DAGOREPORT! DOPO AVER TIFATO PER P, I GIORNALONI ITALIANI SI ALLINEANO PRONTAMENTE E OGGI “HABEMUS SANCTUM! - COSÌ, GIÀ AL SECONDO GIORNO, SCALFARI SALUTA BENEDICENTE “UN PRETE DI STRADA” FINO A UN PAPA GIUSTIZIALISTA PER “IL FATTO”: “COPRÌ I PEDOFILI. ‘VIA DALLA BASILICA QUEL CARDINALE' - SCOMMETTIAMO CHE LA PRIMA VOLTA CHE BERGOGLIO OSERÀ DIRE LA SUA SULLA FAMIGLIA, GAY, ABORTO, ETC. SI ROMPERÀ IL CORO DEI “PUERI CANTORES”?

A cura di colin ward e critical mess (Special Guest: Pippo il Patriota)

1 - ED E' SUBITO SANTINO!
Dopo aver arruolato ciellini in quantità e tifato per papa Scola, i giornaloni italiani si allineano prontamente e oggi "Habemus Sanctum!". Così, già al secondo giorno. Del resto si chiama "Santo Padre" mica per nulla. Eugenio Scalfari, quello che pare uscito da un mosaico bizantino, saluta benedicente "un prete di strada" (Repubblica, p. 1).

Aldo Cazzullo scrive che "il coraggio con cui il nuovo Papa intende combattere la corruzione, gli intrighi, l'ostentazione, l'egoismo non si fermerà al Vaticano o sul sagrato delle parrocchie" ("Una scossa per tutti", Corriere, p. 1). Sulla Stampa, ecco Michele Brambilla: "Nei gesti di Francesco la normalità di un Papa innovatore" (p. 2). Si commuove perfino il Giornale: "Ecco il Pontefice francescano. Sobrio, alla buona e low cost" (p. 16).

Ed ecco, appunto, le gesta del primo giorno di santità. "Il saluto alla scolaresca, poi il trasloco: la mattinata da parroco del successore di Pietro" (Repubblica, p. 2). "Il Papa che paga il conto e rifiuta l'auto blu" (Corriere, p. 2). Sul Messaggero, "La rivoluzione dei piccoli gesti" (p. 3). Sul Giornale, "La telefonata agli amici: ‘Pronto? Sono il Papa..." (p. 16). E perfino un Papa giustizialista per il Cetriolo Quotidiano: "Coprì i pedofili. ‘Via dalla basilica quel cardinale'" (p. 1). Scommettiamo che la prima volta che oserà dire la sua sulla famiglia si romperà il coro dei "pueri cantores"?

2 - I RETROSCENA A SCHEDE BRUCIATE
Sport agevolissimo e divertente - tanto nessuno ti può smentire - è quello del "come hanno votato i cardinali". Per Repubblica, Bergoglio "eletto con più voti di Ratzinger. Gli americani scatenano la valanga dopo il veto dei curiali su Scola. Così l'arcivescovo di Milano è stato costretto al passo indietro" (p. 6). Ma perché, aveva fatto un passo avanti? Per il Corriere, "L'accordo che ha portato oltre 90 voti. Intesa tra Sodano, Bertone e Dolan. Contro Scola anche i lombardi" (p. 5).

Sulla Stampa, "Un consenso travolgente nato lontano dai riflettori. Candidatura cresciuta negli incontri tra porporati. Pochi i voti al favorito Scola" (p. 6). Il Messaggero racconta: "E l'amico brasiliano sbloccò il Conclave. Il cardinale Hummes ha intessuto la rete di consensi e al quarto scrutinio è comparso il nome di Bergoglio. A favore di Francesco anche i wojtylani di ferro. L'apprezzamento e l'appoggio di Vallini, vicario di Roma" (p. 5). Apprezzate il calcio dell'asino dei giornali all'incolpevole Scola.

3 - LA BELLA POLITICA
Solita simpatica confusione, e tatticismi esasperati, dall'altra parte del Tevere. "Nessuna presidenza. Il Parlamento riparte nel caos" (Stampa, p. 14). "Camere, è già impasse sui presidenti. I 5 stelle: no a intese, ecco i candidati. Scheda bianca di Pd, Pdl, Scelta civica. Fico e Orellana per Grillo" (Corriere, p. 16). "Camera e Senato, trattative in stallo. Bersani: ‘Oggi votiamo scheda bianca'. Via all'elezione dei presidenti, il Pd cerca l'intesa a oltranza".

"E Il leader democratico finisce in trincea. ‘Tra di noi c'è chi mi taglia la strada'. Rivolta dei fedelissimi del Rottamatore: folle non avere ancora un nome" (Repubblica, pp. 16-17). "Renzi furioso: "Scegliamo un candidato e basta" (Fatto, p. 8). "Renzi si muove da candidato premier", scrive il Messaggero, che riporta questa sua battuta: "Inseguiamo Beppe, facciamo ridere" (p. 12).

Poi c'è il Mago Dalemix che prepara sempre qualche intruglio. "Mossa di D'Alema nel risiko poltrone: Camera a un montiano e larghe intese" (Repubblica, p. 19). E sulla Stampa ecco "La tentazione di Monti: pronto a guidare il Senato. La Cancellieri diventerebbe presidente del Consiglio ad interim" (p. 15). Nonna Pina premier sarebbe fantastico: finalmente una donna a Palazzo Chigi, ma che parla come un trasfocatore romano.

Sul fronte del Banana, si cerca di uscire dall'isolamento. "Pdl, si allontana l'Aventino. Berlusconi scettico sull'intesa. Nuovo vertice al San Raffaele con il Cavaliere. Il nodo Quirinale. "Bersani troppo debole per un patto" (Corriere, p. 20). " A Berlusconi non basta un accordo per le Camere. Il leader Pdl vuole spingere il Pd ad accettare un governo di larghe intese" (Stampa, p. 19). Sul suo Giornale, "Ipotesi larghe intese: sospesi Aventino e sit-in, ma il Cav resta scettico" (p. 4).

4 - MA FACCE RIDE!
"Ferrari: Io assessore? Sono lombarda e credo nella macroregione. La presentatrice: dopo 30 anni di tv non cerco visibilità" (Stampa, p. 19). Imperdibile intervista della nuora dell'Ingegnere.

5 - ORSI, ORSI...QUANTI INCONTRI
Scoop di Luigi Ferrarella sul Corriere: "Quell'incontro tra Orsi e Vietti nelle carte di Finmeccanica. Il vicepresidente del Csm: era un cittadino incensurato". L'incontro avvenne a Torino il 30 marzo 2012 ed è citato nell'ordinanza del Riesame che ha respinto l'istanza di scarcerazione dell'ex numero uno di Finmeccanica (p. 29).

6 - FISCO CREATIVO
"Bulgari e il fisco, un'evasione d'oro. La Finanza sequestra beni per 46 milioni, compreso il palazzo di Via Condotti. Indagati Paolo, Nicola e i manager Trapani e Valentini. Avrebbero nascosto ricavi per 3 miliardi. La griffe tanto amata dai soci che con le controllate estere teneva a stecchetto l'Erario. Lvmh minimizza: ‘Fatti del passato'" (Repubblica, p. 27). "Fatti del passato" è bellissimo. Dovremmo usarlo tutti quando ci arriva anche solo una multa. Sulla Stampa, "Fisco e griffe, la rincorsa che fa il giro del mondo. Una girandola di operazioni con un solo obiettivo: meno tasse" (p. 29).

7 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA
Illustrato Fiat tira su il morale ai suoi lettori. "La disoccupazione aumenterà ancora". La Banca centrale europea avverte: un debito pubblico alto frena la crescita. Peggiorano le stime su Pil e inflazione. La ripresa arriverà nella seconda metà dell'anno, soprattutto grazie all'export" (p. 20). Altro segnale, "Casa, mercato ai livelli dell'85" (Stampa, p. 23). Ok, tutti a casa e aspettiamo che passi l'onda.

 

 

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