francesco sole sofia viscardi

QUANTE SòLE A FRANCESCO SOLE: "SONO ANCORA SINGLE. NON CAPISCO PERCHÉ LE DONNE MI LASCINO” – PARLA IL POETA DEL WEB CHE CON LA SUA SECONDA RACCOLTA DI RIME HA VENDUTO 20 MILA COPIE – "LA STORIA CON SOFIA VISCARDI: È FINITA UNA GRANDE PASSIONE, MA L' AMORE RIMANE - LE DONNE SANNO BASTARSI, NON GLI MANCA NESSUNA METÀ"- LA SUA PIU’ GRANDE SOFFERENZA FU... – VIDEO

francesco sole

 

Maria Teresa Veneziani per il Corriere della Sera

 

«Il profumo più buono del mondo è in un abbraccio di chi ami». «Ho bisogno di amare qualcuno che non devo rincorrere. Che, senza di me, non va da nessuna parte». «Lei continuava a cantare per lui le canzoni d' amore ogni giorno, ma non si era accorta di come lui da anni fosse diventato sordo».

 

Così parla il poeta del web Francesco Sole, nome d' arte di Gabriele Dotti, 25 anni, modenese di nascita, milanese d' adozione. #tiamo, seconda raccolta di poesie (Mondadori), uscito a febbraio, ha venduto più di 20 mila copie. Quella precedente Ti voglio bene ne ha totalizzate 100 mila (e lui aveva già scritto altri due libri, Stati d' animo su fogli di carta e Mollato cronico, romanzo). Sole si è guadagnato il titolo di poeta del web, è una delle nuove star online che interpretano un mondo rimasto alieno ai più (quegli adulti che certe frasi si inibiscono a pronunciarle persino nei momenti intimi).

 

La fortuna di Sole e di altri fenomeni giovanili come Sofia Viscardi nasce proprio da questa distanza. «Ha successo perché i ragazzi non hanno pudore a mettere in piazza i sentimenti», ragionava il suo editore osservando lo scrittore preso d' assalto da decine di ragazze durante la presentazione-show del libro. Sole è una web star, inseguito anche dalla pubblicità. Lui si definisce comunicatore, e in effetti sa fare spettacolo.

 

«Sono cresciuto sul web, fra YouTube e Facebook (2,2 milioni di follower, ndr). Adoro i video come arte narrativa, ho cominciato a produrli nel 2013, oggi ho un team e postiamo ogni giorno, Instagram stories soprattutto.

 

francesco sole sofia viscardi

Utilizzo molto i social anche perché fenomeni come Instagram Poets mi hanno permesso di farmi conoscere fotografando le pagine del libro. Da bambino avevo tanta voglia di esprimermi, mi piaceva scrivere e guardare gli altri, capire anche il non detto. Volevo raccontare le storie che mi nascevano dentro e non avendo mezzi a disposizione mi sono messo in gioco facendo l' attore e il regista nei miei cortometraggi. Diciamo che sono diventato un cantastorie per risparmio», spiega in un giardino milanese. Quando ha pensato di avercela fatta?

 

«Dopo aver condiviso una poesia dedicata a mio nonno: ha fatto milioni di visualizzazioni». Fa fatica a trovare tre parole per definirsi «romantico, vulcanico e gentile». Dice che il suo maggior talento è l' empatia. «Sono in un periodo particolare - racconta - sto traslocando, oltre alla barba incolta ho la casa piena di scatoloni».

 

Lo ribadisce: «Sono un ragazzo normale, vado a fare la spesa, mi sto appassionando alla cucina. La mattina vado a scrivere nello studio in zona Loreto. Vado in palestra e poi corro al parco».

 

Ha anche presentato «Tú sí que che vales» accanto a Belèn. Da che cosa è spinto davvero Francesco: il successo? «No, non sono un tipo molto vanitoso, sono semplice». Nelle sue poesie si rivolge alle ragazze, le incoraggia, le incita. «Nella musica rap la donna è da maltrattare, trovo poco romanticismo nel mondo che ho intorno. Il mio cerca di essere un punto di vista più dolce. Il mondo corre troppo veloce, diviso tra virtuale vita reale, da quel che mi raccontano le ragazze, c' è bisogno di ritrovare un equilibrio nei sentimenti».

francesco sole sofia viscardi

 

Scrive in Sei nata intera: «La sala d' attesa in amore non va. Siamo tutti nati interi, ma cerchiamo una metà. In sala d' attesa non ci stare tu. Non regalarti a chi da tempo non ti merita più». Sembra esserci anche molto di autobiografico. «Sono tutte delle polaroid delle cose che ho vissuto».

 

E la fine della storia con Sofia Viscardi? Ha compreso qualcosa in più dell' amore? «Realmente, voglio molto bene a Sofia. Ci sentiamo spesso. È finita una grande passione, ma l' amore rimane. Non può essere l' abitudine a spegnere un sentimento. Si spegne quando non ci si capisce più. Uno sta da una parte e uno dall' altra e alla fine si crea uno spazio che diventa un oceano che non riesci più oltrepassare». Ha scritto Mollato cronico. Ora va meglio? «Non capivo perché mi lasciassero». Adesso l' ha capito? «A quanto pare no, visto che sono ancora single». In compenso le «seguaci» si fanno tanti selfie e qualcuna si tatua persino i suoi versi. «La cosa incredibile è che sono donne, figlie, nonne e questo mi rende davvero felice: il fil rouge che le unisce è la voglia di leggere qualcosa di abbastanza reale che possono "indossare", fare loro. La poesia ha bisogno di un lettore onesto, ti porta a riflettere, non è come un romanzo che puoi leggere da spettatore».

francesco sole

 

Sole celebra i buoni sentimenti, del resto perché sorprendersi: gli psicologi indicano le nuove generazioni come le meno ribelli di sempre. «Se uno impara ad amare, odia di meno». Ma i suoi momenti duri da adolescente lui ha vissuti. Figlio di una famiglia allargata, due sorelle - una figlia di sua madre, l' altra della nuova compagna del padre - da cui ha imparato i risvolti della femminilità: «Amale con la consapevolezza che non hanno bisogno di te: le donne sanno bastarsi. Il bello delle donne è che nascono intere, non gli manca nessuna metà» (da Amale e basta).

 

«Ho sofferto tantissimo per la separazione dei miei, avevo 8/10 anni, per i figli è qualcosa di molto doloroso». Definisce il rapporto con la mamma Cinzia straordinario. E con suo padre?

 

francesco sole

«Era conflittuale. Ma ora ho compreso che a volte lasciarsi può anche essere una scelta d' amore». Come pensano del suo lavoro? «Sono fortunato, entrambi mi hanno sempre detto "fai quello che ti rende felice, perché odiare il proprio lavoro fa male all' anima"». Che cosa l' ha sorpresa di più? «Che un giorno qualcuno mi abbia definito poeta». Ci sono i fan ma anche gli haters, quelli che definiscono le sue poesie banali «I leoni da tastiera ci sono sempre stati. Stare dietro a un computer e criticare è più facile che andare a un concerto. Bisogna imparare ad accettarlo. La fortuna di vivere un bel momento richiede un piccolo prezzo da pagare».

francesco sole

 

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…