MODA’ INTIMO - MOLESTIE AI RAGAZZINI DELL’ORATORIO: AGLI ARRESTI L’EX TASTIERISTA (OGGI FONICO) DELLA BAND

Luigi Ferrarella per ‘Il Corriere della Sera'

All'oratorio, con il leader Kekko, ha cofondato ed è stato il tastierista e corista dei primi anni della band di rock melodico Modà, «era il 2000-2001 ed era una serata di beneficenza, Kekko era lì con la sua band, io invece ero in rotta con la mia... Il nome lo cambiammo in Modà più tardi, in onore di una discoteca di Erba».

E sempre all'oratorio fece il primo concerto dei Modà, «eravamo all'oratorio e venne giù il diluvio universale, eppure riuscimmo a radunare circa 500 amici e conoscenti», rievocava Paolo Bovi nel 2011 su «Il Giorno».

Ma adesso dall'oratorio arriva anche un arresto, con l'accusa di molestie sessuali su minori, per l'ex tastierista uscito nel 2005 dal sestetto sul palco della band dopo la prima partecipazione a Sanremo, ma rimasto dietro le quinte a fare tutt'ora il fonico del gruppo vincitore nel 2011 del «disco di diamante» per le 300.000 copie dell'album «Viva i romantici» e classificatosi terzo all'ultimo Festival di Sanremo e secondo (con la cantante Emma) nell'edizione 2011 vinta per un soffio da Roberto Vecchioni.

Proprio al ruolo di animatore in una parrocchia nel 2011, infatti, risalgono alcune delle accuse di molestie sessuali su quattro ragazzini fra i 13 e i 16 anni che il gip milanese Luigi Gargiulo ora muove al musicista, e per le quali i pm Daniela Cento e Lucia Minutella hanno chiesto gli arresti domiciliari in un centro dell'hinterland milanese che qui non si indicherà (al pari della parrocchia) per non consentire l'identificazione dei minori: misura cautelare eseguita ieri a Milano per la prima volta con il braccialetto elettronico da quando nel dicembre scorso il decreto Cancellieri, legge non ancora entrata in vigore, ha molto ampliato l'utilizzo da parte dei magistrati di questo strumento, che sinora con la normativa del 2001 era stato ben poco usato (appena 55 applicazioni su 2.000 disponibili).

Il braccialetto elettronico (che in realtà è una cavigliera, tarata per resistere a 70 gradi di temperatura e 40 chili di trazione, in un ambiente domestico «mappato» da una apposita centralina collegata con le forze dell'ordine) è dunque scattato per l'ipotesi di reato di «violenza sessuale», nella fattispecie però della «lieve entità» che ormai da anni assorbe e ricomprende anche i casi (come appunto questo) non di rapporti sessuali consumati, ai quali i ragazzi non sarebbero per fortuna mai arrivati, ma di toccamenti nelle parti intime, di finti massaggi andati oltre, di molestie mascherate da «penitenze» in giochi a sfondo sessuale: l'ipotesi accusatoria individua le vittime in quattro ragazzini conosciuti dal musicista in parrocchia, anche se i fatti in contestazione sarebbero avvenuti sempre fuori dall'oratorio, in un caso durante un campeggio in montagna.

Le denunce dei familiari dei ragazzini hanno attivato nel 2013 l'indagine sul musicista, ma già parecchio prima la parrocchia lo aveva allontanato come animatore, dopo che uno dei ragazzini aveva accennato a un prete comportamenti che il sacerdote aveva ovviamente ritenuto inappropriati in una educatore a contatto con i ragazzi.

Per quanto è sinora possibile ricostruire, dalla parrocchia non era partita una segnalazione formale all'autorità giudiziaria: tuttavia un prete, che aveva celebrato il sacramento della confessione e che dunque non poteva ovviamente violarne il segreto neppure davanti all'autorità giudiziaria, quando è stato interrogato come testimone ha comunque dato conto di uno scritto che aveva indirizzato al musicista e che, in alcuni passaggi, tra i quali l'invito pressante ad affidarsi a cure di esperti, ha comunque permesso alle indagini di progredire (insieme ai racconti dei ragazzi e alle intercettazioni) sino alla misura cautelare di ieri.

 

PAOLO BOVI LA BAND MODA I MODA I MODA

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