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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IN PRIMA SERATA PASSA “ALESSANDRO IL GRANDE”, CON RICHARD BURTON IN VERSIONE OSSIGENATA. SEMBRA, MA CHI LO PUÒ CONFERMARE, CHE BURTON SI SIA SCOPATO CLAIRE BLOOM DI FRONTE A TUTTA LA TROUPE – AVETE ANCHE “BASTARDI SENZA GLORIA” E “CASINO ROYALE” – NELLA NOTTE TROVATE “IL PRIMO RE”, MA ANCHE “ALIEN” E “PIERINO MEDICO DELLA SAUB”. STRACULTISSIMO, MOLTO CONSIDERATO DALLO STESSO ALVARO VITALI, ANCHE SE È DI FATTO UN FALSO PIERINO, VISTO CHE NASCE COME PARODIA DI “IL MEDICO DELLA MUTUA” E SOLO A FILM FINITO IL PERSONAGGIO VIENE RIBATTEZZATO PIERINO PER ACCHIAPPARE UN PO’ DI PUBBLICO… - VIDEO

richard burton in alessandro il grande 4

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Facile. Solo peplum e polpettoni storici in Cinemascope. Stasera su Rai Movie alle 21, 10 passa addirittura “Alessandro il Grande”, scritto e diretto da un americano colto e bravo, Robert Rossen, con un giovane Richard Burton (26 anni) in versione ossigenata (troppo), Fredric March, Claire Bloom, Danielle Darrieux, Barry Jones, Harry Andrews, Stanley Baker, Peter Cushing, Gustavo Rojo e Fridrich von Ledebur, che fu Queequeg nel “Moby Dick” di John Huston.

 

Era il tempo che si chiamavano gli attori inglesi a fare i filmoni storici perché gli americani erano troppo cafoni. E si girava in Spagna con l’esercito di Franco, «la polizia a cavallo di Madrid, il cui capo interpretava il ruolo di un sommo sacerdote che viaggiava con Alessandro nel film», come ricorda “Life”. Burton e Baker vennero depilati completamente. Hollywood non voleva peli.

 

richard burton in alessandro il grande 2

Burton si è opposto a mostrare scene del film nel documentario sull’omosessualità al cinema “Lo schermo velato”. Charlton Heston aveva rifiutato il ruolo con la frase «Alexander è il tipo di film più facile da fare male». Il film venne ridotto da tre ore a due e venti minuti. Perse molto. Sembra, ma chi lo può confermare, che Burton si sia scopato Claire Bloom di fronte a tutta la troupe. A quel tempo era considerato una bomba sexy. Lui.

 

bastardi senza gloria 2

Italia 1 alle 21, 25 tira fuori “Bastardi senza gloria” o “Inglourious Basterds”, macaroni war movie diretto da Quentin Tarantino con Brad Pitt, Christoph Waltz, Melanie Laurent, Eli Roth, Diane Kruger, Mike Myers, B.J. Novak, Samm Levine, Daniel Brühl. Quando l’ho visto la prima volta a Cannes, in una copia che poi venne in parte rimontata, la scena iniziale con Christoph Waltz era più lunga. Pazzesca.

 

Forse anche la scena alla locanda con Michael Fassbender era più lunga, ma le due scene valgono il film. Mi piace molto la morte di Hitler al cinema, vendetta del cinema sulla storia. Vennero lanciati molti attori tedeschi, a cominciare da Christoph Waltz e Daniel Bruhl.

bastardi senza gloria

 

Sentendo recitare Waltz in francese tedesco e italiano capiamo perché il film non poteva essere girato senza di lui. La morte di Diane Kruger è ripresa da “Requiem per un agente segreto” di Sergio Sollima. Me lo disse Tarantino. Non me lo ricordavo. Nessuno come lui ama il cinema italiano di genere e lo ha così presente.

leonardo pieraccioni maria grazia cucinotta i laureati

Per il resto, Cine 34 alle 21 passa “I laureati” opera prima di Leonardo Pieraccioni con Rocco Papaleo, Gianmarco Tognazzi, Maria Grazia Cucinotta, Massimo Ceccherini. La 5 alle 21, 10 “Adeline” di Greg James con John Schneider, David Chokachi, Erin Bethea, Jake Satow, Shane Brady, AJ Rivera, storia di un cavallo che serve per le terapie. Salva la gente malata. Canale 27 alle 21, 10 passa “The Mask 2” di Lawrence Guterman con Alan Cumming, Jamie Kennedy, Ryan Falconer, Bob Hoskins, Traylor Howard. Impresentabile.

 

Canale 20 alle 21, 10 propone il secondo Mortal Kombat, cioè “Mortal Kombat – Distruzione totale” di John R. Leonetti con Robin Shou, Talisa Soto, Sandra Hess, Lynn Red Williams, James Remar, Brian Thompson. Solo per fan del videogioco. La7 Cinema alle 21, 15 passa il thriller erotico “Malice” diretto dal sofisticato Harold Becker, scritto da due futuri maestri come Aaron Sorkin e Scott Frank con Nicole Kidman, Bill Pullman, Alec Baldwin, George C. Scott, Anne Bancroft e una giovanissima Gwyneth Paltrow.

posta grossa a dodge city 3

 

Quando lo vidi mi sembrò molto carina la commedia western, un filo televisiva, “Posta grossa a Dodge City” diretta da Fielder Cook, scritta da Sydney Carroll per la tv e poi diventato film da far uscire in sala, con Joanne Woodward, Henry Fonda, Jason Robards, Charles BIckford, Paul Ford, Burgess Meredith e Chester Conklyn, eroico comico del muto qui alla sua ultima apparizione. La fotografia è di un genio come Lee Garmes.

 

Rai4 alle 21, 20 spara un bel polar “Mea culpa” di Fred Cavayé con Vincent Lindon, Gilles Lellouche, Nadine Labaki, Max Baissette de Maglaive, Gilles Cohen. Rai5 alle 21, 20 passa la commedia sentimentale noiosissima “Guida romantica a posti perduti” di Giorgia Farina con Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob, Andrea Carpenzano, Teco Celio. Cast del tutto sprecato.

 

 Canale Nove alle 21, 30 propone il fantascientifico “Segnali dal futuro” di Alex Proyas con Nicolas Cage, Rose Byrne, Chandler Canterbury, Ben Mendelsohn, Terry Camilleri, dove solo Nicolas Cage capisce i messaggi dal futuro. Non era bello. Per nulla. Botte da orbi in “Lo chiamavano Bulldozer” di Michele Lupo con Bud Spencer, Raimund Harmstorf, Ottaviano Dell'Acqua, Nando Paone, Enzo Santaniello, Rete 4 alle 21, 35.

 

daniel craig 007 casino royale

Tv8 alle 21, 40 riprende la saga di James Bond dal primo film con Daniel Craig, “Casino Royale” di Martin Campbell con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Judi Dench, Jeffrey Wright, Giancarlo Giannini. Non bellissimo.

 

Passiamo alla seconda serata con “Salt” di Phillip Noyce con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Daniel Olbrychski, Yara Shahidi, Rai4 alle 22, 45. Angelina Julie, spia della Cia, è accustaa di fare il doppio gioco coi russi. Sì, vabbé… Cine 34 alle 22, 55 propone “Faccia di Picasso”, l’”8 e ½” di Massimo Ceccherini con Massimo Ceccherini, Alessandro Paci, Marco Giallini. Molto divertente.

IL PRIMO RE

Rai 5 alle 23, 05 presenta “Il primo re” di Matteo Rovere con Alessandro Borghi e Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba. La cosa più difficile, come nei film sui cavernicoli o legati al wilderness, è distinguere i nostri eroi. Vediamo cosa ne scrissi quando uscì.

 

Almeno Romolo da Remo. Anche se Remo ha gli occhi inconfondibili di Alessandro Borghi. E poi, alla fine, la storia la conosciamo, Detto questo, non possiamo che essere fan totali di questo il primo re, diretto da Matteo Rovere, che lo ha scritto con Filippo Gravina e Francesca Manieri, fotografato da Daniele Ciprì, musicato da Andrea Farri, dove ancora una volta, ma non sono così tante, viene rispolverato il mito di Romolo e Remo, anche se qui è più Remo che Romolo.

 

IL PRIMO RE

Pesa sui due beauty brothers, cioè Alessandro Borghi e Alessio Lapice, non solo il disegno degli dei, che vogliono che uno solo dei due sopravviva per fondare la potenza di Roma, ma la fratellanza stessa, il difendersi uno con l’altro. Che evidentemente si scontrerà con quello che vogliono gli dei. O forse no. Forse nel disegno stesso c’è la grandezza dei due protagonisti che devono arrivare a questa terribile scelta di perdere un fratello per la grandezza non tanto dell’altro, ma di tutta la stirpe.

 

IL PRIMO RE

Rovere gioca col mito reinventadosi le regole del peplum, gettando i suoi protagonisti in una sorta di marana da peplum trattata come il selvaggio west di The Revenant o di giungla di Eucalypto. Spazza zia qualsiasi voce da cinema romana e impone un protolatino studiato, dice, dai ricercatori della Sapienza, che, grazie ai sottotitoli, funziona come nei dialoghi di Gomorra – La serie. Il suo Romolo e Remo, così, si modernizza, si toglie la patina da vecchia storia dei libri di scuola, per prendere quelli del grande cinema d’avventura di oggi.

 

Riprese pericolose, un gruppo di maschi mezzi nudi al freddo. Basta col cinema borghese. Molte cose funzionano, a cominciare da Alessandro Borghi, che domina interamente il film, e da suo fratello, Alessio Lapice, ma funziona anche in gran parte l’impostazione generale. Magari il limite di tutta l’operazione, è proprio aversi dato delle regole, a cominciare dal latino, dalle riprese realistiche, ma pochi film hanno osato tanto in questi ultimi tempi come Il primo re. La serie funzionò meno.

 

memorie di una geisha

La7 alle 23, 15 passa “Memorie di una gheisha” di Rob Marshall con Gong Li, Zhang Ziyi, Ken Watanabe, Michelle Yeoh, Mako, Eugenia Yuan. Un po’ polpettone… Decisamente meglio “Fiori d’acciaio” mélo al femminile di bella fortuna diretto da Herbert Ross con Shirley MacLaine, Sally Field, Julia Roberts, Olympia Dukakis, Daryl Hannah, Dolly Parton, Tom Skerritt e Sam Shepard. Nella commedia non c’erano maschi.

 

Voleva farla Bette Davis assieme a Liz Taylor e Katharine Hepburn, ma le hanno risposto che cercavano attrici più giovani. Herbert Ross, da poco vedovo, si comportò male con le attrici. L’unica ad essere candidata all’Oscar fu Julia Roberts. Ma non lo vinse. Girato interamente in un posto della Louisiana chiamato Natchitoches.

sfida a white buffalo

 

Iris alle 23, 20 passa il buffo “Sfida a White Buffalo” diretto da J. Lee Thompson per Dino De Laurentiis che era convinto di fare un altro King Kong. Ma quandomai… Aveva sta capoccia di White Buffallo fata da Rambaldi e ci voleva fare sopra un film con Charles Bronson, Jack Warden, Kim Novak, John Carradine, Slim Pickens. Loro funzionano più della capoccia di Rambaldi.

vacanze ai caraibi

Rete 4 alle 23, 55 propone “Vacanze ai Caraibi” di Neri Parenti con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada. Vi giro qualche simpatica battuta. “Presto, usciamo da questa cloaca!”. “Posso prenderglielo in mano?”. “A noi il debito greco ci fa ’na pippa… a due mani!”. “Praaaa!!! Te sei liberato?”. Era ora! Torna il vecchio cinepanettone scorreggione con Christian e Ghini, in versione addirittura bionda! “E’ la mia Rhonda Fleming”, ha detto di lui Christian.

 

Torna Neri Parenti con un copione scritto da Brizzi e Martani. Tornano i doppi sensi trivialissimi. “A te piace grosso?”. Torna il politicamente scorretto con le grassone mandate affanculo e i preti neri che sembrano i figli di Tartufon. Tornano le scopate. “Mamma mia che coito!”. E Ilaria Spada trionfa come volgarissima comica romana come non se ne vedevano da anni. “Ma che d’è, un vibratore pe’ fachiri?”. “Ho gli ormoni che si agitano come trote”. “Se chiamava Fausto anche il mi’ criceto, poraccio, è morto schiacciato”.

massimo ghini christian de sica vacanze ai caraibi

 

Insomma. “Vacanze ai Caraibi”, firmato da Neri Parenti, prodotto da Mieli-Gianani-Brizzi, malgrado la mancanza del Presidente De Laurentiis, è un ritorno clamoroso al cinepanettone Filmauro di dieci anni fa. Con tutti i suoi difetti, magari, gli sponsor più incredibili, un episodio, quello con Dario Bandiera, che è lasciato un po’ in aria, senza un finale, qualche lentezza nella seconda parte. Ma è un gran divertimento per il pubblico dei fedelissimi del genere.

 

E segnala da una parte il grande affiatamento tra Christian e Ghini, e l’inserimento di Angela Finocchiaro come moglie di Christian, è riuscitissimo, da un’altra lo sviluppo di un talento comico naturale come Ilaria Spada, coatta da paura che trova nel cinepanettone il suo genere ideale.

 

Nell’episodio di Christian, quello meglio costruito, i ricchi Mario e Gianna Grossi Tubi, cioè Christian e Angela Finocchiaro, vanno ai Caraibi per incontrare la figlia Anna, Maria Luisa De Crescenzo, e il suo fidanzato, l’attempato Ottavio Vianale, cioè Massimo Ghini. Si vorrebbero anche sposare, malgrado i due cognomi uniti, Grossi-Tubi-Via-Anale non suoni proprio benissimo.

 

vacanze ai caraibi 2

Gianna, che si oppone al matrimonio, non sa che il marito ha dilapidato tutto il suo patrimonio, ha pagato la vacanza rubando 5000 euro al portiere, e è venuto ai Caraibi soprattutto per vendere la loro villa e salvarsi. Infatti canta “Bamboleio” al ritmo di “non ci ho un euro-non ci ho un euro-e se non vendo me lo prendo dritto in cul!” Non solo. Mario vede nel matrimonio con Ottavio, apparentemente miliardario, una svolta fortunata, mentre la moglie progetta di farlo menare pesantemente dalla malvita locale.

 

vacanze ai caraibi 2

Ottavio, invece, è spiantato, vive da due anni a scrocco nella villa dell’amico Lapo, visto malissimo dal cameriere. Non tutto è riuscito e originale, certo, ma il film è pieno di battute, il culo della Spada, molto esibito, e la sua verve comica trionfano, Ghini e Christian sono perfetti, i dialoghi tra Dario Bandiera e la vecchia nonna siciliana tormentata dal nipote fanno molto ridere. E la grande scena di peti nel bagagliaio della macchina dei rapitori, dove darà i suoi effetti un pesante tortino di fagioli, è quel che ci vuole davvero in un cinepanettone che si rispetti. “Ma ce l’hanno il culo le balene?”.

sigourney weaver in alien 1

Italia 1 alle 0, 15 presenta il primo “Alien”, quello di Ridley Scott con Sigourney Weaver, Tom Skerritt, Harry Dean Stanton, Veronica Cartwright, John Hurt. Coglio vedere chi non lo ha visto. Si comincia a ragionare a tarda notte, Cine 34 alle 0, 55, con “Pierino medico della Saub” di Giuliano Carnimeo con Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Serena Bennato, Mario Feliciani, Giuseppe Ferrara.

 

Stracultissimo, molto considerato dallo stesso Alvaro Vitali («Senza alcun dubbio il mio preferito. Il mio film più vero»), anche se è di fatto un falso Pierino, visto che nasce come parodia comicarola de Il medico della mutua di Luigi Zampa e solo a film finito il suo personaggio, Alvaro Gasparoni, figlio di Mario Carotenuto, viene ribattezzato Pierino per acchiappare un po’ di pubblico.

 

pierino medico della saub 5

E qualche spettatore si infuria, come uno di San Severo, in provincia di Foggia, che denunciò per frode la produzione del film, cioè Ugo Tucci, alla Procura della Repubblica di Taranto, dove era stato presentato in prima visione, e riuscì a farlo sequestrare per un certo periodo in tutta ItaliaGrandioso, comunque, l’inizio, con Mario Carotenuto che spiega gli studi irregolari del figlio («La licenza elementare a Roma, quella media a Frosinone, la laurea in medicina a Addis Abeba…»), che solo grazie a una raccomandazione della P2 riesce a trovare un posto di medico nell’ospedale di Mario Feliciani.

alvaro vitali pierino medico della s.a.u.b

 

Di lì il solito repertorio di bellone col sedere di fuori (c’è anche Sabrina Siani) e di poveri mutuati. «Che cosa ho, dottore?», chiede preoccupato Salvatore Baccaro, il mostro numero uno del cinema italiano. «Tutto, vada dai suoi genitori a farsi rifare!», gli risponde Alvaro. «Dottò, me puzza tanto il fiato, che devo fare?», chiede un altro malato. E Alvaro: «Tira la catena…»

 

In realtà proprio questo lato barzellettistico, che però era presente anche nel film di Zampa, è quello che interessa a sceneggiatori e regista, perché così si riesce a costruire il racconto come un barzelletta-movie. C’è anche un grande inizio in aereo con Alvaro che ha occupato per troppo tempo il bagno («Scusi ma me stavo a cacà sotto, so' cinque anni che magno banane»...).

 

 Un grande rimpianto, sempre lo stesso, la paga. “Porca miseria, ho firmato il contratto quando ancora non si sapeva che Pierino avrebbe guadagnato tutti quei miliardi” (“L’Europeo”, 14 dicembre 1981). Per renderlo invece più Pierino, a parte il nome sul titolo di testa, ci si inventa, probabilmente a film finito, il personaggio del cugino Pippetto, interpretato sempre da Alvaro, il bambino birichino.

 

napoli, sole mio!

 La7 Cinema all’1, 25 passa “Come l’acqua per gli elefanti” di Francis Lawrence con Robert Pattinson, Reese Witherspoon, Christoph Waltz, James Frain, Hal Holbrook. Così così. Rai Movie all’1, 35 propone il divertente “Agente speciale 117 al servizio della Repubblica: Missione Cairo” di Michel Hazanavicius con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, François Damiens, Youssef Hamid, Aure Atika, una sorta di parodia omaggio ai film di OSS 117, il James Bond francese.

 

Chiudo col rarissimo “Napoli, sole mio” di Giorgio Simonelli con Titina De Filippo, Tina Pica, Virgilio Riento, Lorella De Luca, Rete4 alle 3, 20. Una rarità.

richard burton in alessandro il grande 3agente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairo 2agente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairo memorie di una geisha agente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairocome l acqua per gli elefanti 1come l acqua per gli elefanti 2come l acqua per gli elefanti 3fiori d’acciaiovacanze ai caraibi 3sigourney weaver in alien 2sigourney weaver in alien alvaro vitali pierino medico della s.a.u.b pierino medico della saub 6PIERINO MEDICO DELLA SAUBpierino medico della saub 1pierino medico della saub 2pierino medico della saub 3pierino medico della saub 4alvaro vitali pierino medico della s.a.u.b 2pierino medico della s.a.u.b sigourney weaver in alien 3adelineBASTARDI SENZA GLORIAsegnali dal futuro nicolas cage segnali dal futuro guida romantica a posti perduti 1vacanze ai caraibi 2de sica vacanze ai caraibivacanze ai caraibi 4vacanze ai caraibi 5IL PRIMO RE IL PRIMO RE IL PRIMO RE IL PRIMO RE massimo ceccherini faccia di picasso r bobo vieri come ivan drago in faccia di picasso massimo ceccherini faccia di picassoangelina jolie saltmassimo ceccherini faccia di picasso massimo ceccherini faccia di picasso 2casino royalesegnali dal futuro 1james bond. casino royalejames bond. casino royale 2segnali dal futuro giancarlo giannini daniel craig 007 casino royaleLo chiamavano BulldozerLo chiamavano Bulldozerguida romantica a posti perduti 2MEA CULPA 1MEA CULPA MEA CULPA posta grossa a dodge city 1brad pitt bastardi senza gloriabastardi senza gloria copiaposta grossa a dodge city 2i laureati mortal kombat – distruzione totalethe mask 2malice – il sospettothe mask 2 richard burton in alessandro il grande 1

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