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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DAL SITO DI “AVVENIRE”: “I 17 MISSIONARI E OPERATORI PASTORALI UCCISI, SEGNO DELL’AMORE DISARMATO”. PIÙ CHE ALTRO DELL’ODIO ARMATO - DA “LIBERO”: “DAZI SULLO ‘CHAMPAGNA’: NELLA GUERRA CON GLI USA LA FRANCIA PUÒ PERDERE E L’ITALIA GUADAGNARE”. I CUGINI DI CHAMPAGNA ALL’OPERA IN REDAZIONE – “L’UNITÀ”: “QUESTO PIEDE ‘É' LA FOTO PIÙ ‘LETTARRIA’ DEL 2025”. SOTTO, COMPARE UN’IMMAGINE TRATTA DAGLI ARCHIVI DI JEFFREY EPSTEIN. SUGGESTIONATO DALLO SCATTO, IL REDATTORE HA SFORNATO UN TITOLO FATTO CON I PIEDI....

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

andrea malaguti

• Derviscio. Transitando dal mercato di Porta Palazzo, il direttore della Stampa, Andrea Malaguti, deve aver fatto la spesa. Ha riempito un cesto di parole e le ha svuotate sulla prima pagina del quotidiano di Torino.

 

Nell’ultimo editoriale, dopo averci notificato fin dall’incipit che «all’improvviso, l’intera Davos avverte lo spirito incombente dell’Orca Feroce» e «l’Acquario Dorato del Salone dei Congressi vibra di eccitazione» (sta parlando di Donald Trump), informa che «non ci sono sedie per tutti e loro ha perso l’aplomb», e forse anche lui con loro.

 

«Una follia psichiatrica», diagnostica Malaguti: meglio precisarlo, perché gli stati di alienazione mentale di solito non riguardano la psiche.

 

franco battiato

Per il direttore della Stampa, il presidente americano è «un derviscio, più che un uomo d’affari», cioè un «membro della confraternita musulmana sufica dei Dervisci, che si propongono l’unione mistica con Dio mediante l’ascesi e la danza» (Lo Zingarelli 2026), e qui forse il direttore è stato fuorviato dalla sua passione per Franco Battiato («Voglio vederti danzare / come i Dervisches Tourners / che girano sulle spine dorsali / o al suono di cavigliere del Katakali»).

 

monica guerzoni

Il riferimento a “una macedonia di pensieri spigolosi” ci sembra pertinente. «Dopo settantadue minuti, il presidente americano si tace», Malaguti pure.

 

«E gira tutt’intorno la stanza mentre si danza», cantava Battiato. Ancora di più mentre si legge La Stampa. [22 gennaio 2026]

 

• Voto. La quirinalista (fresca di nomina) Monica Guerzoni commenta sul Corriere della Sera il discorso di fine anno del capo dello Stato e, riferendosi al referendum del 2 giugno 1946, osserva: «Le donne, per la prima volta al voto, come “segno dell’unità di popolo”».

 

Non è così. Quella non fu la prima consultazione elettorale a suffragio universale in Italia.

 

In precedenza, infatti, si erano tenute, precisamente dal 10 marzo al 7 aprile 1946, le elezioni amministrative, le quali in cinque tornate coinvolsero poco meno di 6.000 Comuni e videro per la prima volta la partecipazione dell’elettorato femminile.

 

italiane al voto nel 1946

A parziale discolpa dell’articolista, va detto che il presidente Sergio Mattarella è incappato nello stesso errore sfogliando l’«album immaginario» degli 80 anni della Repubblica: «Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne», ha detto.

 

«Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne». Ma Guerzoni avrebbe dovuto controllare. [2 gennaio 2026]

 

• Non. «A meno che picchiare un poliziotto sia ritenuto un reato di lieve entità», scrive Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina. Frase inaccurata.

 

maurizio belpietro

La locuzione congiuntiva a meno che postula che sia seguita dall’avverbio non, in cui quel non «non ha valore proprio ma, come dicono i grammatici, “fraseologico”», annotava il linguista e lessicologo Giovanni Nencioni, accademico della Crusca, riportando questi esempi: «Non uscirai finché non avrai finito i compiti»;

 

«Tu agisci più per apparire che non per essere»; «È assente perché è partito; a meno che non sia malato». Concludeva Nencioni: «Si tratta di un pleonasmo, che però, soppresso, toglie colore e a volte anche forza all’enunciato». Concordiamo. [4 dicembre 2025]

 

avvenire amore disarmato

• Amore. Titolo dal sito di Avvenire: «I 17 missionari e operatori pastorali uccisi, segno dell’amore disarmato». Più che altro dell’odio armato. [31 dicembre 2025]

 

• Piedi. Titolo dall’Unità: «Questo piede é la foto più lettarria del 2025». Sotto, compare un’immagine tratta dagli archivi di Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida in carcere, raffigurante un piede di donna su cui si legge una citazione da Lolita, il romanzo di Vladimir Nabokov.

 

Suggestionato dallo scatto, il redattore dell’Unità ha sfornato un titolo fatto con i piedi. [31 dicembre 2025]

 

l'unita' errori nel titolo

• Mestieri. «Guardiamo la storia. Quando arrivò l’elettricità, milioni di mestieri scomparvero in dieci-quindici anni», ricostruisce Andrea Imperiali nella pagina dei commenti sul Sole 24 Ore.

 

L’affermazione ci pare un tantino azzardata, stante il fatto che nel 2018 il Bls (U.S. bureau of labor statistics), l’agenzia statistica ufficiale del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti, registrava complessivamente 1.326 professioni.

 

Aggiunge Imperiali: «Nel 1880 si scontravano Edison (corrente continua, monopolio privato) e Tesla (corrente alternata, distribuzione diffusa)».

 

Se corrente continua e corrente alternata sono alternative, monopolio privato e distribuzione diffusa, quantomeno scritti così, non ci paiono alternativi. Fra l’altro, come farebbe la distribuzione di un servizio a non essere diffusa? Casomai sarà decentrata. [5 dicembre 2025]

 

libero champagna

• Champagna. Titolo da Libero: «Dazi sullo champagna: nella guerra con gli Usa la Francia può perdere e l’Italia guadagnare». I Cugini di Champagna all’opera in redazione. [21 gennaio 2026]

 

• Scontro. Massimo Gaggi parla di Elon Musk in un articolo sul Corriere della Sera: «Lo scontro con la Ue per la multa comminata ad X, condita con accuse politiche (Europa Quarto Reich, la Ue burocrazia non eletta che pretende di censurare e comprimere le libertà, addirittura l’auspicio dell’abolizione dell’intera struttura comunitaria per tornare a un sistema basato esclusivamente su Stati-nazione) e minacce di conseguenze non meglio definite per gli organismi di Bruxelles e alcuni suoi funzionari, può anche essere considerata una sparata destinata a rientrare». Guazzabuglio a parte, lo «scontro» è «condita» e «considerata»? Il gender dilaga. [9 dicembre 2025]

 

il fatto quotidiano accento sbagliato

• Accenti. Titolo dal Fatto Quotidiano: «Kiev, pioggia di missili / A Miami dialogo arduo / Orbàn: “No eurobond”».

 

Si scrive Orbán, con l’accento acuto, visto che la lingua ungherese è del tutto priva degli accenti gravi.

 

Ovviamente la stragrande maggioranza dei giornalisti ignora che gli accenti acuti, non presenti sulla tastiera italiana, sul pc si ottengono digitando Ctrl + apostrofo e di seguito la vocale desiderata, ottenendo così á, é, í, ó, ú, mentre sul Mac basta tener premuto il tasto di una qualsiasi vocale per poter scegliere tutti gli accenti possibili. [7 dicembre 2025]

 

• Brain rot. Passando in rassegna, nel Corsivo del giorno sulla pagina dei commenti del Corriere della Sera, «le venti parole dell’anno dell’Oxford Dictionary dal 2004 a oggi», Riccardo Luna segnala anche «brain-rott (2024), la definizione migliore per quello che accade al nostro cervello quando passiamo ore e ore ogni giorno a scrollare video su Tik Tok». Lo rinviamo a una più attenta consultazione dell’Oxford Dictionary, in cui il sostantivo in questione compare senza trattino e con una sola t (brain rot). [3 dicembre 2025]

ballerina cappuccina a letto con tung tung sahuritalian brainrot 11massimo gaggi

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