fulci amori letti e tradimenti e vanzina

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – STASERA PUNTEREI SU UN VECCHIO WESTERN DI LUCIO FULCI “I QUATTRO DELL’APOCALISSE” CON FABIO TESTI, TOMAS MILIAN ('CINE 34', ALLE 21), O SULL’EROTICO BURINO ‘AMORI, LETTI E TRADIMENTI’DI ALFONSO BRESCIA (CIELO TV, 21.15) CON DON BACKY PASTORE CIOCIARO, SONIA VIVIANI E MARISA MELL ALLORA DEFINITA LE PIÙ BELLE COSCE D’EUROPA - OTTIMO “IL PRANZO DELLA DOMENICA”('RAI MOVIE' ALLE 16,35), UNO DEI FILM CHE GLI STESSI VANZINA BROTHERS AMAVANO DI PIÙ  - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

Che vediamo oggi? Beh, dopo aver visto ieri il meraviglioso discorso di Papa Francesco totalmente solo dentro Piazza San Pietro e aver ascoltato i 17 minuti incredibili della canzone di Bob Dylan su J.F.Kennedy, “Murder Most Foul”, per almeno tre volte, è difficile consigliarvi qualcosa.

 

I QUATTRO DELL’APOCALISSE

Stasera punterei su un vecchio western, il supersadico di Lucio Fulci “I quattro dell’Apocalisse” con Fabio Testi, Tomas Milian e Michael J. Pollard, Cine 34 alle 21, seguito dal rarissimo, ma non bellissimo, “Bill il taciturno” di Massimo Pupillo con George Eastman e Liana Orfei, o su erotico burino con Don Backy pastore ciociaro, Sonia Viviani e Marisa Mell allora definita le più belle cosce d’Europa,

 

“Amori, letti e tradimenti” di Alfonso Brescia, Cielo tv 21, 15, ma passa pure qualcosa di più intellettuale come “La signora senza camelie” di Michelangelo Antonioni con Lucia Bosé su Rai Storia alle 21, 10. O il notevolissimo e rispettosissimo “Psycho II” di Richard Franklin con Anthony Perkins adorato da Tarantino su Rete 4 alle 23,30. 

 

 

Andiamo per ordine. Alle 14, 30 su Rai Movie c’è un buon remake del celebre “Donne” di George Cukor, cioè “The Women” diretto da Diane English anche qui con sole attrici: Meg Ryan, Annette Bening, Candice Bergen, Eva Mendes e Carrie Fisher. Pensato per Julia Roberts e Meg Ryan si accorsero che volevano entrambe lo stesso ruolo e vinse Meg Ryan. Alle 15, 30 su Rete 4, un vecchio western americano che non ho mai visto, “Il ritorno di Joe Dakota”, 1957, di Richard Bartlett con Jock Mahoney, Luana Patten e perfino Lee Van Cleef. Non ha nessun culto. Boh?

 

Ottimo davvero invece “Il pranzo della domenica” di Carlo Vanzina, Rai Movie alle 16, 35, uno dei film che gli stessi Vanzina brothers amavano di più, girato tutto ai Parioli con Massimo Ghini, Giovanna Ralli, Maurizio Mattioli come fascio simpatico, Rocco Papaleo e un giovane Elio Germano. Non me la sente di consigliarvi troppo invece l’horror “Dream House”, Sky Cinema Uno, malgrado la regia di Jim Sheridan e la presenza di Daniel Craig e Rachel Weisz, che si innamorarono sul set, perché la produzione massacrò il film rimontandolo contro le indicazione del regista.

 

amori letti e tradimenti

Per i fan dello spaghetto western segnalo, su Cine 34 alle 19, 15, “Wanted” di Giorgio Ferroni con Giuliano Gemma, la bellissima Teresa Gimpera, per non parlare di Carletto Pisacane alias Capannelle che fa il messicano, Nello Pazzafini fa il frate dalla pistola facile e il grande Serge Marquand ovviamente il cattivo. Rugero Deodato ricorda che a un certo punto Ferroni si ammalò e in Spagna non andò lui, che era l’aiuto regista, ma Giorgio Stegani. “Io gli feci da aiuto in Spagna. Non girò moltissimo. Ferroni era uno che girava tutto in campo e controcampo. Un po’ antico. Era sordo come una campana.”

 

amori letti e tradimenti

Rispetto ai soliti western, qui c’è un produttore più impegnato come Gianni Hecht Lucari della Documento Film. “Gianni Hecht”, ricorda l’operatore Sergio D’Offizi, “aveva sempre fatto film di serie A, infatti in questo caso avevamo più mezzi, più respiro. Abbiamo girato addirittura in cinemascope in 35mm e non in 2P. C’era più respiro anche negli orari.

 

Certo, il regista era sempre Ferroni. E quindi non è che cambiasse tipo di ripresa perché c’erano più soldi. Lui girava sempre nello stesso modo. Il produttore accettò  a scatola chiusa il binomio Ferroni-Gemma. A Gianni Hecht del film, in fondo, non gliene fregava niente. Sul set non è mai venuto.”

 

Alle 21 circa scontro tra un bel giallo con serial killer di bambini ambientato nella Russia di Stalin, “Child 44” di Daniel Espinosa con gran cast, Tom Hardy, Noomi Rapace, Vincent Cassel e Gary Oldman, Rai Movie, il violentissimo western fulciano “I quattro dell’Apocalisse” con Fabio Testi e Tomas Milian, Cine 34, “La signora senza camelie” di michelangelo Antonioni con Lucia Bosé su Rai Storia, il delizioso cartone animato con cani e (pochi) gatti “Pets” su Italia 1, e l’erotico burino di Alfonso Brescia “Amori, letti e tradimenti” con Marisa Mell, Don Backy e Sonia Viviani.

 

don backy

Devo dire che Fulci non considerava “I quattro dell’Apocalisse” completamente riuscito perché non aveva avuto un gran rapporto con Ennio De Concini, lo sceneggiatore imposto dal produttore Ermanno Donati. Ma nemmeno De Concini si riteneva soddisfatto dell’operazione. “Fu fatto con delle intenzioni molto serie”, diceva, “e come tutte le cose fatte con delle intenzioni impegnate, andò malissimo”.

 

Il problema, secondo Fulci, fu che De Concini scrisse una sceneggiatura sui quattro racconti di Francis Brett Harte scelti da Donati che, secondo lui, non funzionava, e che non si poteva toccare. “Intanto le cose buone del film sono quelle in cui lui non c’entra: io chiesi a Sergio Salvati una fotografia trasparente (nel film non c’era un’inquadratura con luce di taglio), cercai di dare una forma elegante al film, proprio perché mi accorgevo che, sotto, la sceneggiatura non mi reggeva.

 

don backy celentano

Nel finale però mi scateno e faccio Remington. Comincio a usare i 1000, i filtri, i fog, ecc.... Io credo che la cosa migliore di questo film siano gli ultimi 800 metri”. I protagonisti però, il giocatore Fabio Testi, la donna incinta Lynn Frederick e l’ubriacono Michael J. Pollard sono ottimi, anche a detta di Fulci, al quale però non piaceva il nero Harry Baird. E era ottimo anche il sadico bandito Chaco, interpetato da Tomas Milian in forma smagliante come se si credesse Charles Manson, un tipetto che  scuoia vivi gli sceriffi, ammazza donne e bambini e si fa di peyote. “In proiezione erano tutti impazziti, e quando si impazzisce in proiezione il film non vale niente”. Malgrado tutta l’energia spesa da Fulci il film andò malissimo.

 

“Quando uscì non gliene fregò un cazzo a nessuno,  fece un insuccesso totale, Frizzi, il produttore, mi disse: Bè, allora ho perso un po’ di tempo...’, infatti fu una brutta botta perché il film costò 500 milioni!”. Quanto a “Amori, letti e tradimenti” di Alfonso Brescia, è da quasi tutticonsiderato noioso e non granché riuscito. Però Maurizio Porro sul “Corriere della Sera” scriveva: “Farsa agreste priva di senso comune giocato in interni borghesi, ha il vigore di un brutto sketch rivistaiolo degli anni ’50 e tradisce la faciloneria del suo regista, soprattutto nella becera descrizione dei personaggi di contorno (il cameriere checca col polso pendulo). (..) Di fronte a questi prodotti rimpiangiamo Mariano Laurenti”.

il pranzo della domenica

 

E già questo ce lo fa rivalutare. Intorno alle 23, se avete ancora forze, potete scegliere tra il megaclassico di Alfred Hitchcock “Intrigo internazionale” con Cary Grant e Eva Marie Saint, La 7, il super interessante sequel di “Psycho”, cioè “Psycho II”, diretto dall’ottimo Richard Franklyn con Anthony Perkkins, Vera Miles, Meg Tilly e Robert Loggia, Rete 4, il divertente “Puzzole alla riscosse” di Roger Kumble con Brendan Fraser, Dick Van Dyke e Brooke Shields, Italia 1 alle 23, 15, l’Ostia-Movie “Senza nessuna pietà” di Michele Alhaique con Pierfrancesco Favino con la faccia sua, Greta Scarano, Claudio Gioè e Ninetto Davoli, Rai Movie, “Lovelace”, biopic della porno star Linda Lovelace con Amanda Seyfried e James Franco, Cielo tv, e il yum yum rarissimo ma non bellissimo, ve lo dico subito, “Bill il taciturno” di Max Hunter alias Massimo Pupillo, scritto da Renato Polselli col nome d’arte Preaston Leonide (giuro!) con George Eastman alias Luigi Montefiori al suo primo ruolo da protagonista, il cattivissimo Luciano Rossi e Liana Orfei su Cine 34.

 

Lo produsse un distributore regionale napoletano, tal Salvatore Frignano, alla sua prima e unica uscita. Il tutto è girato in esterni sui montarozzi della Tolfa, vicino a Civitavecchia e in una spiaggia vicino Roma, con cowboy giocattoli fatti passare come veri. Per il suo protagonista, George Eastman, era un gran brutto film. “Pupillo era molto educato, molto gentile, ma di cinema non ci capiva un cazzo nella maniera più totale. Da parte mia non ho letto neanche il copione. È stato lì che mi sono detto che era meglio mettersi a scrivere che recitare quello che mi davano da interpretare. Battute banali, senza nessuno spessore. Io uscivo dal Centro Sperimentale, ero stato un anno a studiare i classici.

il pranzo della domenica

 

E dovevo sentire Pupillo che mi diceva che non dovevo avere nessuna espressione, non dovevo muovere neppure le sopracciglia...”. Quanto a “Psycho II” lo ricordo come un gran bel sequel, con Anthony Perkins e Vera Miles ancora perfetti nei loro ruoli originali. Franklin aveva girato da poco un cult come “Patrick” e aveva perfino incontrato Alfred Hitchcock sul set di “Topaz”, la sceneggiatura era firmata da un talento horror come Tom Holland, la musica era di Jerry Goldsmith e la fotografia di Dean Cundey (“La cosa”). 22 anni dopo Norman Bates esce dal manicomio e… Se siete ancora svegli, vorrei segnalarvi due buoni film sperduti nella notte, “L’ora di religione” di Marco Bellocchio con Sergio Castellitto, Rai Movie alle 1, 15, e “Re delle terre selvagge” di Benh Zeitlein con la bambina prodigio Quvenhzhané Wallig, Rai 3 alle 1, 20, tutto girato su set veri nelle Everglades della Florida.

il pranzo della domenica

 

Un film abbastanza unico. Quanto al discorsetto strappacore di Pupi Avati possiamo anche essere d’accordo sul recupero dei classici, ma nessun film ci toglie l’ansia come questi erotici-comicaroli-trashioni-western sperduti nei palinsesti. E ricordiamo che siamo davvero tutti chiusi a casa con la tv davanti.   

 

carlo e enrico vanzinamarco giusti foto di bacco

I QUATTRO DELL’APOCALISSE

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…