il circo e per i clown sia in Italia che in Francia. Nella parte finale c’è il lungo sketch del funerale di un clown con una serie di attori meravigliosi del nostro cinema e dell’avanspettacolo, Nino Terzo, Dante Cleri, Dante Maggio, Tino Scotti, Riccardo Billi, Gigi Reder, Osiride Peverello, i Colobaioni.

el dorado

 

 Qualche anno fa accompagnai Alvaro a Bologna per il restauro del film al “Cinema ritrovato” che, assieme a Blasco Giurato, allora operatore alla macchina, raccontarono storie commoventi del film. Spero che qualcuno abbia ripreso i loro racconti. Il terzo che consiglio a Dago, è “El Dorado”, grande western di Howard Hawks con John Wayne, Robert Mitchum, James Caan, Charlene Holt, Paul Fix, Arthur Hunnicutt, Rai Tre 21, 20.

el dorado

Per Leigh Brackett, la sceneggiatrice, era il miglior script che avesse mai scritto, anche se la prima stesura era più dark e meno comica. Possiamo fidarci. Difficile scrivere sceneggiature migliori di quelle per Hawks di Leigh Brackett, ricordiamo solo “Il grande sonno”, che scrisse trentenne con William Faulkner nel 1946, “Hatari”, “Rio Lobo”. Robert Altman la chiamò per scrivere “Il lungo addio”, altra sceneggiatura capolavoro. E George Lucas la chiamò per scrivere il secondo film della saga Star Wars, cioè “L’impero colpisce ancora”.

 

el dorado 1

 Ma Leigh Brackett scrisse anche sceneggiatura per la serie tv di Alfred Hitchcock. “El Dorado” inizia con Caan che legge la poesia di Edgar Allan Poe dallo stesso titolo. John Wayne avrebbe voluto il ruolo di Mitchum, ma Hawks non accettò. Mitchum chiese a Hawks di raccontargli almeno la storia, ma il regista gli disse solo “Ha grandi personaggi”. Bastava. Wayne e Mitchum lavorarono bene insieme, anche se a detta di tutti i critici Mitchum gli rubò il film.

lino banfi pamela prati la moglie in bianco l’amante al pepe

 

Ma quando Hawks gli offrì di far coppia nuovamente con Wayne per “Rio Lobo”, rifiutò.  Il film uscì un anno dopo la fine lavorazione, un po’ perché Hawks volle rimontarlo, un po’ perché avrebbe dato noia a un altro western della Paramount, “Nevada Smith”, che oggi nessuno ricorda più.

 

Alternative? Rai Due propone alle 21 il thriller mai sentito e mai visto “Un figlio ad ogni costo” diretto da certo Ryan Dewar con Brooke Burfitt, Jason Burkey, Lauren Buglioli, Gina Hiraizumi. Mah… Cine 34 alle 21 propone “La moglie in bianco… l’amante al pepe” di Michele Massimo Tarantini con Lino Banfi, Pamela Prati, Marisa Porcel, Susan Scott, Mario Carotenuto, Vittorio Caprioli.

 

Rai Movie alle 21, 10 torna sul primo “Diabolik” dei fratelli Antonio e Marco Manetti con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Vanessa Scalera. E’ un’operazione assolutamente autoriale di ricostruzione del fumetto originale in versione cinema. Può non piacere a tutti, ma è uno dei film più sperimentali che si siano fatti in Italia negli ultimi anni. Luca Marinelli forse non era il protagonista giusto, ma Miriam Leone è piaciuta a tutti.

richard gere la frode

 

Iris alle 21, 15 passa il thrille di James Foley “Paura” con Mark Wahlberg, Reese Witherspoon, William Petersen. Lui, Mark Wahlberg, ha 23 anni, lei, Reese Whiterspoon, 16. Si mettono assieme. Ma al padre di lei, William Peterson, lui non va giù. Infatti è un pericolo sociopatico… Non ha grandi critiche, ma Foley sa il suo mestiere. Canale 27 alle 21, 15 propone il bislacco “Kangaroo Jack – Prendi i soldi e scappa”, commedia di David McNally con Jerry O'Connell, Anthony Anderson, Christopher Walken, Estella Warren, Michael J. Shannon.

harrison ford indiana jones e l'ultima crociata

 

La7 alle 21, 15 passa un noiosetto “La frode” di Nicholas Jarecki con Richard Gere, Tim Roth, Brit Marling, Susan Sarandon, Monica Raymund e William Friedkin. Lo ricordo brutto, c’è di mezzo un morto, anzi una morta, e Richard Gere è messo sotto accusa. Italia 1 alle 21, 20 passa “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Sean Connery, Alison Doody, Denholm Elliott, John Rhys-Davies. Che gli vogliamo dire?

laura torrisi una moglie bellissima

Rete 4 alle 21, 25 propone la commedia di Leonardo Pieraccioni “Una moglie bellissima” con Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Massimo Ceccherini, Rocco Papaleo, Gabriel Garko.

 

La seconda serata si apre con la commedia tedesca in prima visione su Rai Uno alle 23 “Non è mai troppo tardi” di Tomy Wigand con Heino Ferch, Picco von Groote, Pablo Grant, Harriet Herbig-Matten, Jakob Josef Gottlieb. Cine 34 ri-ri-ri-propone “La moglie vergine” di Franco Martinelli alias Marino Girolami con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Carroll Baker, Ray Lovelock. Vi ricordo una battuta significativa di Montagnani: «Sarò un ipersensibile, ma quando vedo un culo mi sento male!».

 

La critica, ovviamente, lo massacra. «Triste vedere Carroll Baker ridotta a apparire in tale spazzatura», si lamenta Tom Milne su Monthly Film Bullettin, dopo aver segnalato come momento più trash la sequenza, fantastica, in slow motion dove la Fenech corre in vestaglia su una spiaggia prima di essere gratificata da un maschio che esce dall’acqua con una tuta da Superman ed esibisce una specie di vigorosissimo spadone di luce voi sapete dove.

scena vasca da bagno edwige fenech renato pozzetto la patata bollente 1

 

La7D alle 23, 10 propone “La patata bollente” di Steno con Renato Pozzetto in versione operaio comunista che deve scegliere tra la fidanzata Edwige Fenech e un Massimo Ranieri in versione gay. Stracultissimo. Iris alle 23, 15 passa l’ottima commedia gialla “L’inganno perfetto” di Bill Condon con Helen Mirren, Ian McKellen, Russell Tovey, Jim Carter, Jóhannes Haukur Jóhannesson.

 

il talento di MR. ripley

La7 alle 23, 15 presenta l’ottimo “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella con Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman. Ma ci sono anche gli italiani, Fiorello, Sergio Rubini, Ivano Marescoti. Alla fine preferisco quello alla stilosissima, ma freddissima serie tv “Ripley”. Rete 4 alle 23, 20 ripropone la divertente commedia dei fratelli Coen “Prima ti sposo poi ti rovino” conGeorge Clooney, Catherine Zeta-Jones, Geoffrey Rush, Billy Bob Thornton, Jack Kyle.

la ragazzina 4

 

Cielo alle 23, 25 propone “La ragazzina” di Mario Imperoli con Gloria Guida, Colette Descombes, Andrés Resino, Gianluigi Chirizzi, Lucia Catullo. Primo film di Gloria Guida e immediato trionfo. Lei stessa racconta in un’intervista a Stampa Sera, 6 settembre 1977, il suo ingresso nel cinema: «Facevo serate, cantavo nelle balere, ero diciottenne, quando mi proposero un film, che era appunto La ragazzina, diretto da Mario Imperoli.»

 

In una intervista tv di pochi anni dopo, la Guida ricordava: «Era un personaggio abbastanza giusto per me. Il regista mi fece un provino, mi disse mettili lì, fai qualcosa, quello che ti senti». Ovviamente tutto il film vive della presenza della Guida. In un’altra intervista, il Corriere d'informazione, 28 luglio 1976, l’attrice racconta le sue impressioni, quando si vide sullo schermo: «Mi volli recare in un cinema di Bologna per osservare le reazioni del pubblico. Mi ero mimetizzata alla Greta Garbo, occhialoni, foulard, maglioncino. Beh, francamente non mi parve che la gente si eccitasse o si lasciasse andare ad espressioni volgari. Una ragazzetta normale che per qualche momento si spoglia».

misericordia

 

Rai Tre alle 23, 45 passa l’ultimo film di Emma Dante, “Misericordia” con Tiziana Cuticchio, Simona Malato, Milena Catalano, Simone Zambelli, Fabrizio Ferracane. Ha grandi fan. Su Italia 1 alle 23, 55 è la volta di “Beverly Hills Cop III”, terzo film della serie, ancora diretto da John Landis con Eddie Murphy, Judge Reinhold, Hector Elizondo, Theresa Randle.

adolfo celi dove vai se il vizietto non ce l'hai ?

E’ volgarissimo, ma irresistibile, “Dove vai se il vizietto non ce l’hai” terribile commedia con i macchiettoni gay diretta da Marino Girolami con Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Paola Senatore, Mario Carotenuto, Lory Del Santo e Sabrina Siani, dove Montagnani riprende il ruolo di finto cameriere gay di Il vizio di famiglia. Stavolta in coppia con Vitali vestito da donna (“campione al concorso pippico»). Sublime.

 

dove vai se il vizietto non ce l’hai?

«Straordinario», ha detto Alvaro alla rivista Dynamo, «Renzo faceva il cameriere gay e io ero travestito da cuoca, in una villa dove il domestico di colore, gay sul serio, scopre il mio vero sesso e tenta di violentarmi in continuazione». I due si muovono fra mille tentazioni, una Lory Del Santo giovane e provocantissima, Sabrina Siani al suo primo film, entrambe sempre nude. Così devono contenere i loro bassi istinti maschili. Vediamo Montagnani con le parti basse fumanti che non trova altra soddisfazione che buttarsi in piscina per rinfrescarsi le palle fumanti.

seberg nel mirino

 

 Iris all’1, 30 passa “Seberg” di Benedict Andrews biopic non riuscitissima della vita di Jean Seberg, con Kristen Stewart, Margaret Qualley, Zazie Beetz, Vince Vaughn, Anthony Mackie. Scrivevo da Venezia che il film è un disastroso fumettone targato Amazon che ci potevano risparmiare. Kristen Stewart forse somiglia alla vera Seberg, ma non ha nulla del fascino malato, della tristezza così glam dell’eroina di Santa Giovanna di Otto Preminger, che interpretò a 18 anni, di Bonjour tristesse, di Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard, di Lilith di Robert Rossen, dove la vediamo assieme a Peter Fonda.

 

seberg nel mirino

E non le somiglia nemmeno fisicamente, troppo asessuata la Stewart, senza corpo anche quando è nuda, mentre la Seberg, anche nei suoi film italiani, penso a Questa specie d’amore di Alberto Bevilacqua, che si vantava di una storia con lei, o nel superiore Ondata di calore di Neo Risi o in Camorra di Pasquale Squitieri, riesce comunque a trasmetterci una carica sessuale e un malessere pulsante.

 

 Certo, difficile scordarla nei film di Claude Chabrol, o nei due film diretti dal marito scrittore Romain Gary, i superbizzarri Gli uccelli vanno a morire in Perù, forse quello che descrive meglio la sua tensione sessuale, e Kill. Film che, assieme a Fine all’ultimo respiro, ne hanno fatto una icona della Nouvelle Vague e del cinema anni ’60.

 

seberg nel mirino

Questo Seberg ci mostra la star in un momento particolare della sua vita quando, moglie di Romain Gary, si sposta in America per girare il musical western di Joshua Logan La ballata della città senza nome con Clint Eastwood e Lee Marvin, e si innamora di un leader delle Black Panther, Hakim Jamal, interpretato da Anthony Mackie, e della sua causa. Diventando anche lei, da star hollywoodiana, una rivoluzionaria.

 

nicolas cage tye sheridan joe 4

E finendo così tra le braccia proco raccomandabili della FBI, che ne segue ogni passo e ogni stravaganza. Perché non si limita certo a una storia con Jamal e entra in un vortice che la porterà a una triste morte per overdose di barbiturici nel 1979, a 40 anni da poco compiuti. Rai Movie all’1, 45 propone invece “Joe” di David Gordon Green con Nicolas Cage, Tye Sheridan, Gary Poulter, Ronnie Gene Blevins, Sue Rock, Heather Kafka.

 

Preparatevi, che stavolta Nicholas Cage torna a recitare sotto controllo e a bere, almeno nel film, assolutamente senza controllo. Ma pochi sanno fare come lui il fallito romantico e l’ubriacone in cerca di redenzione. Non c'è una scena, che veda Joe, con barba e trapianto rosso topo, senza bicchiere o bottiglia in mano. Per non parlare delle sigarette. Ma se c'è da affettare un cervo appena stecchito Joe sa come fare.

 

nicolas cage tye sheridan joe 3

Tira fuori il coltellaccio e ti prepara due bistecche lì per lì. Se gli sparano a pallettoni butta whiskey sulla ferita e si estrae i pallettoni dalla carne da solo. Ha una ragazza che non tratta in maniera proprio elegante. E preferisce sfogarsi con le mignotte del paese. Accettati gli scoppi di violenza quando proprio gli rode o l'uso del cane killer per eliminare l'odioso cane del bordello delle mignotte quando ha urgente bisogno di un pompino (viene in tempi record, 10 secondi), Joe, alla fine è un bravo ragazzo del Texas.

nicolas cage tye sheridan joe 2

 

Paga chi lavora per lui, protegge le giovani, è amico del vecchio sceriffo Earl e soprattutto prende sotto la sua ala protettrice un ragazzino quindicenne, Gary, interpretato dal Tye Sheridan di “Mud”, con padre alcolista, ladro, manesco, bastardo e irrecuperabile, interpretato da un favoloso e vero homeless Gary Poulson morto alla fine del film (e infatti a lui è dedicato). Deciso a lavorare per mandare avanti una famiglia di bastardi debosciati, Gary viene menato e derubato dal padre scroccone.

nicolas cage joe

Joe finisce per vedere nel ragazzo il suo passato e nel padre un suo possibile futuro di ubriacone e vorrebbe davvero cambiare il corso delle cose. Su questo triangolo texano è costruito tutto il film, tratto da un romanzo di Larry Brown molto amato in America. Come è stato molto amato dai critici americani il film, che lo hanno visto come grande prova per Cage e ritorno al cinema indie per David Gordon Green. Magari per noi è a tratti un po' melenso o prevedibile.

 

buena vista social club

Rai Tre all’1, 45 passa l’importante e attuale “Il paradiso probabilmente” del regista palestinese Elia Suleiman dove lo stesso regista si domanda una volta lontano dalla sua terra dove mai potrà andare. Nella notte ci sono altri ottimi film come “Buena Vista Social Club” documentario su Cuba e la sua musica di Wim Wenders con Ry Cooder, Ibrahim Ferrer, Compay Segundo, Omara Portuondo, Rai Mov ie alle 3, 15, il documnetario “Monrovia, Indiana” di Frederick Wiseman, Rai Tre alle 3, 45.

 

l’isola degli uomini pesce 1

Chiudo, Iris alle 4, 50.  con lo stracultissimo “L’isola degli uomini pesce” di Sergio Martino con una Barbara Bach che si limita a roteare gli occhi, Claudio Cassinelli che sembra crederci, Richard Johnson che ha visto tempi migliore e un Joseph Cotten un po’ ammuffito.  Salva tutto (insomma…) il grosso attore napoletano Franco Javarone nel ruolo di uomo-pesce, capolavoro del mad doctopr Joseph Cotten, anche se il trucco è scarso.

 

Lo avevo visto bene quado uscì e mi aveva impressionato solo Javarone, perla del film, poi l’ho rivisto in un’edizione del Fantafestival di superculto, con proiezione alla Sala 5 del Savoy addirittura in vhs, dove ancora trionfavano gli occhioni di Javarone uomo-pesce.

la regina degli uomini pesce

 

In America, dove è stato distribuito dalla New World ha come bonus dieci minuti iniziali in più dove troviamo Mel Ferrer e Cameron Mitchell diretti da Miller Drake, il regista di “Cat Women of the Moon”, fotografati da Gary Craver e gli assistenti sono (attenzione) James Cameron e Hale Ann Hurd! Roger Corman, che lo distribuiva, pensò che nemmeno così il film funzionasse, allora lo fece rimontare da Jim Wynorsky con, in aggiunta, un trailer dove si vede una ragazza nuda inseguita da una mano in un laboratorio.

l’isola degli uomini pesce

 

Ma la scena, quando ci fu la prima del film, ribattezzato “Screamers”,  non si trovava nel film e allora il pubblico, che si era attizzato, insorse. Al punto che alla fine venne aggiunta così come era la scena del trailer. Questo è il cinema.

il paradiso probabilmentel’isola degli uomini pesce 4l’isola degli uomini pesce 2l’isola degli uomini pesce 3monrovia, indianail paradiso probabilmente indiana jones e l ultima crociata 1la moglie vergine 7dove vai se il vizietto non ce l’hai? dove vai se il vizietto non ce l’hai? nicolas cage joe nicolas cage tye sheridan joe 1dove vai se il vizietto non ce l’hai? renzo montagnani dove vai se il vizietto non ce lhai ?la moglie vergine 5renzo montagnani dove vai se il vizietto non ce l’hai? la moglie vergine 6la moglie vergine 8la moglie vergine 9misericordia beverly hills cop iii misericordiaMASSIMO RANIERI LA PATATA BOLLENTEla patata bollente la patata bollente diabolik manetti brosil culo di laura torrisi una moglie bellissima gloria guida la ragazzina la ragazzina 2Prima ti sposo poi ti rovino Prima ti sposo poi ti rovino Prima ti sposo poi ti rovino laura torrisi una moglie bellissima il talento di MR. ripley il talento di MR. ripleylaura torrisi leonardo pieraccioni una moglie bellissima locandina di diabolik dei manetti bros diabolik manetti bros miriam leone luca marinelli diabolik luca marinelli diabolik harrison ford sean connery indiana jones e l ultima crociata 1 non e mai troppo tardi harrison ford sean connery indiana jones e l ultima crociata 2non e mai troppo tardi lino banfi la moglie in bianco l’amante al pepe indiana jones e l ultima crociata 2non avere paura – un’amicizia con papa wojtilal'aldila e tu vivrai nel terrore 3l'aldila e tu vivrai nel terrore 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO