SIGFRIDO, SOLITARIO Y FINAL – RANUCCI NON MOLLA E VUOLE TORNARE ALLA GUIDA DI “REPORT” E PER QUESTO HA PRESENTATO UN RICORSO D’URGENZA CONTRO LA DECISIONE DEI VERTICI RAI DI ALLONTANARLO DALLA TRRASMISSIONE. MA "L’AMICO FRATERNO" DI LAVITOLA FAREBBE BENE AD ASCOLTARE LE PAROLE DELLO STORICO INVIATO, GIORGIO MOTTOLA, CHE, OSPITE A “DI MARTEDÌ” FA CAPIRE CHE LA REDAZIONE NON VUOLE RITROVARSI L’INGOMBRANTE SIGFRIDO TRA I PIEDI: “RANUCCI HA COMPIUTO UN PECCATO DI INGENUITÀ, HA COSTRUITO QUESTA RELAZIONE CON LAVITOLA CHE NOI STESSI INVIATI SIN DA SUBITO ABBIAMO DEFINITA ‘INAPPROPRIATA E INOPPORTUNA’, PERCHÉ VA BEN OLTRE IL RAPPORTO CON LA FONTE. E FINORA, RANUCCI NON HA PRESO LE DISTANZE DA LAVITOLA, MA NEANCHE ESPRESSO PAROLE DI CENSURA NEI CONFRONTI DEL SUO ATTENTATORE” – LA RAI SPEDISCE UNA LETTERA A RANUCCI: “VIOLATE LE NORME INTERNE” – VIDEO
LETTERA DI CONTESTAZIONE DELLA RAI A RANUCCI, 'VIOLATE NORME INTERNE'
(ANSA) - ROMA, 16 SET - Ha cinque giorni per rispondere Sigfrido Ranucci alla lettera di contestazione inviata dalla Rai per la vicenda dei rapporti con Valter Lavitola, che può portare all'apertura di procedimento disciplinare.
L'invio della lettera, anticipato da alcuni media, sarebbe avvenuto - secondo quanto si apprende - a seguito della relazione del Comitato Etico, dalla quale, secondo l'azienda, emergerebbero profili rilevanti dal punto di vista disciplinare relativi alla condotta personale del giornalista, che avrebbe violato norme interne. Il procedimento potrebbe portare a un richiamo, una sospensione e in extremis al licenziamento.
IL RICORSO DI RANUCCI PER TORNARE A REPORT "ESCLUSIONE ILLEGITTIMA"
Estratto dell'articolo di Irene Famà per "la Stampa"
VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI
Sigfrido Ranucci vuole tornare a Report. La decisione di rimuoverlo dalla conduzione della trasmissione? È stata, ne è convinto, «illegittima e discriminatoria». E i suoi legali hanno presentato al tribunale di Roma un ricorso d'urgenza contro la Rai.
I rapporti tra Ranucci e l'azienda sono complessi e precari da tempo. E, secondo alcuni, l'attentato orchestrato dall'amico faccendiere Valter Lavitola avrebbe fornito un pretesto per allontanare il volto di RaiTre dal programma. L'agguato, si legge nelle quarantadue pagine presentate ai giudici, «è stato strumentalizzato per delegittimare la reputazione professionale» del giornalista.
GIORGIO MOTTOLA - DIMARTEDI SU LA7
Nel testo si ripercorre la carriera di Ranucci «che ha realizzato scoop e inchieste di rilevanza internazionale», le minacce di cui è stato vittima e «la crescente avversione da parte di influenti settori politici e istituzionali» che lo volevano fuori dalla conduzione di Report. [...]
Il 4 luglio, la notizia della svolta nelle indagini sull'agguato: il mandante è Lavitola, personaggio controverso e oscuro, fonte e confidente dell'ex conduttore. E mentre l'inchiesta prosegue, sullo sfondo si consumano rese dei conti e battaglie interne ed esterne. È «in questo contesto di diktat e pressioni - scrive il team legale - che si inserisce la rimozione di Ranucci. Ripetutamente evocata, ordinata e infine realizzata».
Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola
La cacciata arriva lo scorso 28 agosto con un'email a firma del direttore della direzione approfondimento Paolo Corsini. Nel testo si fa riferimento a «una situazione obiettiva di incompatibilità» a causa delle «continue pressioni» a cui sarebbe stata sottoposta la redazione di Report, la cui attività «sarebbe già stata gravemente compromessa».
Corsini scrive: «La credibilità e l'autorevolezza di chi è chiamato a svolgere giornalismo d'inchiesta non possono essere posti in dubbio da percezioni di opacità, commistione e interferenze atte a incrinare il necessario carattere di indipendenza e imparzialità del programma. Oggi tali presupposti vengono oggettivamente a mancare».
IL MESSIA - UN FILM DI VALTER LAVITOLA
Da qui la scelta di «avviare una riorganizzazione editoriale». Poi la precisazione: «La decisione è assunta esclusivamente per esigenze organizzative, editoriali e di tutela del servizio pubblico» ed è «indipendente dagli approfondimenti in corso». L'azienda presenta a Ranucci tre ipotesi di incarico: vicedirettore del Tg3 "ad personam" nella redazione Speciali e podcast, vicedirettore di RaiNews 24 "ad personam" con delega alla redazione Approfondimenti e inchieste, corrispondente da Il Cairo.
La risposta del giornalista deve arrivare entro il 27 settembre, in caso contrario sarà la Rai a decidere. Ranucci, in un'email del 29 agosto, chiede spiegazioni. Vuole che vengano indicati fatti e circostanze specifiche in relazione alle contestazioni, che gli vengano fornite «note, verbali, pareri, comunicazioni, risultanze istruttorie», chiede perché l'azienda non ha ritenuto di percorrere strade «diverse e meno invasive» dell'avvicendamento alla conduzione della trasmissione. [...]
L'avvocato Roberto De Vita, che tra gli altri rappresenta Ranucci, sottolinea il «linguaggio criptico e allusivo» delle email. «La Rai - è scritto nel ricorso - ha deciso di sostituire un giornalista in un'importante e visibile posizione di responsabilità non per mere ragioni organizzative (che nel caso sono del tutto inesistenti), ma sulla base di fumosi e generici giudizi su una vicenda individuale che viene rovesciata nel suo significato».
LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI
E ancora: «C'è stato il tentativo di trasformare la vittima di censure politiche e poi di un attentato nel suo presunto beneficiario». Il braccio di ferro tra Ranucci e l'azienda prosegue: il conduttore vuole riottenere il suo posto. Con urgenza. Entro la prima puntata di Report in programma l'8 novembre.
PAOLO CORSINI ARRIVA IN RAI PER INCONTRARE I GIORNALISTI DI REPORT - FOTO LAPRESSE
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valter lavitola bersaglio mobile 2011



