mattioli isotta

SIAMO TUTTI "GATTOLICI PRATICANTI" – PAOLO ISOTTA IN LODE DEL LIBRO DI MATTIOLI SUI GATTI: “IL SUO PAMPHLET REGALA UN RITRATTO “DIVINO E DEVOTO” DELLA PSICOLOGIA FELINA. IL GATTO INFONDE SALUTE E BENESSERE; A NAPOLI SI CREDE (PARLO DELLA DIMENTICATA SAPIENZA TRADIZIONALE) CHE UNA CASA SENZA UN GATTO NON SIA BENEDETTA DAL BUON AUGURIO" - E RICHELIEU…

Paolo Isotta per il “Fatto quotidiano”

 

isotta

Ho ripetuto ad nauseam che la musica è la mia passione e insieme la mia professione, ma il mio vizio è la lettura. Con un libro in mano non mi accorgo nemmeno se la Freccia Napoli-Roma fa dodici ore di ritardo. Alcuni uomini sono più attaccati ai propri vizi che alle proprie passioni. Io faccio parte della razza. Quando un vizioso s' incontra con un altro che condivide lo stesso vizio, anche non si sono mai visti in faccia, si riconoscono immediatamente. Ho provato questa sensazione leggendo in meno di un giorno un delizioso libro di Alberto Mattioli, Il gattolico praticante. Esercizi di devozione felina .

 

Mattioli, che non ho mai incontrato, scrive in un italiano corretto ed elegante, oggi raro, che non ostende l' erudizione ma la tradisce. Come si fa a conoscere il nome di tutti i gatti che il cardinale di Richelieu teneva sul letto, vezzeggiava, con loro passando le notti insonni? Un grande ammalato, Richelieu, che forse senza la compagnia di tanti gatti sarebbe morto prima: il gatto infonde salute e benessere; a Napoli si crede (parlo della dimenticata sapienza tradizionale) che una casa senza un gatto non sia benedetta dal buon augurio.

 

mattioli gatto

Mattioli prova per i gatti una devozione assoluta, ma tenera, motivata, intelligente. Nel breve giro del libro dona un ritratto profondo della psicologia felina, un unicum nella natura. Il gatto è intelligentissimo, più del cane - debbo ammetterlo -: forse solo l'elefante e il delfino lo eguagliano. Ma non ha alcuna vanità di palesare la sua intelligenza. Anche perché il rapporto con il suo ospite è rovesciato rispetto a quello che abbiamo con tutti gli animali domestici. Pretende di essere servito, addirittura adorato. Mattioli apporta argomenti per dimostrare la fondatezza di questa pretesa.

 

Io non posseggo la sua competenza in fatto di felini, ma posso rivendicare una benemerenza che mi verrà riconosciuta: nel mio libro del 2017 Il canto degli animali. I nostri fratelli e i nostri sentimenti in musica e in poesia ai gatti dedico decine di pagine, cito alcuni dei quadri ricordati da Mattioli nel suo (Lotto, Lanfranco), e intitolo un capitolo Natura divina del gatto. Suoi simboli.

isotta

 

Insomma, con Mattioli siamo quasi fratelli spirituali.

A differenza del mio, il suo libro si rivolge agli esclusivi cultori del gatto, che sono falange sin dall' antico Egitto.

 

Infatti ha avuto da aprile già tre edizioni. Ma si rivolge a qualsiasi lettore colto per i piccoli celati doni che racchiude, fatti anche di sagaci riflessioni generali.

 

Egli conosce nelle risposte pieghe le sue divinità. Dimostra come esse siano individui, ciascuna dotata di un carattere e intelligenza assolutamente propri e diversi. E spiega come si debba impostare l' infinitamente delicato rapporto col gatto domestico. Che cosa si debba fare; che cosa, soprattutto, non si debba fare: data la sensibilità sottile e la memoria lunghissima di queste divinità bestie. Di gattolici praticanti ne conosco molti, a cominciare da Vittorio Feltri.

mattioli coveralberto mattioli

 

La gatta di Mattioli si chiama Isolde, come la protagonista dell' Opera di Wagner; la mia Isaura, come la protagonista di Jacquerie di Marinuzzi. Ma fra me e l' autore vi sono pure differenze. Io ho un vasto serraglio: un bassotto, Ochs (che dorme sul mio letto insieme con Isaura: hanno gli stessi gusti musicali: Johann e Richard Strauss), due tartarughe, Fana e Spanò, e una decina di merli che vivono liberi nel vasto giardino sotto il mio terrazzo ma si raccolgono su di esso a beccare il cibo che quotidianamente ammannisco loro. Spero che anche i panteisti vengano ammessi nel paradiso gattolico.

isotta covergattialberto mattioli (2)Paolo Isotta con il libroPaolo Isotta gattini 9Paolo Isotta foto Salvatore Pastoregattini 7gattini 8Paolo Isotta

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…