mario roggero tajani salvini emanuele filiberto satta

MARIO ROGGERO CONDANNATO A 14 ANNI? PER GLI ITALIANI E' UN MARTIRE E LA LEGGE SBAGLIA - NON SOLO SALVINI, CHE GLI HA OFFERTO LA CANDIDATURA, E VANNACCI CHE INVOCA LA STRETTA SECURITARIA, ANCHE VIP, VOLTI NOTI E I MODERATI DI FORZA ITALIA SI SCHIERANO A DIFESA DEL GIOIELLIERE 72ENNE CONDANNATO PER AVER UCCISO DUE RAPINATORI - TAJANI: "MERITA IL PERDONO DELLA SOCIETA'". E IL GOVERNATORE DEL PIEMONTE CIRIO RILANCIA SULLA RICHIESTA DI GRAZIA - IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO: “NON POSSO TACERE IL MIO DISSENSO DI FRONTE A UNA SENTENZA CHE A MOLTI ITALIANI, E ANCHE A ME, APPARE DISTANTE DAL COMUNE SENTIRE DI GIUSTIZIA” – TRA “LE BIMBE DI ROGGERO”, OLTRE A ELISABETTA CANALIS, SABRINA SALERNO E ELISABETTA GREGORACI, CI SONO ANCHE IL TENORE VITTORIO GRIGOLO E MELISSA SATTA - SU CHANGE.ORG LE PETIZIONI PER LA GRAZIA SONO GIÀ TRE (UNA L’HA RILANCIATA ANCHE IL CALCIATORE DELLA LAZIO ZACCAGNI). LE FIRME RACCOLTE SONO GIA' OLTRE 300 MILA E AUMENTANO OGNI GIORNO (ED E' TUTTA GENTE CHE POI VOTA...)

Andrea Rossi per "la Stampa" - Estratti

 

mario roggero

La corsa è partita prima ancora che i giudici si pronunciassero come se fosse vitale posizionarsi, costringere gli altri a rincorrere. Mercoledì mattina le truppe di Roberto Vannacci erano fuori dal palazzo della Cassazione: Mario Roggero uno di noi.

 

Venti minuti dopo la condanna Matteo Salvini ha fatto la sua mossa: la richiesta di grazia «perché un uomo onesto a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali». Subito dopo ha evocato un'estensione del perimetro della legittima difesa. Poi gli ha offerto una candidatura. La Lega si è mossa in blocco. Fratelli d'Italia ha fiutato il clima ed è andata in pressing sul ministro della Giustizia Nordio perché avviasse d'ufficio la procedura per la grazia al gioielliere di Grinzane Cavour.

 

I parlamentari di maggioranza hanno avviato una raccolta firme. E poi i ministri. Guido Crosetto: «Ciò che è accaduto è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare, va esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa».

Antonio Tajani

 

Antonio Tajani: «Un uomo che ha sbagliato ma per difendere la propria famiglia. Credo che meriti il perdono della società».

 

Persino un ultra moderato come il presidente del Piemonte Alberto Cirio di buon mattino schiera la Regione a difesa del gioielliere: «Il Piemonte non lo lascia solo ed è al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. È un atto di perdono istituzionale da parte del massimo garante della Costituzione, il presidente della Repubblica, per chi può aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l'effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia».

 

Come a chiudere un cerchio si ritorna a Futuro nazionale: «Ipocrita parlare di grazia ora, sarebbe bastato votare il nostro emendamento al decreto Sicurezza che prevedeva di superare il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa, invece il centrodestra ha votato contro».

alberto cirio nel suo noccioleto

Ora a destra è Vannacci a dettare l'agenda: gli altri osservano preoccupati e cercano di non fargli guadagnare ulteriore terreno. Rincorrono e rilanciano. Mario Roggero, da tempo e a furor di popolo, è protagonista di una narrazione: il cittadino onesto indifeso davanti ai criminali, punito per aver reagito da quello Stato che non ha saputo difenderlo.

 

 

(...)

Vannacci invoca la stretta securitaria, la maggioranza con il decreto Sicurezza estende ai minorenni il fermo preventivo per condotte pericolose nei luoghi di movida. Vannacci arruola Roggero, che ha ucciso due uomini in fuga, FdI sfodera la grazia. Il cortocircuito di una campagna elettorale già in pieno svolgimento.

 

 

 

MARIO ROGGERO CON LA MOGLIE E UNA FIGLIA

 

Virginia Nesi per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

Prima di entrare in carcere, Mario Roggero ha annunciato su Instagram: «È finita. Mi hanno dato l’ergastolo. Sarete voi la mia voce». La comunità della Rete non si è tirata indietro. In meno di 24 ore, migliaia di persone hanno mostrato solidarietà al gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso i due rapinatori che avevano assaltato il suo negozio ad aprile 2021.

 

Ad aprire le fila è stato il vicepremier Matteo Salvini con un post in cui chiedeva la grazia per il gioielliere: (...) Oltre 20 mila reazioni, emoticon e pioggia di like anche di tante celebrità come dimostrano le foto dei profili pubblicate da Dagospia: Elisabetta Canalis, Elisabetta Gregoraci, Sabrina Salerno, Enrico Ruggeri, Gino Sorbillo, Leonardo Bonucci.

 

«Ogni tanto dovremmo metterci nei panni degli altri e pensare... Se ci fossi stato io al posto del signore cosa avrei fatto?», ha scritto Melissa Satta in una story . Quindi il racconto personale: «Qualche anno fa ero a casa con la mia famiglia e sono entrati di notte i ladri. Hanno ribaltato camera di mio figlio e preso tutto quello che hanno trovato. Ci ho messo anni per tornare a dormire serenamente».

 

chiara nasti mattia zaccagni

Ci hanno messo la faccia per commentare il caso anche la fondatrice di «San Carlo dal 1973» Giorgina Siviero — «la giustizia ha fatto il suo corso.

 

Un corso sbagliato» — e il giornalista Giuseppe Cruciani: «Dramma assoluto». Emanuele Filiberto di Savoia si è sfogato: «Non posso tacere il mio dissenso di fronte a una sentenza che, pur nel rispetto dovuto alla magistratura e al suo giudizio tecnico, appare a molti italiani, e appare anche a me, distante dal comune sentire di giustizia». Su Change.org le petizioni per la grazia sono già tre (una l’ha rilanciata anche l’attaccante della Lazio Zaccagni). Firme raccolte in totale: oltre 265 mila.

salvini e la richiesta della grazia per mario roggerolike al post di salvini 57like al post di salvini 44like al post di salvini 55like al post di salvini 23like al post di salvinilike di melissa satta al post di salvini su mario roggeroMelissa Satta, Carlo Gussalli Berettaemanuele filibertoSenatori leghisti espongono foto di Mario Roggero

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…