selvaggia lucarelli ambra angiolini

SELVAGGIA LUCARELLI DEMOLISCE AMBRA: "MI HA FATTO RIMPIANGERE DANIELA SANTANCHÈ, SE CI FOSSE STATA 'LA PITONESSA' AVREMMO AVUTO UN PRIMO MAGGIO PIÙ SPOSTATO A SINISTRA" – SULL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, SULLA QUERELLE ROVELLI-CROSETTO E SULL’INCLUSIVITA’ (“LE PAROLE NON SONO IMPORTANTI, CONTA IL GIUSTO SALARIO”) ERA DIFFICILE RIUSCIRE A FARE SOLO COSE PROFONDAMENTE DI DESTRA, MA ANGIOLINI CE L’HA FATTA. DAVVERO UN BRUTTO PRIMO MAGGIO QUELLO DI AMBRA, IL PRESIDENTE MELONI SARÀ…"

Estratto dell'articolo di Selvaggia Lucarelli per “il Fatto quotidiano”

 

selvaggia lucarelli

Era difficile condurre un Primo Maggio e riuscire a fare solo cose profondamente di destra, ma Ambra Angiolini – incredibile a dirsi – ce l’ha fatta. Probabilmente, se accanto a Biggio ci fosse stata Daniela Santanchè, avremmo avuto un Primo Maggio più spostato a sinistra, ma ormai è andata. La conduzione inizia subito in maniera un po’ stonata.

 

La conduttrice che parla di alternanza scuola-lavoro e di come sia stato ingiusto rubare il futuro a un giovane di 18 anni (Lorenzo, morto in alternanza scuola lavoro) che doveva solo andare a scuola. Considerato che Ambra ha iniziato a lavorare a Non è la Rai a 14 anni dalle 11 del mattino fino alle sei del pomeriggio, sarebbe stato più interessante ascoltare la sua esperienza più che la sua predica, ma poi sono saliti sul palco i genitori di Lorenzo con la loro incrollabile dignità e il momento è stato toccante.

 

ambra angiolini

Tra una canzone e l’altra, sotto la pioggia battente, è poi il turno del fisico Carlo Rovelli, il quale sul palco dice quello che ribadisce da tempo, e cioè che è contrario alla guerra: “Lo sapete che in Italia il ministro della Difesa è stato vicinissimo a una delle più grandi fabbriche di armi del mondo? Il ministero della Difesa deve servire per difenderci dalla guerra, non per fare i piazzisti di strumenti di morte”.

 

(...)

Diamo a tutti la possibilità di parlare ma anche a tutti quella di rispondere e questa risposta è mancata. È un’opinione del professor Rovelli”.

 

Ha fatto bene a chiarire questo ultimo passaggio perché pensavamo che sul palco Rovelli avesse portato un’opinione di Ornella Vanoni e invece era proprio sua, pensate che cosa bizzarra, ma detto ciò, la parte davvero anomala della precisazione è quel “ci dovrebbe essere un contraddittorio”. E certo, ogni volta che qualcuno esprime un’opinione su qualcun altro deve esserci anche l’altro. Un po’ macchinoso come metodo.

 

Quindi ogni volta che in tv qualcuno cita Biden bisogna organizzare uno skype con la Casa Bianca. A questo punto se si cita Mussolini urge una seduta medianica in diretta per fargli dire anche la sua. Il ministro Crosetto poi fa molta fatica a trovare un pulpito da cui controbattere, pover’uomo.

 

SELVAGGIA LUCARELLI

E infatti, con immensa fatica, oggi su tutti i giornali del paese è stata riportata la sua risposta, della serie: “Rovelli faccia il fisico. Gli mando un abbraccio pacifico e lo invito a pranzo”. Tra parentesi, quando Fedez lanciò la sua invettiva da quel palco non ricordo la conduttrice Ambra pronta a cazziarlo perché mancava la controparte. Al Corriere della Sera che il giorno dopo le ha chiesto come mai avesse preso le difese di Crosetto, ha risposto: “È una questione di umanità”.

 

Quindi esprimere un’opinione senza che l’oggetto dell’opinione sia presente è disumano. Io sto scrivendo questo articolo senza che Ambra sia seduta accanto a me, spero possa tollerare la mia dose di disumanità.

 

E poi, siccome non era già abbastanza a destra, Ambra si sposta ancora un po’ più a destra. Per parlare di donne e lavoro le è parsa una buona idea leggere delle card con dei testi scritti sopra da qualcuno che poteva essere a) Giorgia Meloni b) Hoara Borselli c) Giorgia Meloni e Hoara Borselli a quattro mani. Il concetto sintetizzato era: inutile parlare di desinenze, accapigliarci per un avvocatO anziché avvocatA se tanto quando si parla di lavoro i nostri diritti sono ancora calpestati. Torniamo a occuparci della ciccia anziché parlare di vocali. Pagateci il giusto stipendio e tenetevi le vocali.

AMBRA ANGIOLINI CONCERTONE PRIMO MAGGIO 2023

 

Insomma, secondo Ambra Angiolini le parole non sono importanti, basta il giusto stipendio. In effetti potremmo continuare a chiamare i lavoratori di colore “ne*ri”, l’importante è che ricevano il giusto salario. O ignorare la questione identità di genere e continuare a usare le desinenze maschili pure riferendoci a chi si sente donna e viceversa (e però Ambra non perde occasione per indossare il maglioncino o la spilletta arcobaleno).

 

ambra angiolini

Nessuno le ha mai spiegato che l’inclusività passa prima di tutto attraverso il linguaggio, e che la prima forma di discriminazione e di rivendicazione del predominio maschile è proprio questa resistenza a consegnarci la nostra identità. Eppure fu proprio lei, anni fa, a raccontare quanto una parola di Aldo Grasso la ferì a morte, a spiegare alla sua generazione quanto le parole scrivano la realtà. Definiscano. Facciano vivere o sparire.

Insomma, davvero un brutto primo maggio quello di Ambra Angiolini, ma di sicuro IL presidente Meloni sarà contento. O contenta.

Decida Ambra.

fabrizio biggio ambra concertone primo maggioambra angioliniFABRIZIO BIGGIO AMBRA CONCERTONE PRIMO MAGGIO 3il nuovo tatuaggio di ambra angioliniAMBRA FABRIZIO BIGGIO CONCERTONE PRIMO MAGGIO

 

ambra angioliniambra angiolini laura freddi

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