carmen dell'orefice

GALLINA VECCHIA FA “ADVANCED STYLE”: ANCHE NELLA TERZA ETÀ NON SI SMETTE MAI DI ESSERE ALLA MODA - DA JANE FONDA ALL’ICONA DEL FOLK JONI MITCHELL: LE VOLPI ARGENTATE DIVENTANO TESTIMONIAL E MAESTRE DI STILE: UN BLOG (ORA ANCHE FILM) SI OCCUPA DI LORO

Egle Santolini per “la Stampa”

 

ADVANCED STYLEADVANCED STYLE

Preparatevi ad altre 50 sfumature di grigio. C’è Tziporah che gira per Manhattan sulla sua bicicletta Bianchi e ha la manìa dei pompon alla Pierrot. Debra con gli occhiali di tartaruga e il gusto più sicuro della città in fatto di colori, e Ilona che a 93 anni non esce mai di casa senza le ciglia finte color castoro, ammirata come modello di stile pure da Dita Von Teese. Poi c’è quella che sognava di fare la modella a Parigi e c’è riuscita, per Lanvin, a 81 anni: come tutte le altre deve ringraziare un giovanotto di nome Ari Seth Cohen, autore del blog Advanced Style (advancedstyle.blogspot.com), fan delle volpi argentate e talent scout efficacissimo per top model dai 60 in su.

 

Il documentario

jane fonda ai grammyjane fonda ai grammy

«Advanced Style» si chiama anche il suo documentario, firmato con la regista Lina Plyoplite e in arrivo in Italia da domani: da provare come ricostituente psicologico se pensate che dopo una certa età tocca rassegnarsi al cappotto di tweed o alla scarpa saggia con le stringhe, ma pieno di buoni suggerimenti anche per le fashion victim sotto i 30. Perché improvvisamente le signore agée, anche quelle decrepite, sono diventate molto di moda, e questo è un fattore che gli intossicati di look non possono più trascurare.

 

mitchell joni 001mitchell joni 001

A parte la sempreverde Jane Fonda testimonial de l’Oréal, c’è Joan Didion per Céline, Joni Mitchell per Yves Saint Laurent, Iris Apfel, 93 anni, sfila per Kate Spade ed è la fonte d’ ispirazione per una linea di cosmetici Mac, mentre Carmen Dell’Orefice, classe 1931, apre la passerella di Elie Tahari alla New York Fashion Week. E intanto gli hipster con i baffi impomatati e il gilet citano ossessivamente i ritratti del bisnonno; e le loro fidanzate più avvertite chiedono al parrucchiere di tingerle di bianco, idolatrando Tilda Swinton nella versione vecchia signora di «Grand Budapest Hotel».

 

Il blog

ARI SET COHENARI SET COHEN

E sì, questo Ari Seth Cohen ci ha visto giusto. Trentatreenne, già responsabile degli acquisti per un negozio di Seattle, da cinque anni ha sfondato a New York con un’idea semplice come tutte quelle che funzionano: diventare uno dei blogger che fotografano per strada gente dallo stile interessante, ma per non essere l’ennesimo scegliere soltanto soggetti dai 60 in su.

 

carmen dell’orefice 4carmen dell’orefice 4

«E mi stupisce che la gente si stupisca - sottolinea - Non capisco perché mai il diritto di essere eleganti a un certo punto debba estinguersi». La sua è gente che vive la terza e quarta età in modo spiritoso e che, passato il tempo della seduzione compulsiva, non deve dimostrare più nulla a nessuno. Ma è proprio quello il momento, per dirla con Tziporah Salomon, «in cui diventi te stessa con la S maiuscola. La creatività guarisce. Non può immaginare quanta gente mi fermi per strada mentre giro in bicicletta con i miei cappelli, le stole, gli occhiali viola: forza signora, brava!, mi gridano».

 

Controcorrente

È la migliore risposta alla negazione del concetto di vecchiaia che domina l’Occidente, o almeno a quella censura fastidiosa per cui nei negozi trovi perlopiù abiti disegnati pensando a snelle diciassettenni. Le signore di Ari odiano seguire i diktat della moda: girano per mercatini dell’usato e aste su eBay e le collane di design se le confezionano da sole con i portatovaglioli di bachelite. Procedono per accumulo e sovrapposizione: avvolgi un boa di piume sul cappello e otterrai un colbacco ecologico.

jane fondajane fonda

 

Abbinano il colore del rossetto alla montatura degli occhiali. Adorano gli accessori etnici, dal berretto finlandese al sandalo delle Cicladi, e se gli racconti che dopo i quarant’anni i capelli lunghi non stanno più bene ti mostrano sorridenti un’abbagliante treccia bianca che gli corre lungo la schiena.

 

È vero, qualcuna rientra nell’archetipo della vecchia eccentrica e un po’ di disagio te lo mette. Non Anne Marie Bullen, novant’anni compiuti, una maestra nell’arte di fissarsi i nastri di grosgrain sulla nuca, proprietaria di alcuni dei tailleur più assertivi di Manhattan. Dice di aver imparato molto dalla mamma, «e la prima regola era: la misura delle spalle dev’essere perfetta». Suo il motto che dovrebbe guidare chiunque sulle vie dell’eleganza: «Non voglio essere notata, voglio vestirmi meglio di tutte».

 

Joan Didion CEline Joan Didion CEline

JOAN DIDION: MINIMALISTA PER CÉLINE

L’ottantenne Joan Didion, leggendaria giornalista (per Vogue Life e New York Times) e scrittrice californiana, incarna l’ideale femminile teorizzato dalla maison francese Céline: naturalmente elegante, slegata da mode e tendenze, indipendente e incline a un minimalismo estetico.

 

JONI MITCHELL: UNA ROCKSTAR PER SAINT LAURENT

Joni Mitchell, la musa canadese, veterana del folk, splendida settantenne con chioma di seta trattenuta sotto al cappellaccio nero e tunica folk, è il nuovo volto di Yves Saint Laurent: «È sempre stata se stessa - dice il designer della maison Hedi Slimane - e non c’è nulla di più chic di questo».

 

IRIS APFEL: DALLA CASA BIANCA AL MAKE UP

Iris Apfel, 93 anni, newyorkese purosangue, è entrata alla Casa Bianca (come arredatrice) nei ’60. Ora è fonte di ispirazione per la linea di cosmetici Mac. Lo scorso anno l’eccentrica signora ha anche firmato un racconto per & Other Stories che illustrava con originalità la linea del brand svedese.

joni mitchelljoni mitchell

 

CARMEN DELL’OREFICE: LA TOP MODEL PIÙ LONGEVA

carmen dell’orefice 8carmen dell’orefice 8

Carmen Dell’Orefice, classe 1931 (66 anni di carriera), ha aperto la passerella di Elie Tahari alla New York Fashion Week. È la top model più longeva del mondo. Ancora compare sulle copertine dei più grandi magazine di moda. La prima cover è stata quella di Vogue Francia nel 1947.

 

JANE FONDA: L’ULTIMA INCARNAZIONE DI BARBARELLA

A 75 anni Jane Fonda diventa testimonial della campagna L’Oréal: è solo l’ultima delle incarnazioni di una diva molto versatile, dagli inizi come sexy «Barbarella» all’impegno contro la guerra del Vietnam come «Hanoi Jane», alla scoperta dell’aerobica negli ’80, senza tralasciare il grande cinema (ha vinto 2 Oscar)

JANE FONDAJANE FONDAcarmen dell’orefice 9carmen dell’orefice 9

 

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)