MA DA QUANDO TIFARE PER IL PROPRIO PAESE E’ UN INSULTO? - PETRUCCI REPLICA A BEPPE GRILLO CHE AVEVA DEFINITO LE OLIMPIADI “IL TRIONFO DEL NAZIONALISMO” - MA CHE AVEVA DETTO DI TANTO GRAVE GRILLO? “NON VINCONO GLI ATLETI, MA LE NAZIONI. LA MEDAGLIA D'ORO LA CONQUISTA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” - DOPO L’ORO DI CAMPRIANI ARRIVA ANCHE LA TELEFONATA A PROVA DI SCONGIURI DI RIGOR MONTIS…

Il presidente del Coni Gianni Petrucci, presente alla finale della carabina da 50 metri, che ha dato l'oro a Campriani, il settimo per l'Italia, ha commentato le frasi dette ieri da Beppe Grillo contro le Olimpiadi: "Chiamatemi nazionalista, è questa l'Italia che mi piace: quella che vince, quella che fa suonare l'inno".

Ieri il leader politico aveva attacca frontalmente i Giochi di Londra, definiti trionfo del nazionalismo. E non solo. Il capo del Movimento Cinque Stelle aveva polemizzato con Napolitano ("Le medaglie le vincono i presidenti, mica gli atleti"), gli sportivi pronti a vincere "ma per poi arrivare a un seggio in Parlamento" e l'impianto stesso dei Giochi, che secondo Grillo sono una passerella di discipline che nessuno conosce.

"Un bromuro quotidiano sponsorizzato dalle multinazionali", secondo il comico divenuto politico. Del quale resterà solo l'immagine di una vecchia regina che si butta col paracadute.

Ora, dalla capitale inglese, dopo un dibattito acceso sul web che ha fatto registrare anche numerose critiche a Grillo, è arrivata la risposta del presidente del Coni. E proprio oggi è arrivata a Petrucci la prima telefonata dall'inizio dei Giochi del premier Monti: "Complimenti, continuate cosi. Vi seguo, faccia i complimenti a tutti gli atleti, i tecnici e i dirigenti della delegazione".

2- IL POST DI GRILLO
da beppegrillo.it

Se tutto fa spettacolo, tutto fa Olimpiadi. All'elenco sterminato di sport olimpici mancano le freccette da bar, le bocce e il parcheggio cronometrato in retromarcia. Il bello di questa manifestazione è che tutte le nazioni del mondo possono avere il loro momento di gloria. Un bronzo nel beach volley assurge a festa nazionale. Non conosco, né ho ha mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane.

Poi, per quattro anni, non me ne può fregare di meno. Non vincono gli atleti, ma le nazioni. E' il trionfo del nazionalismo. La medaglia d'oro la conquista il presidente della Repubblica, il telecomando in mano che dalla poltrona, si precipita a congratularsi con l'atleta dandone ampia copertura a tutti i mezzi d'informazione. L'atleta, che una volta diceva alla mamma "Sono arrivato uno!", oggi si prepara a una carriera da parlamentare. Negli anni della Guerra Fredda, la Germania Est vinceva tutto, aveva atleti formidabili, costruiti in laboratorio, spesso dopati come dei cavalli.

Negli anni della Grande Crisi è la Cina a vincere tutto. Il super nazionalismo ha bisogno di un super medagliere. Il mondo moderno ha imparato la lezione dagli antichi Romani. Le Olimpiadi sono una versione smisurata del Colosseo con circences che occupano tutti gli spazi dell'informazione. Un bromuro quotidiano sponsorizzato dalle multinazionali. Lo spirito di Olimpia, sotto il segno della Coca Cola, declassato dalla partecipazione di tennisti, calciatori, giocatori di pallacanestro, professionisti che guadagnano cifre immense, fuori dalla realtà della gente comune, che li applaude come semidei dell'antica Grecia.

Atleti che sfilano prima delle gare con tricipiti e pettorali in mostra insieme agli slip griffati. Grida e pianti, buttati per terra, tarantolati per una stoccata o per un tiro, come se fosse morto o resuscitato cento volte il gatto di famiglia. Cosa rimarrà dei Giochi Olimpici di Londra? Una vecchia regina che si lancia con il paracadute e un pugno di medaglie da appuntare sul petto della Patria.

 

monti napolitano napolitano monti stretta di manoLONDRA ORO NEL FIORETTO FEMMINILE ELISA DI FRANCISCA ARIANNA ERRIGO VALENTINA VEZZALI ILARIA SALVATORI jpegLA NAZIONALE MASCHILE DI FIORETTO ORO A LONDRA 2012 Jessica Rossi NICCOL CAMPRIANI

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