sal da vinci cazzullo

“SAL DA VINCI COME MARIO MEROLA RAPPRESENTA UNO STEREOTIPO CHE CON LA CULTURA NAPOLETANA NON HA MOLTO A CHE FARE” – IL SABAUDO DI ALBA ALDO CAZZULLO, CHE IERI AVEVA DEFINITO IL BRANO DEL VINCITORE DI SANREMO “COLONNA SONORA DI UN MATRIMONIO DELLA CAMORRA, RINTIGNA E TORNA A STRONCARE SAL DA VINCI DISTRIBUENDO PATENTI DI NAPOLETANITA’: “SAL DA VINCI È LA NAPOLI CHE VORREBBERO COLORO CHE LA DETESTANO” (MA NON E' OLEOGRAFIA: E' UNA NAPOLI CHE ESISTE, A PRESCINDERE DAI PALATI DELICATI) – SUI SOCIAL RICICCIA LA NOTIZIA DI QUANDO, NEL 2010, SAL DA VINCI SI ESIBI’ ALLE NOZZE DELLA FIGLIA DEL BOSS MARIANO MA IL CANTANTE SPIEGO' COME FUNZIONA IL “CIRCUITO DEI MATRIMONI” A NAPOLI: "UN IMPRESARIO TI CHIAMA, NON TI DICE PER CHI DEVI SUONARE, MA DOVE E...” – VIDEO

 

Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera

 

È vero il contrario. Io amo Napoli e i napoletani. Sal Da Vinci è la Napoli che pensano e che vorrebbero coloro che la detestano.

 

SAL DA VINCI CAZZULLO 22

Siccome io la amo, non mi piace Sal Da Vinci. Adoro invece la grande tradizione della canzone napoletana, portata in tutto il mondo dall’orchestra italiana di Renzo Arbore, ma prima ancora elevata ai massimi livelli da Caruso e da altre tra le più belle voci che non solo l’Italia ma l’umanità abbia mai avuto.

 

Amo Tullio De Piscopo, Tony Esposito, la Nuova Compagnia di Canto Popolare di Eugenio Bennato, suo fratello Edoardo, James Senese. Amavo soprattutto il più grande di tutti, Pino Daniele (avevo 14 anni quando sentii cantare da un ragazzo con la chitarra «Quanno chiove» in un campeggio di Praia a Mare, e mi dissi che nella vita avrei voluto ascoltare musica così).

 

Allo stesso modo amo il cinema di Totò e il teatro di Eduardo. Artisti che affondano profondamente le loro radici nella Napoli popolare, ma che hanno saputo parlare a tutti, in ogni tempo e in ogni luogo. Cinquant’anni fa, il napoletano Alan Sorrenti aveva grande successo con canzoni che sono rimaste. Ho qualche dubbio che rimarrà «Per sempre sì».

aldo cazzullo foto mezzelani gmt 2242

 

Geolier oggi, come Nino D’angelo ieri, possono piacere o meno, ma sono voci originali, interessanti. La Napoli di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di Mario Merola ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. È un’attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l’amore per sempre, ti prometto davanti a Dio… Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a «Quanno chiove», ma anche rispetto a «Nel blu dipinto di blu». Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci.

 

 

SAL DA VINCI E LO SHOW AL MATRIMONIO DEL BOSS

Da today.it – 23 settembre 2015

 

"Sono stato sbattuto in prima pagina come se io fossi un personaggio equivoco, un delinquente che la fa franca". Sal Da Vinci non ci sta e risponde su Facebook alle polemiche innescate dalla sua esibizione al matrimonio della figlia del boss Mariano.

 

sal da vinci

I particolari dei festeggiamenti sono riportati nell'estratto di un’informativa del reparto operativo dei carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda l'arresto di 42 presunti esponenti del clan Mariano-Trongone. Con l'indagine, è da sottolineare, i cantanti neomelodici non hanno nulla a che fare. Ma le polemiche non sono mancate.

 

UN MATRIMONIO DA FILM - E' il novembre del 2010 - ricostruisce Leandro Del Gaudio sul Mattino - e per l'occasione c'è un corteo di scooter nuovi e fiammanti, petali di rosa, applausi e urla. Un matrimonio da film quello organizzato per la figlia del boss Marco Mariano dei Quartieri Spagnoli. 

 

La cerimonia in una chiesa del centro e poi i festeggiamenti proseguono in un ristorante di Pozzuoli tra cibo e musica con diversi cantanti che si esibiscono dal vivo. Mauro Nardi, Francesco Merola, Tony Colombo, noti a livello locale, e il più popolare Sal Da Vinci.

 

LA REPLICA DEL CANTANTE - Sal Da Vinci sostiene di non ricordare assolutamente la serata in questione e tira in ballo l’atteggiamento - a suo dire scorretto - della stampa.

 

"Da questo momento in poi, mi tocca chiedere a tutti i fan che mi chiedono una foto, che comprano i biglietti a teatro, a quelli che mi chiamano per esibirmi, un documento che attesti che il soggetto non ha precedenti penali, che non appartiene a famiglie camorristiche, che non è mai stato in galera, insomma, un specie di certificato antimafia, altrimenti mi sbattono prima della testata del giornale, e magari anche nei tg, possibilmente nazionali... Non ho parole".

aldo cazzullo laurea honoris causa

 

Il cantante ha poi spiegato come funziona il 'circuito dei matrimoni' a Napoli:

"Un impresario ti chiama, non ti dice per chi devi suonare, ma dove. Spesso, almeno a me, in una serata ci sono più impegni previsti, magari in ristoranti anche lontani l’uno dall’altro. Io entro, mi esibisco, faccio una foto con gli sposi scappando e mi cambio, tutto sudato, solo in macchina, tra uno spostamento e l’altro. Nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori, mi è capitato di capire di essere finito in un posto sbagliato, tra persone sbagliate, e ho fatto di tutto per andare via il prima possibile. È una storia comune con i miei colleghi che vivono di questo mestiere".

 

carlo verdone e sal da vinci in troppo forte 3sal da vinci in troppo forte 1sal da vincisal da vincisal da vinci carlo conticarlo verdone e sal da vinci in troppo forte 2

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