GIULIA ZANCHI: “LA MIA NOMINA NON È UNA ‘SISTEMAZIONE’”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
ti ringraziamo per l'attenzione e l' "affetto" che ogni tanto riservi a Sorgenia, privilegio non comune...Come sai, l'azienda è nata 14 anni fa, ha sempre chiuso bilanci in utile (tranne nel 2012, a causa soprattutto di svalutazioni) ma purtroppo non ha ancora i 5 milioni di clienti segnalati nell'articolo (speriamo sia di buon auspicio...). Quanto al merito, l'indiscrezione odierna del Messaggero da te citata è priva di fondamento.

Non c'è nessun contatto, neppure di natura preliminare, con potenziali investitori interessati alla società. Cir non ha intenzione di cedere la propria quota in Sorgenia ed è impegnata a sostenere le iniziative intraprese dal management per contrastare la complessa fase di mercato attuale nel settore energetico italiano ed europeo.
Cari saluti,
Salvatore Ricco
direttore comunicazione gruppo Cir

p.s la Cir, nonostante i circa 30 milioni di perdita del 2012 (dovuti alle citate svalutazioni), ha un bilancio solidissimo. Le "crepe vistose" sono più che altro nelle competenze finanziarie di qualche anonima (e "disinteressata") fonte...

Lettera 2
Egregio Direttore,
desidero rettificare la notizia come riportata nell'articolo pubblicato oggi in merito alla mia nomina a coordinatore di una struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non si tratta di una sistemazione.

La struttura di missione decade con il Governo, così come la segreteria del Sottosegretario di Stato. Il mio incarico dura quanto l'attuale Esecutivo, come recita l'art. 4 del decreto di nomina: "L'incarico terminerà alla scadenza del mandato del Governo in carica". Non è una promozione: ho mantenuto l'equiparazione giuridica ed economica che possedevo.

Sono già un pubblico dipendente a seguito di pubblico concorso per titoli ed esami, scritti e orali, dopo essere stata assunta come avvocato nell'ufficio legislativo di una grande società italiana. Ho l'abilitazione professionale e un master in difesa delle pubbliche amministrazioni. Anche per questo sono stata ritenuta idonea a gestire, sia pure per un breve periodo, una struttura che si occupa di contenzioso.

Preciso infine che non è vero che io mi sia mai accapigliata a Palazzo Chigi, nei dintorni e in qualunque altro luogo. Sono bugie assolutamente prive di fondamento. Poiché ritengo l'articolo ingiustamente lesivo della mia immagine e del mio onore ho dato mandato al mio avvocato per intraprendere le necessarie azioni giudiziarie.
Chiedo che questa lettera sia pubblicata oggi stesso ai sensi della legge sulla stampa.
Distinti saluti, Giulia Zanchi

Lettera 3
Caro Dago,
se c'è tutta questa disponibilità per un Governo di personalità, ecco la soluzione per uscire dalla crisi... praticamente l'uovo di Colombo: invece di presentare questa lista Bersani, la indichi il M5S e il centrosinistra dia il suo appoggio. Praticamente ciò che il PD chiede al M5S, però a parti invertite: se c'è convergenza sui contenuti, che problema c'è ?
Recondite Armonie

Lettera 4
Il Corriere è in sciopero. Solo che non se n'è accorto nessuno.
Saluti, Millo

Lettera 5
Caro Dago, a proposito delle nuove nomine e consulenze accessorie assegnate in extremis dai politici uscenti, verrebbe da consigliare ai nuovi arrivati di fare l'inventario dell'argenteria prima di farli uscire.
Stefano55

Lettera 6
vorrei capire...ma se tutti gli incarichi pubblici vengono assegnati o si vorrebbe fossero assegnati a personaggi della società civile, anche se di alto profilo, a che ci servono i politici? perchè abbiamo fatto le elezioni se tra quasi mille persone elette non c'è nessuno competente e soprattutto presentabile? e ultimo ma non ultimo dobbiamo pagare sia i politici che i personaggi della società civile?...un affarone...

Lettera 7
Dal giorno dell'endorsement di Del Vecchio al M5S, Beppe Grillo ha inforcato i RayBan e non li ha piú tolti. Uveite o sponsorizzazione?

Lettera 8
Caro DAGO,perquisita la casa della direttrice del FMI. L'accusa,per madame Lagarde, potrebbe essere di falso e appropriazione indebita. Con i precedenti del suo predecessore Strauss Kahn,pensavo che l'accusa fosse per fallo e pompino indebito.
Saluti, Labond

Lettera 9
Nel Paese di Pulcinella, nonostante la Camera e il governo delle larghi intese con Monti abbiano avuto più di un anno di tempo per cambiare la legge elettorale, fra un po' si andrà nuovamente alle elezioni con il Porcellum e il parlamento si ritroverà gli stessi impresentabili, indagati e condannati.
honeybump

Lettera 10
Gentil Dago,
Bene la riduzione degli stipendioni di Grasso e Boldrini. I Presidenti delle Camere invitino adesso a fare altrettanto i Presidenti e i Consiglieri d'Amministrazione delle aziende pubbliche e di nomina politica, a cominciare dalle Authority e dalla Rai. Sono, "tecnicamente", troppo elevati gli emolumenti di Gubitosi e di Tarantola, che Rigor Montis ha issato sul cavallone di viale Mazzini.

A proposito di Rai, Invece del blando richiamo, affibbiato da Gubitosi ad Annunziata- che ha definito, su "tele-Kabul", "impresentabili" i dirigenti del Pdl, in primis Berlusconi- il direttore generale appioppi una adeguata pena pecuniaria alla conduttrice, riducendo il suo elevatissimo stipendione mensile. Una sanzione ben più efficace delle generiche parole di biasimo di una delle "zarine rosse" di "matrigna Rai", strapagate con i soldi del canone, sborsati anche dagli "infami e impresentabili" elettori del Pdl di nonno Silvio.
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 11
Finirà così. Finirà che Grillo chiederà a Napolitano un incarico pieno, Bersani un pieno incarico, Berlusconi di fargli il pieno. Finirà che i Grillini saranno a pranzo tutti i giorni alla buvette ma diranno che lo fanno per minare il sistema dall'interno. Finirà così. Finirà che Cipro sarà ricordata come il baluardo dei popoli contro l'oppressore crucco-finanziario.

Grillo il baluardo contro l'accrocchio. Noi di questa generazione saremo ricordati come quelli che tirano il cocchio. Finirà con un fuggi fuggi dalle banche, dai banchi del mercato. Finirà con una corsa per difendere risparmi e sto straccio di dignità. Mentre quello che correva più veloce di tutti, oggi si è portato un tricolore sin lassù. Finirà così, finirà
Edgarap

Lettera 12
Caro Dago,
Furio Colombo (come tutti i sinistri italiani, che il prof. La Grassa definisce feccia) continua a scrivere in malafede quando dice "non c'è un codice di condotta radiotelevisivo su ciò che va in onda, altrimenti non si potrebbe dire...." Cerchiamo di spiegare in modo che capisca anche lui. Chi va in Rai da esterno, in quanto ospite, intervistato o quant'altro, può e deve dire quel che gli pare, compreso "cazzo" e "viva la secessione".

(Cazzo non lo dica in fascia protetta). Invece chi è in Rai, e percepisce uno stipendio, pagato dal canone di tutti i cittadini, deve attenersi a un codice di condotta, e rispettare tutti i suoi ospiti e le opinioni di tutti gli italiani. C'è una differenza fra padrona di casa, pagata coi soldi pubblici, e ospite. Non è difficile da capire.
Roland Delmay

Lettera 13
Caro Dago, qualcuno dei grandi azionisti di Rcs comincia ad avere più di un dubbio sul ruolo del Credit Suisse come advisor finanziario per l'aumento di capitale. Non convincono infatti le condizioni onerose poste dalle banche che dovrebbero rientrare dalla loro esposizione proprio attraverso la ricapitalizzazione: Intesa e Unicredit in testa ma anche quella Bpm presieduta dal finanziere Andrea Bonomi che siede nel board Rcs come indipendente. Non sarà che queste condizioni sono dettate da forti dubbi che i grandi creditori nutrono sull'efficacia del piano di ristrutturazione messo a punto dall'a.d. Pietro Scott Jovane?
Con simpatia.
Andrea

Lettera 14
Caro Dago, abbandonare le monete ed il conio nazionale è stato, per tutti i paesi dell'unione, come scegliere di trasformare il proprio debito in valuta straniera . Di uno stato che però, a distanza di 13 anni, ancora non esiste e che ancora non dispone di una Banca Centrale garante verso le altre monete. Obbligando i paesi dell'unione quindi a dipendere dal credito finanziario dei mercati e quindi esponendo i paesi meno solidi alla speculazione, la piú spregiudicata. Con l'adozione dell' euro è avvenuto proprio questo. Ad onor del vero era anche stato promesso qualche programma di risanamento purtroppo annegato nella colpevole insipienza delle classi dirigenti italiane, e nell' altrettanto colpevole assenza di politica Europa.

Da Roma hanno fatto quello che meglio sanno fare. Clientele, affarismi e sperperi, diffusi a tutti i livelli al punto che è in dubbio se sia responsabilitá di un paese corrotto l' aver prodotto una classe dirigente corrotta od il suo contrario. Ed ora l' Europa ce ne chiede conto. Come da noi si fosse attuato, da un giorno all'altro, il federalismo fiscale, dicendo alle regioni peggio amministrate ed economicamente arretrate, da domani vi arrangiate, il tempo per sistemarvi lo avete avuto.

La risibile, se non fosse quasi tragica, commedia delle schermaglie sulla formazione del governo e l'altrettanto illusoria promessa dello sblocco dei pagamenti arretrati della P.A., da Grilli rimandati ad un fantomatico percorso di rimbalzi procedurali tra Italia ed Europa, rendono improrogabile si affronti con trasparenza quello che oramai tutti pensano e nessuno ha il coraggio di proporre. Prelevate questi 300 miliardi ma contestualmente azzerate i contenziosi fiscali, tagliate le tasse alle imprese, dimezzate le accise sui carburanti ed abbassate gradualmente le aliquote fiscali.
Max.

Lettera 15
Caro dago,
PROSSIMO GOVERNO
L'unico governo possibile e' a guida 5* tale Governo, dopo aver ricevuto la fiducia su nomi di grande levatura, realizzera' con appoggio parlamentare variabile un certo numero di punti oltre ad assicurare la stabilita' del sistema. Se fosse varata un'Assemblea costituente questo governo potrebbe durare 2 anni circa per poi poter andare a elezioni con Costituzione e Istituzioni adeguate alle necessita' di un Paese moderno.
Se cosi' non sara' il sistema verra' scosso profondamente e si dovra' tornare a elezioni in un clima difficile e pericoloso entro l'anno.
mario de filippi

 

Catricala con moglie SORGENIAFerruccio De Bortoli Sede del Corriere della Sera in via Solferinopier luigi bersani Beppe Grillo leonardo_delvecchioCHRISTINE LAGARDE MONTI CON IL CANE Pietro Grasso article GRASSO E BOLDRINI IN DIRETTA A BALLAROgiorgio napolitano Furio Colombo SCOTT JOVANE

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