ferrara trump

FERRARA NON GODE PER LA VITTORIA DI TRUMP: “QUI NON SI HANNO PREGIUDIZI CONTRO GLI OUTSIDER E LE STORIE LIBERTINE DIVERTONO, MA ESSERE SCIPPATI NEL RUOLO DA UN TIPO CHE PIACE AL KU KLUX KLAN È TROPPO ANCHE PER DEI REALISTI CHE NON HANNO MAI AVUTO PAURA DI SPORCARSI LE MANI E LA REPUTAZIONE”

Giuliano Ferrara per “il Foglio”

 

giuliano ferraragiuliano ferrara

Ma chi se ne fotte dei Big data che sono così Small, dei sondaggi che sono pippe, degli stati in bilico, dei sociologi che spiegano la vendetta dei senza voce, degli operai dell' Ohio e del Michigan. Vladimir Nabokov nel '51 (Speak, Memory) metteva nello stesso sacco dell' immondizia "festosi imperialisti, poliziotti francesi, innominabili prodotti tedeschi, progrom russi e polacchi e il grintoso linciatore americano, l'uomo con i denti guasti che, al bar o al cesso, spruzza fuori aneddoti contro le minoranze". E' stata la notte dell' homo trumpianus ante litteram.

 

TRUMP 20TRUMP 20

Quello che ha creduto nel ciarlatano dei social media. Qualificato per essere stato re dei tabloid (The Best Sex I've Ever Had), un Fabrizio Corona globale che faceva il tiranno da fumetto nel reality show "The Apprentice", che attaccava il nero Obama come straniero (il movimento dei "birthers" falsificatori), che aveva lo stesso avvocato di Joe McCarthy (il quale peraltro era molto meno ipocrita di lui nella lotta contro il comunismo e l'establishment protettivo dei liberal).

 

DONALD TRUMP - MELANIA E IL FIGLIO BARRONDONALD TRUMP - MELANIA E IL FIGLIO BARRON

Il presidente dei linciatori, prodotto di quella ugly America che provoca nausea in tanta gente oggi umiliata e disfatta, è un tizio che comprò una pagina di giornale per chiedere l'esecuzione sommaria di cinque ragazzi afroamericani accusati di stupro in Central Park, e che dopo la loro assoluzione via Dna seguita a molti anni di prigione e a una condanna ingiusta, ha ribadito per piacionismo di serie B che erano colpevoli appena due settimane fa, uno che mette la colpa prima del giudizio ed è anche capace di cancellare il verdetto garantista, uno che usa la sua celebrity billionaire come elemento sufficiente per sforzare e offendere la dignità femminile nel più osceno dei linguaggi e comportamenti, uno che ho visto lodare in tv a New York, alle tre di notte, lo spirito di servizio di Hillary Clinton contro la quale aveva scatenato il grido "Lock Her Up!", in galera, nel corso di tutta la campagna elettorale.

trump for presidenttrump for president

 

Speravo che fosse la Caucus race, la corsa confusa immaginata per Alice da Lewis Carroll (capitolo III) in epoca vittoriana, tutti in circolo a fare girotondo e alla fine non vince nessuno ma a tutti tocca un premio. Ma avevo un sospetto e l'ho comunicato con ragionevole pessimismo ai lettori. Appunto.

 

Non è stato un gioco nonsensical vittoriano, è stata una cosa serissima, urtante, un castigo di Dio che il paese della più antica democrazia costituzionale (scritta) del mondo si è inflitto per antiche frustrazioni, per una nuovissima rivolta contro la cultura del piagnisteo politicamente corretto, ma interpretata da un uomo cinico e fraudolento. Qui non si hanno pregiudizi contro gli oustider, è noto, a patto che abbiano una natura liberale e sorridente. Qui il pol. corr. non ha mai avuto sostenitori, anzi nemici agguerriti in nome della libertà di pensare, di dire, di sentire fuori dalla corrente dominante e dai comportamenti obbligati.

willie robertson donald trumpwillie robertson donald trump

 

Qui le storie libertine divertono, non indignano, anche negli uomini pubblici, e il rettorato di Harvard che esclude dal campionato ragazzi che parlano delle ragazze nello spogliatoio per noi meriterebbe il premio Ilda la Rossa. Ma essere scippati nel ruolo da un tipo che piace al Ku Klux Klan è troppo anche per dei realisti che non hanno mai avuto paura di sporcarsi le mani e la reputazione nel confronto con la realtà e le sue dure repliche.

 

Per decenni università, gruppi intellettuali, case editrici, politici corrivi, star liberal e premi Nobel vari, hanno diffuso misofilia, omofilia, islamofilia, riluttanza in politica estera, tutta una "deferenza" verso le vittime della storia da riabilitare in una stupida e colossale affirmative action globale, mettendo in discussione la diversità di genere perfino nell' uso dei cessi pubblici in nome di una diversità come somma delle minoranze di tutti i generi, e si sono scordati di un pezzo della società che ora si è malamente vendicato con uno sfregio disperato.

 

TRUMP ELETTORITRUMP ELETTORI

Hanno considerato criminali le guerre culturali e le guerre difensive e libertarie dei conservatori con la testa sulle spalle, di chi avvertiva che non si può trattare come una pezza da piede la vita umana nascente, che l' accoglienza ha dei normali limiti sociali e politici, che l'islam è politico, è radicale e guerresco, egemonista e sempre potenzialmente jihadista. Bene, anzi male. Ora Obama e Michelle con il suo orto lasceranno un' eredità privata e retorica, ma il lascito pubblico e politico di otto anni dell' èra post Bush, accoppiata alla scomparsa virtuale e adesso reale del Grand Old Party, si chiama The Donald. Ben scavato, vecchia talpa.

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