milly carlucci paolo belli

“LA TV? MOLTI MI CRITICARONO. DA CANTANTE A ‘ORCHESTRALE’, MI SMINUIRONO. MAGARI GLI STESSI CHE ORA ROSICANO” – PAOLO BELLI RACCONTA I 20 ANNI DI COLLABORAZIONE CON MILLY CARLUCCI A “BALLANDO”: “IL PROGRAMMA ERA UN'INCOGNITA. MA C'ERA SPAZIO PER LA MIA BAND. FU ANCHE PER LORO CHE FECI QUESTA SCELTA” – "QUEST’ANNO HO FATTO IL CONCORRENTE. CHE FATICA A NON RISPONDERE ALLE "AMICHEVOLI" PROVOCAZIONI DEI GIURATI: MA DETESTO LA RISSA TELEVISIVA, NON SERVE A NULLA” (UNA BORDATA A SELVAGGIA?) - VASCO, FRIZZI TERRORIZZATO DIETRO LE QUINTE DI BALLANDO”, IGOR CASSINA “PULCINO BAGNATO” E MARADONA CHE…

 

Adriana Marmiroli per “la Stampa” - Estratti

 

«A una scorciatoia per Vienna e l'Euro Song Contest non ho proprio mai pensato. Non l'ho cercato. Ma quando da San Marino mi hanno proposto di partecipare al loro festival ero pronto: avevo una grande canzone. Solo per questo ho accettato».

MILLY CARLUCCI PAOLO BELLI

 

Paolo Belli della sua Bellissima, con cui si è classificato terzo, dice che è «la versione 2.0 di Sotto questo sole», grande successo dell'estate 90 quando era frontman dei Ladri di biciclette.

 

«Solare, fresca, orecchiabile. Chi l'ha ascoltata ha avuto le mie stesse sensazioni». Modenese, classe 1962, Belli è nato e cresciuto a un passo dal Monte Titano, «qui ho dato il primo bacio a mia moglie. Ora capite perché sono così felice?». Evento epocale, quel bacio, che si perde nella notte dei tempi di una coppia insieme da 46 anni. 

 

Bellissima l'hanno scritta tre ragazzi (Galeffi, Riccardo Scirè e Leo Pari) . Ma lei non cantava solo cose sue? 

«L'ho ascoltata: più giusta non poteva essere. Largo ai giovani. E poi, qualcosa di simile ha fatto Vasco Rossi con me: già famoso, prese noi giovani Ladri per aprire il suo tour. Aveva solo da perdere, ma ci diede fiducia. Non solo: una sera a cena, parlando di musica e creatività, gli dissi delle difficoltà a scrivere i testi da abbinare alle mie musiche. Per lui, spiegò, era il contrario, così propose: "se hai una canzone, ti scrivo le parole". Pochi giorni dopo me la diede. Era Bella città . Ci chiudo ancora i concerti. Questo fatto dice molto della sua generosità per niente comune nel nostro ambiente. Da allora penso sia giusto restituire a chi inizia le stesse chance che ho avuto io». 

MILLY CARLUCCI PAOLO BELLI - BALLANDO CON LE STELLE

 

Poi bisogna essere bravi a prenderle, le chance? 

«Certo, anche se vecchio e saggio, dall'alto della mia esperienza: le cose accadono perché c'è il karma, manitù, il destino o quel che vuoi tu, che le fa accadere. Mai forzare, invece, solo farsi trovare pronti. 

 

Mi accadde con Panariello per Torno sabato : mi aveva visto far ballare un pubblico che più freddo e ingessato non si poteva. Ero molto più che incerto, non avevo mai fatto la tv. "Non ti preoccupare, sii te stesso, fai quello che hai fatto stasera e andrà tutto benissimo". E infatti fu un successone, da cui derivò l'incontro con Milly Carlucci. Anche qui: voleva quel che mi aveva visto fare, cantare, intrattenere e al caso pure ballare». 

 

Un successo che ritrova ogni sera a teatro nello show Pur di far spettacolo ? 

«Mi meraviglia sempre constatare l'affetto della gente. Dovevano essere poche date, e invece continuo ad aggiungerne, primavera, estate, autunno, senza interruzioni... D'altronde, lavorare per me è vacanza: un'estate iniziata il 21 febbraio 1989». 

 

paolo belli lino banfi

Sanremo '89, eppure Ladri di biciclette fu eliminata subito. 

«E il giorno dopo eravamo primi in classifica e trasmessi da tutte le radio. Una bella compagnia, la nostra: Vasco, Zucchero, Dalla... Io il bidello di una squadra di maestri fatti fuori senza appello». 

 

 

(...)

Un'altra incognita fu quando accettò di lavorare in tv? 

«Molti me lo sconsigliarono. Altri mi criticarono. Da cantante a "orchestrale" sminuirono alcuni. Magari gli stessi che ora rodono. Per dire che non fu facile. Quando Milly mi parlò di un nuovo programma di ballo che stava preparando, scommisi forte». 

 

Ovvero? 

«In Rai mi avevano proposto la conduzione di uno show in quattro puntate da solo. La musica in fondo è solo una parte del mondo che sognavo da bambino: fare lo showman, il mio mito Lelio Luttazzi e i varietà del sabato sera. Insomma, era un treno importante. 

Con Milly invece non sarei stato il titolare e il programma era un'incognita. Ma erano comunque tante puntate e c'era spazio per la mia band. Fu anche per loro che scelsi Ballando con le stelle. Be', 20 anni dopo, direi che ho preso un altro gran bel treno». 

marzia roncacci paolo belli

 

Il feeling con Carlucci da cosa nasce? 

«È un'intesa che da subito non ha avuto bisogno di parole. E poi abbiamo la stesso filosofia del lavoro: primi ad arrivare in studio, ultimi a spegnere le luci mai sentendolo come un sacrificio». 

 

Insomma grandi opportunità, ma anche grandi paure ? 

«Oggi come allora, la paura c'è sempre. Mai negato. Come ho detto, sono consapevole della fragilità del successo». 

 

Quest'anno, un'altra scommessa: a Ballando, da padrone di casa a concorrente. Una botta di follia? 

«Un po'. Mi sono divertito immensamente. Ma mi sono anche sfiancato: il mio ruolo precedente mi imponeva un certo impegno, mica potevo far finta. Per non parlare della fatica a non rispondere alle "amichevoli" provocazioni dei giurati: ma detesto la rissa televisiva, serve a nulla. Però non perdonerò mai a Milly di avermelo proposto solo ora: ho un'età, ormai, oltre al mio bel peso. Io che non ho mai preso una medicina ho scoperto Toradol e Brufen. A chi me lo chiede lo consiglio: fatelo assolutamente, è una grande palestra emozionale. Ma mai dopo i 50 anni!». 

 

MILLY CARLUCCI PAOLO BELLI

20 anni di Ballando con le stelle cosa ha capito? 

«L'insicurezza. Non c'è nessuno che non ne sia vittima, bravi bravissimi e imbranati totali. Ne sono immuni solo alcuni fuoriclasse che hanno coscienza del proprio talento, tipo Bianca Guaccero. Trovai Fabrizio Frizzi, uomo di tv navigato, in camerino in preda al panico. "Ma scherzi? Sei Frizzi, tutti ti amano". E poi, per sdrammatizzare, dato che era di quelli che contano per tenere il ritmo: "Sei il classico ballerino che conta". 

 

Igor Cassina, un campione con un controllo del corpo tale da avere dato il proprio nome a un esercizio di ginnastica artistica difficilissimo, pareva un pulcino bagnato. La coppia Terzi- Ventura: erano nella stessa edizione, in teoria avversari, ma appena possibile si rifugiavano l'uno nelle braccia dell'altro per rassicurarsi». 

 

Qualcuno che non si è fatto spaventare? 

«Maradona: un mito! Sempre pronto a scendere in campo e a redarguire la giuria se pensava che fossero stati ingiusti o troppo severi con gli altri concorrenti. Cioè sempre. "Non avete il diritto di trattare così la gente", li aggrediva». 

 

PAOLO BELLI BACCINI

Lei è della razza Guaccero ? 

«Non certo nel ballo. Nel canto, forse. Ad andare in bici. 

Per un po', l'ho pensato per il calcio. Ma qui ora resta solo il tifo per la Juve: ne canto l'inno ed è nel mio cuore persino davanti a mia moglie. Strana cosa il talento: figlio di cuoca e fratello di cuoco, non so cucinare, solo mangiare». 

La bici: altro grande amore. 

 

Quanto rimpiange i tempi di "Bar Toletti"? 

«Fantastico momento legato al Giro d'Italia che feci con quel fuoriclasse di Marino Bartoletti. Se Milly è il rettore dell'Università della Tv, lui lo è di quella dello Sport: un'enciclopedia di musica, sport e aneddoti vari». 

 

Sanremo 2026: che ne pensa? 

bruno arena fichi d'india paolo belli

«Io avrei votato Arisa e Raf, ma confesso che l'età mi rende un po' ostiche le canzoni dei giovani. Quanto a Sal Da Vinci: perfetto per quella canzone, in lui riconosco il lavoro di chi non ha mai smesso di crederci». 

 

 

paolo belliPAOLO BELLI BACCINIpaolo belliBACCINI PAOLO BELLIMILLY CARLUCCI PAOLO BELLI - BALLANDO CON LE STELLE

 

ballando milly carlucci paolo belli

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....