TRA PASSERA E SAVIANO, METTI LA FIGLIA DI CORRADINO, SOFIA, LA QUALE AVREBBE A SUO TEMPO INTRECCIATO UNA AFFETTUOSA AMICIZIA CON LO SCRITTORE - AUGELLO ALLENA GIORGIA MELONI PER LA POLTRONA DI ALEMANNO - VENETI CONTRO BOMBASSEI - SGARBI ATTACCA GIONI: “LA SUA COMPETENZA È GARANTITA DA STUDI FONDAMENTALI SULL’ARTE ANTICA E MODERNA E DALL’ASSISTENZA MATERIALE E SPIRITUALE DI BEATRICE TRUSSARDI” - EMANUELE HA VOTATO CONTRO GIONI - AGUILERA PERDE MESTRUO SUL PALCO…

1- Altra tessera del puzzle Passera-Saviano. Pare che a innescare l'incontro tra i nostri due eroi sia stata la figlia di primo letto di Corradino, Sofia, la quale avrebbe a suo tempo intrecciato una affettuosa amicizia con lo scrittore campano.

2- E' proprio stufo il senatore Andrea Augello della scarsa fantasia e della rigidità di Ale-danno. Si dice che stia allenando Giorgia Meloni per farla correre per la poltrona di sindaco.

3- "Ma è vero che l'agenzia di comunicazione che segue la campagna confindustriale di Alberto Bombassei è la stessa che segue la comunicazione di Confindustria Veneto e che segue anche quella aziendale del suo presidente regionale Andrea Tomat?", si stanno chiedendo gli imprenditori veneti, sollecitati da più parti a non mancare il 7 febbraio al "faccia a faccia" fra i candidati al dopo-Marcegaglia, che Confindustria Veneto e la bombasseiana territoriale di Verona hanno organizzato per spingerli a sostenere subito in quella sede la candidatura del settanduenne re dei freni con un "outing" pubblico alla vigilia del primo incontro di consultazione dei saggi.

"Ma è vero che dietro Bombassei ci sarebbe poi il solito Montezemolo", si domandano ancora i "paron" veneti, contrariati dall'"endorsement" fatto da Luchino su Bombassei venerdì scorso a Trieste. "Se è così, io all'incontro non ci vado e, comunque, il bergamasco non lo voto di certo", vanno dicendo i più in Laguna.

4- "Ottima la scelta di Massimiliano Gioni a direttore della sezione ‘Arti Visive' della Biennale di Venezia. La sua competenza è garantita da studi fondamentali sull'arte antica e moderna e dall'assistenza materiale e spirituale di Beatrice Trussardi". È l'ironico commento di Vittorio Sgarbi alla nomina di Massimiliano Gioni a direttore della sezione Arti Visive della Biennale di Venezia. "In fondo è giusto che l'arte sia affidata agli stilisti e ai loro assistenti e che il mercato abbia una rappresentanza istituzionale dentro la Biennale - prosegue Sgarbi -. Ci si aspetta adesso per il settore musica, la nomina di Celentano o Emma".

5- Bruno Giurato per Lettera 43.it - Fonti ben informate raccontano che la riunione del Consiglio d'amministrazione della Biennale in cui si è decisa la la nomina ha lasciato con l'amaro in bocca più di un componente. Giorgio Orsoni (sindaco Pd di Venezia), Francesca Zaccariotto (presidente leghista della Provincia), Luca Zaia (governatore veneto, Lega) ed Emmanuele Francesco Maria Emanuele (nominato nel board della Biennale dal ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi) si sono trovati davanti a una candidatura - quella di Gioni, appunto - imposta dal presidente Paolo Baratta, di fresca riconferma dopo una tempesta di polemiche.

A quanto si racconta, in un'ora i consiglieri hanno dovuto confermare la nomina senza alcuna discussione. E sembra che Emanuele, arrivato espressamente da Roma per la riunione, sia stato così colpito dalla cosa da votare contro.

6- Da Libero - Momenti di imbarazzo per la cantante Christina Aguilera. Nel corso della cerimonia di saluto alla mitica Etta James, la Aguilera si è presentata sul palco avvolta in un tailleur nero con ampia scollatura, tacchi altissimi e gambe nude. E proprio quelle gambe nude sono state l'epicentro del palpabile imbarazzo, quando sulla pelle ha iniziato a colare un liquido rossastro.

La Aguilera se ne è accorta, e ha preso a fregarsi le gambe con impacciato imbarazzo per cercare di asciugarla. C'è chi sostiene che il liquido che colava fosse mestruo, ma c'è anche chi spiega che potrebbe trattarsi benissimo di uno spray abbronzante che colava a causa del sudore. Per ora il mistero non è stato svelato, ma i flash dei fotografi sono stati impietosi e si sono accaniti sulle gambe della cantante...

7- Da "la Stampa" - L'inchiesta sulla tragica morte di Amy Winehouse, uccisa dall'alcol a 27 anni il 23 luglio scorso a Londra, potrebbe essere dichiarata «illegale». Stando infatti al Sun, è emerso che il coroner, l'ufficiale incaricato delle indagini nei casi di morte sospetta o violenta, non avesse i requisiti per svolgere il suo compito. Suzanne Greenaway era stata nominata vice assistente del medico legale dal marito, il dottor Andrew Scott Reid, Coroner di Inner North London, senza averne i requisiti di legge: non era infatti iscritta all'Albo da almeno 5 anni.

 

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