riccardo schicchi

L’ALTRA CHIAPPA DEL PORNO – L’AUTOBIOGRAFIA DI RICCARDO SCHICCHI (“OLTRAGGIO AL PUDORE”, CHE TORNA IN UN NUOVA EDIZIONE) RACCONTATA DA BARBARA COSTA – I TRE AMORI UNGHERESI (TRA ILONA STALLER E EVA HENGER CI STA MERCEDES AMBRUS. QUELLA CHE SCHICCHI HA "VENDUTO" AI MEDIA COME “LA PORNO-VERGINE”), LA VERITÀ VERA SULLA FINE DI MOANA (EVA HENGER: “RICCARDO MI HA RIVELATO CHE È MORTA, MA NON IL 15 SETTEMBRE 1994. ANCHE PERCHÉ IL 14 SERA MOANA HA TELEFONATO DICENDO CHE STAVA MEGLIO, E AVEVA RIPRESO CHILI") E IL "BLUFF A LUCI ROSSE" SULLA STRIPPER GESSICA MASSARO, FATTA PASSARE PER L’INNAMORATA DI PACCIANI… - IL LIBRO

Barbara Costa per Dagospia

 

riccardo schicchi ilona staller campagna elettorale 1987

Che p*lle le santificazioni! E peggio nel porno! Finalmente si trova in nuova edizione "Oltraggio al Pudore", autobiografia di Riccardo Schicchi: l’aveva scritta 30 anni fa e in giro finora se ne scovava a stento una copia, ammuffita, e offerta a prezzo da rapina. E questa nuova edizione della vita di chi il porno in Italia l’ha inventato dal nulla, è una edizione che non ha inediti, tranne la prefazione della sua porno segretaria, Debora Attanasio, e una postfazione della fu sig.ra Schicchi Eva Henger. Che però sul padre del porno italiano niente aggiungono se non quanto era buono, e bravo, e santo.

riccardo schicchi moana partito dell amore

 

Ma Riccardo Schicchi è stato sì colui che ha dato la sveglia a una Italia a p*ppe impaurita, e è stato sì un visionario, ma è stato pure una persona che ne ha combinate, e tante, di caz*ate. E che, non si può dire?

 

Fino a che a Schicchi è stata accanto, da socia e musa e pornostar e da compagna di sesso e di vita, Ilona Staller, il porno e l’azzardo gli sono andati a mille. Ilona e Schicchi sono stati una coppia non monogama per 12 anni, e peccato che Schicchi ricordi le loro porno vette (incluso il suo pene in porno da lui diretti, pene attivo sostituto di peni senza speranze!) tritandole al tradimento per lui subito da Ilona che si innamora di Jeff Koons, lo sposa, e ci fa un figlio.

eva henger riccardo schicchi

 

La verità non sta mai da una parte soltanto: è Ilona a rivendicare che lei un figlio l’avrebbe voluto da Schicchi, e che però era Schicchi che, categorico, si rifiutava di fare “cicciolini” con lei. Una Ilona incinta e poi mamma avrebbe "macchiato" la Cicciolina diva porno nelle fantasie dei fan libera di essere onanisticamente posseduta da chiunque acceso di lei a turpitudini. E in ogni caso… è Schicchi che fa per l’ultima volta sesso con Ilona il giorno che lei si sposa, e mentre lei si sta vestendo da sposa… racconta lui!

 

Gli amori di Schicchi sono stati tre e tutti ungheresi, e tra Ilona e Eva ci sta Mercedes Ambrus. Quella che Schicchi ha "venduto" ai media come “la porno-vergine”!!! E davvero qualcuno ai tempi ha creduto a ′sta bufala!? E dire che lo stesso Schicchi scrive di averci creduto lui stesso anni. Da ricovero. E che a lui alla fine Mercedes Ambrus non l’ha nemmeno data!!! Da ricovero bis.

eva henger riccardo schicchi

 

È Schicchi a sapere la verità vera sulla fine di Moana che, come dice Eva Henger, “Riccardo mi ha rivelato che è morta, ma non il 15 settembre 1994. Anche perché il 14 sera Moana ha telefonato a Riccardo dicendo che stava meglio, e aveva ripreso chili. Credo che sia morta un anno dopo. Si è data morta anzitempo per poter morire in pace”. Con Schicchi suo complice? Perché Schicchi alla presentazione del Mi-Sex 1994, l’8 settembre 1994, annuncia che sarà “presente anche Moana”, quando Moana, secondo la versione ufficiale, quei giorni stava a Lione, sul letto di morte, ad esalare i suoi ultimi respiri? Ed è proprio Schicchi che dà, a Mi-Sex in corso, e il 15, la notizia della morte di Moana. Chi prende in giro chi qui?

mercedes ambrus ph schicchi

 

Ma è con Moana morta, e con l’addio di Ilona al porno sui set, che Schicchi perde la bussola. Dopo di loro, e da solo, non ne porno più azzecca una. Non solo inizia a frequentare persone di malaffare che lo lasciano economicamente c*lo a terra, ma Schicchi, davanti al web che irrompe prepotente e già in armi porno, si ritira senza combattere. Non vuol prendere parte alla web rivoluzione. E perde così il contatto con un mondo, il porno, di cui fino ad allora aveva, da faina, intuito svolte e futuro prima di ogni altro.

 

A metà 90s, Schicchi capta che le nuove star escono dalla cronaca nera. Sono questi, rei o innocenti, non importa, i nuovi "famosi". Se capta pure la novità dei reality (un lustro prima del primo GF), ma non la monta, non gli piace, Schicchi "affonda" il suo porno nel crimine per farli copulare. Con risultati grotteschi. Si ride per non piangere. Nei 90s i media sono fissi sul Mostro di Firenze, iniziano i processi a Pietro Pacciani.

riccardo schicchi mercedes ambrus eva henger

 

E Schicchi arruola tra le sue file la stripper Gessica Massaro, facendola passare per l’innamorata di Pacciani, “da 4 anni, e un mese fa io sono andata a trovarlo, a casa sua, e l’abbiamo fatto”. E Schicchi millanta di “avere il video” delle prove.

 

Convoca una conferenza stampa, per mostrarlo, e i giornali più importanti mandano inviati che non trovano nulla, perché non esiste nulla, è un bluff, una montatura, messa su da Schicchi per ottenere ciò che vuole: il suo "scoop" è una notizia e va sui giornali, però… come fresc*ccia. Schicchi e la sua trovata sono derisi come patetica idiota genialata “d’un fronte del porno in abissale ribasso” guidato da chi, un tempo trascinatore, ora se non sta alla canna del gas, sta però sparando le sue ultime, e sgonfie, cartucce.

 

petra scharbach ph schicchi

(virgolettati presi da: "Oltraggio al Pudore", MTS nuova ed., e da: "E Gessica sospira: Sì, l’ho fatto con Pietro", La Repubblica, 07/05/1996. "I diritti di Pacciani", La Repubblica, 07/05/1996. "Porno contro hard in palio l’Oscar", La Repubblica, 08/10/1994).

riccardo schicchi tombailona staller ph schicchi 11ilona staller ph schicchi 6tele piu rinnega schicchi ilona staller ph schicchi 10rocco siffredi ai funerali di riccardo schicchiriccardo schicchi ilona staller inizi (1)cicciolina amore mio regia di riccardo schicchi 1ilona staller ph schicchi 13eva henger riccardo schicchi 1 (2)pacciani un bluff a luci rosse la stampailona staller riccardo schicchi inizi cicciolina foto di riccardo schicchimercedes ambrus 1990 ph schicchiilona staller ph schicchi 9eva henger foto di riccardo schicchi cicciolina amore mio regia di riccardo schicchi moana pozzi riccardo schicchi debora attanasio diva futuraporno pacciani fake l unitariccardo schicchi moana barbarella porno pacciani fake moana pozzi riccardo schicchi elezioni 1992riccardo schicchi 1eva henger riccardo schicchi 14riccardo schicchi 2eva henger riccardo schicchiriccardo schicchi 3debora attanasio riccardo schicchi eva henger arresto roma ph attanasioriccardo schicchiriccardo schicchi moana pozzi riccardo schicchiriccardo schicchi mercedes ambrusriccardo schicchi oltraggio al pudore nuova edizione 2025riccardo schicchi la stampa gennaio 1994porno pacciani fake corriere della sera

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?