QUANTO SI STA AGITANDO PIERFURBY PORTARE LA SEVERINO AL QUIRINALE! - CHI SARÀ QUEL DEPUTATO PDL PRONTO A FAR USCIRE LA DOCUMENTAZIONE SU DECINE DI MILIONI A DISPOSIZIONE DEL GRUPPO PARLAMENTARE? - IN BARCA CON DACCÒ E L'EURODEPUTATA DI FORZA GNOCCA LARA COMI - QUALE CONTATTO DELL’UNION CONTACT CON VIALE MAZZINI? - MAGDI CRISTIANO ALLAM PARTY: “IO AMO L’ITALIA” – UN DECENNALE PER KAKY ELKANN….

1. Quanto si sta agitando Pierfurby Casini per il Quirinale. No, tranquilli: per lui non c'è niente da fare. Calta-Azzurro si da fare invece per lanciare la candidatura di Paola Severino...

2- Riuscirà prima dello scioglimento delle Camere il badante di Angelino Jolie Alfano, il deputato siculo Giuseppe Marinello, incaricato non si sa bene da chi di spartire sottotraccia i fondi della famigerata legge mancia, a far approvare la delibera parlamentare che assegnerà a cani e porci oltre cento milioni di euro alla faccia della crisi? Ah, saperlo...

3- Nello scandalo dei fondi per le campagne di comunicazione del Ministero delle Politiche Agricole, che nei giorni scorsi ha portato in gabbia oltre una decina di personaggi eccellenti tra cui direttori generali e dirigenti del Ministero insieme a titolari di agenzie di pubbliche relazioni, qualcuno si è chiesto per l'agenzia più coinvolta, l'Union Contact, il cui titolare Oliviero Sorbini è stato infatti arrestato, quali siano i miracolosi contatti con Viale Mazzini che consentono a questa piccola e sconosciuta agenzia (che di fatto ha come unico cliente il Ministero delle Politiche Agricole) di gestire così tanti spazi e co-produzioni in onda sulle reti televisive della Rai, come si vede anche dal loro sito? Ah, saperlo...

4- Della serie anche le pulci hanno la tosse, ecco l'annuncio di Magdi Cristiano Allam: "Io Amo l'Italia parteciperà alle prossime elezioni". Per chi non lo sapesse Io Amo l'Italia è il partitino fondato da Allam, con simbolo già pronto e pubblicato online...

5- Gran lavorio in questi giorni in quel di Via Nizza a Torino. John Elkann sta scrivendo, su carta Fiat, lettere personali ad amici, parenti e conoscenti per invitarli alla messa privata in occasione del decennale della scomparsa dell'Avvocato, giovedì 24 gennaio alle 11...

6- Attivissima la topolona Elvira Savino. Ha appena presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al governo, tra l'altro, quali iniziative intenda assumere "per individuare metodi corretti di utilizzo delle risorse, tesi a sostenere lo sviluppo ed il rilancio del patrimonio culturale e paesaggistico italiano". Qualcuno glielo avrà detto che Monti sta per dimettersi e fra due o tre giorni si sciolgono le Camere?

7- Chi sarà quel deputato del Pdl, con un alto incarico nel gruppo parlamentare della Camera, che dopo le ultime sparate del Banana sulla decimazione dei parlamentari uscenti ha fatto capire neppure troppo velatamente che, in caso non fosse ricandidato, si divertirà a far uscire le copie della documentazione su come sono stati spesi in questi anni decine di milioni a disposizione del gruppo parlamentare, sostenendo - a suo dire - che "al confronto Fiorito sembrerà un dilettante"? Ah, saperlo...

8- Chissà perché l'eurodeputata di Forza Gnocca Lara Comi, nella sua ultima newsletter inviata ieri, sopra l'editoriale "Anche in Italia una casa per i moderati nel solco del Ppe" mette una foto di Angelino Jolie Alfano e non quella di Papi Silvio come faceva di solito? Ah, saperlo...

9- Sempre a proposito della Comi. Non solo il braccino corto, ma pure la faccia tosta. Già, perché l'europarlamentare Lara Comi - ultimamente molto presente in tv perché, dicono i maligni, alla ricerca disperata di un posto in lista per sbarcare a Montecitorio - ha deciso di partecipare alla sottoscrizione inaugurata settimane fa da Il Giornale per sostenere le spese mediche e legali dei poliziotti feriti negli scontri di piazza con i manifestanti.

Un bel gesto, direte voi. Sì, almeno a leggere il catenaccio del titolo di apertura di pagina con cui Il Giornale annuncia che "l'eurodeputata Lara Comi aderisce alla sottoscrizione". Poi vai a spulciare il lungo elenco di donazioni e scopri che la baby parlamentare s'è davvero sforzata tirando fuori ben 150 euro. Crepi l'avarizia! E pensare che nello stesse elenco ci sono illustri sconosciuto che versano cinqucento se non mille euro....

D'altra parte, la Comi un rapporto un po' complesso con il denaro ce l'ha. L'altra sera, per esempio, ha tirato fuori a Ballarò uno scontrino del ristorante del Parlamento europeo per sventolarlo a favor di telecamera e dimostrare che a Bruxelles i pasti si pagano e come, che mica siamo a Montecitorio. Peccato sia scordata di portare in studio da Giovanni Floris le ricevute della vacanza in barca con Daccò. Sì, le stesse che non trova più neanche il Celeste Forminchioni visto che in barca a prendere il sole c'era anche lei. Faccia tosta, appunto.

 

Casini Elsa Fornero e Paola Severino MARINELLO E ALFANOI giovanissimi Andrea agnelli col padre Umberto e John Elkann col nonno Gianni MAGDI CRISTIANO ALLAM E SIGNORA LA TOPOLONA ELVIRA SAVINO FORMIGONI E LARA COMI viale mazzini medium lara comilara comi

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)