marta bunda

POSTA! - CARO DAGO, LA 24ENNE DI ORIGINE CONGOLESE MARTA BUNDA ELETTA MISS BOLOGNA 2026. UN OMAGGIO AL “BUNDA BUNDA” DI BERLUSCONI? - ASSUMERE GUARDIOLA PER ALLENARE LA NAZIONALE È COME ASSUMERE EINSTEIN PER FARE SCUOLA A DEGLI ASINI - L'ANM STIA TRANQUILLA, NESSUNO LAVORA PER DELEGITTIMARE LA MAGISTRATURA... FANNO BENISSIMO DA SOLI…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

PEP GUARDIOLA

Lettera 1

Caro Dago, assumere Guardiola per allenare la nazionale è come assumere Einstein per fare scuola a degli asini..

Giovanni

 

Lettera 2

Caro Dago,

dire -come fa Riccardo Chiaberge- che Montanelli "di sicuro non avrebbe cavalcato un caso come quello del gioielliere" è come dire che Dante avrebbe votato per Fratelli d'Italia.

 

indro montanelli sull arno a firenze 2

A mio avviso i morti andrebbero lasciati dove stanno e valutati per quello che hanno detto e fatto durante la loro vita, non per quello che avrebbero potuto dire e fare se fossero ancora vivi.

Lo cavaliere amaro

 

Lettera 3

Caro Dago, ma i Giudici sono impazziti? Come possono condannare il povero gioielliere a risarcire centinaia di migliaia di euro ai familiari delle persone da lui uccise? Non lo sanno che i gioiellieri dichiarano circa 30.000 euro lordi/anno? Non c’è giustizia.

Un anonimo

 

Lettera 4

Skynet

Caro Dago, 64 agenti di polizia feriti e la città messa a ferro e fuoco.

 

Per fortuna, la manifestazione di Bologna dopo la morte di Fakir continua ad essere definita “pacifica”: chissà cosa sarebbe accaduto se i manifestanti fossero stati solo un po’ più vivaci.

Nino

 

Lettera 5

Caro Dagos,

abbassare i toni, moderare i meme, morigerare i video con A.I. Ma a attaccare la polizia, a devastare centro e periferie urbane sono sempre antagonisti, centri sociali, black bloc, non i vannacciani, non i forzanovisti e altro fascistume.

 

IL POLLICE VERSO DI ELLY SCHLEIN

Il canovaccio è lo stesso:: i "moderati" marciano con i compagni di strada incappucciati, si mescolano a loro senza problemi, poi, di fanno da parte e si dissociano dai soliti teppisti che chiamano provocatori, ma solo a cose fatte, accusando il governo di non intervenire né prevenire apposta per poter speculare politicamente sull'emergenza sicurezza. Un copione più falso dell'Odyssey di Nolan.

Raider

 

Lettera 6

Caro Dago, il PD ha fatto parte di molti governi, ha espresso Premier che hanno  operato bene.

 

Nonostante questo ricco curriculum, il partito, o almeno molti suoi rappresentanti, stentano ad assumere una "postura istituzionale", difficilmente condannano le devastazioni e le violenze che si verificano nelle manifestazioni, di ogni genere, percGaza, sanità, misure governative, tutte occasioni in cui facinorosi e violenti assumono il controllo e in cui manca una forma concreta e decisa di condanna o una  presa di distanza del partito e dei suoi Leader.

 

matt damon e charlize theron in odissea di christopher nolan

Per dirla tutta sembra che il partito sia ancora "ostaggio" delle sue origini estremiste della "lotta di classe" che vedeva nemici ovunque, Stato compreso.

BF

 

Lettera 7

Caro Dago, una vincita da quasi 600 mila euro al SuperEnalotto rischia di restare orfana perché a 20 giorni dalla scadenza nessuno si è ancora presentato a ritirarla. Magari è di qualcuno che nel frattempo è morto e gli eredi non sapevano avesse il biglietto vincente. Comunque se serve un volontario mi dichiaro disponibile al sacrificio.

Carlo Fassi

 

Lettera 8

striscia di gaza - linea gialla imposta da israele

Caro Dago, gli israeliani hanno costruito lungo l’intera Striscia di Gaza un terrapieno invalicabile, che i palestinesi non possono superare.

 

È così crollata anche la menzogna secondo cui i civili di Gaza verrebbero uccisi “senza sapere” di aver oltrepassato la famosa linea gialla che delimita la zona di sicurezza dell’esercito israeliano. A questo punto, cosa si inventeranno i sostenitori pro Hamas  per dare sfogo al loro antisemitismo?

Yu.Key

 

Lettera 9

marta bunda 8

Caro Dago, la 24enne di origine congolese Marta Bunda eletta Miss Bologna 2026. Un omaggio al “Bunda Bunda” di Berlusconi?

John Doe Junior

 

Lettera 10

Caro Dago, Riccardo Chiaberge, nel quarto di secolo dalla morte di Indro Montanelli, afferma che Indro «Di sicuro non avrebbe cavalcato un caso come quello del gioielliere che in questi giorni riempie le cronache, anche a rischio di perdere lettori».

 

Parla del Montanelli nell’Italia di venticinque anni fa. Ma che ne può sapere Chiaberge di come avrebbe ragionato oggi il grande giornalista di fronte a una ragazza sfregiata da un algerino solo per averlo guardato, ai controllori di autobus e treni quotidianamente aggrediti o accoltellati da migranti a cui chiedono il biglietto, o a tutte le altre violenze che ormai si ripetono per strada?

 

Come può escludere che Montanelli, proprio come aveva fatto da giovane sul fascismo – al quale aveva aderito per poi rinnegarlo –, avrebbe cambiato opinione anche su questi temi?

LUPITA NYONG'O IN ODISSEA DI CHRISTOPHER NOLAN

 

J.N.

 

Lettera 11

Caro Dago, Matteo Lepore, sindaco Pd di Bologna, prima invita tutti a scendere in piazza per protestare contro la morte di Fakir.

 

Poi, quando la manifestazione degenera - 70 poliziotti feriti, blindati smontolati per usarne i pezzi come armi contro le forze dell’ordine, auto incendiate e negozi distrutti - decide di dividere la protesta in due: lui era nella piazza “giusta”, quella buona, mentre relega i violenti nell’altra.

 

Che figura barcollante. A forza di spaccare il capello in quattro, sembra che alla fine sia proprio la testa di "Leporino" ad essere spaccata in due!

 

Soset

 

Lettera 12

Caro Dago,

matteo lepore

 a quasi un mese dall’ultima puntata di Chi l’ha visto? ancora la Rai non ha annunciato, urbi et orbi, l’erede della mitologica Sciarelli.

 

Dopo il totonomi di fine giugno tutto tace o tutto è già stato stabilito e non si vuole far trapelare nulla? Orbene credo che tutti avrebbero un po’ di timore nel rimpiazzare una giornalista dotatissima (caz****ssima , scusate il francese) come la suddetta Federica. Da chilhavister sfegatato (ho iniziato a seguire il programma dai 4 anni di età , non senza qualche incubo notturno lo ammetto) mi chiedo con viva trepidanza chi andrà a riempire il mercoledì sera di rai3? Insomma, la conduttrice/tore chi l’ha vist*? Tu l’hai vista/o DAGO? Ossequi.

 

Lettera 13

Caro Dago,

matt damon in odissea di christopher nolan 1

l'ANM stia tranquilla, nessuno lavora per delegittimare la magistratura... Fanno benissimo da soli, il caso Roggero è solo uno dei mille dove la legge viene applicata, la giustizia calpestata

Ossequi

A.Francesco

 

Lettera 14

Caro Dago, l’ennesima cazzata delirante del sindaco musulmano di New York, Zohran Mamdani. Questa volta vuole far arrestare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ma ci fa o ci è?

 

Zohran Mamdani 33

Nella Grande Mela non sono mai stati arrestati né quel gran terrorista stragista di Yasser Arafat, né un comunista sterminatore come Fidel Castro. E qualcuno pensa davvero che gli verrà permesso di fare questo numero da circo, con un propal che pretende di arrestare il premier della nazione ebraica?

 

Theo

 

Lettera 15

Caro Dago, che razza di paese è quello che segue la pancia e non ragiona? Ogni giorno inseguiamo la notizia del giorno, dal morto di Bologna alle reazioni dei soliti noti (da dove arrivano questi perenni viaggiatori che si muovono liberamente sul territorio nazionale e che saranno stra conosciuti alle forze dell'ordine?), che mettono a ferro e fuoco la città di turno, Torino, Bologna e quante altre.

 

Un gioielliere condannato a 14 anni (con tutte le attenuanti), e per il quale si prospetta un congelamento della pena in attesa della grazia (automatica se insegue un rapinatore e lo uccidi?).

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse20

 

Ed in questo caos, un governo, che dovrebbe essere saldo nei principi e comportamenti cosa fa? Insegue la pancia della nazione, inasprendo le divergenze: una legge che tutela le forze dell'ordine (per principio di divisa), senza sapere se sia colpevole o meno (come il poliziotto che ha ucciso lo spacciatore a Milano, inscenando il tutto).

 

Una massa di politicanti che per i voti, farebbero tutto (e lo fanno), e spesso ci riescono. Hanno la legge o il decreto di urgenza pronto, come se ci fosse un apposito ufficio scrittura legge immediata!

 

bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse17

Ma, a guardare dall'alto, i problemi seri restano lì, fermi, immobili, anzi peggiorano. Sanità, scuola, caro carburante, lavoro, contratti fermi al mesozoico...e mi fermo, anzi no, armi e questioni estere che restano, perché in fondo noi siamo così, ci basta il minimo e siamo tranquilli. Frittatona di cipolla, birra ghiacciata e rutto libero. Bentornata Italia appecoronata. Saluti, il Gandi.

 

Lettera 16

Caro Dago,

Indro Montanelli era ferocemente, ostinatamente contrario alla pena di morte, pur sapendo che i lettori del suo Giornale erano in maggioranza favorevoli. Lui che vedeva nei lettori i suoi veri e soli padroni, su questa e altre questioni di principio remava controcorrente, in spregio al “senso comune” di quella che allora si chiamava “maggioranza silenziosa”.

 

marta bunda 7

E stiamo parlando degli anni Settanta, gli anni delle violenze rosse e nere, di Vallanzasca e dell’Anonima Sequestri, quando c’era un morto al giorno e Indro stesso era stato gambizzato da un commando delle Br. Rifiutava la logica della vendetta, dell’occhio per occhio, forse perché l’aveva vista all’opera su larga scala negli anni del fascismo (a cui peraltro aveva aderito lui stesso in gioventù).

 

Il fatto è che Montanelli aveva una personalità da leader, non da follower. Odiava la sinistra movimentista ed eversiva, ma non gli piaceva nemmeno la destra che si infila nelle anse intestinali degli elettori e ne asseconda le peristalsi, con l’unico effetto di ingorgare le cloache.

 

La destra che invece di far rispettare le leggi accarezza il pelo ai fuorilegge, dagli evasori fiscali ai medici novax ai giustizieri dal grilletto facile.

 

INDRO MONTANELLI IN UN ILLUSTRAZIONE DI FRANCO BEVILACQUA

Da buon liberal-conservatore, memore della lezione di Tocqueville, Indro era convinto che il potere del popolo andasse limitato, specialmente su materie delicate come la giustizia e i diritti civili.

 

Temeva la dittatura delle maggioranze, soprattutto delle maggioranze fracassone e sguaiate, pronte a farsi abbindolare dal primo pifferaio o gladiatore dí passaggio, o a trasformare un assassino in eroe. Di sicuro non avrebbe cavalcato un caso come quello del gioielliere che riempie le cronache in questi giorni, anche a rischio di perdere lettori. E mai e poi mai avrebbe pubblicato i sondaggi che vedono prevalere gli invasati della difesa sempre legittima e ultra legittima da spaghetti western.

 

Dato che noi tutti, credo, vogliamo vivere in un’Italia civile e europea e non nel Nicaragua di Ortega, forse dovremmo cominciare a prendere esempio da Montanelli.

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