GRASSO-TRAVAGLIO, ESPLODE IL CASO. LA7 DICE NO, RUFFINI CONTRO SANTORO

Carlo Tarallo per Dagospia

Il "match dei match" tra Piero Grasso e Marco Travaglio (roba forte e ricaduta assicurata su giornali, tv e parlamento del giorno dopo) è a rischio. Al termine (termine?) di una giornata convulsa e ad alta tensione, La7 dice "no" a uno "speciale" su Servizio Pubblico. E la faccenda diventa politica.

"In merito a quanto riportato da alcuni siti web sul confronto tv tra il giornalista Marco Travaglio e il Presidente del Senato Pietro Grasso, sollecitato dallo stesso Presidente ieri sera nel corso di Servizio Pubblico - si legge in una nota della rete - La7 precisa di aver dato immediata disponibilita' ad ospitare tale dibattito all'interno dei programmi di informazione in onda sulla Rete. Avendo il Presidente del Senato accettato stamattina l'invito a partecipare al programma Piazzapulita, in onda il lunedi' in prima serata, La7 conferma che il palinsesto del week end non subira' nessuna variazione".

Grasso aveva dato la sua disponibilità in mattinata a Piazzapulita, per lunedì, rispondendo su twitter alla redazione. Ma Servizio Pubblico è riuscita a organizzare una puntata speciale, venendo incontro all'esigenza di Grasso di non aspettare la prossima puntata della trasmissione, come spiegato ieri al telefono in diretta dallo stesso Grasso.

Stamattina Marco Travaglio aveva ricevuto la telefonata dalla redazione di "Piazzapulita" per organizzare la trasmissione. Marcolino aveva risposto picche, ripetendo quanto detto ieri in diretta subito dopo aver raccolto il guanto di sfida di Grasso: "Sono pronto al confronto anche subito. Ma o a ServizioPubblico o in streaming su FattoTV e serviziopubblico.it". Anche su facebook, Travaglio aveva spiegato i motivi della sua decisione, anticipata già ieri in diretta, prima che lo stesso Santoro ribadisse la posizione:

"Nel rispetto delle norme sul diritto di rettifica e poiche' Servizio Pubblico e' la trasmissione che ha creato il dibattito - spiega Santoro - dal quale nasce la necessita' del confronto, solo li' potra' avvenire il confronto tra il presidente del Senato Pietro Grasso e il giornalista Marco Travaglio. Il Presidente del Senato - aggiunge Santoro - ha chiesto ieri sera in diretta, durante la nostra trasmissione, di poter avere un confronto con l'editorialista di punta di 'Servizio Pubblico', Marco Travaglio. Ho immediatamente dichiarato la mia disponibilita' e offerto tutte le garanzie possibili per concretizzare questo suo desiderio. Il presidente Grasso ha obiettato che non avrebbe potuto aspettare perche' 'queste cose vanno fatte a caldo".

"Ne ho dedotto - aggiunge Santoro - che il presidente ritenesse necessaria una trasmissione il giorno dopo o quello successivo. Di conseguenza ho contattato il direttore di rete e il direttore del Telegiornale de La7 per avere la possibilita' di realizzare uno speciale ad hoc che poteva anche non essere condotto da me. Questo speciale sarebbe potuto andare in onda sabato o domenica".

Ma ora, col "niet" di La7 allo speciale, cosa succederà?

 

 

travaglio, santorosantoro travaglio vauro Pietro Grasso article Corrado FormigliPAOLO RUFFINI

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…