“REPUBBLICA CONFERMA LO SCOOP DI DAGOSPIA SU SANREMO” – CANDELA: “DE MARTINO E FERRAGUZZO SI PIEGANO ALLE MAJOR: OK ALLA SERATA EUROVISION, IN CAMBIO TORNA QUALCHE BIG IN GARA AL FESTIVAL. DOPO IL CAOS DEGLI ULTIMI GIORNI PROVANO A "SALVARE" LA SERATA DELLE COVER MA C'È UN PROBLEMA CON I SOLDI: DUE SERATE COSÌ CHI LE PAGA?"
Estratto dell’articolo di Silvia Fumarola per repubblica.it
Le grandi manovre sono appena iniziate, ma una cosa è certa: Stefano De Martino vuole lasciare la sua impronta sul Festival di Sanremo 2027. Insieme al direttore musicale della kermesse, Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Måneskin, prepara la sua rivoluzione sanremese. Come ha anticipato Dagospia, la prima cosa a cui ha messo mano, anche se è ancora tutto allo stato embrionale, è il regolamento.
Partendo da un punto fermo: a rappresentare l’Italia all’Eurovision non sarà più il vincitore del Festival, come è avvenuto in tutti questi anni, ma, all’interno della settimana sanremese, ci sarà una serata apposita dedicata all’evento europeo, durante la quale verrà proclamato il vincitore. Una serata modello Eurovision: i cantanti potranno presentare la canzone che portano in gara “sceneggiandola”, con ballerini e accompagnatori. Una serata speciale in cui varrà tutto e che sarà votata dal pubblico e dalla sala stampa.
Lavori in corso: ancora non si sa come sarà sviluppato il Festival targato De Martino, ma dalle prime indiscrezioni il piano sarebbe questo: martedì e mercoledì le serate classiche, con le esibizioni dei cantanti; giovedì potrebbe ospitare la “gara nella gara” per l’Eurovision, con coreografie extra e cotillon. Il venerdì resterebbe la serata delle cover e dei duetti, da sempre la più attesa e amata dal pubblico; sabato, invece, la finale del Festival.
Siamo a giugno, mancano nove mesi, sempre che le date della prossima edizione siano confermate a febbraio, e c’è ancora molto lavoro da fare. Il neo conduttore e direttore artistico De Martino, a 36 anni, prende in mano l’evento più importante del servizio pubblico, che con TeleMeloni ha perso colpi, e avrebbe preso l’incarico molto sul serio. Si sarebbe messo subito al lavoro con il suo gruppo, studiando ogni dettaglio.
I discografici starebbero premendo perché a Sanremo si volti pagina e, forti del loro peso nel settore, punterebbero a riportare sul palco tutti gli artisti più popolari. Carlo Conti, che nel 2026 ha dovuto faticare parecchio — pur portando a casa il suo Festival, con il successo di Sal Da Vinci, vincitore e protagonista di un momento di grande popolarità — aveva spiegato che «per Sanremo ci sono annate diverse, come succede con il vino».
Il 2027 è un anno cruciale, visto che coincide con le elezioni. Anche in Rai lo sanno bene. Il conduttore di Affari Tuoi, gradito a Fratelli d’Italia e presentato in pompa magna da Conti — gesto considerato irrituale — come suo successore durante la serata finale dell’edizione 2026, ne è consapevole. Il primo ad assicurargli il proprio endorsement era stato l’ex sottosegretario alla Cultura e attuale ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi: «Siamo convinti che sia un grande conduttore. Secondo me è un grande showman e a Sanremo farà benissimo».
FABRIZIO FERRAGUZZO
SANREMO 2025 - TEATRO ARISTON
teatro ariston sanremo 1
stefano de martino carlo conti


