1. IL CAVIALE DEL TRAMONTO DELL’EX CAVALIERE. IN POLTRONA, CIRCONDATO DA ANZIANI IN CARROZZELLA E VARIAMENTE MALCONCI, CON IN BRACCIO UNA VECCHIETTA CHE SE LO ACCAREZZA PURE E GLI CHIEDE: “PERCHÉ NON FACCIAMO UNA CENETTA ELEGANTE?” 2. MENTRE VIENE SVIGNETTATO DA GIANNELLI SULLA PRIMA PAGINA DEL ‘’CORRIERE’’ LÀ FUORI, INVECE, SLURP! SLURP!, A COLPI DI LINGUA, C’È L’EDIFICAZIONE DI UN LEADER SMART 3. IMPERDIBILE, OGGI, LA LETTURA DE “IL PREMIER SCALZO CHE SI PERDE NEI CORRIDOI DI PALAZZO CHIGI”, SUL “FATTO”. SI APPRENDONO PARTICOLARI FANTASTICI: “PIENO DI ENERGIE, UN RAGAZZO NORMALE, ABITUATO A VEDERE LA PARTITA CON LO STAFF CON LA PIZZA TAKE AWAY, COSTRETTO A VIVERE NEI POLVEROSI APPARTAMENTI PRESIDENZIALI” 4. POI PASSA TESTA DI CHICCO, L’EX AMBIENTALISTA CON UN PASSATO ALL’ENEL E UN FUTURO IN QUALCHE ALTRA SOCIETÀ PUBBLICA, E CON UNA LETTERINA AL ‘’FOGLIO’’ SOTTOLINEA CHE LO CONOSCE “DA QUANDO NON ERA SINDACO DI FIRENZE”, E CHE TRA LORO, NONOSTANTE L’ETÀ, “C’È UNA CERTA AMICIZIA”. POI SVELA CHE SI MANDANO MESSAGGINI “TRA LE CINQUE E LE SEI PER MOTIVI VARI E DOPO UN MINUTO ARRIVA LA RISPOSTA”. WOW!

a cura di colinward@autistici.org (Special Guest: Pippo il Patriota)

1 - QUANTO PESA LO SPREAD BIOLOGICO TRA IL BANANA E PITTIBIMBO
L'ex Cavaliere in poltrona, circondato da anziani in carrozzella e variamente malconci, con in braccio una vecchietta che se lo accarezza pure e gli chiede: "Perché non facciamo una cenetta elegante?".

La vignetta di Giannelli sulla prima pagina del Corriere è esattamente quello che angoscia il Banana e che spesso gli ha fatto pensare che sarebbero più onorevoli gli arresti domiciliari, rispetto a un qualche obbligo di assistenza agli anziani.

Il 25 maggio si vota per le Europee, ma anche per gli equilibri romani, com'è ovvio che sia. Farsa Italia non gioca più per vincere, ma per non perdere troppo. Tra rancori e divisioni varie, il partito è ostaggio del suo capo, del suo invecchiamento evidente, della sua incapacità di liberarsi da corti e cortigiane.

Berlusconi ha giocato per anni la carta della propria energia fisica, dell'allure da latin lover, del successo personale, della ricchezza spropositata, perfino del risaputo bunga bunga tra Arcore, Roma e la Sardegna. Ma a due anni e mezzo dalla rovinosa caduta del suo ultimo governo, l'ex Miliardario Ridens è un signore di 77 anni con i giusti acciacchi, le rughe non più nascoste e un'espressione spesso torva.

Preferisce evitare i bagni di folla, ha ancora molti processi da affrontare, gli hanno messo un'improbabile fidanzatina napoletana a fargli la guardia e gli arresti domiciliari, di fatto, sa già perfettamente che cosa siano.

Là fuori, invece, c'è un premier di 39 anni che gira come una trottola. Incontra i cosiddetti Grandi della terra, visita scuole, alza i calici al salone del vino, "scappa" da Palazzo Chigi in maniche di camicia per andare alla Feltrinelli in galleria, comincia a twittare alle sei del mattino, taglia tasse con coperture più o meno fantasiose, stordisce il Palazzo di annunci e "rivoluzioni", impone alla politica ritmi indiavolati. E poi si circonda di donne giovani e belle, come piaceva al Cav, che invece oggi è rimasto con la Gelmini e la Rossi Soprattutto, Renzie gioca pesante e gioca sempre per vincere.

Oggi è probabile che il Tribunale di sorveglianza si prenda ancora qualche giorno per decidere, ma la sostanza politica cambia poco. Berlusconi può anche provare a far cadere il Rottam'attore, ma non avrà mai il coraggio di sfidarlo apertamente in una campagna elettorale per conquistare Palazzo Chigi. Forse vorrebbe anche, ma non ce la fa proprio. Per questo prova a condizionarlo, finché ce la fa.

2 - EDIFICAZIONE DI UN LEADER (LA BAVA SEPARATA DALLE OPINIONI)
Imperdibile, oggi, la lettura de "Il premier scalzo che si perde nei corridoi di Palazzo Chigi", sul Cetriolo Quotidiano. Si apprendono particolari fantastici sul nostro giovane eroe fiorentino, definito "pieno di energie, un ragazzo normale, abituato a vedere la partita con lo staff con la pizza take away, costretto a vivere nei polverosi appartamenti presidenziali".

"Un paio di volte ce l'ha fatta a fuggire e ad andare a giocare a calcio (...) Sta sempre a dieta, anche se alterna fasi di alimentazione salutista e ‘schifezze vere' (...) Se non ha riunioni ufficiali gira scalzo per Palazzo Chigi, con i jeans, il maglione e qualche maglietta improbabile. Sveglia prestissimo alle 6, e come al solito compulsa iPhone e iPad" (p. 6)

Poi passa Testa di Chicco, l'ex ambientalista con un passato all'Enel e un futuro in qualche altra società pubblica, e con una letterina al Foglio esibisce i propri rapporti stretti con Pittibimbo. Sottolinea che lo conosce "da quando non era sindaco di Firenze", e che tra loro, nonostante l'età, "c'è una certa amicizia". Poi svela che si mandano messaggini "tra le cinque e le sei per motivi vari e dopo un minuto arriva la risposta" (p. 4). Wow! Ma come siete energetici!

Grande spazio, ovviamente, anche alla Lista Beautiful di Pittibimbo per le europee. La Stampa esulta con Gramellini in prima pagina, che invita gli uomini al cambio di sesso ("interiormente, s'intende") e annuncia: "La svolta del Pd. Cinque donne capolista in Europa. Una scelta che accontenta tutte le correnti del partito" (p. 8).

Retroscena serio serio del Corriere: "La svolta decisa nell'ultima notte: cambiamo, basta usare il bilancino. Dubbi sulle riconferme. Picierno poi potrebbe correre per la Campania. Le malignità in Transatlantico: tanto con le preferenze saranno scavalcate dai maschi" (p. 13).

3 - NANO DECADENCE
"L'ora più amara per il Cavaliere in tribunale e con il partito diviso", titola la Stampa. Che racconta: "Domiciliari o servizi sociali, l'ex premier vive la sentenza come un'umiliazione. Lotta fratricida: Forza Italia alle prese con la crisi della leadership e immobile alla vigilia delle Europee" (p. 11).

Repubblica paventa scenari di guerra: "Berlusconi avverte: ‘Senza agibilità politica scateneremo l'inferno'. Oggi la decisione sui servizi sociali o arresti domiciliari. ‘Se saranno concilianti, non parlerò più dei pm" (p. 10).

Torna un po' di buon umore grazie a Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella, che vanno a sbirciare nelle carte presentate dagli avvocati del Banana: "Berlusconi ai giudici: vi critico perché c'è il voto. Ieri un altro attacco ai magistrati, nella memoria difensiva il leader di Fi li spiega con la campagna elettorale" (p. 10).

4 - MA FACCE RIDE!
"Si è ripromesso di sentirlo in queste ore così difficili, perché ‘davvero vorrei essergli al fianco', perché ‘il mio affetto nei suoi confronti è rimasto immutato', perché le asprezze della politica non possono far velo sulle relazioni personali, per quanto logorate da un divorzio traumatico. E poco importa cosa diranno ‘gli altri', in che modo commenteranno la sua decisione: Alfano intende chiamare Berlusconi per manifestargli ‘solidarietà sincera'" (Corriere, p. 1-10).

Qualcuno spieghi ad Alfanayev, e ai suo porta-telefonate, che certe cose, se sono davvero sincere, si fanno e basta. Senza annunciarle prima ai giornali.

5 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA (DEL SOR-GENIO DE BENEDETTI)
Carletto De Benedetti è andato a trovare Renzie a Palazzo Chigi, in giorni delicati per Sorgenia e per le nomine, come raccontano bene Libero e il Giornale. E per il giorno consecutivo il giornale che bastona i giochi di prestigio di finanza pubblica del governo è la sua Repubblica. Ieri Federico Fubini ha smontato minuziosamente quasi tutte le "coperture" al taglio dell'Irpef, e oggi Roberto Petrini spiega che i famosi 80 euro sono una spruzzatina di deodorante per l'ambiente: "Il bonus Irpef mangiato dalla Tasi", è il titolo in prima pagina. Il 40% del regalino elettorale del Rottam'attore, secondo la Uil, sarà vanificato dalla nuova Tasi e dalle addizionali Irpef comunali e regionali.

6 - BASTA, AVETE ROTTO IL CAZZO! (ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA)
"Bollette, conti e catasto per trovare gli evasori. Così saranno incrociati i dati dei contribuenti. Dalle bollette al catasto, il piano del governo si concentra sull'incrocio delle banche dati, da quelle sulle utenze domestiche come luce, acqua e gas". Il Corriere della Sera stordisce i suoi lettori con il centosettesimo piano di governo per la famosa lotta all'evasione fiscale. Avete Serpico. Usatelo ma basta proclami, please.

Nei prossimi giorni attesi nuovi clamorosi sviluppi sul fronte della vendita delle caserme, ma anche importanti passi avanti sui "costi standard" e sulla Spending Review.
E a proposito di armi di distrazione di massa, sia lode al compagno Giulio Tremonti, che quando non gli tocca stare al governo in dubbia compagnia è sempre una miniera.

Oggi si fa intervistare dal Giornale per smontare il Def, che definisce "una partita di raggiro", e per ricordare che da noi "quando si usa l'inglese è un po' come nei Promessi sposi, quando si usava il latino rum come inganna-popoli". Poi ricorda che le coperture, quelle vere, si fanno tagliando i capitoli di bilancio, e che i tagli di spesa fatti a metà anno andrebbe calcolati per il doppio (p. 10).

7 - NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN
Diciamolo, un segretario del Pd che scontenta le banche è davvero un "cambiar verso". Con una pernacchia. Il Corriere delle banche dà voce alla protesta: "Le banche: prelievo ingiusto, ci penalizza in Europa. Per Intesa stimato un aggravio superiore ai 300 milioni, 190 per Unicredit. Patuelli (Abi): non si possono cambiare le regole in corsa, incidono sulle verifiche della Bce" (p. 5). Ah sì? Quindi gli istituti di credito saranno costretti a coprire la differenza?

E tanto per chiarire come si stanno comportando le banche con l'amata patria, ecco gli ultimi dati Bankitalia: "Crediti giù del 3,6%, ma i depositi salgono dell'1,8%" (Corriere, p. 35). La giornata sfigata delle banche si completa con l'arrivo da Washington di notizie incompatibili con il piagnisteo: "Arriva la promozione Fmi per le banche italiane. ‘Bene la ricapitalizzazione'" (Repubblica, p. 24).

8 - LA GIUSTIZIA CHE FUNZIONA
Poi dicono che il Cav fa sempre la vittima, ma in un giorno come oggi non è bello dover leggere la seguente notizia: "Processo Penati, rischio azzeramento. Dopo la sostituzione di un giudice per malattia. Alcuni legali potrebbero chiedere la ripetizione degli atti già compiuti. Prescrizione nel 2017" (Repubblica, p. 11). Dopo i "compagni che sbagliano", i "compagni che hanno un gran culo"?

9 - A COSA SERVONO I GIORNALI
La concorrenza con il Corriere scatena la Stampa di Detroit. Il vecchio caro "Illustrato Fiat" oggi presenta l'utile Exor che vola a 2 miliardi con un pezzo di Teodoro Chiarelli che inizia così: "Cita il presidente Usa Thomas Jefferson, il generale Von Clausewitz, il finanziere Warren Buffett, l'attore e cantante Bob Hope. Ma soprattutto si sofferma sul filosofo Schopenhauer: ‘Ogni verità passa per tre fasi. Nella prima viene ridicolizzata, nella seconda viene criticata con violenza, nella terza viene accettata come evidente'. Non disdegna di cavarsi un sassolino nella scarpa John Elkann..." (p. 23).
Ecco, uno fatica tanto per fare le tre fasi di Schopenhauer, poi passa un suo dipendente e riporta tutto alla fase uno, quella del ridicolo.

10 - NON SONO STATO, IO
Oggi paginate sacrosante sulla sentenza della Consulta che sega un altro pezzo della vergognosa legge 40 sulla fecondazione. Una legge "travolta da 32 verdetti", come ricorda il Corriere (p. 3). Ancora una volta, come osserva tristemente l'oncologo Umberto Veronesi, "la magistratura ha dimostrato più libertà di pensiero del Parlamento" (Corriere, p. 3).

Per chi avesse la memoria corta, ricordiamo che questa legge gretta e violenta non è stata solo farina del sacco di Mister Bunga Bunga, ma anche di un manipolo di piddini diversamente devoti. E non solo: sono una dozzina le leggi-schifezza dell'era Berlusconi che la Corte costituzionale ha già fatto a pezzi. Anche questo è il segno di un fallimento politico. Grande la Jena sulla Stampa: "La Chiesa dovrebbe gioire. D'ora in poi anche il Papa potrebbe fare un figlio" (p. 3).

 

BERLU VECCHIO 2.jpgFOTOMONTAGGI BERLUSCONI CONDANNATO BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI gelmini toti fuorionda FRANCESCA PASCALE E MARIA ROSARIA ROSSI MATTEO RENZI MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN Matteo Renzi Matteo Renzi MASSIMO GRAMELLINIAngelino Alfano Carlo De Benedetti CARLO DE BENEDETTI E MATTEO RENZI A DOGLIANI DA CHI COTTARELLI

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