NON ABBIATE PAURA DELL’EBOLA, SIAMO SOPRAVVISSUTI A 18 ANNI DI “UOMINI E DONNE”! E NONOSTANTE TUTTO, LA TRASMISSIONE DI MARIA LA SANGUINARIA CONTINUA A FARE ASCOLTI - IL SUCCESSO? RENDERE IL COATTO UNA STAR

Silvia Truzzi per il “Fatto quotidiano

 

MARIA DE FILIPPIMARIA DE FILIPPI

Il Segreto è Jonás Berami che – morto come Juan Castaneda nella telenovela spagnola più vista della stagione – è resuscitato negli studi di Uomini e Donne. Dove “sta facendo un percorso” (qui si esprimono così) con diverse corteggiatrici (alcune dai nomi improbabili, tipo Rama Lila. Ma è un classico, è un posto pieno di Sharon, di Noemi, di Samuel). Se lo contendono una stangona tutta tatuata – che non è augurabile avere come nemica e la cui mission esistenziale è “far ridere il suo uomo” – e una pierre discotecara con un deficit alle ghiandole lacrimali.

 

Su un altro trono “maschio” c’è Andrea, bolognese che arriva dal Grande Fratello, ha uno strepitoso successo sui social e ci tiene molto a mostrare il cipiglio decisionista. Lato par condicio: Teresa – from Sicilia with love – ricorda come l’ironia di Aristofane sul genere (“non esistono al mondo creature più sfrontate delle donne”) sia più che mai fondata. Al suo cospetto un Salvatore biondo che prova timidamente a rompere il ghiaccio: “Sei contenta di vedermi? No”, quindi sì. Però sai che c’è? Bacio Fabio. E tie’.

MATTIA MOR CORTEGGIA A UOMINI E DONNE MATTIA MOR CORTEGGIA A UOMINI E DONNE

 

Per chi non l’avesse mai visto – ed è pressoché impossibile: è in onda da 18 anni – il programma pomeridiano di Canale 5 mette in scena (letteralmente) il corteggiamento. Che è già una messa in scena di se stessi, cioè il momento in cui si espone la mercanzia migliore (le magagne arrivano poi), e che probabilmente oltre le quinte di Mediaset è roba piuttosto archeologica.

 

Da qualche anno, la trasmissione condotta da Maria De Filippi non è più uno spazio riservato solo a giovani carini pieni di belle speranze: esiste anche una editio senior, riservata alle persone con più primavere alle spalle, forse per esaurimento scorte o problemi di discriminazione (più che per esigenze commerciali: gli ascolti premiano il “trono classico” rispetto al “trono over”, che in effetti non è un bel vedere).

 

Per tutti lo scopo – al di là dell'attrazione fatale per la notorietà – è trovare il compagno della vita: e non è mica cosa da poco, specie in questi tempi confusi, di recriminazioni reciproche e tentativi maldestri di raggiungere equilibri tra ruoli in continua trasformazione.

uomini e donne uomini e donne

 

I tronisti (la parola è entrata nello Zanichelli nel 2009) si accomodano e aspettano che i corteggiatori dell’altro sesso trovino qualcosa di brillante da dire/fare per conquistarli. E vai con balli del mattone 2.0, omaggi di rose rosse al ralenti, esibizioni di canto (libri e poesie pochini, ma sono anticaglie).

 

In esterna, dove la libertà di corteggiamento è maggiore e ci si può sbizzarrire creando situazioni più intime, è un trionfo di coperte stese su prati all'inglese e cuscini su cui i due aspiranti piccioncini si possono accomodare in favore di telecamere: sospiri (moltissimi), carezze, bacetti.

 

A volte perfino più impegnativi baci alla francese, che regolarmente fanno incazzare gli aspiranti competitor che in studio si rivedono la prestazione dell’avversario e gli danno la pagella. Il meccanismo è geniale, fa leva su una dinamica universale: la competizione. Che ha come principale terreno di scontro l’avvenenza fisica. Ma è una gara da poco, almeno nella sezione giovani: sono tutti uguali.

 

Uomini e Donne Over-RosettaUomini e Donne Over-Rosetta

Capelli, abiti, facce, per le ragazze bocche fucsia (colore in voga presso le estetiste negli Anni 80), unghie lunghissime tinteggiate di cafonissime nuance nere, blu e marrone. Non si farebbe fatica a sostenere un'accusa di atti osceni in luogo pubblico anche nei confronti dei costumisti: e non per il pudore leso, ma per attentato all’eleganza.

 

Se l’estetica anestetizza la vita, con l'etica – si fa per dire – non va meglio. Il cuore dello spettacolo è la guerra tra i pretendenti e le pretendenti. Le accuse sono sempre le stesse, si ripetono in loop: vuoi solo metterti in mostra, sei un esibizionista, sei geloso di me perché sono più figo di te, ti comporti male, sei aggressivo.

 

Notoriamente chi va in televisione a raccontare i fatti suoi, a fare mille moine di pseudo seduzione, lo fa per timidezza o desiderio d'introspezione. La frase più gettonata è: “Non è possibile che ti piaccia lei, se ti piaccio anche io. Ddai, siamo troppo diverse”. Come se uno a cui piace la torta di mele, non potesse amare anche la millefoglie (lo scopo ovviamente è farsi dire: ma no, sei meglio tu).

CARLO FRECCERO A CAPALBIOLIBRI CARLO FRECCERO A CAPALBIOLIBRI

 

In ogni caso, un po’ aggressivi lo sono davvero, anche perché in tv la dolcezza non ha mai pagato. E sono le ragazze a essere specialmente incazzose (la famosa “ira funesta delle cagnette” cui si sottrae l’osso). Periodicamente c’è qualcuno che se ne va, dopo sceneggiate tra l'oltraggiato e l'indignato.

 

Ma poi Uominiedonne fa giri lunghi: prima o poi ritornano. All’inizio di ottobre una tal Valentina ha abbandonato lo studio strepitando perché “insultata dagli opinionisti” (un ballerino e una signora conciata alla moda di Moira Orfei commentano le performance). L'ultima è una rissa tra due signori (Ciro e Franco, si legge su uno dei mille siti che sfornano a ogni ora indiscrezioni sul programma) finita al pronto soccorso.

 

La circostanza strabiliante è che riescono a fare un gigantesco casino parlando di niente. E se tutto questo sia o no la fenomenologia di qualcosa (siamo davvero così?), lo spiega bene Carlo Freccero, un signore che di tv – e del rapporto tra media e realtà – se ne intende parecchio. “Molti mi chiedono il perché di questa mia passione, televisiva ovviamente, per Maria De Filippi – scrive sul sito Tvblog – Semplice: la De Filippi descrive in maniera sublime la ‘pancia’ del Paese, l’audience profonda di un proletariato che è espresso esclusivamente dai suoi sentimenti.

Tina Cipollari Tina Cipollari

 

Ma, come l’audience, che registra e replica i gusti della maggioranza , i suoi programmi replicano e amplificano la pancia del Paese, facendo di quello che è lo strato più fragile, meno acculturato, un modello positivo da seguire. Il coatto diventa una star”. Però nonostante l'usura – 18 anni sono una vita intera – il programma tiene: l’audience è assestata sul 20%. E questo – oltre la constatazione della pessima salute dei rapporti maschi-femmine – qualcosa vorrà dire.

 

Non è possibile fare un paragone con l’emorragia di ascolti dei talk politici, però sempre Freccero, spiega un aspetto interessante. “Mi sono chiesto in cosa i programmi della De Filippi, che mettono insieme le storie dei meno acculturati, differiscono da programmi come quelli di Santoro, che mettono ugualmente in scena il malessere sociale. Un cassintegrato che va da Santoro a parlare della sua condizione lavorativa, sta scrivendo una pagina di sociologia.

 

La stessa persona, nel ruolo del tronista di Uomini e donne, svela al pubblico la sua psicologia. Maria De Filippi è funzionale alla televisione commerciale nella misura in cui affronta la dimensione psicologica individuale, mettendo in scena la sfera dei sentimenti e del privato”.

 

4 lubamba rettondini diego conte gianni sperti4 lubamba rettondini diego conte gianni sperti

Vale che l'amore, il rapporto con l’altro sesso, è l'argomento più trasversale (e antico) del mondo: appassiona il calciatore, l’operaio, l'ingegnere nucleare, l'infermiere, l'intellettuale impegnato (ammesso che ne esistano ancora nella fascia under 70) perché l’attrazione per il mistero dell’altro da sé è cosa ancestrale. In onda ovviamente lo iato verità-finzione è più che mai marcato. Però ci sono alcune cose che dalla vita quotidiana si riflettono sullo schermo.

 

Per esempio la mascolinizzazione della femmina – di cui ha parlato giustamente anche Massimo su questo giornale – e la conseguente femminilizzazione del maschio: le donne inseguono gli uomini come mai hanno fatto – in marcia militare su tacco 12 – e non sanno più fare le prede.

 

Viceversa, il maschio intimidito non riesce più a cacciare, se non se stesso nei guai. Dunque probabilmente Uominiedonne andrà in onda per sempre. Almeno finché, con il suo apprezzabile aplomb distaccato, Maria De Filippi non abolirà l'amore per sfinimento. La pubblicità ovviamente la darà Matteo Renzi, che per allora sarà diventato anche opinionista unico sul Trono di Mediaset.

 

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