paola turci francesca pascale

"ERO BLOCCATA DOPO LA SEPARAZIONE, ORA RIPARTO DALLA MUSICA" – DOPO LA FINE DEL MATRIMONIO CON FRANCESCA PASCALE, PAOLA TURCI FESTEGGIA 40 ANNI DI CARRIERA: “SONO UNA PERSONA DISCRETA. A CASA MIA SONO VENUTI A SCOPRIRE DELLA FINE DELLA STORIA CON FRANCESCA PASCALE DAI GIORNALI. LE CRITICHE O GLI INSULTI NON MI INTERESSANO. OGNUNO PUÒ ESSERE CAFONE E MALEDUCATO A MODO SUO. MI FERISCE, NON AVENDO DIRITTO DI REPLICA, CHE QUALCUNO PENSI CHE IO SIA VOLUTA STARE SUI GIORNALI. È TUTTO SBAGLIATO PERCHÉ NON ERA IL MIO SCOPO. NON HO TENUTO CONTO DELLA POPOLARITÀ, PENSATE CHE IDIOTA..."

Silvia Fumarola per “la Repubblica” - Estratti

 

paola turci vita mia 1

Eterna aria da ragazza, sottile, capelli lunghi, Paola Turci festeggia quaranta anni di carriera e un nuovo singolo Vita mia; il 2 ottobre uscirà l'album, che ha un titolo bello e impegnativo Amore a dismisura. «Una ripartenza» dice sicura; due anni fa ha chiuso un capitolo della sua vita, il matrimonio con Francesca Pascale.

 

Si è rimessa a scrivere («la cosa che mi rende più felice»), non vede l'ora di ritrovare il pubblico. 

 

paola turci francesca pascale 32

In attesa di conoscere i nomi dei vincitori del concorso, torna in scena a La Controra, il festival nel festival di Musicultura, dal 16 al 20 giugno a Macerata. 

 

Quaranta anni di carriera: se ci pensa che effetto fa? 

«Sento di più il tempo, ed è comunque bello, affascinante, ho fatto un sacco di cose. Ho cominciato da piccola, vedo un crescendo di volontà e consapevolezze. Luca Barbarossa l'altra sera mi diceva: "La tua voce è migliorata". Ci conosciamo da quando ho iniziato a fare musica. La voce è cambiata, è vero, perché mi piace sempre di più cantare». 

 

"Vita mia", è un inno alla ripartenza. Aveva perso l'ispirazione? 

«Sono stata ai box. In pausa, in silenzio, ad ascoltare, guardare, a vivere. Ma artisticamente facevo fatica, qualcosa si era bloccato. Poi sono tornata a casa, a Roma, ed è cambiato tutto». 

 

(…) 

paola turci vita mia 2

Nella vita di ognuno di noi ci sono prima e dopo. Lei ne ha vissuti diversi: prima e dopo l'incidente, prima e dopo la separazione. Le ha pesato essere al centro del gossip? 

«Tanto. Mi dispiace ogni volta che leggo, non per le critiche o gli insulti. Non mi interessano. Ognuno può essere cafone e maleducato a modo suo. Mi ferisce, non avendo diritto di replica, che qualcuno pensi che io sia voluta stare sui giornali. È tutto sbagliato perché non era il mio scopo. Non ho tenuto conto della popolarità, pensi che idiota. Ho imparato a scambiare e ricevere l'affetto con chi mi seguiva». 

 

È riservata? 

claudia conte tra paola turci e francesca pascale

«Sono una persona discreta, non ho mai voluto essere al centro dell'attenzione. Ma a volte le mie decisioni sono diventate pubbliche. A casa mia sono venuti a scoprire della fine della storia con Francesca Pascale dai giornali. 

Però sa una cosa? Quello che mi piace di me, come persona, è che — nonostante tutto — io faccio quello che ho voglia di fare senza pregiudizi e senza pensare alle conseguenze. Ho avuto una relazione, in passato, con una figura pubblica. Ho superato la retorica dello "stare con i propri simili", "non dare troppo nell'occhio". Il disco che faccio è per il pubblico e guardo le persone negli occhi. Torniamo a casa e siamo tutti uguali». 

 

La musica al centro della vita, da sempre: non ha mai pensato a un piano B? 

«Mai. Forse, qualche volta, in momenti in cui l'instabilità — non economica, artistica — mi offuscava la vista, allora pensavo: "Vorrei tanto fare la doppiatrice". Non è mai successo». 

 

paola turci vita mia 4

I genitori erano al suo fianco, ma è vero che all'inizio le dissero: "La musica non è un lavoro"? 

«Essere cantante non era visto come un mestiere, ma come un privilegio; quindi, ok, puoi cantare come puoi giocare a calcio. Però poi trovati un lavoro, un posto fisso da dipendente statale. I miei fratelli si sono laureati». 

 

Quando ha capito che la musica era una passione totalizzante? 

«Da piccola. Andavo a scuola, e un professore mi beccò a cantare. Ero felice. Disse: "Allora vieni a cantare qua". E mi rimandò, lì capii: nessuno mi avrebbe separato dalla musica». 

 

paola turci francesca pascale

Sua nipote Margherita in un saluto a "Verissimo", dice che ha saputo sempre rialzarsi nella vita e non si è mai indurita nei momenti bui. Come si fa? 

«Non è nella mia natura. Mi posso innervosire, ma mia madre ci ha insegnato a essere forti. Poi lei si perdeva nei momenti più stupidi. Io, invece di perdermi, cerco di ridere con i nipoti. Margherita è bella e forte, da tre anni studia performing art, a New York, sta lì da sola. È dura». 

 

"Bambini", scritta nel 1989, è ancora attuale. "Fatti bella per te", del 2017, pure. Alle donne, più di tutto, manca l'autostima? 

«Il problema è culturale, nasce dalle etichette che ci danno, sempre giudicate per il corpo. Se ne parla da tempo senza arrivare mai al dunque. Conta l'amore per se stessi, l'accettazione di come siamo, a prescindere dai modelli».

 

paola turci vita mia 3paola turci (2)francesca pascale paola turci foto di bacco paola turci francesca pascale

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