“AMADEUS? PER ME È UNA PERSONA CHE NON ESISTE PIÙ” - “BRUCIO” PRESTA A “PASSAGGI FESTIVAL” TORNA A TIRARE FRECCIATE CONTRO IL CONDUTTORE E LA DI LUI MOGLIE GIOVANNA CIVITILLO: “HA FATTO DELLE SCELTE CHE SONO IRRAGIONEVOLI PER ASCOLTARE LE PERSONE CHE HANNO FATTO SÌ CHE CI SEPARASSIMO. LO HANNO PORTATO A SBATTERE” – POI SPARA CONTRO SONIA BRUGANELLI RITENUTA LA CAUSA DELLA ROTTURA CON BONOLIS: "L’ULTIMA VOLTA CHE CI SIAMO SENTITI, PAOLO MI HA DETTO: 'CHE DEVO FARE? NON CI DEVO PENSARE, PERCHÉ SE CI PENSO, IL DOLORE È GRANDE” – IL RACCONTO DELL’ORIGINE DELLA RIVALITA’ TRA HEATHER PARISI E LORELLA CUCCARINI E I TRE INSEGNAMENTI RICEVUTI DA GIULIO ANDREOTTI…
Le dichiarazioni di Lucio Presta a Passaggi festival
LUCIO PRESTA PASSAGGI FESTIVAL
Il rapporto con Paolo Bonolis, la fine dell’amicizia con Amadeus, il lungo “corteggiamento” per convincere Cesare Cremonini a salire sul palco di Sanremo, gli inizi nella danza e gli aneddoti su Heather Parisi e Lorella Cuccarini. Lucio Presta si è raccontato senza filtri nel corso della conversazione con l’opinionista tv Sara Manfuso a Passaggi Festival, il festival della saggistica in programma a Fano dal 24 al 28 giugno.
Tra i momenti più intensi dell’incontro, il ricordo del legame con Paolo Bonolis.
AMADEUS - Giovanna Civitillo - FOTO DI OGGI
«Abbiamo condiviso gioie straordinarie, dolori incredibili e li abbiamo condivisi veramente come due fratelli. E il fatto che terze persone abbiano, come dire, deciso che andava spezzato questo amore, questo affetto, questa fratellanza, sinceramente a me poco me ne cale. Cioè, è un problema di Paolo, a me dispiace per Paolo, e sono certo che anche Paolo è dispiaciuto per questo.»
Presta ha quindi rivelato l’ultima conversazione avuta con il conduttore.
LUCIO PRESTA PASSAGGI FESTIVAL
«Paolo l’ultima volta che ci siamo sentiti mi ha detto: “Lucio, che devo fare? Non ci devo pensare, perché se ci penso, il dolore è grande. Basta non pensarci”.»
Un rapporto costruito anche nei momenti più difficili della vita.
«Quando la madre dei miei figli stava morendo, veniva tutti i giorni in clinica, a darmi il cambio, perché io avevo delle cose di lavoro da fare, e leggeva dei libri a Emanuela per rendere la sua malattia, la sua discesa purtroppo verso una strada di non ritorno, un po’ più leggera. Così come io c’ero quando è morto il suo papà, ero con lui nella sua stanza, con la sua mamma, col suo papà, e la sua mamma ci fece giurare che non ci saremmo mai lasciati. Se io penso che lui ha dovuto fare a meno anche di questo giuramento a sua madre, penso quanto gli sia costato.»
Sul rapporto con Amadeus, Presta non ha nascosto l’amarezza.
«Personalmente per me è una persona che non esiste più. Gli auguro, come ho scritto nel libro, che lui possa tornare a splendere. Ha fatto delle scelte che sono irragionevoli per ascoltare le persone che hanno fatto sì che ci separassimo. Lo hanno portato a sbattere, oggi è lì, così, e deve ricominciare come se fosse di nuovo all’inizio della sua carriera. Gli auguro di riuscirci, di farlo, ma le nostre strade questa volta non si incroceranno mai più, perché il comportamento che ha avuto nei miei riguardi è stato veramente poco carino per quello che io ho dato a lui. E non c’è nessuno nel nostro mondo, nel nostro ambiente, che non sappia che quello che dico è l’assoluta verità.»
Parlando del Festival di Sanremo, il manager ha raccontato il lungo lavoro necessario per convincere Cesare Cremonini a partecipare.
«È stato un corteggiamento di quasi sei mesi, ci siamo visti tre o quattro volte e lui mi diceva: “Ma perché? Ma perché devo farlo?”. Io gli ho detto: “Guarda perché oggi insieme a Vasco e insieme a Lorenzo siete i tre personaggi della musica più importanti che abbiamo in questo Paese, quindi devi venire per forza”.»
La proposta, ha spiegato, era quella di realizzare qualcosa di completamente diverso dal classico passaggio promozionale.
«Guarda però che io non voglio fare un passaggio come fanno tutti, con la canzoncina, il nuovo pezzo, tutto così, tutto improntato alla marchetta. Vorrei fare una cosa speciale, costruire una roba proprio speciale, la mia storia raccontata in 15-20 minuti, perché mi devi dare quel tempo.»
(…)
Tra gli aneddoti più divertenti, il debutto accanto a Heather Parisi.
«Ringrazio tanto Heather, perché Heather è stata la prima artista della mia vita, quindi io ho debuttato, per chi si intende di calcio, senza fare la Lega Pro, senza fare la Serie B, sono subito in Serie A. Perché Heather in quel momento era la donna spettacolo più ambita, ricercata, voluta dalla televisione italiana.»
E poi il racconto che ha divertito il pubblico.
«Lei mi disse Una sera: “Lucio, ho voglia di mangiare una mela e del caprino” e io andai a citofonare per le case alla ricerca soprattutto del caprino quando tornai Heather mi disse: “No Lucio, mi è passata voglia, non ho voglia”. Lei era così, quasi una forma di “insicurezza” spiega Presta.
Ma del talento della showgirl non ha mai avuto dubbi.
«Le perdonavi tutto, tutto, perché quando saliva sul palco tu la guardavi e dicevi: “Maledetta, perché sei così brava e straordinaria che vorrei che non lo fossi così potrei vendicarmi delle cose che mi fai patire”. E invece era talmente straordinaria che le perdonavi tutto.»
Su Lorella Cuccarini, Presta ha invece detto:
paolo bonolis e sonia bruganelli al ristorante il matriciano foto oggi
«Lorella non aveva e non ha il talento, non l’ha mai avuto il talento di Heather. Però aveva una determinazione, una capacità, una volontà, una caparbietà di lavorare, di imparare, di studiare.»
Quindi il retroscena sull’origine della rivalità tra le due.
«Heather disse: “Io no, non ballerò mai con una che fino a ieri era una ballerina di fila dietro di me”. Invece Pippo Baudo, furbo, scelse Lorella e lasciò fuori Heather, cosa che Heather prese malissimo e quindi da quel momento partì la rivalità tra le due.»
Nel finale dell’incontro, Presta ha riflettuto sul lavoro che c’è dietro il successo di ogni artista.
«Loro hanno il dovere di essere egoisti, questo non c’è dubbio, quando sono sul palco. Sul palco si devono dimenticare tutto. Non devono dimenticare però, quando scendono da lì, che il lavoro è stato fatto in gruppo, che c’è una costruzione dietro. Il più delle volte loro sono il risultato, quelli che mettono in scena ciò che altri hanno cucinato, servono a tavola ciò che altri hanno cucinato.»
Infine ha parlato dei tre insegnamenti ricevuti da Giulio Andreotti, che incontrava ogni anno per gli scambi dei doni per Natale e che ricorda con stima e affetto:
«Mi diceva Sempre esiste una patologia cronica, seria, che colpisce le persone che tu aiuti e si chiama la sindrome rancorosa del beneficiato.»
«La gratitudine è un sentimento della vigilia.»
E infine: «Ricordati che se tu aiuti qualcuno, avrai cento incazzati e un ingrato.»
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paolo bonolis e sonia bruganelli al ristorante il matriciano foto oggi




