elly schlein giorgia meloni

POSTA - CARO DAGO, ELLY SCHLEIN CANTA VITTORIA PER AVER RACCOLTO PIÙ VOTI DELLA MELONI ALLE POLITICHE 2022. INSOMMA LA MELONI CON MENO VOTI È DIVENTATA PREMIER, LA SCHLEIN CON PIÙ VOTI NON HA VINTO NEMMENO UN REFERENDUM. ECCO, NON PROPRIO DA VANTARSENE - CARO DAGO, 77 REFERENDUM IN 75 ANNI! SUBITO UN REFERENDUM PER ABOLIRE I... REFERENDUM!

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Caro Dago,

IL CORTOCIRCUITO DEL PD SUI REFERENDUM - ELLY SCHLEIN

la Schlein canta vittoria per aver raccolto più voti della Meloni alle politiche 2022. Insomma la Meloni con meno voti è diventata premier, la Schlein con più voti non ha vinto nemmeno un referendum. Ecco, non proprio da vantarsene…

Gianpaolo Martini

 

Lettera 2

Caro Dago, secondo la "statista" con tre passaporti, una fidanzata e una armocromista, 14 milioni di persone hanno detto no al governo! Seguendo il suo profondo pensiero significa che il 70% degli elettori ha detto sì alla Meloni e al suo governo...

FB

 

Lettera 3

Caro Dago

Nel profluvio di dotte e sagge spiegazioni sulla moria degli elettori

tutta la politica è d'accordo a nascondere una sola, unica e

lapalissiana verità : La gente s'è rotta i coglioni.

Signoramia

 

schlein landini conte

Lettera 4

Caro Dago, von der Leyen: "La Commissione europea propone di abbassare il tetto al prezzo del petrolio russo, portandolo da 60 a 45 dollari al barile". E una volta che ha fatto il giro del mondo, da che cosa si capisce qual è il petrolio rosso e quale no? Odora di vodka?

Edy Pucci

 

Lettera 5

Caro Dago,

Nessun leader della cosiddetta sinistra ,nelle sue geremiadi post elettorali,ha minimamente ammesso che il fallimento del referendum sia dovuto anche al rifiuto da parte della maggioranza dei cittadini della politica "accogliamoli tutti".

Giovanna Maldasia

 

Lettera 6

A Dagospia.

VLADIMIR PUTIN - DRONI MILITARI

Notte di ordinaria follia una volta ancora a Odessa. E' cominciato tutto prima dell'una ed è finito all'una e quaranta. Stanotte solo droni e le esplosioni sono state molte. Due sono avvenute molto vicino a noi tanto che gli allarmi delle auto in strada si sono messi a suonare per lo spostamento d'aria.

 

In poche parole il suono dei motori da motocicletta dei droni è angosciante. Per fare un paragone bisogna andare ai film di guerra dove i registi mettono il sibilo forte delle bombe che volano sul bersaglio, cadono e poi impattano esplodendo. Il suono dei motori dei droni ti fa lo stesso effetto di minaccia sconosciuta che forse ti sta arrivando addosso. Dopo l'attacco si spegne il latrare dei cani spaventati, rimangono gli incendi, l'odore del fumo e l'odore delle esplosioni tipo polvere da sparo, come quando assisti a uno spettacolo pirotecnico

risultato definitivo referendum cittadinanza

Olho.

 

Lettera 7

Eccelso Dago,

una semplice informazione, come direbbe Totò. Qualche mese fa, quando io e il resto d'Italia abbiamo letto i quesiti referendari abbiamo pensato: il quorum non si raggiungerà mai. Possibile che alla stessa conclusione non siano giunti Landini, Schlein e compagnia cantando?

Lo cavaliere amaro

 

Lettera 8

Peccato, Dago,

MEME SUL REFERENDUM BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

se si fosse superato il quorum avremmo suggellato la nostra ''vittoria'' con 26 milioni di cittadini, tutti del campo largo. Ma va bene così, gli abbiamo dato una sonora batosta lo stesso.

Tonyborg

 

Lettera 9

Caro Dagos,

 

la Sinistra combina la frittata referendaria, poi, la rigira dalla parte più adatta a raggirare se stessa e l'elettorato di riferimento. Non sanno prendere atto della realtà e se la raccontano come esistessero solo loro: che credibilità hanno? E la Schlein... Col 30% che va a votare, è vittoria!... Quindi, il referendum era per sapere quanta gente andrà a votare o se voterà come gli è stato detto? Senza programmi, senza idee, senza leader e avanti così, senza elettori: buon viaggio senza ritorno!

LUCIANO SPALLETTI

Raider

 

Lettera 10

Caro Dago, AAA Cercansi ct per la Nazionale di calcio italiana disponibile a caricarsi sul groppone il disastro lasciato da Luciano Spalletti. All'eroico verrà conferito, seduta stante e senza esitazione, il premio "Stupidità 2025"...

Piero Nuzzo

 

Lettera 11

Caro Dago, via Spalletti: che cacchio serve un nuovo ct per la Nazionale? Siamo 60 milioni di ct! In qualsiasi bar sapranno scegliere meglio della formazione mandata in campo da Lucianone contro Norvegia e Moldavia...

 

Carlo Gradi

 

civil war. 6

Lettera 12

ciao Dago,

un paio d'anni fa in un bel film, Civil War, si raccontava di un'America divisa, con l'improbabile secessione della California e del Texas (e una splendida bandiera a strisce ma con due sole stelle!) e una violenza sociale da day after. In verità, era una storia di giornalismo estremo e di importanza delle immagini nel mondo di oggi ma certamente, in questi giorni, a Los Angeles stanno succedendo cose che...

 

LOS ANGELES A FERRO E FUOCO PER LE PROTESTE ANTI TRUMP

Eppure potrebbe essere l'inizio della rinascita democratica in quel Paese ancora giovane, dinamico, violento e furioso perché vitale. Da noi, l'unico referendum importante, quello sulla cittadinanza, ha espresso la volontà degli italiani vecchiotti e imbolsiti di estinguersi ma non mescolarsi... 

Rob

 

Lettera 13

Dago storico, come volevasi dimostrare! Ma cosa credevano Conte, Schlein e Compagnia Bella (Ciao!) che, imbarcando nel loro arcobalenico girotondo di sabato 7 i collaudati floppisti elettorali (Lerner, Moretti, Landini, Jebreal, Boccia, BersaniSI  e via disco... orrendo), avrebbero mandato a casa il centro-destra? Un monito alla sempre ridente segretaria Pd: Giorgia Meloni con 12 milioni e 300 mila voti è andata al governo; lei con 14 milioni di votanti al referendum è andata a cuccia!

Ossequi.

Donato

 

Lettera 14

scontri tra manifestanti e polizia a los angeles

Caro Dago, Stati Uniti, i Democratici hanno trasformato la California in "Califogna" e protestano perché Trump vuole ripulirla da tutta la feccia che hanno fatto entrare illegalmente. Ma dove vivono? Sulla Luna?

Ferguson

 

Lettera 15

Caro Dago, 77 referendum in 75 anni!

Subito un referendum per abolire i...referendum.

FB

 

Lettera 16

Caro Dago, in Italia, tra politici e cadaveri semoventi vari, sono tutti ormai talmente incollati alla poltrona che si è persa la superficie di contatto e la sedia risulta definitivamente INGLOBATA nel loro culo             Cincinnato 1945

REFERENDUM IN EUROPA DAL 1950 AL 2025

 

Lettera 17

Dago colendissimo,

 

e anche stavolta abbiamo seppellito i referendum (peraltro bizzarri). Bene, benissimo. Adesso avanza l’esercito dei costituzionalisti dell’ultima ora (oramai sono più loro che i tecnici della nazionale di calcio), che imperiosamente ci vogliono spiegare la assoluta necessità di abolire il quorum.

 

A questo punto noi della associazione “Amici della amatriciana” siamo in grado di raccogliere le firme e quindi – andando praticamente da soli alle urne – imporremo l’abolizione degli hamburger.

 

I nuovi costituzionalisti aedi della democrazia diretta fanno finta di non comprendere – in malafede - che nel Paesello vige la democrazia rappresentativa, cioè le leggi le fa il parlamento. Il referendum – abrogativo - è un accadimento a cui ricorrere eccezionalmente, per decidere l’abolizione di leggi che incidono sulla vita di larga parte degli elettori.

 

MEME SULL ASTENSIONE AL REFERENDUM DELL 8 E 9 GIUGNO 2025

Invece ci siamo ciucciati quattro referendum su alcune minuzie della legislazione del lavoro, ed un altro sulla cittadinanza accelerata: possiamo dire che l’istituto del referendum è stato bellamente smerdato una altra volta?

 

Saluti da Stregatto

 

Ultimi Dagoreport

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…