2023divano2409

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? DIREI DI RIVEDERE SU CINE 34 ALLE 21 “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”, FILM CHE SPIEGAVA LA CONDIZIONE DELLE SCUOLE A NAPOLI - NON DIMENTICHIAMOCI ANCHE DI “DJANGO”, IL PRIMO E IL MIGLIORE, CIELO ALLE 21,15 - MOLTO DIVERTENTE, ERANO ALTRI TEMPI!, ANCHE “LA SEGRETARIA QUASI PRIVATA” – IN SECONDA SERATA AVETE SU LA7 ALLE 23,15 “GIOVANNA D’ARCO”, MA ANCHE “IT. CAPITOLO SECONDO”, SU ITALIA DUE ALLE 23,25. – NELLA NOTTE SVEGLIATE I FAN DELL’EROTICO/ESOTICO PERCHÉ PASSA “PAPAYA DEI CARAIBI”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

io speriamo che me la cavo.

 

Che vediamo stasera? Direi di rivedere su Cine 34 alle 21 “Io speriamo che me la cavo” diretto da Lina Wertmuller, tratto dal best seller del vero maestro D’Orta che spiegava la condizione delle scuole a Napoli, prodotto da Ciro Ippolito, interpretato da Paolo Villaggio, Ciro Esposito, Maria Esposito, Adriano Pantaleo. Grande successo del tempo. Ciro pensava di farlo girare prima a Francesco Rosi poi trovò la giusta regia con una Wertmuller non così grottesca e eccessiva come al solito.

 

paolo villaggio io speriamo che me la cavo

 Fu Ciro a volere un non napoletano, addirittura un genovese come Paolo Villaggio come protagonista, perché si sarebbe creato un confronto con gli scolaretti napoletani. Ovviamente, magia del cinema, non è affatto girato a Napoli. Subito dopo, sulla stessa rete, avete anche il recentissimo documentario sui bambini del film una volta cresciuti, “Noi ce la siamo cavati” diretto da Giuseppe Marco Albani. Su Iris alle 21 avete un filmone di guerra, “USS Indianapolis” diretto da Mario Van Peebles con Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Matt Lanter, Weronika Rosati, Cody Walker, che racconta veri episodi della nave che portò una delle due bombe atomiche americane e poi rimase per cinque giorni nelle Filippine senza cibo, acqua, nei mari pieni di squali.

io speriamo che me la cavo.

 

 Su Rai Storia alle 21, 10 si impara qualcosa col biopic “Edison – L’uomo che illuminò il mondo” di Alfonso Gomez-Rejon con Benedict Cumberbatch, Michael Shannon, Nicholas Hoult, Tom Holland, Tuppence Middleton. Magari è più divertente su Canale 27 alle 21, 10 “Beverly Hills Cop II”, sequel diretto da Tony Scott con Eddie Murphy, Brigitte Nielsen, Judge Reinhold, Jürgen Prochnow, Ronny Cox, John Ashton, ma anche Dean Stockwell, Allen Garfield. Allora incassò 26 milioni di dollari, per il tempo una fortuna. Tony Scott, leggo ebbe una storia con Brigitte Nielsen durante la lavorazione.

il django di corbucci

 Non dimentichiamoci di “Django”, il primo e il migliore, diretto da Sergio Corbucci, scritto da Piero Vivarelli e Franco Rossetti, fotografato da Enzo Barboni, musiche di Luis Bacalov, con Franco Nero, José Bodalo, Loredana Nusciak, Angel Alvarez, Gino Pernice, Simón Arriaga, Cielo alle 21, 15. Molto divertente, erano altri tempi!, anche “La segretaria quasi privata” di Walter Lang con Spencer Tracy, Katharine Hepburn, Joan Blondell, Gig Young, dove la segretaria Katharine Hepburn sfida il cervellone elettronico del 1957.

 

La segretaria quasi privata

Tra le cazzatone rilassanti vi segnalo “Solomon Kane” di Michael J. Bassett con James Purefoy, Max Von Sydow, Pete Postlethwaite, Rachel Hurd-Wood, Patrick Hurd-Wood, Rai4 alle 21, 20, e “Baywatch” di Seth Gordon con Dwayne Johnson, Zac Efron, Alexandra Daddario, Ilfenesh Hadera, Kelly Rohrbach, TV8 alle 21, 30. SU Rai 1 alle 21, 30 si va di scherma col biopic sul campione Paolo Pizzo, “La stoccata vincente” di Nicola Campiotti con Alessio Vassallo, Flavio Insinna, Elena Funari, Chiara Cavaliere, Mario Ermito.

 

io, daniel blake

Passiamo alla seconda serata col film di lupi “L’ultimo lupo” di Jean-Jacques Annaud con William Feng, Shawn Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin Zhusheng, Basen Zhabu, Baoyingexige, Rai Movie alle 22, 50. C’è poi il thriller molto visto ultimamente “Greta” di Neil Jordan con Chloë Grace Moretz, Isabelle Huppert, Maika Monroe, Stephen Rea, Colm Feore, Rai 4 alle 23. Torna anche “Io, Daniel Blake”, capolavoro di Ken Loach con Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, Kema Sikazwe, Rai 5 alle 23, 05.

PAPAYA DEI CARAIBI

 Su La7 alle 23, 15 confesso che mi rivedrei molto volentieri la versione di “Giovanna D’Arco” diretto da Luc Besson con la sua musa Milla Jovovich, ma anche un castone che va da Dustin Hoffman a John Malkovich a Faye Dunaway. Certo, Besson non è né Dreyer né Rivette. Svegliate i fan dell’erotico/esotico perché passa “Papaya dei Caraibi” girato da Joe D’Amato a Santo Domingo con Melissa, Sirpa Lane, Maurice Poli. Se vi piacciono i film di guerra occhio al bellissimo “Zero Dark Thirty” di Zero Dark Thirty” di Kathryn Bigelow con Jessica Chastain, Mark Strong, Joel Edgerton, Nash Edgerton, Chris Pratt, Kyle Chandler, Iris alle 23, 25, che ricostruisce la caccia a Osama Bin Laden. “

 

zero dark thirty

E tu chi sei?”, chiede il capo della Cia alla protagonista, Jessica Chastain da anni a caccia del covo dove si nasconde Osama Bin Laden. “Io sono la stronza che ha trovato questo posto!”, risponde lei alludendo al covo dove verrà trovato e ucciso Osama Bin Laden. Anzi, più che stronza, dice motherfucker… La cosa che più ci stupiva di questo complesso, sontuoso, intelligentissimo film, scrivevo alla sua uscita, è il distacco morale che il film ha verso la storia che racconta.

 

zero dark thirty 2

La Bigelow e il suo sceneggiatore Mark Boal non prendono distanza dai loro personaggi principali, capitanati dalla Maya di Jessica Chastain, eroina invasata che passa dieci anni della sua vita nella caccia a Bin Laden, e da tutti i suoi maschi combattenti, dal torturatore Dan di Jason Clarke al Patrick di Joel Edgerton che comanda la squadriglia della notte della cattura, ma li mettono in scena per come pensano che esattamente siano e come si siano comportati.

 

zero dark thirty

Siamo troppo e da troppo tempo abituati ai facili moralismi del cinema che confondiamo questo distacco morale dalla storia e dai suoi protagonisti, che è il solo modo per averne una visione rigorosa, per un desiderio di giustificare azioni aberranti come la tortura. Nel film non viene affatto giustificata la tortura del prigioniero Ammar (Rada Ketab, tra i protagonisti de “Il profeta”) come importante per la scoperta di Bin Laden, che avverrà ben dieci anni dopo, viene solo vista per come si svolge nella sua brutalità. “Per piacere, aiutami”, chiede il torturato a Maya, vedendola donna, e quindi forse più umana. “Ti puoi aiutare da solo dicendo la verità”, risponde secca lei.

it capitolo 2

Siamo ancora dalle parti di “Sentieri selvaggi” (“The Searchers”) di John Ford, un modello che in qualche modo rientra pure in “Django Unchained” di Quentin Tarantino. Una grande caccia all’uomo, violenta e senza umanità. Un viaggio che dobbiamo assolutamente percorrere fino in fondo e che ci obbligherà a una scelta finale, uccidere o non uccidere, che non potrà che farci sentire più soli. Se la vedrà con “It. Capitolo Secondo” di Andres Muschietti con Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Hader, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, Mediaset Italia Due alle 23, 25.

it capitolo 2

 

Nella notte penso che mi registrerò “Il barone Carlo Mazza” diretto dal modesto Guido Brignone, ma prodotto da Fortunato Misiano e interpretato da Nino Taranto al massimo del suo successo teatrale, Silvana Pampanini, Mario Riva, Enzo Turco, Franco Coop, Carlo Lombardi, Rai Tre alle 2, 30. Parecchio interessante, ma fu un superflop, “La baraonda” o “Passioni popolari”, il primo titolo, diretto da Florestano Vancini con Giuliano Gemma, Edy Angelillo, Wanda Aschel Bacciella, Marisa Bonati, Enrico Grazioli, tutto ambientato durante la Sei Giorni ciclistica al Palasport di Milano con apparizioni di Andrea Roncato, Guido Nicheli e Francesco Salvi.

eddie murphy beverly hills cop ii beverly hills cop ii it capitolo 2 jessica chastain zero dark thirtyLa segretaria quasi privata jessica chastain zero dark thirty IO DANIEL BLAKE IO DANIEL BLAKELa segretaria quasi privata paolo villaggio io speriamo che me la cavo

Ultimi Dagoreport

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…