sonia bergamasco

SONIA ET LUMIERES - LA NOSTRA ATTRICE PIU' BRAVA E SENSUALE SI CHIAMA SONIA BERGAMASCO - DAL TEATRO DI CARMELO BENE AL RUOLO DI FIDANZATA DI MONTALBANO, DA GIORGIO STREHLER A CHECCO ZALONE, NON CONOSCE STECCATI - A 54 ANNI, MARITO E DUE FIGLI, L'ATTRICE LOMBARDA E' TALMENTE CARICA DI FASCINO CHE FA UN SOL BOCCONE DELLE BALBUZIENTI A ZINNA SGUAINATA CHE AFFOLLANO IL NOSTRO MONDO DELLO SPETTACOLO - VIDEO

Leonetta Bentivoglio per “la Repubblica – ed. Roma”

 

sonia bergamasco (2)

L' attrice Sonia Bergamasco possiede il raro dono degli opposti che sanno convivere armoniosamente fra loro. Il dramma e la commedia. La nobile tragedia e il registro del buffo. Il culto della letteratura alta e l' approccio "popolare". Che ha espresso, per esempio, tramite il ruolo di Livia, l' eterna fidanzata di Montalbano nella fiction tivù ispirata al commissario di Camilleri. Al contempo è la signora raffinata capace di ricavare pezzi originali di teatro da libri insoliti.

 

sonia bergamasco

Un' aura spirituale affiora dalla sua bellezza angelica e sottile, che tuttavia emana una ludica sensualità. È stata la terrorista dagli occhi di ghiaccio della "Meglio Gioventù" di Marco Tullio Giordana, il film sugli anni di piombo, e l' esilarante dottoressa Sironi in "Quo vado?" di Checco Zalone. Ha un passo felpato quando avanza nei campi della musica e della poesia, da lei frequentati con assiduità, rigore e un lavoro profondo e moderno sulla voce. Ma li percorre con la leggerezza di un elfo, senza pose intellettuali. Poi però, leggendo in scena i versi feroci che Sylvia Plath dedicò al fantasma del suo odiato padre, diventa una tigre pronta a sbranarci.

sonia bergamasco

 

Nel suo estro variabile e spiazzante, la Bergamasco incarna e unisce anche Milano e Roma.

Milanese sia per nascita che per formazione, abita nella capitale da tempo, e non smette di scoprire la città esplorandola in bicicletta. È un esemplare perfetto di un radicamento riuscito. Dice che Roma la conquistò insieme all' amore per il compagno della sua vita, l' attore Fabrizio Gifuni, inducendola a fuggire dalle nebbie lombarde. Ma lasciamola raccontarsi da sola.

 

 

sonia bergamasco

Quando e dove sbarcò, giungendo a Roma?

«La prima casa, durante i miei vent' anni, è stata nel quartiere Monti, in Via del Boschetto. Venni a vivere con Fabrizio che avevo conosciuto lavorando insieme a lui ne "La trilogia della villeggiatura", con la regia di Massimo Castri, uno dei registi che mi ha diretta di più in teatro. Roma coincide, dentro di me, con il calore dell' innamoramento. All' epoca Milano era un passato che volevo lasciarmi alle spalle».

SONIA BERGAMASCO

 

Come mai?

«Avevo trascorso un' infanzia e una giovinezza non serene a causa di una situazione familiare complessa. Mio padre morì quando avevo diciotto anni, e pativo un senso d' inadeguatezza. A Milano ho studiato al Conservatorio, dove mi sono diplomata in pianoforte. Ora amo moltissimo la musica: è diventata la lingua più vicina al mio cuore. Il pianoforte, per me, vuol dire un dialogo con una cosa viva, ed è anche una forma straordinaria di libertà.

sonia bergamasco

 

Ma la musica ho dovuto ritrovarla da adulta, poiché vissi male i miei dieci anni di Conservatorio. Periodo tetro, pesante, costrittivo. All' epoca Milano era un buco. Chiusa, provinciale, fredda. Negli ultimi tempi è cambiata ed è diventata bellissima. Mi piace ogni volta tornarci e riscoprirla. In questo momento soffro nel parlarne, vista la terribile situazione che la città sta attraversando. Spero con tutte le mie forze che si riprenda presto».

 

Torniamo al suo salto dalla musica al teatro, quando approdò sul palcoscenico di Strehler.

sonia bergamasco

«Si aprì a Milano, a fine anni Ottanta, la scuola del Nuovo Piccolo, e io, inquieta e insoddisfatta com' ero, decisi di provare a entrare. Venni ammessa portando tre letture per le tre prove d' esame. Erano una poesia di Cavalcanti, un monologo di Christa Wolf da "Cassandra" e un passaggio di "Giorni felici" di Beckett. La mia maggiore passione era la lettura, e così è tuttora: leggendo mi sento compiuta. Studiando al Piccolo ho preso parte al "Faust", ultimo progetto di Strehler che ha coinvolto allievi e professionisti. E nel '91, alla fine del corso, abbiamo partecipato a un "Arlecchino servitore di due padroni" che ha girato in Italia e all' estero».

 

Oltre a Massimo Castri, quali sono stati gli incontri- chiave del suo itinerario di attrice?

sonia bergamasco

«Fu importantissimo quello con Carmelo Bene. Un finanziamento gli dava la possibilità di fare ricerca per un lungo periodo insieme a uno o più attori, ed è toccata a me la fortuna di essere scelta per il laboratorio. Che poi - senza che prima io ne fossi a conoscenza sarebbe sfociato nello spettacolo "Pinocchio" di Bene. Si trattò di un grandioso apprendistato soprattutto riguardo all' uso della voce, ma non solo. Lavoravamo al microfono su versi di Leopardi, D' Annunzio, Manzoni. Poi altri registi mi hanno segnato: Giuseppe Bertolucci, Liliana Cavani E ho avuto collaborazioni preziose anche con scrittori, ad esempio con Emanuele Trevi».

sonia bergamasco

 

In principio, da milanese, ebbe problemi di adattamento a Roma?

«No, tutt' altro. Sentivo l' ampiezza della città, le sue maglie larghe, e mi ci perdevo dentro con gioia.

 

sonia bergamasco

Quando nacque la prima figlia, Valeria, ci spostammo da Monti in Prati, in un appartamento nell' area di Via Cola di Rienzo. Era vuoto, disarmato e in pezzi. Lo abbiamo trasformato in una casa dove continuiamo a stare benissimo, grazie ai sui spazi generosi e pieni di luce. Dal tetto condominiale si vede la cupola di San Pietro.

SONIA BERGAMASCO QUO VADO

 

 

Dopo Valeria sarebbe arrivata Maria, e le nostre ragazze ora hanno 16 e 14 anni. Studiano al Mamiani, che è un liceo impegnativo, duro, ma così hanno voluto loro. Gli studenti sono uniti e solidali. La zona Prati serba ancora il sapore di un vero quartiere. Mi piace che sia vicino al fiume, e ogni sera la luminosità dell' aria è un incanto. Vado sempre in giro per Roma in bici, anche col freddo. È una città piena di visioni, tutto è un' avventura».

sonia bergamasco

 

Adesso è strana e vuota, molto più di prima.

«Non l' ho mai vista così. Un' esperienza fantascientifica. Ogni sera mi affaccio dalla finestra e cerco di capire cosa sta significando questo tempo sospeso».

 

Secondo lei cosa significa?

Sonia Bergamasco e Antonio Albanese Come un gatto in tangenziale

«Che il mondo non sarà mai più simile a quello che abbiamo lasciato. Vanno trovate strade nuove. Ma è anche la creatività che può traghettarci al dopo. La politica dovrebbe essere molto più presente nel sostenere la cultura e l' arte, e nel considerarne i gravissimi problemi odierni.

 

sonia bergamasco 5

Si pensa al nostro lavoro come a qualcosa di voluttuario, mentre gli artisti sono a pieno titolo nel tessuto della quotidianità. Il teatro rappresenta una filiera professionale enorme che include, oltre agli attori, i registi, i tecnici, gli scenografi, i costumisti, i macchinisti È una dimensione che va tutelata e appoggiata, e noi abbiamo il dovere di difendere la dignità del nostro lavoro. Infatti, nelle attuali circostanze, si sono formati gruppi di condivisione.

C' è fermento per stabilire una serie di punti fermi comuni, che riescano a salvaguardare i nostri diritti».

sonia bergamascosonia bergamaschisonia bergamasco premiatasonia bergamasco ivan cotroneosonia bergamasco fabrizio uniSONIA BERGAMASCOSONIA BERGAMASCO

sonia bergamascosonia bergamasco 9bergamasco gifunisonia Bergamasco e Claudio Amendola - Come un gatto in tangenziale

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO