CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - TITOLO DAL SITO DELLA “GAZZETTA DELLO SPORT”: “FRANCIA-SPAGNA 0-1, OYARZABAL ‘SU RIGORE. CHE CI RIPROVA’, PALLA SOPRA LA TRAVERSA”. IL RIGORE NON SI ARRENDE MAI - JACOPO RICCA IN DIRETTA DA BOLOGNA AL “TG3” DELLE ORE 19, DOPO LA MORTE DI ABDERRAHIM FAKIR, SI FA INQUADRARE FRA I MANIFESTANTI CHE PROTESTANO IN PIAZZA DEL NETTUNO ED ESPRIME LA PREOCCUPAZIONE CHE SALGA LA TENSIONE “NONOSTANTE GLI APPELLI DEL SINDACO E DELL’ARCIVESCOVO ZUPPI A ‘NON ECCEDERE’ NELLE VIOLENZE”. LE VIOLENZE VANNO BENE, MA SOLO POCHE POCHE…
Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto
• Appelli. Jacopo Ricca in diretta da Bologna al Tg3 delle ore 19, dopo la morte di Abderrahim Fakir, si fa inquadrare fra i manifestanti che protestano in piazza del Nettuno ed esprime la preoccupazione che salga la tensione «nonostante gli appelli del sindaco e dell’arcivescovo Zuppi a non eccedere nelle violenze». Le violenze vanno bene, ma solo poche poche. [20 luglio 2026]
• Lavitola. Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, dedica l’editoriale d’apertura a Valter Lavitola, accusato dalla Procura di Roma di essere il mandante dell’attentato compiuto contro Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. Racconta di averlo conosciuto nel 1997, quando Lavitola si dava da fare per far nascere a Napoli un nuovo quotidiano «che sarebbe dovuto diventare la costola campana» del Giornale.
Nell’ultimo capoverso, si legge: «Prima di finire nei guai per i contributi pubblici e per la tentata estorsione, tornai a incrociare Valterino».
Se ne deduce che Belpietro finì nei guai per i contributi pubblici e per la tentata estorsione. Infatti, l’espressione «prima di finire nei guai» è una subordinata implicita temporale il cui soggetto sottinteso coincide, secondo la regola generale dell’italiano, con quello della proposizione reggente («tornai a incrociare Valterino»): cioè io, il narratore. Belpietro avrebbe dovuto scrivere: «Prima che Valterino finisse nei guai per i contributi pubblici e per la tentata estorsione, tornai a incrociarlo». [22 luglio 2026]
• Emerita. Marta Cartabia, presidente emerito della Corte costituzionale, nonché ex ministro della Giustizia e attuale docente della Bocconi, firma una creativa «lezione» su Corriere.it a proposito di Costituzione.
Scrive: «Gli indicatori internazionali osservano che oggi soltanto il 28% della popolazione mondiale vive in regimi che possiamo definire pienamente democratici mentre il 92% della popolazione vive in forme deteriorate di democrazie, se non addirittura di autocrazie». La luminare tira questa conclusione: «Nel contesto attuale, le democrazie non godono di un buono stato di salute». Neanche l’aritmetica. [15 luglio 2026]
• Mani. Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, nell’editoriale di prima pagina: «Fra l’altro Roggero è recidivo: nel 2005 irruppe in piena notte a casa del fidanzato della figlia che le aveva alzato le mani».
Quindi il fidanzato aveva sollevato verso l’alto le mani della figlia? Per Lo Zingarelli 2026 la frase idiomatica corretta è «alzare le mani su qualcuno», cioè «percuoterlo»: in questa sfumatura di significato la preposizione su è obbligatoria. Travaglio avrebbe dovuto scrivere: «Che aveva alzato le mani su di lei». [18 luglio 2026] […]
• Borges. Sulla Lettura del Corriere della Sera, lo scrittore Emanuele Trevi si occupa di Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese di Jorge Luis Borges (Adelphi): «Non saprei dire se Borges è più bravo a riassumere un grande libro, sovrapponendo genialmente il quadro d’insieme e il dettaglio significativo, o a raccontare la vita degli scrittori, come fosse pure questa una specie di testo significativo». Proprio perché Trevi non saprebbe dirlo, avrebbe dovuto usare il modo verbale dell’incertezza, il congiuntivo «sia», non l’indicativo «è». [19 luglio 2026]
• Canzoni. Titolo da Avvenire: «“Non è Francesco” / Il santo di Assisi tra storia e leggenda». Qualcosa Mogol e Lucio Battisti avevano intuito. [18 luglio 2026] […]
pippo di marca interpreta andreotti nel film il traditore
• Andreotti. Il Corriere della Sera dedica un servizio al tragico gesto dell’attore e regista Pippo Di Marca, 86 anni, che, malato da tempo, si è tolto la vita. Fin dal titolo si legge che interpretò Giulio Andreotti ne Il traditore di Marco Bellocchio.
La foto posta accanto però è tratta da tutt’altro film del regista piacentino, Esterno notte, nel quale il politico dc è interpretato da Fabrizio Contri, tuttora vivo e vegeto. [22 luglio 2026]
corriere della sera andreotti sbagliato
• Yamal. «È il primo incrocio tra Yamal e Messi, nove anni dopo il bagnetto ormai simbolo di un passaggio di consegne», scrive Giulia Zonca, inviata della Stampa alla finale Spagna-Argentina dei Mondiali.
«La foto dei due campioni del Barcellona risale al 2007», precisa Zonca nel capoverso successivo. Quindi, se la foto è del 2007, «l’incrocio» non può essere «nove anni dopo», perché in realtà tra i due momenti sono trascorsi 19 anni, non 9. La foto presenta l’incontro fra i due quando Yamal era ancora un neonato. [16 luglio 2026]
• Rigore. Titolo dal sito della Gazzetta dello Sport: «Francia-Spagna 0-1, Oyarzabal su rigore. Che ci riprova, palla sopra la traversa». Il rigore non si arrende mai. [14 luglio 2026]







