pier paolo pasolini

PASOLINI TERREMOTA ANCORA IL MONDO EDITORIALE ITALIANO: I SUOI LIBRI PASSANO DA GARZANTI A FELTRINELLI CHE ACQUISISCE IL CATALOGO. IL MARCHIO PASOLINI VALE CIRCA UN MILIONE E MEZZO DI EURO – DA FEBBRAIO 2027 SONO PREVISTE NUOVE EDIZIONI DELLE PRINCIPALI OPERE DEL POETA DI CASARSA. SI COMINCIA CON “LE CENERI DI GRAMSCI” E “UNA VITA VIOLENTA” – CARLO FELTRINELLI: “È LA QUADRATURA DI UN CERCHIO, LUI PIÙ DI TUTTI HA CAPITO COSA CI SAREBBE SUCCESSO”– L’EREDITÀ PASOLINIANA È ANCHE UN TEMA POLITICO CON L’AUTORE RIVENDICATO PURE DA DESTRA. E PARE CHE SIA QUESTO UNO DEI MOTIVI CHE HANNO SPINTO LA FAMIGLIA A RIPOSIZIONARE LA SUA INTERA OPERA PIÙ “A SINISTRA”, NELLE MANI DI FELTRINELLI…

pier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975

Sara Scarafia per repubblica.it - Estratti

Il marchio Pasolini vale circa un milione e mezzo di euro, anche se nessuno si azzarda a confermare la cifra. L’intero catalogo dello scrittore, regista, intellettuale e poeta – recentemente celebrato per un doppio anniversario, nel 2022 i 100 anni dalla nascita e nel 2025 i cinquant’anni dalla morte – passa di mano: non sarà più di Garzanti ma di Feltrinelli.

 

Una notizia che ha scatenato un piccolo terremoto nel mondo editoriale. “Ma non si tratta di una questione economica”, dicono fonti vicine alle parti in causa. L’eredità pasoliniana è anche un tema politico con l’autore citato e rivendicato pure da destra. E pare che sia questo uno dei motivi che hanno spinto la famiglia a riposizionare la sua intera opera più “a sinistra”, nelle mani del marchio creato da Giangiacomo Feltrinelli. «Il suo approdo è la quadratura di un cerchio, lui più di tutti ha capito cosa ci sarebbe successo», ha detto Carlo Feltrinelli.

 

(...)

pier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975.

 

PASOLINI

 

Cristina Taglietti per il “Corriere della Sera” - estratti

 

La notizia è un piccolo terremoto nel mondo editoriale italiano: Pier Paolo Pasolini cambia casa. A partire da febbraio 2027 i suoi libri, oggi pubblicati da Garzanti, entreranno progressivamente nel catalogo Feltrinelli che assumerà anche la gestione dei diritti di traduzione delle opere. Una scelta che segna la fine di un rapporto editoriale durato oltre settant’anni, ma che non cancella una storia profondissima, fatta di libri, battaglie culturali, momenti di tensione, affetti e di una lunga collaborazione. 

carlo feltrinelli

 

 

«Il progetto — si legge nel comunicato diffuso ieri da Feltrinelli — rappresenta l’occasione per riportare al centro del dibattito contemporaneo il contributo di Pasolini alla cultura italiana e alla formazione della coscienza critica dei lettori, di allora e di oggi». 

Nel corso del 2027 il passaggio sarà accompagnato da un articolato programma di iniziative culturali, appuntamenti pubblici e attività di comunicazione distribuite sul territorio nazionale, con il coinvolgimento delle diverse realtà del gruppo. Il programma editoriale prenderà il via a febbraio con la pubblicazione di Le ceneri di Gramsci e Una vita violenta .

 

A maggio e giugno sarà la volta di Scritti corsari e L’odore dell’India , mentre a settembre arriverà La nuova gioventù 

pasolini torre di chia

 

«L’approdo di Pasolini alla Feltrinelli è la quadratura di un cerchio, lui più di tutti ha capito cosa ci sarebbe successo», ha dichiarato Carlo Feltrinelli nell’asciutta nota. Le ragioni del trasloco non sono note. La decisione arriva dagli eredi, in particolare da Graziella Chiarcossi, cugina di Pasolini e figura di riferimento nella gestione del patrimonio dell’autore, che, interpellata dal «Corriere», declina con gentilezza ogni commento, così come i vertici Feltrinelli. 

 

Una scelta che Garzanti, pur con un non celato rammarico, afferma di rispettare. «È una decisione degli eredi che ci è stata comunicata in amicizia, perfettamente legittima e che ovviamente rispettiamo», spiega il direttore editoriale Paolo Zaninoni. «Ci dispiace, naturalmente perché dal 1955 quello con Garzanti è stato un rapporto continuo, con tante fasi, con alti e bassi come tutte le relazioni, ma molto importante». 

 

Tutto comincia nel 1954, quando Attilio Bertolucci, poeta e direttore editoriale, suggerisce all’editore di prendere in considerazione il manoscritto di Ragazzi di vita . 

pasolini

Il libro uscirà dopo un faticoso travaglio di «autocensura imposta» (così la definì lo stesso scrittore) da Livio Garzanti che, nonostante questo inizio, resterà il suo punto di riferimento principale. 

 

Il trasferimento, però, non significa la cancellazione immediata del rapporto tra Pasolini e Garzanti, chiariscono in Garzanti. «In parte proseguirà — sottolinea Zaninoni — perché ci sono libri di cui conserviamo i diritti ancora per alcuni anni e che continueremo a proporre». Tra questo proprio Ragazzi di vita che lo scorso novembre l’editore ha ripubblicato a cura di Maria Careri nella forma non censurata in cui Pasolini avrebbe voluto vederlo in origine, correggendo quella che Zaninoni definisce una «piccola discontinuità di idee» tra Livio e PPP. 

 

«Abbiamo la consapevolezza di avere mantenuto Pasolini al centro della vita culturale e civile» dice Zaninoni, ricordando i libri che per ora resteranno nel catalogo: l’edizione di Petrolio curata da Walter Siti e Maria Careri, ripubblicata nel 2022, e Le lettere che riunisce per la prima volta l’epistolario dello scrittore, «uno strumento formidabile per ricostruire la vita e le opere di Pasolini. Tra le pubblicazioni più recenti c’è anche Lettera al fratello , arricchita da materiali integrativi, una testimonianza della vita e della sofferenza di Pasolini legata alla morte del fratello Guido, rimasta a lungo inedita». 

pasolini gadda

 

C’è poi il capitolo internazionale. Garzanti ha assunto la gestione dei diritti di traduzione nel 2016 e, nell’arco di dieci anni, ricorda Zaninoni, ha concluso contratti in 35 lingue. «Un lavoro importante, soprattutto perché Pasolini, fuori dall’Italia, è stato a lungo conosciuto soprattutto come regista e autore cinematografico, mentre la sua produzione letteraria era meno facilmente accessibile. 

 

C’erano edizioni scorrette, Paesi rimasti scoperti e anche qui abbiamo la coscienza di aver lavorato molto intensamente», racconta Zaninoni citando l’edizione in arabo di Ragazzi di vita , romanzo particolarmente complesso da proporre in quel contesto culturale. Tra i progetti in corso c’è una nuova traduzione di Petrolio di Tim Parks destinata al mercato statunitense. 

(…)

pier paolo pasolini

Ora il passaggio a Feltrinelli, più che un semplice cambio di catalogo, sembra decisamente un nuovo capitolo della storia editoriale di Pasolini. Uno scrittore che, a cinquant’anni dalla morte, continua a mettere in discussione ogni certezza. 

 

I NOMI DEL PANTHEON DI ATREJULA CASA DOVE VISSE PASOLINI A VIA FONTEIANA, MONTEVERDE, ROMALA CASA DOVE VISSE PASOLINI A VIA CARINI, MONTEVERDE, ROMApasolini a casa di anna magnaniroma santa e dannata roberto dagostino e carlo feltrinelli 01 ph antinoriLA CASA DOVE VISSE PASOLINI A VIA EUFRATE, EUR , ROMAconvegno pasolini conservatore - fondazione anpier paolo pasolini fabio capellopier paolo pasolinicarlo feltrinelli foto di bacco (2)pasolini idroscaloarbasino, palazzeschi, pasolini

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