VANNACCI-GLADIATORE, FASCIO LITTORIO E SALUTI ROMANI: CONTINUA LA SAGA-DELIRIO DEL PROFILO INSTAGRAM "ROBERTUS VANNACCIUS" (VICINO ALL’EX PARA’) CHE CONTINUA A PUBBLICARE VIDEO DEL GENERALISSIMO PRODOTTI CON GROK, LA PIATTAFORMA DI AL DI ELON MUSK – LA SINISTRELLA ELISABETTA PICCOLOTTI, DEPUTATA DI AVS: “C'È MOLTA SOMIGLIANZA CON LA COMUNICAZIONE DI TRUMP. SAPPIAMO PERÒ CHE L'OBIETTIVO DI VANNACCI È LO STESSO DI TUTTE LE ALTRE FORZE NEOFASCISTE EUROPEE: FAR SALTARE L'EUROPA COME ISTITUZIONE POLITICA” – TELESE: “SE IL CENTRODESTRA TIENE FUTURO NAZIONALE FUORI DALLA PORTA DELL'ALLEANZA, RISCHIA DI PERDERE. SE INVECE LA MELONI ACCOGLIE VANNACCIUS…" - DAGOREPORT
https://www.instagram.com/reel/DarzQzksx0a/?igsh=YWlkMnA3azl5YW44
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Estratto dall’articolo di Daniele Cristofani de “Il Centro”
«Pro patriae remigratio». E’ il canto del fascio littorio intonato da Roberto Vannacci, in versione gladiatore dell'antica Roma, a cui il popolo romano risponde alzando il braccio destro. Il profilo Instagram "Robertus Vannaccius" continua a pubblicare video prodotti con
Grok, la piattaforma di Al di Elon Musk, che vedono sempre protagonista il generalissimo.
Ora spunta fuori un'altra clip destinata ad aprire un nuovo ciclo di polemiche. Il leader di Futuro Nazionale riceve dalla "imperatrice" Giorgia Meloni un fascio littorio d'oro, simbolo del potere di vita e di morte sui condannati romani poi ripreso dalla icono-gratia fascista, e lo sventola di fronte al suo popolo in visibilio.
Elly Schlein e Giuseppe Conte, legati come prigionieri, terrorizzati. Matteo Salvini indossa la tunica bianca e osserva la scena di nascosto, come un senatore caduto in disgrazia. Quando l'imperatrice se ne accorge, però, con un gesto di stizza lo obbliga a chinare la testa per la vergogna.
Saluti romani e fasci littori nell'antica Roma, ma attualizzati dalla remigrazione: l'ambiguità è il terreno di scontro preferito dal generale. L'intelligenza artificiale offre un assist perfetto per la slopaganda, cioè, secondo la Treccani, «la propaganda di vario ambito, anche politico, dall'estetica bizzarra, talvolta iperrealistica, caratterizzata da contenuti enfatici».
Un contenuto controsenso quindi virale - da dare in pasto ai social: produrlo costa pochissimo e il ritorno in termini di visibilità è quasi assicurato. Ad aprire la nuova frontiera della comunicazione politica l'anno scorso è stato Trump, con la pubblicazione del video
della "Gaza Riviera" in cui la terra martoriata dai bombardamenti israeliani diventa una
Montecarlo del Medio Oriente. Le magie dell'IA.
la consegna del fascio littorio
Di certo a Trump l'idea non dispiaceva - lo ha anche ammesso pubblicamente. E non dispiacerebbe nemmeno ai vannacciani l'eventualità di entrare in coalizione con Meloni alle Politiche del 2027, magari prendendo proprio il posto del capitano del Carroccio, che
"Vannaccius" ha prima sedotto poi abbandonato. Al contrario del filmato in cui si vedono
Schlein, Conte e Laura Boldrini nella fossa dei leoni, questa volta il generalissimo non ha condiviso la clip del fascio littorio. Ha solo messo mi piace.
A commentare per prima il nuovo video di "Vannaccius" è Elisabetta Piccolotti, deputata di Sinistra italiana. «Vannacci è un prodotto in serie che gli italiani hanno già comprato in passato: ripete le stesse cose che prima di lui hanno detto Salvini e Meloni mentre andavano dal 3% al 25% grazie a tecniche che permettono di manipolare l'opinione pubblica con i social. Chi conosce il mondo della comunicazione digitale vede quanto ruolo abbia la diffusione di contenuti fake prodotti con Al. Una tecnica cara a Trump.
«Soprattutto nei video Al c'è molta somiglianza con la comunicazione del tycoon, per esempio con il video in cui lanciava letame sulle manifestazioni da un aereo. Esistono anche dichiarazioni identiche dei due. E facile ipotizzare che a guidare questa operazione dietro le quinte ci siano agenzie di comunicazione che agiscono anche dall'estero e finanziate da soggetti diversi dal partito di Vannacci, ma purtroppo non c'è modo di accertarlo». La deputata conclude alzando il tiro: «Sappiamo però che l'obiettivo di Vannacci è lo stesso di tutte le altre forze neofasciste europee: altro che interesse nazionale dell'Italia! L'unico interesse di chi sta spingendo l'operazione Vannacci è quello di far saltare l'Europa come istituzione politica, perché è l'unico continente in cui ancora resiste lo Stato di diritto e in cui i cittadini sono tutelati contro gli abusi di potere».
Estratto dall’articolo di Luca Telese de “Il Centro”
Ariva il pop-fascismo. Provate solo per un attimo a pensare a cosa sarebbe accaduto se nel 1994, alla vigilia delle elezioni politiche su un sito riconducibile ad Alleanza Nazionale fosse apparso un video in cui si mostrava Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi che si scambiavano un fascio littorio grande come una mazza da baseball.
L'evocazione di un simbolo così potente, un richiamo così esplicito al fascismo da parte di An, avrebbe fatto esplodere una polemica infinita, avrebbe sollecitato pronunciamenti, appelli, e probabilmente smentite. L'identità fascista, nelle comunicazione ufficiale dei missini - proprio per via di questa origine - è sempre stata evocata in modo criptato. Persino nel simbolo: la fiamma tricolore che si anima sulla bara trapezoidale del Duce.
(…)
Se il centrodestra tiene Futuro Nazionale fuori dalla porta dell'alleanza, il voto utile (noi siamo contro la sinistra, voi invece la fate vincere) è l'unico strumento rimasto per contenere la crescita del generale, ma la coalizione rischia di perdere (anche nei sondaggi di queste ore senza Vannacci è quattro punti sotto il Campolargo).
Se invece la Meloni accoglie Vannaccius, come sognano i suoi cineasti, non c'è più nessuna barriera: il voto di protesta, quello identitario pop fascista, e quello utile anti-sinistra si concentrano sul Generale e svuotano gli altri partiti della coalizione. Non vorrei essere nei panni di chi farà questa scelta, auguri.
schlein conte
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matteo salvini



