2023divano0711

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? CINE 34 ALLE 21 RISPOLVERA IL DIVERTENTE FILM A EPISODI LEGATI DAI SEGNI ZODIACALI “DI CHE SEGNO SEI?”, MENTRE SU CANALE 20 ALLE 21, 05 TROVATE IL FORTUNATO SPY “THE BOURNE IDENTITY”. LO AVRETE VISTO DECINE DI VOLTE, MA È SEMPRE NOTEVOLE - IN SECONDA SERATA AVETE IL VECCHIO CAMPIONE DA BLAXPLOITATION “CLEOPATRA JONES LICENZA D'UCCIDERE” RAI4 ALLE 23, 40 - SU IRIS ALL’1, 50 TORNA PER L’ENNESIMA VOLTA “INTRIGO INTERNAZIONALE”, CAPOLAVORO SPIONISTICO DI ALFRED HITCHCOCK… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

tre americani a parigi

Che vediamo stasera in chiaro? Su Tv2000 alle 20, 55 passa un musical Universal anni ’50 diretto da Richard Quine piuttosto raro, “Tre americani a Parigi” con Tony Curtis, Gloria DeHaven, Gene Nelson, Corinne Calvet, Paul Gilbert, Mara Corday. Ovviamente i tre marinai a Parigi inseguono tre fanciulle locali. Musica di Henry Mancini. Cine 34 alle 21 rispolvera il divertente “Di che segno sei?”, film a episodi tutti diretti da Sergio Corbucci legati dai segni zodiacali, dove però avete la coppia di ballerini Celentano detto Fred Astaire-Lilli Carati (che carina che era…) che sfida nel ballo la coppia formata dal mitico Jack La Cayenna detto Bolero-Mariangela Melato detta Cloquette.

di che segno sei?

 

 Ci sono, con loro, anche la tabaccaiona felliniana Maria Antonietta Beluzzi detta King Kong e l’Orchestra Romagna Mia. Non solo. Avete anche il grande ritorno di Alberto Sordi come Nando Moriconi, cioè l’americano a Roma, il poliziotto di Kansas City diventato grande. Lavora col nome di Gorilla K-2 in una sorta di polizia privata che veglia sui ricconi e evita i rapimenti dei birbaccioni. Grandi apparizioni di Marcello Di Falco come il cameriere gay Cosimo e della servetta Marilda Donà.

 

Nell’episodio di Paolo Villaggio, che non ricordo proprio, compaiono Giuliana Calandra, Carmen Russo al suo esordio cinematografico (pare) e il grande Lello Bersani. Non ricordo granché nemmeno dell’episodio di Pozzetto con Giovanna Ralli e Luciano Salce. Allora mi dava molta noia il doppiaggio di tutti e di tutto e trovavo proprio sciatto il cinema di Sergio Corbucci degli anni ’70 rispetto al suo grande periodo western di dieci anni prima.

john wayne chisum.

 

Iris alle 21 ri-ripropone lo stanco western “Chisum” di Andrew V. McLaglen con John Wayne, Forrest Tucker, Ben Johnson, Geoffrey Deuel, Linda Day, Christopher George, rilettura dei fatti della celebre Lincoln County War dove ci lasciarono le penne Billy The Kid e la sua banda. Ma ebbe il supporto del Presidente Nixon: "Nell'ultimo fine settimana ho visto un film - non vedo molti film ma cerco di vederli nei fine settimana quando sono alla Casa Bianca o in Florida - e il film che ho selezionato, o, come infatti, mia figlia Tricia l'ha scelto, era Chisum con John Wayne. Un western. E mentre guardavo quel film, ho detto: "Beh, è un western molto buono, John Wayne è un attore molto bravo attore, c’è un bel cast di supporto. Ma era semplicemente un altro western, molto meglio dei film medi, migliori dei western medi".

the bourne identity 5

Bellissimo, su Canale 20 alle 21, 05 il fortunato spy “The Bourne Identity” con la regia nervosa ma funzionale alla storia di Doug Liman, la sceneggiatura di Tony Gilroy più che tratta dai romanzi di Robert Ludlum, legata al trattamento che ne aveva fatto lo stesso Liman, con Matt Damon perfetto per il ruolo, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox. Lo avrete visto decine di volte, ma è sempre notevole. In un primo tempo il protagonista doveva essere Brad Pitt, ma preferì fare “Spy Game”. E fece malissimo. Rai Movie alle 21, 10 si lancia in “Alien Covenant” di Ridley Scott con Michael Fassbender, Katherine Waterston, James Franco, Callie Hernandez, Billy Crudup, sequel diretto del primo Alien 36 anni dopo, piuttosto complesso e non del tutto riuscito, anche se ha fan di grande prestigio.

 

alien covenant 3

“Qua ci sono troppe cose che non tornano” dice la protagonista Daniels, Katherine Waterston, un’altra donna forte, mentre si rende conto che il pianeta “abitabile” dove il comandante Chris, Billy Crudup, li ha fatti atterrare, adescato da una canzone di John Denver trasmessa via radio, potrebbe essere un trappolone. E non tutto torna, purtroppo, neanche in questa sesta avventura della serie, ma anche sequel di Prometheus, che a sua volta era un prequel del primo Alien, ambientato nel 2104, diciotto anni prima di quando si svolge la storia di Alien, ma dieci anni dopo la tragica vicenda di Prometheus, che vide la ciurma della dottoressa Elizabeth Shaw, Noomi Rapace, e del suo androide David, distrutta dalle creature aliene.

 

alien covenant

 Anche perché deve fare i conti con troppi precedenti e deve incastrare troppe storie prima di poter procedere liberamente con una storia propria. Che non è solo lo scontro con i soliti mostruosi Alien che ti entrano da qualsiasi buco, ma la follia conradiana del vecchio androide Daniel, Michael Fassbender, che nel suo pianeta si sente Dio e cita un po’ a cazzo Shelley confondendolo con Byron. “Sei difettoso. Te l’ho detto che ci hanno migliorato”, li fa il gemello Walter riprendendolo per la citazione sbagliata.

alien covenant 2

 

Quando il film si libera un po’ della storia del vecchio Prometheus e delle sue complicazioni filosofiche si torna al grande cinema d’avventura di Ridley Scott, che qui punta decisamente sul gore spinto da macelleria, permettendosi di fare entrare il mostrone anche nella doccia di una coppia che stava scopando come fosse Boldi in un vecchio cinepanettone con Christian, ma l’avventura frenetica e un po’ anarchica, da puro spettacolo grandguignolesco, è spesso bloccata dall’idea di dare al film un senso più alto nello scontro Walter-David, visti come due parti dello stesso individuo in contrapposizione. “Meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso”, dice David, angelo caduto, citando il “Paradise Lost” di John Milton che doveva essere il primo titolo del film.

the peacemaker

Su Canale 27 alle 21, 10 avete la più tranquilla commedia “Un disastro di ragazza” di Judd Apatow con Amy Schumer, Bill Hader, Brie Larson, Colin Quinn, John Cena, Vanessa Bayer. Magari vi divertite di più con la commedia poliziesca “La padrina – Parigi ha una nuova regina” diretto da  Jean-Paul Salomé con Isabelle Huppert, Hippolyte Girardot, Liliane Rovère, Pierre Rousselet, Kamel Guenfoud. Su Canale Nove alle 21, 25 trovate l’action-thriller “The Peacemaker”, primo film della Dreamworks (siamo nel 1997) diretto da Mimi Leder con George Clooney in coppia con Nicole Kidman, Marcel Iures, Alexander Baluev. Sembra un po’ una cazzatona questo “Amore per sempre” di  Steve Miner con Mel Gibson pilota appena entrato in guerra che perde la donna che ama e si fa ibernare per amore. Torna in vita 50 anni dopo. Ci sono anche Jamie Lee Curtis, Elijah Wood, Isabel Glasser.

giochi d adulti 2

 

Passiamo alla seconda serata con l’avventuroso “Gli amanti dei cinque mari” di John Farrow con John Wayne in versione comandante di un cargo tedesco (no, non ci crediamo), Lana Turner, David Farrar, Lyle Bettger, Tab Hunter. Wayne non amava affatto John Farrow. Non è considerato per nulla riuscito, malgrado il potente cast e il nome del regista, il thriller erotico “Giochi d’adulti” di Alan J. Pakula con Kevin Kline, Mary Elizabeth Mastrantonio, Kevin Spacey, Forest Whitaker, Rebecca Miller, 7Gold alle 23, 30. Meglio ripassare, su Rai4 alle 23, 40, il vecchio campione da blaxploitation “Cleopatra Jones licenza d'uccidere” di Jack Starrett con Tamara Dobson, Bernie Casey, Brenda Sykes, Antonio Fargas.

 

laura morante lo sguardo dell altro

 Tamara Dobson volle il suo stilista italiano, Giorgio di Sant'Angelo. Max Julien, lo sceneggiatore, aveva scritto il film per la sua fidanzata, Vonetta McGee, che forse aveva un fisico meno statuario di Tamara Dobson. La Dobson si rifiutò di girare scene di nudo sia qui che nel sequel. E la sua carriera finì qua. Su Cielo alle 23, 45 torna il film con la minicamera che viaggia nella vagina di Laura Morante nel folle “Lo sguardo dell’altro” di Vicente Aranda con Laura Morante, Miguel Bosé, José Coronado.

matador

Cine 34 alle 23, 45 torna sulla commedia con truffa “L’agenzia dei bugiardi” di Volfango De Biasi con Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Carla Signoris, Paolo Ruffini, Diana Del Bufalo e Herbert Ballerina, dove è compito di un gruppo di maestri della truffa mettere in scena delle bugie clamorose per coprire scomode verità sentimentali. Uscito in sordina nel gennaio del 2019, prima dell’inizio della pandemia, il film era il remake di un successo francese, “Alibi.com”, cucinato da commedia salentina. Visto, ma non me lo ricordo quasi per nulla.

 

intrigo internazionale

Su Cielo all’1, 45 torna il complesso “Matador” di Pedro Almodóvar con Assumpta Serna, Nacho Martinez, Antonio Banderas, Carmen Maura, Eva Cobo, Julieta Serrano, mentre su Iris all’1, 50 torna per l’ennesima volta “Intrigo internazionale”, capolavoro spionistico di Alfred Hitchcock con Cary Grant, re del cool che riesce a non sgualcire mai né la giacca né la camicia, Eva Marie Saint, James Mason in versione cattivo, Leo G. Carroll, Jessie Royce Landis. C’era materia per almeno cinquanta simil-gialli. Cine 34 all’1, 55 espia qualche peccatuccio con la programmazione di “Francesco giullare di Dio” di Roberto Rossellini con Aldo Fabrizi, Peparuolo, Severino Pisacane, Roberto Sorrentino.

the end? l inferno fuori

 

 Su Rete 4 alle 2, 45 il sequel di un capolavoro che non è un capolavoro, anzi…, cioè “Blues Brothers. Il mito continua” diretto da John Landis con Dan Aykroyd, John Goodman, Joe Morton, J. Evan Bonifant. Rai 2 alle 3, 55 avete l’horror con zombi, ma un budget proprio nullo, “The End? L’inferno fuori” diretto da Daniele Misischia, prodotto dai Manetti bros con Alessandro Roja, Carolina Crescentini, Euridice Axén, Claudio Camilli, Benedetta Cimatti, dove il povero Roja rimane chiuso in ascensore a Roma mentre gli zombi stanno invadendo tutto. Tutto o quasi girato nell’ascensore. Non male, però.

gli indomabili dell’arizona

Iris alle 4, 05 passa una versione del 1997 del capolavoro di Stendhal, “Il rosso e il nero”, diretto da Jean-Daniel Verhaeghe con Kim Rossi Sturat come Julien Sorel, Carole Bouquet, Judith Godrèche, Claude Rich, Bernard Verley. Rete 4 alle 4, 40 presenta un western comico con punte sexy, “Gli indomabili dell’Arizona”, diretto da Burt Kennedy dove Henry Fonda e Glenn Ford fanno due vecchi cowboy divisi tra cavalli e ragazze. Ci sono anche Sue Ann Langdon, Hope Holiday, Chill Wills, Edgar Buchanan e non accreditati i figli dei due protagonisti, Peter Fonda e Peter Ford. Il nome del bellissimo roano protagonista è Old Fooler.

il mare non c e paragone

 

La lavorazione del film venne spostata di anno in anno fino a quando si chiuse con Burt Kennedy. Tutto il film venne girato su location vere a Sedona, in Arizona. Chiudo con la commedia napoletana per napoletani di Edoardo Tartaglia “Il mare, non c’è paragone” con Eduardo Tartaglia, Sabrina Impacciatore, Gigi Savoia, Veronica Mazza, Cine 34 alle 4, 45. L’avrò visto?

chisum il rosso e il nerothe bourne identity 4il mare non c e paragonethe bourne identity 3francesco giullare di dio intrigo internazionale 1francesco, giullare di dio intrigo internazionale 2francesco giullare di dio 1matadorthe end? l inferno fuorithe end? l’inferno fuori 2matador 1the end? l inferno fuori the end? l’inferno fuorimatadormicheal fassbender alien covenant alien covenant 1alien covenantcleopatra jones licenza di uccidere 3blues brothers il mito continua 3blues brothers il mito continua 1blues brothers il mito continua 2laura morante lo sguardo dell altro cleopatra jones licenza di uccidere 4cleopatra jones licenza di uccidere 5cleopatra jones licenza di uccidere 6laura morante lo sguardo dell altro cleopatra jones licenza di uccidere 7cleopatra jones licenza di uccidere 8cleopatra jones licenza di uccidere 9alien covenant venantino venantini la padrina GLI AMANTI DEI CINQUE MARI la padrina the peacemaker AMY SCHUMER UN DISASTRO DI RAGAZZAla padrina amore per sempreamore per sempre amore per sempregiochi d adulti giochi d adultigiochi d adulti 1di che segno sei? 2

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…