1- UN MEDICO DI UN OSPEDALE ROMANO CI SCRIVE: BELIN BELEN CHE PRONTO SOCCORSO! 2- “DOPO L’INCIDENTE CON LA MOTO, I DUE VENGONO PORTATI ALL’OSPEDALE DI TIVOLI, CITTADINA ALLE PORTE DI ROMA CHE NON DISPONE DI UN REPARTO DI CHIRURGIA PLASTICA” 4- “LA SOUBRETTE HA RIPORTATO DELLE FERITE LACERO-CONTUSE NON IN UNA PARTE NOBILE COME IL VISO MA GAMBE E BRACCIO. A QUESTO PUNTO, I DUE FERITI VENGONO URGENTEMENTE TRASFERITI AL PERTINI, CHE DISPONE DI UN REPARTO DI CHIRURGICA PLASTICA” 5- “CREDO CHE NON SIA GIUSTIFICATO TRASFERIRE UNA SOUBRETTE DA UN OSPEDALE AD UN ALTRO SOLO PER GARANTIRLE UNA MIGLIORE SUTURA CHIRURGICA, IN TEMPI IN CUI SI CERCA DI RISPARMIARE ANCHE SULL’ACQUISTO DELLE GARZE E IN CUI PER TRASFERIRE UN PAZIENTE POSSONO A VOLTE ESSERE NECESSARI ANCHE ALCUNI GIORNI”

1- MAIL A DAGOSPIA

Caro Roberto,
da medico che da anni lavora in un Pronto Soccorso di un ospedale romano mi preme farti le seguenti considerazioni sull'incidente con la moto che ha coinvolto lo scorso venerdì la soubrette Belen Rodriguez e il suo nuovo fidanzato, il ballerino Stefano De Martino. Le considerazioni sono essenzialmente sulla gestione clinica dei due malati che a mio avviso presenta delle anomalie.

I due nel pomeriggio di venerdì hanno un incidente con la moto da cui sono sobbalzati verso l'esterno con conseguente caduta a terra. Essendo l'incidente verificatosi sulla via Tiburtina, oltre il raccordo anulare, vengono portati da una ambulanza del 118 al DEA di 1° livello di riferimento rappresentato dall'Ospedale di Tivoli, cittadina nei dintorni di Roma.

I due, anche sulla base del loro aspetto e delle loro condizioni cliniche apparenti documentate dai filmati dei media, sono a quel punto sicuramente classificati come codici verdi (i pazienti non hanno sicuramente lesioni che coinvolgono organi e funzioni vitali ma necessitano di cure).

L'ospedale di Tivoli dispone di tutte le specializzazioni fondamentali in un ospedale con DEA (Medicina, Chirurgia, Radiodiagnostica, Ostetricia e Ginecologia e Rianimazione) ma non dispone di un reparto di chirurgia plastica. La soubrette ha riportato delle ferite lacero-contuse non in un segmento nobile come il viso ma in segmenti sicuramente meno importanti da un punto di vista medico come le gambe e le braccio.

A questo punto, a mio avviso senza un apparente valida giustificazione, i due feriti in codice verde vengono urgentemente trasferiti con una ambulanza al DEA dell'Ospedale Sandro Pertini, nosocomio che dispone di un reparto di Chirurgica Plastica. Peraltro dopo i tagli effettuati nel comparto della Sanità nella Regione Lazio per il ripianamento del debito pregresso, i chirurghi plastici sono solo reperibili durante la notte (dopo le 20 di sera) e non sono in guardia attiva.

Io credo che non sia giustificato trasferire una soubrette da un nosocomio ad un altro solo per garantirle una migliore sutura chirurgica, in tempi in cui si cerca di risparmiare anche sull'acquisto delle garze dentro un ospedale e in cui per trasferire da un nosocomio all'altro un paziente in codice rosso o giallo possono a volte essere necessari anche alcuni giorni.

Credo che sia i diretti interessati che soprattutto coloro che gestiscono l'Emergenza Sanitaria nella Regione Lazio debbano necessariamente dare delle spiegazioni alla cittadinanza, agli utenti del Sistema Sanitario Nazionale e ai contribuenti.
Con questo ti saluto,

Un medico del SSN della Regione Lazio

2- BELEN EMMA E O' MALAMENTE
Elena Stancanelli per "la Repubblica"

In tre fanno meno di settant'anni. Lui lei e l'altra, Stefano Emma e Belen, rigorosamente soltanto per nome, trattati con la stessa familiarità che si dà agli amici, appunto. Tre ragazzi travolti dalla passione o tre scaltri conoscitori dei meccanismi del successo, interpreti di un perfetto copione scritto da qualche vecchia volpe della televisione o dal re del gossip? È uguale.

Sono giovani e belli, talentuosi e pieni di energia. Sanno cantare, ballare, vengono bene in fotografia e quando vengono intervistati snocciolano aforismi niente male. Io sono pericolosa, dichiara impavida Belen, in un tempo nel quale tutti siamo accartocciati e arroccati come tartarughe, immobili, perché ogni gesto, ogni pazzia, sembra ormai troppo costosa, non più affrontabile dove la crisi richiede ogni singolo palpito del nostro cuore. L'altra, Emma la cantante, una volta scoperto che il suo fidanzato Stefano l'aveva tradita con Belen la soubrette, brucia i vestiti di lui e poi li espone fuori dalla porta, come un sacrificio rituale.

Anche se questo non è vero, anche se forse nulla di quello che ci stanno raccontando con una perfezione che pare un romanzo di Dumas è vero, che differenza fa? È bello, ci piace, funziona. Proprio come in un romanzo. Un romanzo rosa in cui le donne tramano e i maschi tacciono. Soprattutto lui, Stefano il colpevole, tace. Quando arrivarono i reality show li riconoscemmo come una frontiera. Persone selezionatee recluse, scimmie per la nostra noia, i cui sentimenti e desideri si intrecciavano e strecciavano come in un caleidoscopio.

Scandalo! Vergini di tanta impudicizia, all'inizio pensammo che fosse un po' indecente, qualcuno si sentiva un guardone. Fu un successo: il senso di colpa, si sa, crea dipendenza. Ma poi ci facemmo astuti, cominciammo a pensare che doveva trattarsi non tanto di un esperimento antropologico, quanto di un nuovo modo di fare televisione, cioè intrattenimento, cioè racconto. Sono i registi, gli autori a dar loro le battute, a muoverli come burattini. Al dubbio corrispose un immediato calo del desiderio.

Prima che potessimo giungere a una conclusione e appassionarci a qualche altro tipo di intrattenimento, i reality cominciarono piano piano a cambiare. I famosi, le isole, chi cerca moglie, chi ristruttura la casa. E adesso Belen, che grazie alla posizione salda conquistata nel nostro immaginario, rovescia lo specchio. Con un movimento speculare ma identico, lei Stefano ed Emma si intrecciano e strecciano fuori dallo schermo, scorrazzano per la città in moto - ed è talmente vero che riappaiono tutti incerottati e zoppicanti - si lasciano fotografare al ristorante, si preparano per i rotocalchi, scrivono messaggi su twitter... ma una volta a settimana si presentano tutti insieme in un programma televisivo.

Un programma che, e qui neanche Dumas ci sarebbe arrivato, si intitola "Amici", e improvvisamente fa il record d'ascolti. Nell'arena affollata di spettatori che hanno seguito la vicenda su tutti i media possibili, vengono compatiti e sorretti oppure fischiati e biasimati. Emma che, la sera del giorno che all'alba la vide tradita, canta sotto gli occhi dei due che l'hanno accoltellata.

Stefano e Belen che ballano mentre la platea a pollice verso reclama a gran voce il linciaggio. Come Didone qualcuno ha affettato la nostra pelle di bue in strisce talmente sottili da poter circoscrivere uno spazio sempre più grande. La nostra Cartagine, la nostra città virtuale dove osserviamo gli idoli mettere in scena le loro tragicommedie, è assai più grande ormai dello schermo televisivo. Un immenso reality, così grande che anche noi, che applaudiamo e fischiamo, ne siamo diventati parte.

Cosa accadrebbe se Maria de Filippi avesse l'idea di chiedere al suo pubblico con chi volete che si fidanzi, adesso, Belen? Che punizione immaginate dovrebbe infliggere il nostro Fabrizio (Otello o Jago?) al traditore Stefano? Che canzone volete che canti stasera Emma per far sentire il colpa quella svergognata? Bella senz'anima, grideremmo tutti in coro. Ma nonè quello che ha cantato davvero durante la puntata? Allora forse lo abbiamo già fatto.

 

 

BELEN E STEFANO DE MARTINO DOPO L INCIDENTE IN MOTO BELEN E STEFANO DE MARTINO DOPO L INCIDENTE IN MOTO STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA STEFANO DE MARTINO E BELEN RODRIGUEZ DA NOVELLA DUEMILA Belen Stefano de martino primo bacio

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