METTI UNA SERA A CENA: WOODCOCK, SCIARELLI E MINEO - DE MAGISTRIS NEI PANNI DEL CLOWN - LA FIGURACCIA DEL MARATONETA LUPI A NEW YORK - DALEMIX DECOLLA CON RONCHI E ATTERRA CON URSO - OBAMA E LA GURRA ALL’IRAN SECONDO THORNE - FRIDA GIANNINI SI FIDANZA “IN CASA” - TARZAN SCOTTI - RYANAIR CANZONA IL PREMIER: 'CARO SILVIO UN'OCCASIONE PER SCAPPARE' - FIORELLO: "CADUTO IL GOVERNO? MAZZA CON IL TROLLEY” - COSA È ANDATO A FARE LAPO IN BRASILE? AH, SAPERLO…

1- Avviso ai naviganti: Lapo Elkann è partito per alcuni giorni in Brasile. Cosa è andato a fare? Ah, saperlo...

2- Lunedì alle 12 il Mago Dalemix si imbarcava insieme a Andrea Ronchi su un volo per Milano. Alle 20 si imbarcava da Linate su un volo che lo riportava a Roma, stavolta però insieme con Adolfo Urso...

3- Sabato scorso invece Pierfurby si imbarcava alle 17 da Torino su un volo per Roma insieme al portachiavi di Fini Italo Bocchino, con il quale chiacchierava fitto fitto su come mandare a casa il Priapo di Palazzo Grazioli. I commenti su di lui erano irriferibili...

4- Sembra che David Thorne, ambasciatore americano per mancanza di indizi, confessi ai più intimi, dopo cena e dopo diversi bicchieri di vino, l'ipotesi di Obama di fare una bella guerra all'Iran con la scusa delle atomiche. Il motivo? Pare che negli ultimi decenni l'America non abbia mai cambiato il comandante in capo durante le elezioni se c'era una guerra in corso. Giorgino Bush docet...

5- Leggendo "Vanity Fair" scopriamo che nella colonna sonora di "This Must Be The Place", canta anche Sean Penn con una band creata per l'occasione, dal nome "Pieces of shit", Pezzi di merda...

6- Sempre su "Vanity" la notizia del fidanzamento "in casa" tra Frida Giannini, direttore creativo di Gucci e Patrizio Di Marco, Amministratore Delegato della maison...

7- Da "Vanity Fair" - Dicono che una bella attrice romana (la più bella?) nasconda un'insospettabile tirchieria. Ai suoi commensali ha fatto servire miseri tranci di pizza mentre lei degustava un raffinato pollo ai porcini. Dicono

8- Da "Il Giornale" - Tarzan l'ha rifatto. Il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, pare che abbia inviato una lettera alla Farnesina (narrano le sempre ben informate gole profonde dei malpancisti in questi giorni convulsi). Cioè a Franco Frattini, titolare del dicastero. Nella missiva il sottosegretario si lamenta per attacchi subìti dal Giornale («Il metodo Tarzan: invocare le dimissioni e tenersi la poltrona »). Al momento alla Farnesina non c'è posta. Insomma Tarzan minaccia minaccia, ma alla fine... resta sempre lì.

9- Da "Il Giornale" - Quando l'onorevole Sandro Gozi (Pd) ha tagliato il traguardo di Central Park con il tempo di 3 ore 38 minuti e 53 secondi, il keniano Geoffrey Muntai - vincitore della maratona di New York - era già arrivato da più di un'ora e mezza. Ma per il democratico è stato comunque un arrivo trionfale. Il motivo?

È stato lui a vincere la sfida interna al Montecitorio Running Club tra i parlamentari che hanno partecipato alla celebre corsa newyorkese. Battuto sul filo dei secondi Filippo Saltamartini (Pdl, 3h39'48"), staccato invece di una manciata di minuti il collega Paolo Fadda (Pd, 3h45'51").

Solo sesto il pidiellino Maurizio Lupi (4h03'51", il suo tempo finale) che non è riuscito a vincere la sfida che gli avevano lanciato gli stessi Gozi e Fadda. «Un dolore alla gamba al 30° km mi ha costretto a rallentare e ho sofferto molto per giungere al traguardo», ha spiegato Lupi al termine. Appuntamento all'anno prossimo per la rivincita.

10- Da "Il Giornale" - Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non disdegna le photo opportunity: lo abbiamo visto mostrare la maglia del Napoli e baciare con aria contrita la teca con il sangue di San Gennaro. Un Giggetto così però non l'avevamo mai visto: in occasione dell'incontro con i volontari della Tua voce, associazione che realizza la clown terapia per bambini e anziani nelle strutture sanitarie De Magistris ha vestito i panni del clown.

Giggetto ha dichiarato che «stare vicino alle persone che soffrono è parte importante della cura». Poi è corso a postare la foto su Facebook. Ma ormai a ridere di lui c'è un'intera città, che si è svegliata dopo il sonno delle elezioni.

11- Da "Il Giornale" - Metti una sera a cena il pm, la giornalista d'inchiesta e l'anchorman delle prime ore del mattino... Non è l'incipit di una barzelletta ma la normalità di un venerdì sera romano. Lo scorso fine settimana infatti il magistrato d'assalto Henry John Woodcock, la conduttrice di Chi l'ha visto? Federica Sciarelli e il direttore di Rai­news24 Corradino Mineo erano seduti assieme al ristorante «Nicò», ben frequentato da vip, in viale Angelico a Roma.

Scena simbolo, per molti, del corto circuito tra Procure e una fetta della tv poco equidistante. Per altri, invece, niente di strano: l'amicizia tra il pm napoletano e la bionda cacciatrice di scomparsi è cosa nota alle cronache ( e al gossip). La novità, al massimo, è che il «triangolo» si è chiuso con Mineo, già collega della Sciarelli all'epoca di Telekabul. Chissà quanti scoop tra una portata e l'altra...

12- Carlo Rossella per "Il Foglio"- Gossip da Stanford. Tutti si chiedono se con la eventuale vittoria del suo amico Mitt Romney, l'ambasciatore Ronald Spogli approderà a un altissimo incarico alla Casa Bianca o a Foggy Bottom.

13- (LaPresse) - Il sito internet di Ryanair torna a prendere in giro il premier. La compagnia di volo low cost apre infatti il proprio portale con la scritta 'Caro Silvio un'altra occasione per scappare con Ryanair: voli di andata da 9,99 euro'. Accanto, una foto a mo' di fumetto di Silvio Berlusconi che regge in mano il 'cabin crew charity calendar', il calendario 2012 delle hostess della compagnia in sexy lingerie intitolato 'The girls of Ryanair'. La società sfrutta frequentemente l'immagine del premier per lanciare le proprie offerte. L'ultima a luglio, dopo la sentenza Cir: "Ho 560 milioni di buoni motivi per scappare", recitava in quel caso una battuta attribuita a Berlusconi sul sito della compagnia.

14- Stefania Ulivi per "Corriere.it" - "C'è tutta la dirigenza Rai schierata in prima fila per il ritorno su Raiuno, a sette anni da Stasera pago io, di Fiorello. Si è vista, persino, anche solo per un attimo, Lorenza Lei, il direttore generale. E lui non si fa scappare l'occasione, e la conferenza stampa a viale Mazzini de #Il più grande spettacolo dopo il weekend (il cancelletto è parte integrante del titolo: il programma è costruito con l'apporto dei social media, Twitter su tutti) diventa un rincorrersi di tormentoni.

«E' già caduto il governo? Oh, in caso mai un minuto di silenzio. Uno dei consiglieri della Rai ha riso... Avete poco da ridere, tra qualche minuto qualcuno si alza dalla sedia e se ne va. Mazza ha già pronto il trolley.». Si rivolge al direttore di Raiuno: «Ma se Berlusconi cade te devi andare via? Vendola direttore di Raiuno... Ma il programma ce lo fanno fare lo stesso?». Si preoccupa di chiarire però che lui c'entra.

«Durante Viva Radio2 minuti nel 2008, alla seconda puntata cadde Prodi, in verità già dormiva... Non è che poi si pensa io faccio programmi e cadono i governi...Non vorrei che si pensasse che porto sfiga». Nota che uno dei consiglieri, Angelo Verro, ha un vistoso cerotto sulla guancia: «Tiziano Verro, ma che è il risultato dei tagli del governo?».

 

lapo elkann EMMEVI Fini Bocchino e Casini ai tropici da Libero DAVID THORNE LILLA CASTELLANETA SEAN PENN This-Must-Be-The-PlaceVINCENZO SCOTTI MAURIZIO LUPI DE MAGISTRIS CLOWNWOODCOCK SCIARELLI CORRADINO MINEO RICCARDO JACONA RENATO BRUNETTA E RONALD SPOGLI - Copyright PizziRYANAIR E LA PUBBLICITA' CON BERLUSCONICALENDARIO HOSTESS RYANAIRFIORELLO PRESENTA IL NUOVO SHOW

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI