pulci1909

CHE FA DI NOTTE LORENZETTO? LE PULCI AI GIORNALI! – TITOLO DAL SITO DEL “GAZZETTINO”: “CHIOGGIA, SALUTO ROMANO DEI TIFOSI DEL TREVISO, LA DIGOS ACQUISISCE LE TELECAMERE” COSÌ POTRÀ FARE CONCORRENZA ALLA RAI - LUCA BOTTURA SCRIVE: “PROBLEMI PER KIM JONG UN DOPO L’ARRIVO A MOSCA: NON GLI SI RIESCONO A STACCARE I CARTELLI “TRASPORTO ECCEZIONALE” DI DOSSO” MA IL DITTATORE NON È ANDATO A MOSCA MA A VOSTOCHNY, IN SIBERIA...

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi” (http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

 

corriere della sera, san gottardo collega l'italia alla svizzera

«Problemi per Kim Jong Un dopo l’arrivo a Mosca: non gli si riescono a staccare i cartelli “trasporto eccezionale” di dosso», fa lo spiritoso Luca Bottura nella sua rubrica Minimum pax che tiene sulla Stampa. Peccato per lui che il dittatore nordcoreano non sia andato a Mosca, bensì abbia incontrato Vladimir Putin nel più vicino cosmodromo di Vostochny, nella regione dell’Amur, in Siberia.

 

Distanza su strada tra questa località e Mosca: 7.405 chilometri. Tempo che avrebbe impiegato Kim Jong Un per il tragitto supplementare, con il suo treno corazzato che marcia alla velocità massima di 60 chilometri orari: 123 ore, cioè oltre 5 giorni di viaggio. Più il ritorno. Problema aggiuntivo: non esistono linee ferroviarie che colleghino Vostochny a Mosca. Bottura prenda nota.

 

•••

 

Tweet del Corriere della Sera: «Torino, incidente aereo durante l’esibizione per i cento anni dell’Aeronautica: piloti illesi». Ne sarà sollevata la bambina morta.

 

•••

 

Antonello Caporale dedica due pagine sul Fatto Quotidiano al traffico infernale di Roma e conclude: «Appena sopra in via dei Santi Quattro Coronari, il cantiere del gas, e qui a sinistra verso via Labicana quello dell’acqua. È tanto, è tutto, è troppo». Il traffico romano è infernale ma si tratta dei Santi Quattro Coronati. Ed evitiamo di citare il proverbio «Scherza coi fanti» eccetera.

corriere della sera, piloti illesi, ma bimba morta

 

•••

 

«La galleria autostradale del San Gottardo, che collega l’Italia alla Svizzera, domenica 10 settembre è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni», informa Valeriano Musiu sul sito del Corriere della Sera. No, il tunnel (stradale, non autostradale) in questione collega due località svizzere: Göschenen, nel Canton Uri, e Airolo, nel Canton Ticino. L’Italia non c’entra.

 

•••

 

Titolo dal sito del Gazzettino: «Chioggia, saluto romano dei tifosi del Treviso all’urlo di “Sieg Heil”: la Digos acquisisce le telecamere». Così potrà fare concorrenza alla Rai.

 

•••

 

il gazzettino, la digos acquisisce le telecamere

Stando a Maria Sorbi (Il Giornale), Helga Margarete Grimm, la sola discendente dei signori delle fiabe, morta a 88 anni, «si era rifugiata in una casetta alle porte di Rieti in Umbria». Sul finire dell’articolo, Sorbi reitera lo svarione, precisando che la defunta visse «prima a Tripoli, poi a Roma e poi in Umbria». Urge ripasso di geografia: Rieti è nel Lazio.

 

•••

 

A corredo di un articolo di Francesco Specchia nelle pagine culturali, dedicato al nuovo saggio di Paolo Mieli, Il secolo autoritario (Rizzoli), Libero presenta una foto con la seguente didascalia: «Fritz Bauer, il più giovane magistrato ebreo di Weimar».

libero, attore scambiato per fritz bauer

 

Il riferimento è a quel Bauer che rese possibile nel 1960 la cattura di Adolf Eichmann in Argentina (egli fornì al Mossad, il servizio segreto israeliano, il luogo di residenza del criminale di guerra nazista, rivelatogli da un ex deportato nei lager). Ma l’immagine pubblicata ritrae in realtà l’attore Burghart Klaußner, che nel 2015 impersonò Fritz Bauer nel film Lo Stato contro Fritz Bauer del regista Lars Kraume.

 

•••

 

Dal sito della Repubblica, video da Lampedusa: «Acceso scambio di vedute al telefono in viva voce tra Giacomo Sferlazzo, portavoce del movimento politico-culturale “Pelagie Mediterranee”, e il Questore di Agrigento, Emanuele Ricifari. Che invita i manifestanti dal desistere dal proseguire la protesta». Quindi li ha spronati a continuarla. O li ha invitati «a desistere dal proseguire la protesta»?

 

il vero fritz bauer

•••

 

Discepolo di Cesare Cavalleri, «l’ultimo dei grandi giornalisti culturali», Davide Brullo lo commemora sul Giornale, ma incappa in errori che non sarebbero piaciuti al maestro. Il quale tra l’altro da ragazzo osò criticare un poeta che pure amava. Brullo annota: «Montale replicò, irretito; Cavalleri continuò ad augurargli il Nobel», benché il primo fosse irritato, evidentemente. Più avanti gli scappa «siamo 1989», volendo scrivere «siamo nel 1989».

 

Infine supera sé stesso segnalando un refuso di Cavalleri, morto il 28 dicembre 2022, che in una nota lo aveva invecchiato di un anno. Era meglio se Brullo avesse badato ai suoi, di refusi, e senza escogitare l’incomprensibile chiusa rivolta al maestro («Ci incontreremo quando il tempo non avrà più senso, nulla più che sabbia nelle mani di un insensibile sensale» ), che fa tanto «Trentatré trentini» con quel che segue.

 

•••

 

Dalla Verità: «La dinamica dell’incidente è stata particolarmente sfortunata: la signora, che pedalava lungo Corso XXII marzo, è stata travolta da un palo abbattuto da un’auto che si è ribaltata e all’interno della quale viaggiavano un uomo e una donna di 78 e 723 anni». Le donne campano più degli uomini, è statistica, si sa.

 

•••

la repubblica, invitati dal desistere

 

Clamoroso titolo di Avvenire sull’accorpamento di circoscrizioni ecclesiastiche laziali: «Frascati con Velletri-Segni, Russo unisce le due diocesi». Sembra che la decisione, anziché del Pontefice, sia di Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni, per quasi quattro anni segretario della Conferenza episcopale italiana. Chissà come l’avrà presa papa Bergoglio, puntiglioso (e permalosissimo) perlustratore di giornali.

 

•••

 

Titolo dal sito della Repubblica: «Rapporto Inps: “Solo una minoranza dei lavoratori è povero per salario orario basso”». Il gender dilaga.

 

•••

 

vladimir putin con kim jong un 7

«La tête à l’ombre, la testa all’ombra, è il titolo di una imperdibile canzone di Ives Montand», rievoca Silvana De Mari sulla Verità, traducendo a orecchio dal francese la vera identità dell’attore Ivo Livi, nato a Monsummano Terme (Pisa) nel 1921 e morto nel 1991. Il nome d’arte era Yves Montand.

 

•••

 

In un magnifico speciale dedicato ai testi classici greci e latini perduti, apparso su Alias, inserto settimanale del Manifesto, è sfuggito un errore in un informatissimo articolo sulla perdita di tre quarti dell’immensa opera storica di Tito Livio, composta al tempo dell’imperatore Augusto, il quale regnò a lungo e morì nell’anno 14 dell’era cristiana. «In un’epistola del 401 a.C., Quinto Aurelio Simmaco, noto difensore della tradizione pagana, si scusa con l’amico Valeriano se non è ancora riuscito a fornirgli l’edizione completa di Livio che gli ha promesso», scrive Luca Beltramini. Ma ovviamente non può che trattarsi del 401 dopo Cristo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO