2023pulci0509

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - DAL SITO DI ‘LIBERO’: “NUNZIA DE GIROLAMO PERDE LE STAFFE. ACCADE NELLA PUNTATA DI MARTEDÌ 29 AGOSTO DI ‘ESTATE IN DIRETTA’ SU RAI 1, DOVE SI È PARLATO DELLO STUPRO DI PALERMO. ‘LA RAGAZZA DI 19 ANNI STUPRATA DA UN GRUPPO DI ‘RAGAZZI GIOVANI’ È STATA COSTRETTA A DIFENDERSI SUI SOCIAL’. CHISSÀ CHE PORCHERIE COMBINERANNO I RAGAZZI VECCHI” – QUANTE COPIE HA VENDUTO IL LIBRO DI VANNACCI? SECONDO L’ULTIMA CLASSIFICA GFK, “IL MONDO AL CONTRARIO”…

la verita, harry potter vannacci

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

«Vannacci è il nuovo Harry Potter», titola La Verità a colonnaggio pieno in prima pagina. Il vicedirettore Francesco Borgonovo si sofferma sull’articolo che Beppe Cottafavi, editor della Mondadori, ha scritto su Domani per dichiararsi «stordito» dal successo editoriale del libro Il mondo al contrario, autopubblicato dal generale della Folgore.

 

ROBERTO VANNACCI COME HARRY POTTER MEME BY DAGOSPIA

«Dopo un avvio fulminante (raccontato su queste pagine), che avrebbe fruttato 20.000 copie, nella seconda settimana avrebbe superato le 70.000, per un totale complessivo appena sotto le 100.000», riferisce Borgonovo. Interpellato dalla Verità, il generale smentisce: «Non voglio strumentalizzazioni, mi risultano cifre diverse ma le darò quando lo riterrò opportuno».

 

ROBERTO VANNACCI

Vannacci farebbe bene a fidarsi di Cottafavi, che è del mestiere. Comunque provvediamo noi a dissipare i dubbi. Secondo l’ultima classifica Gfk, la più accreditata nel mondo dell’editoria, relativa alla 34ª settimana dell’anno, Il mondo al contrario fino al 27 agosto aveva venduto complessivamente 93.761 copie, per un fatturato totale di 1.850.763 euro. Nella sola ultima settimana considerata, le copie vendute sono state 73.115, per un fatturato di 1.443.155 euro.

 

beppe cottafavi

Dunque il generale Vannacci ha fatturato 206.165 euro al giorno. Per dare un’ulteriore idea del successo del libro, nel medesimo periodo la celebratissima Michela Murgia, pace all’anima sua, era terza in classifica con Tre ciotole, che ha venduto 6.780 copie, per un fatturato di 119.546 euro: all’incirca la metà di ciò che Il mondo al contrario ha incassato in un solo giorno.

 

•••

angelo panebianco foto di bacco (1)

Dall’editoriale di prima pagina di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera: «Sono note le obiezioni di quelli per cui “tutto il mondo è Paese”. Ma forse che l’America non uccise Bin Laden? Certo, ma si trattò di un atto di guerra contro un nemico che aveva dichiarato guerra all’America. Senza finte smentite condoglianze ai parenti». , professore, si scrive . Non ci si metta anche lei con gli accenti gravi al posto di quelli acuti: basta e avanza Marco Travaglio.

 

•••

Per l’anniversario della morte di Pio VII, che si spense il 20 agosto 1823, all’Osservatore Romano devono aver pensato che, trattandosi di un bicentenario, era il caso di pubblicare per due volte lo stesso articolo, di oltre 16.000 battute.

 

l'osservatore romano, primo articolo su pio vii

Con grande fantasia, i redattori lo hanno messo in pagina con il medesimo titolo («Vicario del Dio della pace») una prima volta il 2 giugno con l’occhiello «Ricordando Pio VII nel bicentenario della morte», anticipando così di quasi tre mesi l’anniversario, e poi di nuovo il 19 agosto, scrivendo «Storia di un Pontificato: dalla riforma degli Stati pontifici al confronto con la Francia napoleonica».

 

Tra l’altro i redattori del quotidiano d’Oltretevere hanno cercato maldestramente di camuffare la ripubblicazione in due modi: spezzettando i lunghi capoversi, anche in modo incongruo, e migliorando la traduzione dal francese, comunque pedestre. Due soli clamorosi esempi, ripetuti entrambe le volte.

 

l'osservatore romano, secondo articolo su pio vii

A proposito del conclave che il 14 marzo 1800 a Venezia elesse pontefice il cardinale Gregorio Luigi Barnaba Chiaramonti, si legge: «Le due parti si accordarono alla veglia dell’ultimo scrutinio», che tradisce il francese veille, ovviamente vigilia. Molto tempo dopo, «Napoleone sconfitto, rivolgeva il commiato ai suoi soldati, nella corte del medesimo castello di Fontainebleau», dove l’originale cour è naturalmente cortile.

 

NUNZIA DE GIROLAMO

Ma ci ha messo del suo, calcolando male due date, anche l’illustre autore dell’articolo, nientemeno che Bernard Ardura, presidente del Pontificio comitato di scienze storiche. Sempre a proposito del conclave, che si protrasse per oltre tre mesi, egli scrive: «I cardinali si riunirono nell’isola di San Giorgio, il 1° ottobre», «primo ottobre» nell’articolo ripubblicato, mentre la data esatta d’inizio è il 1° dicembre 1799. Il dotto prelato francese fa infine spirare Pio VII «tre settimane dopo» l’incendio di San Paolo, che devastò la basilica paleocristiana fra il 15 e il 16 luglio: papa Chiaramonti morì invece cinque settimane dopo il disastroso rogo. Povero Pio VII, senza pace anche a due secoli dalla morte.

 

•••

libero, ragazzi giovani

Dal sito di Libero: «Nunzia De Girolamo perde le staffe. Accade nella puntata di martedì 29 agosto di Estate in diretta su Rai 1, dove si è parlato dello stupro di Palermo. “Anche oggi – ha esordito la conduttrice – abbiamo deciso di parlarvi ancora della storia della violenza di gruppo di Palermo e lo facciamo perché la ragazza di 19 anni stuprata da un gruppo di ragazzi giovani è stata costretta a difendersi sui social». Chissà che porcherie combineranno i ragazzi vecchi.

 

•••

Sul caso Rubiales, il dirigente calcistico spagnolo che avrebbe rubato un bacio sulle labbra alla calciatrice Jenni Hermoso congratulandosi per la vittoria della squadra ai Mondiali, è intervenuto brillantemente Giuliano Ferrara sul Foglio.

 

bacio hermoso rubiales

Ma pur sorvolando sulla mancanza, nell’articolo e nel titolo, del punto esclamativo rovesciato che in spagnolo deve precedere le parole o le frasi seguite dal punto esclamativo normale, bisogna purtroppo osservare che «besame mucho» e «ultima vez» dovevano essere «bésame mucho» e «última vez», con gli accenti acuti.

 

•••

Da Open, giornale online: «Per ora riporta La Stampa verrà prorogata per un anno l’attuale Quota 103, come somma di 41 anni di contributi e 62 anni di età.

 

Una ipotesi è quella di ampliare l’Ape Social, estendendola ad altre categorie come lavoratori usuranti e donne». Bei tempi quando erano usuranti soltanto i lavori. Comunque nella nuova categoria includeremmo i giornalisti.

 

open, lavoratori usuranti

•••

In un articolo di Giuliana Ferraino sul sito del Corriere della Sera, un titolino definisce correttamente Laurene Powell «vedova di Steve Jobs». Ma nel testo viene invece classificata come «ex moglie di Steve Jobs».

 

Non risulta che i due si siano mai lasciati. Anzi, Powell fu vicina a suo marito, il fondatore della Apple che aveva sposato nel 1991, fino agli ultimi istanti di vita, nel 2011. Non è infrequente che le vedove vengano trasformate dai giornali in ex mogli: sarà colpa dell’umana tendenza a scotomizzare la morte? In quel caso, i defunti che cosa diventerebbero? Ex mariti?

laurene powell jobsNUNZIA DE GIROLAMO - ESTATE IN DIRETTA

 

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...