rula jebreal amadeus

RULA IS BACK? - SALINI INTERVIENE SUL CASO JEBREAL, ''IN RAI NIENTE CENSURE''. MA DA RAI1 FANNO SAPERE CHE NON HANNO MESSO NESSUN VETO: LA GIORNALISTA POTRÀ ESSERE SUL PALCO MA SOLO SE PARLA DI VIOLENZA SULLE DONNE E NON DI POLITICA - AMADEUS LAVORA SULLE 10 DONNE DA PORTARE SUL PALCO: A OGGI LE SICURE SONO DILETTA LEOTTA, ANTONELLA CLERICI, LE DUE GIORNALISTE TG1 EMMA D'AQUINO E LAURA CHIMENTI. E SU GEORGINA RODRÍGUEZ, LA FIDANZATA DI RONALDO…

 

1. CASO JEBREAL, NUOVA MOSSA RAI: A SANREMO SE PARLA SOLO DI DONNE

Antonella Baccaro e Renato Franco per il “Corriere della Sera

 

A conti fatti, all' amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, non conviene alimentare le polemiche sulla partecipazione a Sanremo della giornalista Rula Jebreal. Le accuse di censura piovute sulla Rai e la presa di distanza di Matteo Salvini, che figurava come mandante dell' esclusione, tramite la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, lascerebbero spazio all' ad per riproporre l' invito all' ospite.

RULA JEBREAL

 

Un invito, beninteso, a esserci con interventi sul tema della violenza contro le donne, senza divagazioni. Potrebbe essere dunque questo l' esito dell' incontro che si svolgerà oggi in Rai tra Salini, De Santis e Amadeus. Un vertice per fare il punto (anche) sugli ospiti, come ha spiegato l' ad: «Le proposte della direzione artistica, già discusse con la direzione di Rai1, saranno oggetto, come di prassi, di un confronto con l' amministratore delegato, con il solo obiettivo di realizzare un grande Festival». Dall' entourage della direttrice fanno sapere che non c' è stata nessuna censura sulla Jebreal. E che il problema semmai è la mancanza assoluta di condivisione sulla composizione di tutto il cast da parte di Amadeus.

 

RULA JEBREAL

Al punto che De Santis l' ha dovuto convocare a fine anno e poi il 3 gennaio per verificare indiscrezioni uscite sui media. Resta sullo sfondo la richiesta di convocare sul caso la Vigilanza, avanzata da Davide Faraone (Italia Viva), anche perché i tempi sarebbero lunghi. Sulla polemica il Pd si è fatto sentire più per denunciare che l' azienda «è allo sbando», che per difendere Jebreal, le cui presenze alla Leopolda non sono passate inosservate. Al Pd interessa capire cosa succederà il 14 gennaio, quando si riunirà il cda.

 

RULA JEBREAL JULIAN SCHNABEL

L' ipotesi che Salini rimescoli le poltrone delle reti appare ai zingarettiani improbabile, perché farebbe saltare la direzione di Rai1 proprio alla vigilia della manifestazione più importante: Sanremo, appunto. Il leader della Lega ha assicurato anche ieri di non c'entrare nulla sul veto («non mi occupo di Sanremo»), però ha aggiunto un «però»: «Penso che sia il Festival della canzone italiana e che, se uno vuole fare i comizi, deve andare in piazza o in Parlamento, non a Sanremo».

 

Ieri Amadeus aveva altro a cui pensare - la diretta della serata in cui presentava i Big in gara -, ma le ultime 48 ore le ha vissute con un misto di incredulità e sorpresa. Quando aveva contattato Rula Jebreal non pensava che in Rai ci potesse essere qualcuno che si mettesse di traverso.

L' idea era di parlare di violenza sulle donne, in mente c' era anche il proposito di leggere la poesia che Jacques Prévert ha dedicato alle donne ( Sono quella che sono ).

 

fabrizio salini foto di bacco (1)

Ma forse era troppo rivoluzionario Prévert, un uomo del '900, per questi anni 2000 che guardano all' 800... Amadeus voleva dare un tocco internazionale con la giornalista che è la perfetta summa della società globale in cui viviamo (è palestinese con cittadinanza israeliana, naturalizzata italiana e ora vive a New York) e non immaginava ci potessero essere controindicazioni «di opportunità».

 

La politica è lontana dal suo modo di fare televisione e l' uomo dei quiz non è uno da barricate. Vista la scarsa presenza di cantanti donne in gara, Amadeus voleva riequilibrare il loro numero con la suggestione delle 10 donne sul palco, due diverse a sera, «un modo per mettere la donna al centro della manifestazione, non per farne solo coreografia». Tra i tanti sguardi diversi, aveva pensato anche a quello di Rula Jebreal.

amadeus sanremo giovani

 

Il conduttore intanto sta continuando a lavorare sulla ten list : a oggi le sicure sono Diletta Leotta (la prima ad aver siglato il contratto), Antonella Clerici, le due giornaliste Emma D' Aquino e Laura Chimenti, entrambe volti del Tg1 (venendo da casa, per loro nessun veto). Tra di loro dovrebbe esserci anche Georgina Rodríguez, la fidanzata di Ronaldo (manca solo la firma). Confermati gli ospiti che avranno maggior peso e spazio (Benigni, Fiorello, Tiziano Ferro), si lavora anche su altre presenze: se Carlo Conti e Gigi D' Alessio sembrano essere certi, Chiambretti e Pippo Baudo potrebbero non esserci nonostante l' invito ufficiale. Il problema sarebbe sempre quello che muove il mondo: il budget.

 

diletta leotta foto mezzelani gmt36

 

2. SALINI: "IN RAI NON SI CENSURA NESSUNO"

Giovanna Vitale per “la Repubblica

 

- «In Rai non si censura nessuno ». Rispondendo a consiglieri e dirigenti, che in queste ore lo stanno chiamando per conoscere l' opinione del capo azienda sull' esclusione di Rula Jebreal dal palco dell' Ariston, Fabrizio Salini anticipa la posizione che terrà oggi al vertice con Amadeus e la direttrice di Rai1 Teresa De Santis sul Festival di Sanremo. Un parere, condiviso con i vertici del M5s, destinato a pesare.

 

RULA JEBREAL

È la nota diramata ieri da Viale Mazzini a farlo intendere: «Le proposte della direzione artistica, già discusse con la direzione di Rai1, saranno oggetto, come di prassi, di un confronto con l' amministratore delegato ». Tradotto: l' ultima parola spetterà a lui. Comunque andrà a finire, del caso si occuperà il primo cda Rai del 2020 convocato per il 14 gennaio. Giorno in cui, per la quarta volta in due mesi, il board della tv pubblica proverà anche ad affrontare il dossier nomine rimasto impantanato nella disputa fra alleati di governo. Sebbene ci sia già chi scommette che il cambio alla guida delle tre reti generaliste e del Tg3 slitterà ancora: alla riunione successiva in calendario per il 30 gennaio.

 

Quattro giorni dopo il voto in Emilia Romagna. Dal quale, calcola la cordata leghista di Viale Mazzini, dipenderanno la forza contrattuale del Pd (che uscirebbe a pezzi da una sconfitta) e, a cascata, gli equilibri dell' emittente di Stato.

teresa de santis foto di bacco

 

Sarà la consigliera in quota dem Rita Borioni a porre la questione Jebreal in un cda già spaccato. «Si tratta di una inaccettabile censura preventiva » tuona Borioni. «Non solo è folle l' accanimento nei confronti di una signora giornalista, ma trovo singolare la tesi per cui a Sanremo non si possa parlare di temi come la violenza sulle donne. Mi aspetto spiegazioni».

 

Di opposto parere Giampaolo Rossi: «La presenza di Jebreal è una forzatura ideologica, cosa c' entra lei col Festival della canzone?» si chiede il consigliere di FdI. «È un personaggio divisivo, basta leggere cosa scrisse sul Guardian meno di un anno fa: ha definito l' Italia un paese fascista e razzisti gli italiani. Si vuole trasformare la kermesse in una manifestazione politica ».

cristiano ronaldo e georgina rodriguez 1

 

Stessa linea dei parlamentari di centrodestra. «I suoi probabili comizi sono del tutto estranei a quella che dovrebbe rimanere una rassegna canora, Jebreal ha mille altri luoghi dove andare a esprimere le sue discutibili opinioni» la invita a farsi più in là il forzista Gasparri, seguito da Giro e Capezzone. Mentre un irritato Matteo Salvini prima dice «invitino chi vogliono », poi però avverte: «Sbaglia chi scambia il Festival per il palco di un comizio».

 

A sorpresa, a schierarsi a favore, spuntano i due Vittorio: Feltri e Sgarbi. «Io sto con Rula, la conosco, è simpatica e intelligente» dice il direttore di Libero : «Trovo sgradevole che la si contatti per averla come ospite e poi ci si ripensi». Tranchant Sgarbi: «Nessuno meglio di lei può testimoniare la condizione della donna nel mondo musulmano. Sorprende il silenzio delle donne del centrodestra. Dove sono Gelmini, Carfagna, Prestigiacomo? ».

georgina rodriguez 16georgina rodriguez 13georgina rodriguez cristiano ronaldogeorgina rodriguez 17georgina rodriguez 28georgina rodriguez 31georgina rodriguez 19georgina rodriguez cristiano ronaldo 2georgina rodriguez 14georgina rodriguez 15georgina rodriguez 29georgina rodriguez 38

Ultimi Dagoreport

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?