charles bukowski christian raimo

BUKOWSKI, QUANTO CI MANCHI – LANGONE: “MEZZO SECOLO FA IL PERBENISMO VOLEVA REGOLAMENTARE CIÒ CHE AVVENIVA A LETTO, ADESSO, BEN PIÙ PERVASIVO, CIÒ CHE AVVIENE NELLA MENTE” – “UN TEMPO ERA IL VECCHIO SPORCACCIONE CHE ESALTAVA LE GIOVANI GENERAZIONI CON LE SUE GESTA EROTICO-ETILICHE, OGGI È IL LIBERO PENSATORE CHE INCORAGGIA GLI OPPRESSI DI OGNI ETÀ A DIRE CIÒ CHE PENSANO, A FREGARSENE DI CHRISTIAN RAIMO, PER DIRE”

Camillo Langone per “il Giornale”

 

charles bukowski 16

«Una signora mi ha accusato di stupro, la puttana». Vorrei conoscere lo scrittore vivente capace di esprimersi in tal modo. So che rimarrà un poco pio desiderio e non mi resta che godere di Taccuino di un allegro ubriacone (Guanda, pagg. 324, euro 18), titolo troppo ovvio per una raccolta di testi per niente ovvi di Charles Bukowski. Sono articoli, prefazioni, interviste del «dirty old man», tutto materiale inedito in Italia, tutta roba destinata a umiliare noi posteri, noi autocensurati, mettendoci di fronte a una libertà di espressione che possiamo soltanto ammirare, giammai imitare.

charles bukowski taccuino di un allegro ubriacone

 

Erano altri tempi? Senza dubbio. Forse erano anche altri pubblici ma innanzitutto erano altri autori. «Il significato di tutte queste stronzate femministe è che le donne vogliono comandare tutto il gioco invece dei soli tre quarti»: Bukowski simili righe le batteva furiosamente a macchina nel 1976 e dunque all' epoca della seconda ondata di manifestazioni, grida e cartelli alzati davanti alla Casa Bianca, contro il potere del maschio.

 

CHRISTIAN RAIMO

Un altro si sarebbe accodato o avrebbe taciuto, non lui che se fosse nato per il quieto vivere avrebbe continuato a lavorare nell' ufficio postale lasciato a 49 anni per un azzardo potenzialmente letale: la fama o la fame. Dieci anni prima, 1966, era un poeta emarginato e dunque alla ricerca di editori e testate ospitali, tuttavia descriveva così le allora potentissime riviste letterarie: «La maggior parte è pubblicata da giovani depressi cronici o da vecchie lesbiche, e cosa saprà mai questa gente delle Arti?». In America un Premio Strega per fortuna loro non esiste, ma è chiaro che, se esistesse, l' autore di Storie di ordinaria follia non lo avrebbe vinto mai.

 

charles bukowski 12

Bukowski è morto da un quarto di secolo eppure la necessità di leggerlo continua a crescere, nel mentre la sua fisionomia continua a mutare. Un tempo era il vecchio sporcaccione che esaltava le giovani generazioni con le sue gesta erotico-etiliche, oggi è il libero pensatore che incoraggia gli oppressi di ogni età a dire ciò che pensano, a fregarsene di Christian Raimo, per dire.

 

emmanuel macron e justin trudeau a taormina 8

Mezzo secolo fa il perbenismo voleva regolamentare ciò che avveniva a letto, adesso, ben più pervasivo, ciò che avviene nella mente. Negli States puritani poteva essere problematico scrivere questo: «Le signore preferiscono di gran lunga scoparsi un poeta più di chiunque altro, persino più di un pastore tedesco».

 

bobby kennedy

Nell' Occidente smidollato, sostituendo Kennedy con Macron o Trudeau o un qualunque altro politico indegno della vostra stima, sarebbe più pericoloso scrivere questo: «C' è qualcosa di molto scoraggiante in Bobby Kennedy ma non vogliamo ammetterlo, non ancora: ma signore, signore, quando arriverà finalmente un vero uomo???».

 

Però torniamo a quell' aprile 1968, lasciamo scritto Bobby Kennedy e rendiamoci conto che Bukowski si permise di attaccare il fratello di un presidente assassinato, il candidato del partito democratico, l' avversario del malvagio Richard Nixon, il politico sostenuto dai pacifisti e dai neri, il difensore dei diritti civili, l' oppositore della guerra in Vietnam... Ma cosa gli era saltato in mente? Troppe birre?

 

langone e il tabarro 6

Era un comportamento rischioso per chiunque e rischiosissimo per uno scrittore underground con un esecrabile passato di simpatie naziste e un ambiguo presente di fan céliniano…Quel pinguino lesso di Jonathan Franzen non l' avrebbe mai fatto. Chiaramente c' è del machismo in Bukowski, qualcosa che oggi Michela Murgia definirebbe sessismo.

 

Le scrittrici non gli piacevano, tranne Carson McCullers che guarda caso era molto poco femminile: «C' è chi dice che fosse lesbica. Però era proprio brava. Io mi chiedevo: è stata una donna a scrivere questo?». In un tempo di conformismo ginofilo, Taccuino di un allegro ubriacone è una boccata d' aria. Parlavo di machismo, che il nostro eroe dal ventre prominente condivide con Hemingway, maestro riconosciuto e però stroncato, sebbene a malincuore, quando esce il postumo Isole nella corrente: «Il grande uomo ha pisciato fuori dal vaso».

           

charles bukowski 15

Secondo Martin Amis le stroncature possono scriverle soltanto i giovani, più in là negli anni non è decoroso, non sta bene: la letteratura come galateo o qualcosa del genere. Bukowski del galateo letterario se ne infischia, stronca Hemingway a cinquant' anni e non è più giovane nemmeno quando seppellisce il poeta John William Corrington, alzi la mano chi lo ha sentito nominare. La recensione, qui a pagina 191, è molto più importante del recensito, è un pezzo di bravura che dimostra quanto contino il soggetto (poco o nulla) e lo stile (quasi tutto o tutto). Bukowski si scaglia contro ogni singola poesia del libro del malcapitato, e poi contro i professori (Corrington era un professore), e poi contro la maggior parte dei poeti, e infine contro la maggior parte degli uomini. Anni dopo, nell' ultima intervista, amplierà il concetto: «Una cosa che non sopporto proprio e alla quale non riesco ad abituarmi è il genere umano». Ubriacone forse, lucidissimo certamente.

charles bukowski 14

langone e il tabarro 7langone e il tabarro 5

charles bukowski 10charles bukowski 7charles bukowski 2BUKOWSKI 3BUKOWSKI 4BUKOWSKI 5BUKOWSKIBUKOWSKIbukowski e le donnebukowski e le donnecharles bukowski 17INGE FELTRINELLI E BUKOWSKImurale charles bukowskicharles bukowskicharles bukowski 3charles bukowski taccuino di un allegro ubriacone 2charles bukowski 6charles bukowski 5charles bukowski 4charles bukowski 1charles bukowski 9tatuaggio con charles bukowskicharles bukowski 8charles bukowski 13charles bukowski 11

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…