fuortes

CHI PRENDERA’ IL POSTO DI FUORTES COME SOVRINTENDENTE DEL TEATRO DELL’OPERA? “CI STIAMO LAVORANDO”, DICE LA SINDACA RAGGI, MA LA RICERCA POTREBBE ANDARE AVANTI FINO ALLA CHIUSURA DELLE URNE – IL CARTELLONE DELLA STAGIONE 2021/2022 CON DODICI TITOLI D'OPERA, SEI DI BALLETTO, UN FILM, UN TOUR IN CAMION E UNA MOSTRA (CASTA DIVA A PALAZZO DEI CONGRESSI), MA ANCHE UNO SPETTACOLO PER RAGAZZI – FUORTES: “LASCIO IL TEATRO IN UNA SITUAZIONE OTTIMALE CON CONTI IN ORDINE E UN PROGRAMMA CHE…”

Simona Antonucci per “Il Messaggero”

 

carlo fuortes saluta la sindaca raggi foto di bacco

«Sono ottimista sul futuro del Costanzi», dice Carlo Fuortes, appena nominato ad della Rai, durante la conferenza stampa della stagione 2021/22 del Teatro dell'Opera di Roma, l'ultima che firma da sovrintendente. Dodici titoli d'opera, tra classici, 900 e contemporanea, sei di balletto, un film, un tour in camion e una mostra (Casta diva a Palazzo dei Congressi), ma anche uno spettacolo per ragazzi (Acquaprofonda con musiche di Sollima e il libretto di De Cataldo).

 

Una girandola di fuochi d'artificio, grandi titoli e grandi idee, presentati durante una cerimonia sospesa tra ciò che è stato (un cammino di otto anni che ha portato il lirico romano dalla bancarotta a un'autorevolezza internazionale) e ciò che sarà.

raggi e fuortes

 

La ricerca di un successore è in corso («Ci stiamo lavorando», dice la sindaca Raggi, presidente della Fondazione), ma procede senza accelerazioni, provando a intrecciare figure gradite al Campidoglio e al Ministero, in piena campagna elettorale per l'elezione di un nuovo primo/a cittadino: un gioco delle parti che potrebbe andare avanti fino alla chiusura delle urne.

 

 LE DUE SCRIVANIE

virginia raggi carlo fuortes foto di bacco (2)

«Lascio il teatro in una situazione ottimale», ha aggiunto Fuortes che ha già preso posto a viale Mazzini, mantenendo la sua scrivania a piazza Beniamino Gigli, «con conti in ordine e un programma della prossima stagione che è il simbolo del percorso fatto insieme, tra continuità e innovazione. Facendo tesoro delle esperienze del passato, aggiungendo qualche idea in più». Quasi un manifesto («Rispettare la storia di un'istituzione, moltiplicandone le possibilità»), che accompagna la carriera di Fuortes, dal Palaexpò alla Rai, compresi gli anni in cui, dall'Auditorium, ha rifondato la vita culturale romana. Nel prossimo cartellone, molte le suggestioni ereditate dalle scorse stagioni.

 

rigoletto michieletto

Primo tra tutti il lavoro fatto durante la pandemia, senza mai spegnere il teatro e allargando il palcoscenico a musei, Palazzo Farnese dove si torna per un film danzato e La Nuvola che ospiterà una prima di Castellucci, alle piazze (sul camion con una nuova produzione di Tosca) ma anche alla tv. Inaugurazione con musica contemporanea, Julius Caesar, un terzo film, La Bohéme, regia di Martone che ha già realizzato Barbiere e Traviata (4 milioni di spettatori per la Rai), il ritorno di Ai Weiwei con la Turandot (prima vittima della pandemia). E poi Alceste di Gluck, con il coreografo Larbi Cherkaoui e Mass di Bernstein, affidata a Michieletto, mai eseguita in Italia, che inaugurerà Caracalla la prossima estate.

 

GLI INCASSI

daniele gatti

 «Gli spettatori sono il cuore di un'istituzione che fa servizio pubblico: al Circo Massimo abbiamo già incassato un milione 750 mila euro, il 75 per cento in più rispetto allo scorso anno». Poltrone nuove un po' retrò (costo 500 mila euro) marmi e parquet restaurati, si parte il 20 novembre con la prima sfida: Julius Caesar del compositore romano Battistelli, su libretto di Ian Burton, regia di Carsen: sul podio il direttore musicale uscente Daniele Gatti.

 

Torna la Tosca del 1900 con Grigolo-Cavaradossi. A gennaio Kàt' a Kabanovà di Janaceck, per la prima volta al Costanzi. A febbraio Luisa Miller, diretta da Michele Mariotti (futuro direttore musicale dell'Opera) con la regia di Michieletto. A marzo Turandot, regia di Ai Weiwei; ad aprile I Puritani, di Bellini. A giugno Ernani e poi in ottobre, Alceste.

 

LA DANZA

eleonora abbagnato federico balzaretti foto di bacco

La preapertura della stagione sarà affidata a settembre alla danza di Notre-Dame de Paris di Roland Petit e in ottobre all'opera di Verdi Giovanna d'Arco diretta da Gatti per la regia di Livermore. Per la stagione del balletto, curata da Eleonora Abbagnato, in programma anche Lo Schiaccianoci, Herman Shmerman di Forsythe e Walking Mad di Soger, Il Corsaro di Martinez.

 

A settembre la Serata Prelijocaj, a ottobre Giselle, in omaggio a Carla Fracci. Mario Martone curerà la regia del film-opera La Bohème, diretta da Mariotti, con un set non più nel teatro vuoto, ma negli storici laboratori in via dei Cerchi. «Il mio successore potrà lavorare nel migliore dei modi», conclude Fuortes, ringraziando tutti.

 

 

carlo fuortes virginia raggi foto di bacco (1)virginia raggi carlo fuortes foto di bacco (1)virginia raggi carlo fuortes foto di bacco (3)virginia raggi carlo fuortes foto di bacco (1)raggi fuortescarlo fuortes saluta la sindaca virginia raggi foto di bacco

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…