sabrina carpenter

LA RICONOSCETE DALLO "SGUARDO" PENETRANTE? È UNA VISPA POPSTAR IN GRANDISSIMA ASCESA. È FAMOSA PER I CONCERTI PIENI DI ENERGIE E PER LE PERFORMANCE AI LIMITI DELL’HARD SUL PALCO: SIMULA FELLATIO, SI STRUSCIA AI PALI DI LAP DANCE, SCULETTA E ANSIMA – LA COVER DEL SUO ULTIMO DISCO HA FATTO INCAZZARE LE FEMMINISTE (C'È LEI INGINOCCHIATA DI FRONTE A UN UOMO CHE LA TIENE PER I CAPELLI)

 

 

Estratto dell’articolo di Chiara Barzini per https://www.vogue.it/ - 23 settembre 2025

 

SABRINA CARPENTER

«Sono sempre impegnata a fare e disfare le valigie», racconta Sabrina Carpenter dalla sua casa di Los Angeles, sorridendo mentre si prepara per l'ennesimo volo, l'ennesimo spettacolo, l'ennesimo palcoscenico.

 

«È praticamente tutto quello che faccio», aggiunge, divertita dal ritmo della sua orbita ascendente, che l'ha portata su alcuni dei palchi più importanti del mondo.

 

Famosa per i concerti pieni di energia, che chiude con riff improvvisati e giocosi sulla canzone Nonsense, nella sua carriera Sabrina ha, tra le altre cose, aperto i live di Taylor Swift durante l'Eras Tour e partecipato al Festival di Lollapalooza nel 2023: «Me ne ero andata sentendomi euforica. Sei proprio nel mezzo di Chicago, puoi vedere tutti gli edifici ed è così cinematografico».

 

 

SABRINA CARPENTER

Nel momento in cui ci parliamo, in agosto, sta per parteciparvi ancora, ma stavolta come headliner. «Significa che potrò esibirmi con le luci spente, il che è molto più divertente, perché mi piace suonare al buio».

 

[….]

 

Questa […] sensibilità ha caratterizzato il lancio del suo nuovo album, Man’s Best Friend. Lo svelamento (poi diventata virale) della tracklist del disco è nata da un mix di ironia e tenerezza. Invece di un annuncio tradizionale, Carpenter ha ingaggiato un vero golden retriever trotterellante per consegnare la lista delle canzoni ad alcuni fan da lei personalmente selezionati, un modo per ammiccare al titolo del progetto.

 

SABRINA CARPENTER IN COPERTINA SU ROLLING STONE

«All’inizio volevo mandare loro dei cani direttamente a casa, perché li tenessero», dice con tono divertito, «ma poi ho capito che forse non era proprio una cosa legale. Così ho trovato una scappatoia: un vero golden retriever ha raggiunto ogni fan per consegnare direttamente la tracklist. È stato un momento simbolico, dolce e inaspettato».

 

Per Sabrina non è mai una questione di spettacolo, ma di connessione. «La cosa più importante degli ultimi 10 anni della mia vita sono state le persone che mi hanno portato dove sono ora, ovvero i fan che mi sono rimasti accanto in ogni momento, quelli belli e quelli brutti, con le canzoni che hanno amato e che non hanno amato». Fa una pausa.

 

«Stiamo davvero crescendo insieme». La fedeltà dei suoi fan, spiega, è ciò che l'ha spinta ad andare avanti. «Sono pronti e disponibili ogni giorno e io li amo profondamente per questo». Pensa ancora all'intimità che ha percepito quando ha cominciato a scrivergli direttamente. «Alcuni anni fa, quando uscì il mio album Emails I Can’t Send, ho iniziato a mandare loro delle e-mail ed è stato un dono. Da quando ho iniziato a farlo sono riuscita a staccare molto la mia comunicazione dai social media».

 

 

SABRINA CARPENTER

Man's Best Friend è uscito lo scorso 29 agosto ed è diventato rapidamente uno dei più grandi eventi pop del 2025. Scritto in collaborazione con Jack Antonoff, Amy Allen e John Ryan, l'album combina una musica pop accattivante a una narrazione tagliente, umana, assolutamente contemporanea. Il singolo di punta, Manchild, ha debuttato al primo posto della Billboard Hot 100, mentre Tears è una lezione di rispetto e tenerezza con un twist disco. Il video, diretto da Bardia Zeinali e con la partecipazione di Colman Domingo, si muove tra sensualità e assurdità, con un ammiccamento teatrale a The Rocky Horror Picture Show.

 

[…]

 

sabrina carpenter al met gala 2025

Se c'è un filo rosso nella nostra conversazione, è il suo gusto per l’ironia. «Nella vita bisogna saper prendere alla leggera i momenti che ci mettono a disagio, o almeno, questo vale per me». E ammette che il senso dell’umorismo l'ha aiutata a superare anni difficili. «Per tutta la vita ho pensato che l'umorismo fosse proprio questo. Oltra ad avermi salvata, questa sorta di sagacia è stata un filtro per assicurarmi una protezione per il futuro».

 

[…] Carpenter rifugge dalle soluzioni facili perché è in continua evoluzione. «Penso che la parte difficile sia trovare una risposta concreta quando sento che come persona sto cambiando continuamente... ciò che provo oggi, tra un mese sarà molto diverso», riflette. Questa evoluzione non la paralizza, ma la libera. «Quello che creo in questo momento è fatto per questo momento».

 

E in questo momento, Carpenter dice di essere in una fase di raccoglimento. «Mi sembra di fare molte riflessioni introspettive. Voglio davvero fare le cose con intenzione, cose che mi rendano viva e diano vita a me e a chi mi circonda», dice. La scrittura è diventata la sua bussola. «Sto scrivendo molto sul diario in questo periodo», dice con tono pratico, «cosa che probabilmente non ti aspetteresti dopo due album in due anni». Crea preferibilmente a casa sua, «in camera da letto, oppure all'aperto, anche se vengo punta da molti insetti... Una volta che ne ho abbastanza, vado a fare una passeggiata e mi sento rigenerata». È un po' assurdo, ammette, ma anche rassicurante.

sabrina carpenter

 

[…]

 

Se la casa è il suo rifugio preferito, la moda rimane il suo terreno di gioco. Dagli abiti che ricordano l’infanzia ai corsetti scintillanti indossati sul palco, Carpenter intende i vestiti come estensioni della propria identità. «Adoro i baby doll o, in generale, qualsiasi cosa che mi faccia sentire a mio agio», dice. Che si tratti di paillettes o di semplicità, le sue scelte riflettono il suo stato d’animo.

 

Una filosofia che traspare da ogni suo look e da ogni suo testo: per Carpenter, infatti, la femminilità non è una maschera, ma un esperimento, un personaggio mutevole che lei scrive e riscrive. Le piacciono le contraddizioni: un giorno sceglie l’eyeliner fumé e il glamour anni 60, il giorno dopo si raggomitola in qualcosa di comodo. Non vede la performance e la realtà come opposti, ma come parti di un tutto. Ogni espressione è un modo per mostrare chi è in quel momento.

 

sabrina carpenter 8

Carpenter sa che il pubblico la ama in parte perché rifiuta di scegliere tra ironia e sincerità, tra glamour e goffaggine. Può essere la protagonista di un festival in abiti scintillanti e poi ridere di sé stessa per aver passato la notte a grattarsi le punture di insetti. È questo equilibrio tra il cinematografico e il frivolo, l'elegante e l'ironico, che definisce il suo mondo.

 

La femminilità, per lei, non è né un costume né una gabbia. È uno spazio di invenzione, ironia, tenerezza, un linguaggio che può usare in qualsiasi modo le sembri autentico senza doverlo teorizzare troppo. In un certo senso è l'opposto di una persona che pensa troppo. È una persona che sente troppo. «Credo sia questo che rende così gioioso, per me, essere una donna», dice.

 

[…]

 

 

sabrina carpenter 5

Questa attitude impedisce alle sue performance di essere troppo raffinate, troppo perfette, e le permette di strizzare l'occhio al pubblico anche mentre mostra la propria vulnerabilità. In un panorama pop che spesso brilla di luce intensa ma fugace, Carpenter ha costruito un rapporto che sembra più vicino a un dialogo che a una performance. Ed è l’intimità che crea ad aver fatto sì che la sua ascesa sembrasse meno quella di una star e più quella di un gruppo di amici che, insieme, raggiunge la maturità.

 

Guardando al futuro, Carpenter è determinata a creare le sue canzoni pensando alla loro potenziale longevità. «Dobbiamo tornare alle origini, essere autentici, se vogliamo essere orgogliosi di ciò che creiamo anche in prospettiva, fra vent’anni», riflette. Non si tratta solo di spettacolo, ma di stimolare la gioia, nutrire la propria comunità. E di lasciare un'opera che possa ancora, in futuro, far ridere o piangere qualcuno.

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