patrizia de blanck

“SESSO, COCAINA E DELITTI: IO C’ERO, DA REGINA”: LA VITA SPERICOLATA DI PATRIZIA DE BLANCK “1964, ERO FIDANZATA CON FAROUK CHOURBAGI. LUI FU UCCISO CON QUATTRO COLPI DI PISTOLA E CON IL VISO SFIGURATO CON L’ACIDO. QUELL’ACIDO ERA DESTINATO A ME. A UCCIDERLO FU UNA SUA AMANTE EGIZIANA - MIA MADRE SI ECCITAVA SOLO CON IL POTERE. LA TROVAI MENTRE SI BACIAVA CON WINSTON CHURCHILL. HA AVUTO ANCHE TAZIO NUVOLARI - SOTTO LE LENZUOLA ALBERTO SORDI NON ERA UN GRANDE AMATORE, MA ERA UN UOMO DIVERTENTE - WARREN BEATTY, DOTATISSIMO, NON SOLO COME ATTORE” - IO ERO CHIAMATA LA CONTESSA DRACULA. LA NOTTE A LETTO CON CALIFANO, RAUL GARDINI, MOHAMED AL-FAYED E YVES MONTAND..."

Giovanni Ciacci per “Oggi”

 

lo specchio la testimonianza di patrizia de blanck sull'omicidio di farouk chourbagi

La contessa Patrizia De Blanck era giovanissima quando si ritrovo coinvolta nel caso Bebawi, definito dalla stampa «l’omicidio della Dolce Vita»: a essere ucciso fu il suo fidanzato di allora, mentre la contessina era a un ballo della nobilta romana. Ripercorriamo con lei quegli anni cosi turbolenti, magici, tra amori, notti in via Veneto e jet set internazionale.

 

Raccontami il caso Bebawi.

«Era il 1964, ero fidanzata con Farouk Chourbagi, industriale egiziano del ramo tessile e gran viveur. Lui fu trovato morto una mattina dalla segretaria nel suo ufficio laterale a via Veneto, ucciso con quattro colpi di pistola e con il viso sfigurato con l’acido. Quell’acido era destinato a me. A ucciderlo fu una sua amante egiziana (Claire Bebawi, ndr) con la complicita del marito.

claire bebawi

 

Farouk l’aveva lasciata per me. Uno scandalo che fini su tutte le prime pagine dei giornali. Io la sera dell’uccisione ero a un ballo, lui doveva raggiungermi. Non arrivo mai. Giorni e giorni di processo, che si concluse in primo grado con l’assoluzione per mancanza di prove. Quando, anni dopo, la coppia fu condannata, era gia fuggita all’estero: non hanno fatto mai un giorno di carcere per quel feroce omicidio.

 

omicidio farouk chourbagi

Farouk era molto geloso e mi voleva sposare, ma non potevo farlo perche ero in attesa dell’annullamento della Sacra Rota del matrimonio con il mio primo marito. Non ho mai sospettato che Farouk avesse un’amante, ero troppo giovane e forse troppo presa dalla mia voglia di vivere. Lei lo ha ucciso proprio perche lui mi voleva sposare, ne sono convinta ancora oggi».

 

Una vicenda degna di Storie maledette di Franca Leosini.

AICHE' NANA

«E non solo ho vissuto questo omicidio, ma mi sono trovata coinvolta anche nell’omicidio dei marchesi Casati Stampa, tramite il padre di mia figlia Giada, che era stato il primo marito di lei, ma questa e un’altra epoca e un’altra storia».

 

Patrizia, si ricorda il famoso spogliarello di Trastevere che diede il via alla Dolce Vita?

albero sordi vittorio gassman e umberto tupini

«Ma quello spogliarello fu una cavolata visto con gli occhi di oggi! Io non ero presente, c’era il padre di Giada: lui fu uno di quelli che si tolse la giacca e la mise sul pavimento di marmo per far proseguire lo spogliarello».

 

Cos’e stata per lei la Dolce Vita?

«Io l’ho vissuta non solo a Roma, ma anche a Montecarlo, in Costa Azzurra, in Inghilterra. Per il popolo e finita a meta Anni 60, ma per noi nobili e andata avanti per altri dieci anni».

de blanck sordi 5

 

Frequentava via Veneto ?

«Si, all’epoca avevo una love story con Alberto Sordi. Facevo Il Musichiere in tv con Mario Riva, ma per poco, perche quando mio padre venne a scoprirlo da Cuba, mi fece smettere subito e mi fece sposare con il conte inglese Anthony Leigh Milner, che poi trovai a letto con il suo migliore amico. Frequentavo via Veneto, stavamo tutti li».

 

patrizia de blanck sposa anthony leigh milner

Anche i locali notturni in zona?

«Certo, me li facevo tutti. Si chiamavano “i sepolcri”, perche minimo ne dovevi fare sette per notte, come le chiese il giovedi Santo. Cena alla taverna Flavia, poi iniziavi al Club 84 e proseguivi tutta la notte ballando in tutti i locali, perche, diciamo la verita, c’era tanto alcol e scorrevano fiumi di cocaina. Nei locali di nascosto, ma nei palazzi e nelle case ho visto vassoi ricolmi di polvere bianca, dalla quale io mi tenevo bene alla larga».

 

Passiamo agli abiti: tu li facevi fare dai grandi sarti dell’epoca?

patrizia de blanck bambina con il padre guillermo, la madre e il fratello dario

«Certo, non uscivi di casa se non avevi uno Schuberth, un Fontana o un Biki. L’abito era solo su misura, da grandi sarti, mica avevo la sartina o la porti- naia che mi cuciva la stoffa comprata alla bancarella.

 

E non sai che conti arrivavano a fine mese a mio padre, cifre da capogiro! Poi c’erano le attrici che se li facevano prestare, ma noi ragazze nobili mai e poi mai potevamo mettere un vestito gia indossato».

 

patrizia de blanck all'opera con la madre, la contessa lloyd dario

Prima di arrivare ai tuoi amori, raccontami quelli di tua mamma.

«Mia madre si eccitava solo con il potere. Ha avuto solo uomini potentissimi. Ricordo bene quando la trovai nella serra delle rose in Costa Azzurra mentre si baciava con Winston Churchill. Ha avuto anche Tazio Nuvolari».

 

Hai detto che hai vissuto a pieno quel periodo perche eri amica di tutti. Chi erano quei tutti ?

patrizia de blanck posa per un ritratto a 14 anni

«I nomi piu importanti dell’epoca. Frequentavano casa nostra da Onassis alla Callas, Grace Kelly e il principe Ranieri e poi tutti gli attori italiani e americani che davano quel tocco di esotico alla Dolce Vita».

 

A proposito di attori, voglio sapere della tua storia con Sordi.

patrizia de blanck in bikini sul pat, il suo motoscafo

«Con Sordi e durata tutta la vita, non e mai finita, ci siamo sentiti sempre. Ci siamo conosciuti a villa De Laurentiis in Costa Azzurra, ma la nostra storia e nata a Londra. Sotto le lenzuola non era un grande amatore, ma era un uomo divertente. E poi io ero un’infedele seriale. Ho sempre avuto due o tre storie, un uomo solo e una noia mortale».

 

patrizia de blanck incoronata lady roma alla bussola di alassio

E con Warren Beatty come nacque la passione?

«Ero a Londra con Alberto Sordi e Shirley MacLaine faceva una festa. Ci siamo andati e li ho conosciuto suo fratello Warren. Inizio una love story con lui e Alberto con la sorella Shirley.

 

patrizia de blanck in minigonna con giuseppe drommi, sposato nel 1971

La nostra prima notte la ricordo ancora: disse che avevo il piu bel corpo che avesse mai visto. Era un grande amatore, molto focoso, anche troppo, a me dopo un po’ viene a noia e a lui non bastava mai... Dotatissimo, non solo come attore».

 

Franco Califano fu un altro...

«Quanto era bello, era bello e dannato, un uomo molto generoso. Mi ha sedotto suonando la chitarra su una barca sul lago di Bracciano. Io che ero stata sedotta, e non abbandonata, da Yves Montand sullo yacht Christina di Onassis, sono caduta come una pera per Califano su una barca a remi. Ho avuto anche una relazione col figlio di Onassis, povero, che brutta fine (mori in un incidente aereo a soli 24 anni, ndr). Non sono stata molto fortunata con gli amanti, neanche con Raul Gardini».

 

Che c’entra Raul Gardini?

la contessa de blanck si denuda al grande fratello vip 1

«Aveva comprato Ca’ Dario a Venezia per farmi una sorpresa. Era della mia famiglia, ma io gli dissi che era un palazzo maledetto: una mia antenata aveva lanciato una maledizione contro tutti quelli che lo avrebbero abitato. Che uomo straordinario e che bellezza era Raul... Per me non si e suicidato, lo hanno costretto. L’ho sempre pensato».

 

Sei stata amata anche da Mohamed Al-Fayed?

patrizia de blanck califanomohamed al fayed

«Quel tirchiaccio, mi ha regalato una collana di bigiotteria! Ma ti pare che uno che possiede Harrods, con tutti quei milioni di sterline, mi regala per il mio compleanno una collana con i cuori di bigiotteria? Gliel’ho tirata dietro e non ci siamo mai piu visti».

 

Hai avuto anche reali come corteggiatori?

patrizia de blanck

«Si, Alfonso di Borbone, erede al trono di Spagna e un altro, ma non posso dirtelo: sono amica di sua moglie».

 

Torniamo alla Dolce Vita, com’era una tua giornata tipo?

«Io ero chiamata la contessa Dracula. Dormivo fino alle 14. Le scuole le avevo superate perche ho fatto due anni in uno. Uscivo di casa verso le 17, stavo tutta la notte in giro e tornavo all’alba».

 

patrizia de blanck

Chi era allora la regina di via Veneto?

«Io naturalmente, le altre neanche le vedevo. Io ero la regina e il principe Carlo Giovanelli era il re. C’erano gli attori, ma quelli erano una cosa a par- te: non frequentavano i grandi balli nei palazzi nobiliari romani. Io ero presente quando Paola Ruffo di Calabria conobbe il principe Alberto del Belgio a palazzo Pallavicini.

 

E la notte in cui successe il famoso omicidio della Dolce Vita ero proprio a un ballo insieme al marchese di Villaverde in un gran palazzo romano. Sono l’ultima testimone di un’epoca e di un mondo che non esiste piu. Quelli che ne facevano parte erano tutti piu grandi di me e purtroppo non possono piu raccontarlo».

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