A PROPOSITO DELL’ARTICOLO SUL NUOVO CORSO DELLA “STAMPA”, DA NOI RIPRESO DA “PROFESSIONE REPORTER”, RICEVIAMO UNA GARBATA LETTERA DELL’EDITORE ALBERTO LEONARDIS, CHE PRECISA LA SUA VISIONE PER IL QUOTIDIANO: “PENSO CHE ‘LA STAMPA’ DEBBA ESSERE UN GIORNALE GLOCAL: AUTOREVOLE SUI GRANDI TEMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI, E PROFONDAMENTE RADICATO NEL TERRITORIO. LA PRECEDENTE LINEA EDITORIALE HA PROGRESSIVAMENTE PERSO ADERENZA CON IL TERRITORIO, ANCHE IN TERMINI DI COPIE. QUESTO È AVVENUTO PUR INVESTENDO CIFRE MOLTO IMPORTANTI SULLE ‘FIRME’ E, A MIO AVVISO, SACRIFICANDO IN PARTE LO SPAZIO PER I GIORNALISTI DELLA REDAZIONE, CHE OGNI GIORNO FANNO VIVERE IL GIORNALE. NON È NOSTRA INTENZIONE RIDURRE L'AUTOREVOLEZZA DELLA TESTATA, TUTT'ALTRO…”
MA È “LA STAMPA” O “LA SENTINELLA DEL CANAVESE”? – IL NUOVO CORSO DEL QUOTIDIANO SOTTO L’EDITORE SAE DI LEONARDIS È CHIARO: TANTI SALUTI AL RESPIRO INTERNAZIONALE, AVANTI CON UN GIORNALE “LOCALE”, ATTENTO AL NORD-OVEST E ALLA CRONACA – OGGI IL TITOLO D’APERTURA È SUL RECORD DEL CALDO A TORINO E SULLE “ZANZARE SOPRA I DUEMILA METRI” – IL DIRETTORE, ANTONIO DI ROSA, NON NASCONDE IL “RIDIMENSIONAMENTO”: “VOGLIAMO ESSERE LA VOCE DI TORINO, DEL PIEMONTE, DELLA VALLE D’AOSTA, DELLA LIGURIA” – DALLA PRIMA PAGINA SONO SPARITE LE (COSTOSE) "FIRME"
LETTERA DI ALBERTO LEONARDIS A DAGOSPIA
Caro Dago,
grazie per l'attenzione che ci riservi. Colgo l'occasione per raccontarti qual è la nostra visione per La Stampa. Ci sono ottimi giornalisti e lascio a loro la declinazione editoriale del giornale. Come editore, però, penso che La Stampa debba essere un giornale glocal: autorevole sui grandi temi nazionali e internazionali, ma al tempo stesso profondamente radicato nel territorio.
La precedente linea editoriale ha progressivamente perso aderenza con il territorio, anche in termini di copie. Questo è avvenuto pur investendo cifre molto importanti sulle "firme" e, a mio avviso, sacrificando in parte lo spazio per i giornalisti della redazione, che ogni giorno fanno vivere il giornale.
Non è nostra intenzione ridurre l'autorevolezza della testata, tutt'altro: vogliamo rafforzarla. Ma vogliamo anche rispondere meglio alle esigenze dei lettori.
Lo dimostrano, ad esempio, le interviste pubblicate ieri al ministro Crosetto e oggi alla presidente Metsola, riprese da tutte le rassegne stampa e dai principali TG nazionali. La nostra linea editoriale resta saldamente ancorata ai grandi temi della politica nazionale e internazionale, ma con una rinnovata attenzione alle questioni che stanno a cuore alle persone, e non soltanto a una parte dell'élite socioeconomica e culturale del Paese.
Alberto Leonardis
Antonio Di Rosa direttore de La Stampa2
alberto leonardis

