TERRORISTI? BASTA UNA NONNINA SFRATTATA A FAR SALTARE UN PALAZZO! - FRANCESCA LOVATELLI CAETANI: “CHI DICE CHE NON SONO NOBILE È SOLO INVIDIOSO” - UNA PARTE DEL “NOME DELLA ROSA” DI ECO E’ COPIATA DAL FILM IL GIOVEDÌ DI DINO RISI

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

L'ignoranza regna sovrana! Chi é geloso o invidioso - non si sa per quale motivo perché la nascita è un caso - si esprime anche male e non conosce la storia e neppure me. Non mi faccio chiamare ma mi chiamo prima di tutto. Ho diversi cognomi (anche Colombo, da De Columbiis, il ramo più puro dei Lovatelli) e non devo pubblicare il mio albero genealogico partendo da mio padre per andare a ritroso a Ersilia Caetani Lovatelli, la mia trisnonna.

 

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Non mi devo giustificare. Non capisco la gelosia nei confronti di chi ha, nella sua famiglia, papi o nobili e la fisiognomica non è uno scherzo. La lettera mi fa sorridere. L'ironia è il sale. E anche il pepe della vita! Si dia pace questa persona. La storia passata non potrà mai essere cambiata. E neppure Francesca!

A presto Roberto caro!

Un abbraccio! 

Francesca Lovatelli Caetani

 

P.S: Caro Roberto, secondo me dovresti chiamare uno psicologo per sostenere le persone complessate e gelose della "nobiltà", è una vera e propria sindrome, potrebbe essere lo spunto per nuovi articoli firmati Ivan Rota e Alberto Dandolo.

francesca lovatelli caetani    19francesca lovatelli caetani 19

 

Tra l'altro, oggi, purtroppo, i nobili non hanno certo i patrimoni di un tempo, quindi cosa bisogna invidiare? La storia di una famiglia e il suo passato? I suoi cognomi? Il suo volto, che è esattamente identico nei secoli a quello di tutti i componenti delle sue famiglie secondo la legge della fisiognomica? Si evolvano i complessati e quelli senza nobiltà, soprattutto nell'anima! L'invidia, che è il peggiore dei mali, mi fa quasi tenerezza e non è da me. Si meritano una bella sculacciata….. o forse la vorrebbero?

 

Lettera 2

Egregia Redazione,

dite a Poletti che, più che introdurre uno “strumento flessibile” nella normativa previdenziale, andrebbe abolita la monarchia presidenziale dell'Inps coi relativi "strumenti duri "di cui si avvale.

Signoramia

 

Paolo Gentiloni Paolo Gentiloni

Lettera 3

Gentiloni: “Ci sono rischi di infiltrazione anche notevoli di terroristi dall’immigrazione”. Veramente qua, un po' di vecchine sfrattate e salta tutto in aria lo stesso.

Tiziano Longhi

 

Lettera 4

Caro DAGO, al Senato,ieri,c'è stato un incontro tra Berlusconi e A.Zequila (pronto per una candidatura). Er Mutanda ha spiegato che tiene un pubblico di signore mature, perciò il Cavaliere lo candiderà nella circoscrizione di Cesano Boscone.

Saluti, Labond

 

Lettera 5

Egregi signori, come mai il dotto Dotto non ha ancora scritto niente in merito al rigore pro AS Roma contro l' Empoli? Non trova argomenti per spiegarci con la consueta.....sagacia cosa è accaduto?

Claudio

 

Claudio Sabelli Fioretti Claudio Sabelli Fioretti

Lettera 6

Non era male, due anni addietro, "Un giorno da pecora" (RadioDue, ore 13,40). L'anno scorso era ancora ascoltabile. Quest'anno Sabelli Fioretti latita, poco male. Il guaio è che, a turno, Meloni e Salvini vanno a co-condurre, sostituendolo in un melenso gioco che probabilmente dovrebbe risultare giovanilmente ironico e invece, secondo me, fa ca@&&e.

Giuseppe Tubi

 

Lettera 7

E vi sorprendete per l`arrivo di tanti immigrati nel bel paese? Con tutte le primarie che il PD di Renzi organizza è importante mettersi in fila per votare! Forza Matteo non ti vergognare!!! co quella faccia.

Saluti

Sebastiano

 

Lettera 8

Caro Dago,

ho l’impressione che Renzi si stia piegando a 180 gradi perché nella nuova legge elettorale, abbassando al 3% la percentuale di sbarramento, permette ancora una volta ai partitini di avere voce in capitolo, come nel passato. I capilista bloccati non permetteranno il ricambio generazionale tanto sciorinato e auspicato e continueremo a vedere in parlamento i soliti noti, alla faccia della rottamazione. Di questo comportamento me ne dispiaccio.

giuliano ferrara guerra santagiuliano ferrara guerra santa

Annibale Antonelli

 

Lettera 9

Apprendiamo che Ferrara lascia la direzione del Foglio. Ce ne faremo una ragione. Ma c'è qualche lettore di Dagospia che ha mai visto questo giornale clandestino in edicola?

Alessandro Lombardi

 

Lettera 10

Caro Dago,

ma con la vecchia legge elettorale, che consentiva i listini bloccati e scelti dalle segreterie di partito,  come ha fatto Bersani a scegliersi così tante serpi in seno ?

Recondite Armonie

 

Lettera 11

Umberto Eco Umberto Eco

Dago darling, top titolo di "La Repubblica" di oggi 22 gennaio 2015: "Terrorismo, Gentiloni: "Rischio infiltrazioni da immigrazione... ma è importante non alzare barriere". Se la prima parte (che poi é la scoperta dell'acqua calda) l'avesse detta Salvini, lo stesso giornale avrebbe urlato di orrore e sdegno (xenofobia, razzismo, ecc). Ciliegina sulla torta, la seconda parte, che é una conferma ai nuovi schiavisti che possono continuare il loro ricco business.della tratta di esseri umani. Mentre il clima di caccia alle streghe ricorda i tempi della Santa Inquisizione. Che tempi, che tempi!

Natalie Paav

 

Lettera 12

MARCELLO VENEZIANI_resizeMARCELLO VENEZIANI_resize

Su Eco c'è un elemento più succoso. Il modo con cui l'assassino del Nome della Rosa uccide (veleno nelle pagine di un codice, che voltate col dito umettato uccidono) è copiato dal film Il giovedì di Dino Risi (1963): il bambino dice di aver visto al cinema un giallo dove l'assassino uccideva col veleno messo sulle pagine di un libro, chi leccava il dito per voltare pagina moriva. Confrontate la sua frase con quella detta da Sean Connery alla fine del film.

Kool

 

Lettera 13

Caro Dago

Bene ha fatto Marcello Veneziani,su "Il Giornale" a stigmatizzare media,associazioni gay,lesbiche,trans etc. che per denigrare il convegno della Famiglia organizzato dalla Presidenza della Regione Lombardia e dal centro-destra,hanno solo insistito sul fatto che al convegno era presente un prete condannato per pedofilia.

Invece di controbattere pacatamente  alle argomentazioni dei convenuti.

Cordiali saluti.

Don Mauro Inzoli, nel cerchio rosso, al convegno in regione lombardiaDon Mauro Inzoli, nel cerchio rosso, al convegno in regione lombardia

Piero C.

 

Lettera 14

 Ecco perché Renzi ha lasciato morire l'Unità, tanto i giornalisti li assume tutti il Corriere della Sera, diventato una vera succursale del giornale comunista. Adesso arriva a via Solferino anche l'ex vicedirettore dell'Unità Gianola. L'Unità è morta? No, ha cambiato nome: Corriere. 

A.Del Giudice

 

Lettera 15

Caro Dago, il tuo lettore di lungo corso Roland Delmay ha scritto che non ti leggerà più perché infastidito dalle notizie di sesso più o meno estremo e da una titolazione secondo lui conformista e sviante. Anche a me quelle notizie non interessano (se è per questo neanche quelle di calcio), ma mi limito a saltarle ed a godermi il resto: e cioè quello che è, senza discussioni, il sito di informazioni politiche, economiche ed artistiche più completo che ci sia in Italia. Certo, alcuni titoli possono anche non piacere - del resto non si può essere d'accordo con qualcuno al 100%, almeno tra esseri pensanti - ma lasciare Dagospia per questo sarebbe imitare quel marito che si tagliò i cosiddetti pensando di fare un dispetto alla moglie. Con stima.

BIGNARDI GIULIANO FERRARABIGNARDI GIULIANO FERRARA

Federico Barbarossa

 

Lettera 16

Caro Dago,

visto l’auditel sono felice di essere uno dei pochi italiani, che si è guardato per intero l’intervista di Ferrara dalla Bignardi, alzando addirittura il volume. Quello dell’elefantino è il migliore eloquio oggi in Italia...abbonda di finezze lessicali, piccole citazioni, intuizioni: critica giustamente il Papa per una dialettica a dir poco terra terra, fa gli elogi della Merkel, riesce anche osannare i terroristi senza risultar blasfemo...veramente in gran forma

Alessandro

 

Lettera 17

Caro Dago,

avendo appreso dal settimanale OGGI che il cognato Giancarlo Tulliani tratta la vendita del noto appartamento di Montecarlo e avendo conseguentemente dedotto che il suddetto appartamento è nella disponibilità del suddetto cognato (ovviamente a sua insaputa, copyright Claudio Scajola), Gianfanco Fini, da uomo di parola e rispettoso delle Istituzioni, manterrà sicuramente l'impegno preso nel famoso videomessaggio del 2010: presenterà le dimissioni da ex Presidente della Camera.

giancarlo tullianigiancarlo tulliani

Francesco

 

Lettera 18

Caro Dago,

leggo con attenzione l’articolo firmato da DagoReport, in merito alla battuta del pugno di Papa Francesco. Concordo sul fatto che l’intento fosse quello di mettere in sicurezza La Città del Vaticano. Quello che mi lascia perplesso, anzi stupito, sono le affermazioni come: “Il Vaticano che è dotato di una Intelligence inesistente che si appoggia a quella italica”. E ancora: “… conoscendo la profonda debolezza – anche di intelligence – del Vaticano,…”.

 

Non è necessario essere degli esperti di Intelligence, per sapere che I Servizi Segreti (non è una parolaccia, questo sono) del Vaticano sono tra i più attivi e professionali del mondo. Prima dell’avvento di Internet potevano disporre della più vasta rete di informazione dell’intero pianeta, grazie alle parrocchie e alle diocesi sparse per tutto il mondo. Basta aver studiato qualche libro di storia per scoprire come la rete di Intelligence Vaticana abbia gabbato OSS americana e MI5 inglese, facendo f uggire tanti criminali nazisti (quasi tutti) in Sud America.

 

tremonti andreotti tremonti andreotti

Basta aver letto il libretto di Andreotti, scritto nell’aula del tribunale di Perugia, durante il processo per il delitto Pecorelli: “Operazione via Appia”, per sapere che gli attuali Servizi Segreti Italiani e in primis “L’Ufficio Affari Riservati, nascono e prosperano grazie al supporto tecnico e professionale dell’Intelligence dello Stato Pontificio. Basta aver visto qualche film (The Body) o serie televisiva (Padre Castle) per sapere che l’Intelligence Vaticana dispone di notevoli mezzi all’avanguardia e di uomini adatti a qualsiasi situazione. Ed è ancora tutto da raccontare il ruolo che l’Intelligence Vaticana ha avuto nel “Caso Moro”.

Gianfranco Gatta

 

Lettera 19

Gentil Dago,

Finocchiaro al Colle ?

Non dimenticherò il suo sorrisone soddisfatto in Tv, intervistata da Lucia Annunziata, la sera dell' infame condanna, in primo grado, poi cestinata in appello, di Giacomo Mancini - uno dei pochi politici del Sud che, concretamente, non a parole, combattè le cosche- decisa dalle ex colleghe di donna Anna, che credettero alle menzogne dei pentiti, arruolati nelle carceri italiane.

 

finocchiaro veltronifinocchiaro veltroni

Berlusconi si fida delle "assicurazioni" della moglie di don Melchiorre Fidelbo, che comparirà in tribunale, a Catania, il 3 febbraio, imputato di truffa aggravata, per la vicenda di un appaltone da un milione di euro, poi revocato, per il presidio sanitario di Giarre ?

Caro nonno ex Cav., come dicevano gli antichi romani, "timeo Danaos ac dona ferentes" : temo i Greci, anche se portano doni.... E, dunque, Lei è proprio sicuro che, una volta passata dal comando degli agenti, utili a trasportarle i carrelloni delle spese, fatte ad Ikea, a quello dei corazzieri del Colle, Finocchiaro manterrà le assicurazioni sulla sospirata grazia?

 

Anna Finocchiaro Anna Finocchiaro

Io credo che, in Anna, da sempre vicina al "partito dei giudici" di Violante, difficilmente, si attenuerà la tendenza giustizialista, che ne ha fatto la "number one" delle "tricoteuses", negli anni in cui venivano mozzate, senza distinguere tra ladroni e innocenti,  le teste dei dirigenti del vecchio pentapartito....

 

E, dunque, per tutti, non solo per Silvio, è meglio che a Napolitano succeda un Presidente....Amato, di nome e di fatto, che una signora, comunista come Re Giorgio ( e l'alternanza ? )e garantista, certo, ma solo con gli amici e i congiunti !...

Ossequi.

Pietro Mancini

 

Lettera 20

E' ancora vivo, per cui non si rivolta nella tomba, ma nel letto immagino di sì. Parlo dell'ex-papa Benedetto. Non so cosa darei per conoscere i suoi pensieri in merito al comportamento del suo successore che, più che fare il papa, fa il parroco di campagna, tra colombe della pace e conigli scopatori, e che per tenersi buono l'Islam e mettere un po' più in sicurezza il Vaticano trasforma il "porgi l'altra guancia" in un "ti dò un pugno" (vorrei proprio vedere l'Islam che fa una mossa del genere a beneficio di un'altra religione!). Ma lasciamo l'eccesso di sesso dei conigli e veniamo a quello di Dagospia.

LA BIOGRAFIA DI BENEDETTO XVI DI PETER SEEWALDLA BIOGRAFIA DI BENEDETTO XVI DI PETER SEEWALD

 

Capisco che vivi di pubblicità e che con culi, cazzi, tette in abbondanza attiri lettori. Se per questo perdi dei cattolici integralisti, puritani o bigotti "alla Chiara e Luciano", con i quali ti sei divertito a rincarare la dose, a un ateo con ascendente porcello quale il sottoscritto non solo non dispiace ma fa piacere (così come se la religione perde fedeli).

 

E anche se a lasciare Dagospia fossero piccoli opinionistucoli come il sottoscritto non sarebbe molto grave. Ciò che credo tu debba evitare, Dago, è che il "nostro" sito perda collaboratori del livello di quel Roland Delmay che ti ha scritto ieri (condivido tutto) per darti il suo addio. Un esamino di coscienza ti si impone.

 

Selezionare meglio e ampliare la rosa degli articoli e dei giornalisti. Ma anche, purtroppo, non in nome della religione ma del buon gusto, ...commettere meno atti impuri. Questa la penitenza per avere l'assoluzione e salire di qualche gradino nel paradiso dei media.

Vittorio DonFrancesco ExInFeltrito

BENEDETTO XVI AD AUSCHWITZ BENEDETTO XVI AD AUSCHWITZ

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