gilda anglo american book di via della vite

ROMANELLA E CORATELLA! FINISCE UN’EPOCA A ROMA: IL GILDA, IL TEMPIO DISCOTECARO CHE AVEVA CHIUSO I BATTENTI NEL 2017, RINASCE COME BISTROT. IL LOCALE, CHE VIDE I DELIRI NOTTURBINI ANCHE DI JAMES BROWN, DURAN DURAN E SPANDAU BALLET, OSPITERA’ LA MÉNAGÈRE, STORICA INSEGNA FIORENTINA - DOPO 70 ANNI CHIUDE ANCHE LA ANGLO-AMERICAN BOOK DI VIA DELLA VITE - NELLA LIBRERIA ROMANA SONO PASSATI DA NAPOLITANO A DICAPRIO, DA CHER A ALBERTO ANGELA CHE...

anglo american book 48

(ANSA) Con i suoi quarantamila volumi nel grande negozio nel cuore della Capitale, in via della Vite, la Anglo-American Book è stata per settant'anni punto di riferimento per lettori di lingua inglese provenienti da tutto il mondo. Ora, a un anno dalla morte del suo fondatore, Dino Donati, la figlia Cristina, titolare, annuncia la chiusura definitiva tra pochi mesi, a fine dicembre.

 

E questo dopo un ridimensionamento, causa insostenibilità dei costi, avvenuto solo due anni fa con il trasferimento a un altro numero civico della stessa strada a due passi da Piazza di Spagna: al primo piano di una palazzina, in un locale molto più piccolo che ha potuto ospitare solo seimila volumi. "Sono passate di qui decine di persone famose: ricordo il presidente Giorgio Napolitano, Leonardo DiCaprio, Mel Brooks, Cher: chiudemmo il locale solo per lei. E ancora Anna Galiena, Renzo Arbore", racconta all'ANSA Cristina Donati, sfogliando uno spesso raccoglitore pieno di dediche e firme degli ospiti della libreria.

anglo american book 34

 

C'è anche quella di Alberto Angela con tanto di schizzo che raffigura un uomo di un tempo incidere lettere con lo scalpello su una pietra e la frase: "cercavo un libro nell'antica Roma e ne ho trovati tanti! Complimenti!".

 

Tra le firme compaiono anche quelle della scrittrice Shirley Hazzard, del chitarrista Peter Van Wood, dello scrittore Paulo Coelho, dell'attrice Irene Papas, della modella Pat Cleveland, dell'attore Jack Scalia, dello stilista Roberto Capucci, dello scrittore Michael Cunningham, del regista Lasse Hallström e ancora quelle di Serena Dandini, Paolo Guzzanti, Fiorello, Raul Cremona. "Un giorno entrò un magnate americano.

 

anglo american book via della vite

Ne preannunciò l'arrivo il suo segretario: ci chiese se potevamo vendere una certa quantità di libri. Rispondemmo 'Ma magari una bella quantità di libri!'. Nel pomeriggio il suo capo si presentò: spulciò tutti gli scaffali per ore fino a fare una spesa di quattromila euro.

 

Abbiamo detto: 'Quando torna?', non è più tornato", ricorda Cristina ridendo. "Mio papà ha lavorato fino all'ultimo giorno della sua vita - conclude -. Io sono in pensione: ho fatto questo lavoro qui dentro per 42 anni. I costi dei libri importati sono altissimi e anche in questo locale l'affitto ormai è troppo oneroso. Abbiamo deciso di salutare e ringraziare tutti a fine anno"

gilda

 

IL GILDA DIVENTA BISTROT

Veronica Cursi per il Messaggero - Estratti

 

Negli anni 90 era il cuore pulsante della movida romana.

 

Aperto nel 1987 in via Mario de Fiori, a due passi da piazza di Spagna, il Gilda è stato per decenni il tempio della vita notturna dove band internazionali come i Duran Duran e gli Spandau Ballet facevano tappa, accompagnati da luci sfavillanti e atmosfere glamour.

 

Personaggi illustri come David Bowie, il principe Alberto di Monaco e Marina Ripa di Meana (celebre la festa in cui dondolò in pista su una maxi altalena allestita al centro della pista), si mescolavano a giovani in cerca di divertimento.

cecchi gori vanzina de sica al gilda

 

Qui si festeggiarono i Mondiali di Calcio in Italia nel 1990, con Maradona, Pelè e Falcao e le sorelle Fendi diedero un party che durò tre giorni. Negli anni 2000, con i pomeriggi inventati per gli under 18, divenne un must per migliaia di ragazzini, segnando un'epoca fino al lento declino che l'ha portato alla chiusura definitiva nel 2017. Ora, dopo quasi 10 anni, il Gilda riaprirà i battenti ma in una veste completamente nuova.

 

Al suo posto sorgerà infatti La Ménagère, bistrot fiorentino nato nel 1896 e ora pronto a conquistare anche Roma.

 

 

le menagere

L'apertura avverrà nell'autunno 2024. «Abbiamo scelto il Gilda perché avevamo bisogno di un luogo bello, ricco di storia, in linea con la nostra filosofia. È la prima apertura fuori da Firenze e siamo molto contenti»

gildafalcao laura melidonipele' e falcao al gildalaura melidoni e james brown al gildadavid bowie

(...)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…