1- UNA DOMANDA SCUOTE L’ITALIA SOBRIA: BELEN A SANREMO AVEVA O NO LA MUTANDA? 2- "IL" FORNERO CONTRO "LA" BELEN: "SOVENTE SONO OFFESA PER QUESTE DONNE IN TV" 3- DOPO LA VIDEO-SCOPATA ‘’RUBATA’’, BELEN ATTIZZA IL BELIN AL PORCONI DI INTERNET 4- “BELÉN QUEST'ANNO PROPONE L'INGUINE AL PESTO” - “MESTIERI DURI IN TEMPI DI CRISI: L'AUTORE DEL TATUAGGIO SULL'INGUINE DI BELÉN” - “CHE IL COMMISSARIO MARANO TROVI LE MUTANDE DI BELÉN” - “IL FORNERO AUSPICHI UN LODEN PER LA BELÉN”

1- "IL" FORNERO CONTRO "LA" BELEN: "SONO OFFESA PER QUESTE DONNE IN TV"
Valeria Braghieri per il Giornale

Belén sembrava smarrita come un portafoglio in un cespuglio quando, mercoledì sul palco dell'Ariston, il vestito le si è «inavvertitamente» aperto su un fianco e ha lasciato (intra)vedere la farfallina tatuata sull'inguine. Dev'essere stato forse per questo rimando d'immagine che dell'argentina, e della kermesse canora e della tv tutta, ha deciso di occuparsi addirittura il ministro del Lavoro,

Ben inteso, Elsa-Fornero-non-chiamatemi-«la»-Fornero, non ha visto la generosa discesa della dea che ha fatto rinculare il pubblico a casa perché lei, il ministro, la televisione non la vede da ormai tre mesi e anche mercoledì, mentre andava in onda il Festival, stava lavorando. Però ieri, partecipando a un convegno, ironia della sorte intitolato «Valore D», il Fornero (per accontentarla), ha espresso ciò che pensa di certi programmi e dell'utilizzo che fanno della donna: «Qualche volta mi sono sentita offesa per come viene trattata la donna in tv. La cosa migliore è cambiare canale o spegnere del tutto, ché è più salutare».

Belén in effetti, salutare non è. Lei gli uomini li fa ammalare, perché sa bene come sono: bisogna riempirgli gli occhi. E l'altra sera, come scrivono su Twitter, ha pensato bene di ricordare all'Italia «che Passera non è solo un ministro». Un pezzetto di stoffa spostato ad arte e per quarantotto ore, sui giornali, in radio, nei bar, nelle case, non ci si è attorcigliati attorno ad altro dilemma: «Ma Belén, le mutande, le aveva o non le aveva?». A nulla è servita la sua rassicurazione in diretta, la gente ha preferito non snebbiare il mistero e continuare ad occuparsi dell'intimo-non intimo della Rodriguez.

Ora, non stupisce tanto che la farfallina di Belén rompa gli argini della diga morale «del» Fornero. Non stupisce che «il» Fornero auspichi un Loden per Belén, come non stupisce che Belén, ben messa dappertutto, usi il suo essere ben messa dappertutto (che è poi il motivo per cui la Rai, cioè il servizio pubblico, la ingaggia).

Questa surreale polemica dà un pizzicore che altro non è se non la verità che protesta. Ci sono donne che come patrimonio hanno splendide rughe piene di tutto, solchi scavati da stoico buon senso, e donne che come patrimonio hanno agili, impertinenti farfalline. E semplicemente non ha senso che questa donne si incontrino, tutto qui. Il fatto che il ministro del Lavoro si occupi di Sanremo, quando c'è già tanta gente (compreso chi scrive) obbligata a occuparsene, a torto o a ragione, è qualcosa che sposta il senso. Il fatto che «il» Fornero usi il termine «offesa» con disperazione di causa, nell'inutile tentativo di convertire le Belén e tutte quelle come lei (ce ne fossero...), è una cosa che non dovrebbe andare in scena, peggio di quando si è rotta nel pianto solidale.

Così come non ha senso che qualcuno rinfacci a Belén di combattere con le armi che ha.
«Il» Fornero faccia «il» Fornero che Belén è contentissima di fare la Belén, perché a parità di scolli e di spacchi, non c'è parità con le altre. Con le non certo più coperte Elisabetta Canalis e Ivana Mrazova. Entra lei e tutti iniziano a sudare come pietanze al vapore. Non c'è gara in questa gara e lo si sa già da un anno.

Belén ha dentro i boleri. Per questo, forse, c'è sempre una gabbia che parte alla ricerca di una farfallina. Solo che la storia e le competenze, e la tecnica «del» Fornero sarebbero degne di miglior causa, macché migliori, di altre cause. Certe misericordie sono implacabili e non richieste.

Belén non mette il naso nel modo di essere donna della Fornero, la Fornero non metta il naso nel modo di essere femmina di Belén. Non c'è bisogno di invadere i campi togliendosi dignità a vicenda. Perché di dignità ne hanno entrambe quando restano al posto loro, nei propri panni.

«La» Belén e «la» Fornero, dai. Ce lo conceda, ma soprattutto se lo conceda, ministro. Che così, magari, riaccende anche la tv. E magari, stavolta, nemmeno si offende.

2- LO SPACCO DI BELÉN SCUOTE LA RETE IRONIA E CRITICHE. «CADUTA DI STILE»
Michela Proietti per Corriere della Sera

Da mercoledì sera il popolo di Twitter non ha parole che per lei. Impossibile non commentare il passaggio scosciato di Belén, che ha «sconsacrato» il palcoscenico di Sanremo più di qualsiasi predica anti-clericale.

Il dubbio se sotto l'abito di Fausto Puglisi ci fosse davvero la parvenza, anche lontana, di uno slip, ha infiammato cuori e tastiere. Caduta di stile per alcuni («Grazie Belén! Trionfa l'eleganza al Festival della Canzone Italiana», ha scritto Vivianavolpicella), visione celestiale («il lato A migliore di Belén», Giuliano Ambrosio) e spunto per una riflessione a tutto tondo per altri («Le mutande di Belén, una della migliaia di cose che mancano a questo Sanremo», Andrea Tuzio).

Nel giorno dopo il «Belén-gate», la showgirl non ha dato spiegazioni al gesto, ma ci hanno pensato blog, siti e social network a tenere alta l'attenzione. L'assenza-presenza della lingerie ha solleticato followers come Luca Sofri: «Se tanto mi dà tanto la procura di Trani deve essere sulle tracce delle mutande di Belén». Riflessioni da segugio anche per Francesco Facchinetti: «Che il commissario Marano trovi le mutande di Belén».

Un tweet seguito poi dalla confessione di un sogno sfiorato: «La domanda che tutta Italia dovrebbe farsi è: perché ieri Belén si è dimenticata di non mettersi il vestito?». Mentre Francesco Di Gesù, alias Frankie HI-NRG MC ha sdrammatizzato con un gioco di parole: «Belén quest'anno propone l'inguine al pesto», Sauro, musicista toscano meno celebre, ha riflettuto sulla genesi di quel simbolo: «Penso ancora ai nervi saldi del tatuatore di Belén». Della stessa opinione Gianluca Neri che ha twittato: «Mestieri duri in tempi di crisi: l'autore del tatuaggio sull'inguine di Belén».

L'esibizione della farfallina tatuata a undici milioni di telespettatori ha acceso la curiosità sul significato del disegno. «In realtà è il simbolo della libertà - spiega Renucio Boscolo, esperto di semantica e simbologia -. La farfalla scaturisce dal bruco, quindi può significare anche una metafora che indica un'evoluzione, la capacità innata di rinnovarsi, di attraversare fasi e periodi».

Di sicuro Belén fino ad oggi ha dimostrato capacità innate di reinventarsi, e non senza contraddizioni, come questa volta: dopo aver rilasciato interviste su quel video hard diffuso su Youtube che si augura tutti dimentichino, con soli due cambi d'abito ha riportato l'attenzione del mondo di nuovo dove non vorrebbe (o forse sì).

Un tam tam di curiosità smorzato in parte dalla precisazione data sul palco, su invito della Canalis. «Sì, certo, indosso gli slip. Cuciti all'abito, ma ci sono». Al commento severo del ministro Elsa Fornero, hanno fatto da contraltare punti di vista più neutri di altre osservatrici. «Il tatuaggio inguinale esibito da Belén è stato ovviamente una caduta di stile, ma noi al ministro delle pari opportunità chiediamo di occuparsi meno della forma e più della sostanza», ha detto Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori.

Più asciutta ancora la cantante Emma, in conferenza stampa. «Se Belén avesse o no gli slip sono affari suoi». A buttarla sul ridere, ci ha pensato ieri Rocco Papaleo in apertura di serata: «Come mai in Italia non mi considerano proprio? Oggi si parlava solo della farfallina di Belén».

 

 

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